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Salute e sicurezza negli ambienti di lavoro

  1. Attività di vigilanza e controllo
  2. Attività di controllo sul rischio amianto
  3. Controllo della sicurezza degli impianti e degli apparecchi
  4. Attività sanitarie e tutela della maternità
  5. Attività di indagine per infortuni sul lavoro e malattie professionali
  6. Attività di informazione, formazione e assistenza ai soggetti della prevenzione
  7. Approfondimenti

Attività di vigilanza e controllo

Il SPSAL controlla il rispetto della normativa specifica di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

L'attività viene svolta mediante sopralluoghi nelle aziende, perseguendo, quando possibile, il coinvolgimento del RLS. In caso di riscontro di irregolarità il SPSAL assume provvedimenti di prescrizione/disposizione per imporre le misure di prevenzione mancanti e ne verifica l'ottemperanza entro i termini fissati dalla legge. Parte di queste attività vengono svolte "su richiesta" da parte di Comuni ed altri Enti Pubblici, Magistratura, parti sociali e singoli utenti. Altre vengono svolte "di iniziativa", cioè su programmazione diretta da parte dei SPSAL, operando scelte coerenti con i vari documenti di indirizzo e di programmazione provenienti dai livelli istituzionali (es. Piano Nazionale e Piano Regionale per la Prevenzione, Piano Nazionale e Regionale Edilizia, Piano Nazionale e Regionale Agricoltura, ecc).

 
Grafico del trend delle unità locali e imprese controllate. Anni 2003-2010

Nel complesso, le Imprese controllate dai SPSAL in provincia di Modena sono passate dalle 1.661 del 2003 alle 3.020 del 2010.

La percentuale delle aziende controllate sulle esistenti, nel 2010, sommando come da indicazioni regionali le imprese controllate dai SPSAL e i cantieri edili oggetto di verifica da parte del Servizio Impiantistico Antinfortunistico, è dell'8,6%.

Circa il 42% dell'attività si concentra nel settore delle Costruzioni edili, TAV - Grandi Opere, che è anche tra i settori a maggior frequenza di riscontro di irregolarità e, quindi, di contravvenzioni.
Per quanto riguarda TAV-Grandi Opere, nel 2010 sono stati effettuati 153 sopralluoghi, in aumento dopo la riduzione nell'ultimo triennio in seguito all'attivazione in provincia di alcuni cantieri complessi e grandi opere infrastrutturali che  hanno più che compensato la progressiva riduzione delle attività TAV.

Al di fuori dell'attività connesse alla TAV-Grandi Opere, nel 2010 sono stati controllati il 20% dei cantieri attivati in provincia. Il controllo viene esercitato anche sul rischio connesso alla rimozione di materiali contenenti amianto, verificando la congruenza del "Piano di Rimozione" che l'impresa esecutrice dei lavori deve presentare preventivamente e controllando sul campo gli interventi più significativi.

 

Le irregolarità più frequentemente contestate variano nei diversi settori produttivi:

  • carenze nei sistemi di protezione dalle cadute dall'alto (parapetti, ponteggi, scale, passerelle, sistemi di trattenuta) e nell'ottemperanza degli obblighi formali e documentali per quanto riguarda l'edilizia;
  • carenze di sicurezza di macchine e impianti e degli obblighi formali e documentali nella metalmeccanica;
  • carenze di sicurezza e di prevenzione dei rischi da polveri e fibre, sostanze chimiche, rumore, da fattori disergonomici in ceramica, questi ultimi prevalenti anche nel settore agroalimentare
 

Se rapportiamo le irregolarità riscontrate al numero di aziende/cantieri controllati nei diversi settori si nota come le percentuali più elevate di irregolarità vengono contestate nei settori legno, agroalimentare, metalmeccanica ed edilizia, che sono in effetti tra i settori più caratterizzati da rischi sia infortunistici che di tipo igienistico.
 
Le percentuali di ottemperanza alle prescrizioni conseguenti al riscontro di irregolarità sono di norma elevate: pari al 99% nel settore Edilizia TAV-Grandi Opere e, per la prima volta, sensibilmente inferiore negli altri comparti. Infatti su 392 violazioni verificate nell'anno, ne risultano ottemperate "solo" 310, pari al 79,1%. Il dato trova una spiegazione pressoché esaustiva negli esiti del piano di vigilanza sulle imprese con titolare straniero che ha visto, a fronte di un numero elevato di verbali di prescrizione (42 imprese irregolari sulle 66 controllate) e spesso contenenti ciascuno numerose violazioni, una larga maggioranza di non ottemperanza preferendo dette imprese la "cessazione formale dell'attività" alla regolarizzazione con successivo pagamento delle sanzioni comminate.

