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L'assistenza specialistica ambulatoriale

L'assistenza specialistica ambulatoriale rappresenta sempre di più una modalità di evoluzione dei sistemi sanitari, espressione della ormai consolidata tendenza di offrire prestazioni via via più complesse in forme di assistenza diverse dal ricovero ospedaliero. Questa tendenza sta progressivamente determinando lo spostamento di risorse dalle strutture di ricovero verso le attività ambulatoriali.

A fronte di questo fenomeno l'analisi dell'utilizzo delle risorse di specialistica ambulatoriale è generalmente condotta valutando gli indici di consumo della popolazione in relazione alle diverse tipologie di prestazioni e l'analisi dei tempi attesa di raggruppamenti di prestazioni, quali visite ambulatoriali, prestazioni di diagnostica, terapeutiche e riabilitative e di laboratorio.

Nella tabella sono riportati i principali valori, riferiti all'ultimo triennio, degli indici di consumo e delle percentuali di fuga fuori azienda.

Le prestazioni di diagnostica per immagini si compongono delle prestazioni che utilizzano radiazioni. Dall'analisi della tabella si nota che il consumo complessivo per le prestazioni di diagnostica è in lieve aumento con una riduzione costante della percentuale di fuga, dovuta alla definizione di accordi contrattuali e protocolli specifici su alcune prestazioni.

Appartengono al gruppo delle prestazioni terapeutiche: la radioterapia, la dialisi, l'odontoiatria, le trasfusioni, la chirurgia ambulatoriale e l'insieme delle altre prestazioni terapeutiche non definite. Dalla tabella si evidenzia un andamento in lieve aumento nel 2009 e un netto contenimento della fuga extraziendale.

Fra le prestazioni riabilitative rientrano prestazioni di diagnostica in ambito riabilitativo, recupero e riabilitazione funzionale, terapia fisica e altra riabilitazione. Dalla tabella si evince che nel triennio 2007-2009 è aumentato il consumo di prestazioni riabilitative, mentre la percentuale di fuga fuori azienda è stabile.

 

L'assistenza specialistica ambulatoriale rappresenta sempre di più una modalità di evoluzione dei sistemi sanitari, espressione della ormai consolidata tendenza di offrire prestazioni via via più complesse in forme di assistenza diverse dal ricovero ospedaliero. Questa tendenza sta progressivamente determinando lo spostamento di risorse dalle strutture di ricovero verso le attività ambulatoriali.

A fronte di questo fenomeno l'analisi dell'utilizzo delle risorse di specialistica ambulatoriale è generalmente condotta valutando gli indici di consumo della popolazione in relazione alle diverse tipologie di prestazioni e l'analisi dei tempi attesa di raggruppamenti di prestazioni, quali visite ambulatoriali, prestazioni di diagnostica, terapeutiche e riabilitative e di laboratorio.

Nella tabella sono riportati i principali valori, riferiti all'ultimo triennio, degli indici di consumo e delle percentuali di fuga fuori azienda.

Le prestazioni di diagnostica per immagini si compongono delle prestazioni che utilizzano radiazioni. Dall'analisi della tabella si nota che il consumo complessivo per le prestazioni di diagnostica è in lieve aumento con una riduzione costante della percentuale di fuga, dovuta alla definizione di accordi contrattuali e protocolli specifici su alcune prestazioni.

Appartengono al gruppo delle prestazioni terapeutiche: la radioterapia, la dialisi, l'odontoiatria, le trasfusioni, la chirurgia ambulatoriale e l'insieme delle altre prestazioni terapeutiche non definite. Dalla tabella si evidenzia un andamento in lieve aumento nel 2009 e un netto contenimento della fuga extraziendale.

Fra le prestazioni riabilitative rientrano prestazioni di diagnostica in ambito riabilitativo, recupero e riabilitazione funzionale, terapia fisica e altra riabilitazione. Dalla tabella si evince che nel triennio 2007-2009 è aumentato il consumo di prestazioni riabilitative, mentre la percentuale di fuga fuori azienda è stabile.

 

Le prestazioni di laboratorio sono estremamente variegate e comprendono le seguenti tipologie: prelievi, chimica clinica, ematologia/coagulazione, immunoematologia e trasfusionale, microbiologia/virologia, anatomia ed istologia patologica e da ultimo genetica /citogenetica.
Per quanto attiene al consumo di queste prestazioni di laboratorio da parte dei residenti dell'Azienda USL di Modena, il dato si è stabilizzato nel 2009 e si ridotta la percentuale di fuga fuori azienda.

Dalla figura è possibile osservare come per i raggruppamenti di prestazioni il consumo di risorse da parte dei cittadini modenesi sia pressoché in linea rispetto ai cittadini della Regione, tranne che per il laboratorio di analisi (con un consumo più elevato) e per le prestazioni riabilitative (con un consumo decisamente più basso).

Il fenomeno della variabilità territoriale è presente in tutti i sistemi sanitari e può essere legato a fenomeni di sovrautilizzo o sottoutilizzo delle diverse risorse e dei diversi servizi dislocati sul territorio.
 
L'AUSL di Modena analizza costantemente tali fenomeni nell'ottica di un miglioramento continuo dell'appropriatezza delle prestazioni.
 
Dalla figura è possibile osservare come per i raggruppamenti di prestazioni il consumo di risorse da parte dei cittadini modenesi sia pressoché in linea rispetto ai cittadini della Regione, tranne che per il laboratorio di analisi (con un consumo più elevato) e per le prestazioni riabilitative (con un consumo decisamente più basso).

 

Tempi di attesa

Le performance, intese come il rispetto dei tempi in relazione alle prestazioni erogate, sono buone rispetto alle prestazioni di laboratorio, di diagnostica per immagini e riabilitative, meno positive quelle terapeutiche, e per le visite ambulatoriali. Le maggiori criticità di risposta dell'AUSL di Modena, rispetto all'andamento regionale, sono relative alle visite ambulatoriali e alle prestazioni terapeutiche.

Tempi di attesa - 2009 - Prestazioni erogate entro la soglia regionale
 

 


 

 

 
  





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