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Gli stili di vita

 
Grafico dell'attività fisica: sedentari e persone che effettuano attività fisica ai livelli raccomandati in provincia di Modena  secondo la sorveglianza PASSI 2008-2010

 
Gli stili di vita non idonei rappresentano un importante fattore di rischio per molte malattie, in particolare le malattie cardiovascolari e i tumori.L'eccessiva sedentarietà e l'alimentazione scorretta comportano un progressiva tendenza al sovrappeso e all'obesità. Nel triennio 2008-2010 in provincia di Modena riferisce di essere completamente sedentario il 22% delle persone tra i 18 e 69 anni e solo il 28% dichiara di aderire alle raccomandazioni sull'attività fisica. Lo stile di vita sedentario si associa spesso ad altre condizioni di rischio: lo è il 24% degli ipertesi, il 25% delle persone con eccesso ponderale, il 27% dei fumatori e il 29% di chi riferisce sintomi di depressione.

Dall'indagine OKkio 2010 emerge che, secondo i loro genitori, circa 3 bambini su 10 all'età di otto anni fanno un'ora di attività fisica per 2 giorni la settimana, il 7,6% neanche un giorno e solo il 12,7% da 5 a 7 giorni. Inoltre nella mattina dell'indagine il 71% ha riferito di essere andato a scuola in automobile, il 7% ha utilizzato un mezzo di trasporto pubblico e il 22% dei bambini si è recato a piedi o in bicicletta.

 

Il 45% dei residenti intervistati riferisce un eccesso ponderale, mentre i veri e propri obesi sono il 12% della popolazione. L'eccesso ponderale è più frequente col crescere dell'età (61% tra i 50 ed i 69 anni), nel sesso maschile (53%) e nelle persone con livelli più bassi di istruzione. Il peso eccessivo si associa anche a una non corretta percezione del proprio stato nutrizionale: il 40% delle persone in sovrappeso si considera normopeso. Anche il giudizio sul proprio regime alimentare non pare sempre corretto poiché oltre l'86% delle persone in sovrappeso e il 75% di quelle obese considera corretto il proprio regime alimentare.

Il consumo di frutta e verdura risulta abbastanza diffuso: il 33% ne mangia 3-4 porzioni al giorno, ma solo il 9% aderisce alle raccomandazioni internazionali delle cinque porzioni al giorno; in modo particolare il rispetto di questa indicazione è scarso negli uomini (7%) e nei giovani (6%).

 
Grafici sulle caratteristiche ponderali e sul consumo di frutta e verdura dei modenesi secondo la sorveglianza PASSI 2008-2010
 
 
Grafico del sovrappeso e obesità  in minori di 6, 9, 14 e 17 anni in provincia di Modena secondo il progetto So.N.I.A

 
 
 
La tendenza all'eccesso di peso interessa anche l'età infantile e adolescenziale: il 29% dei bambini di sei anni è in sovrappeso, percentuale che sale al 33% a nove anni per poi scendere al 22% nei ragazzi di quattordici anni e al 19% in quelli di 17 anni. L'incremento della percentuale dei bambini con eccesso ponderale è infatti mitigato dall'aumento dell'attività fisica che si registra con il crescere dell'età, come dimostrano le percentuali di bambini e ragazzi che fanno sport (43% a sei anni, 65% a nove anni, 72% a quattordici e 85% a diciassette).
 
Secondo l'indagine OKkio 2010, i bambini di otto anni risultano normopesi nel 71%, in eccesso ponderale in quasi il 29% dei casi (20% sovrappeso, 9% obesi).

 
 

Il 28% dei residenti in provincia di Modena tra 18 e 69 anni si dichiara fumatore; fumano maggiormente gli uomini (33%), quelli con una bassa scolarità e quelli con molte difficoltà economiche riferite. Fumano meno le persone oltre i 50 anni (24% tra 50 e 69 anni). Il consumo medio è di 14 sigarette al giorno, ma circa il 9% ne fuma più di un pacchetto. A quasi due fumatori su tre è stato consigliato di smettere di fumare da parte di un operatore sanitario.
 
Il rispetto della normativa antifumo è in media coi valori regionali: il 72% degli intervistati dalla sorveglianza PASSI riferisce che il divieto di fumare nei locali pubblici viene rispettato sempre mentre il 18% quasi sempre; il 71% dichiara sempre rispettato tale divieto sui luoghi di lavoro mentre il 15% quasi sempre; il 72% dichiara inoltre che nelle proprie abitazioni non è permesso fumare in nessun locale.

 
Grafici sull'abitudine al fumo e sul rispetto del divieto di fumo secondo la sorveglianza PASSI 2008-2010
 
 
Grafico della suddivisione per categorie dei bevitori a rischio secondo la sorveglianza PASSI 2008-2010

 
 
 

Il 68% della popolazione tra 18 e 69 anni consuma alcol, per lo più in quantità e modalità moderate, ma il 23% ha abitudini a rischio, cioè beve prevalentemente fuori pasto (8%) o smodatamente (8%), seppure in modo saltuario (binge drinking, secondo la definizione anglosassone), oppure è un forte consumatore (14%), consumando quotidianamente bevande alcoliche in quantità che a lungo termine possono risultare nocive.
In particolare, il binge drinking è diffuso tra gli uomini (12%) e tra i più giovani (16% tra i 18 e i 24 anni).


 
Grafico con percentuali di ipertesi e ipercolesterolemici secondo la sorveglianza PASSI 2008-2010

 
Per quanto riguarda la prevenzione cardiovascolare, l'89% delle persone con 35-69 anni ha misurato la pressione negli ultimi due anni. Globalmente il 20% delle persone tra 18 e 69 anni riferisce ipertensione, con valori crescenti all'aumentare dell'età (38% tra 50 e 69 anni). L'ipertensione riferita è più alta nelle persone con livello di istruzione molto basso e in quelle in eccesso ponderale.
La rilevazione della colesterolemia è stata effettuata negli ultimi due anni dall'82% dei residenti in provincia di Modena di età 35-69 anni. Riferisce ipercolesterolemia circa il 28% della popolazione tra 18 e 69 anni, percentuale che aumenta al crescere dell'età (42% tra 50 e 69 anni) ed è maggiore negli uomini e nelle persone con basso livello di istruzione e in quelle con eccesso ponderale.

 
 
 

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