 
 

Attività di controllo sul rischio amianto

L'attività di controllo sul rischio "amianto" prevede la valutazione dei piani di rimozione e  notifiche di tutte le imprese che intendono effettuare lavori di rimozione o bonifica di materiali contenenti amianto debbono obbligatoriamente far pervenire ai SPSAL oltre ad azioni di vigilanza nei cantieri, durante gli interventi di bonifica, e presso gli immobili e/o le aree con presenza di materiali contenenti amianto oggetto di segnalazioni da parte di cittadini e/o Enti. Le funzioni assegnate prevedono inoltre attività di informazione, formazione e assistenza a cittadini e imprese.

A livello provinciale è evidenziabile un incremento dell'attività di bonifica di materiali contenenti amianto che ha riguardato principalmente la rimozione di lastre di copertura di edifici, sia industriali che civili, ma anche di pavimenti in vinil amianto all'interno di edifici pubblici (scuole e ospedali). Da sottolineare nell'anno 2010 l'incremento dei piani di lavoro presentati (pari a circa il 30% rispetto al 2008 e il 21% rispetto al 2009) dovuto alla concessione dei contributi per l'installazione del fotovoltaico che ha indotto la rimozione di coperture di grandi insediamenti produttivi. Secondo i dati raccolti, nel 2010 in provincia di Modena, sono state smaltite oltre 10.000 tonnellate di amianto, il 23% in più rispetto al 2009 e ben il 60% in più rispetto al 2008.
 
L'azione di vigilanza, che nell'anno 2010 ha interessato 175 siti,  si prefigge l'obiettivo di tenere sotto controllo il rischio connesso a materiali contenenti amianto (MCA) e di sollecitarne la rimozione da parte dei proprietari.
Nel 2010 si è concluso lo studio sull'esposizione attuale dei lavoratori applicando i nuovi criteri sia per i  campionamenti che per la valutazione dei risultati, da confrontare con il nuovo valore limite.
Un progetto di formazione sul campo elaborato nel 2010 ha previsto il controllo dei documenti di valutazione dei rischi di 25 aziende bonificatrici amianto per la definizione di idonei criteri di redazione che verranno elaborati e diffusi nel corso del 2011.

 
 

Controllo della sicurezza degli impianti e degli apparecchi

Il Servizio Impiantistico Antinfortunistico effettua, sul territorio provinciale, verifiche periodiche di apparecchi e impianti  in attuazione della vigente legislazione allo scopo di consentirne il funzionamento in sicurezza.

Oltre alle verifiche periodiche, vengono effettuate verifiche straordinarie, in caso di modifiche apportate agli impianti o quando le verifiche periodiche evidenziano la necessità di riparazioni o adeguamento dei dispositivi di sicurezza.
Complessivamente l'attività del servizio riguarda oltre 15.000 aziende con oltre 21.000 impianti da verificare. Nel 2010 sono state effettuate in totale 8.247 verifiche periodiche e 547 provvedimenti di adeguamento.
I risultati della vigilanza evidenziano irregolarità molto differenziate nelle diverse tipologie di impianti e apparecchi.
 
Per quanto riguarda gli impianti ad uso civile (ascensori e impianti di riscaldamento) si tratta prevalentemente di carenze inerenti il mancato funzionamento di dispositivi di sicurezza per usura o carenza di manutenzione.
 
Le irregolarità in ambito industriale sono mediamente di maggiore gravità e riguardano principalmente il settore dell'edilizia con particolare riferimento alle gru a torre. Segue il settore metalmeccanico e alimentare, in particolare il settore lattiero-caseario con carenze nei generatori di vapore. Per quanto riguarda gli impianti elettrici al contrario le irregolarità sono poco numerose e distribuite in tutti i settori produttivi senza evidenze specifiche.

 
 

Attività sanitarie e tutela della maternità

Su istanza delle lavoratrici o dei datori di lavoro il SPSAL verifica la compatibilità delle mansioni assegnate con lo stato di gravidanza o di allattamento, assumendo provvedimenti di cambio/conferma della mansione assegnata o, in assenza di mansioni compatibili, di richiesta alla Direzione Provinciale del Lavoro di anticipare e/o prolungare fino a sette mesi dopo il parto il periodo di astensione obbligatoria per maternità, in ragione del lavoro a rischio.

Nel 2010 sono state gestite/valutate complessivamente dai vari Servizi PSAL della Provincia di Modena 1.842 pratiche di maternità: nell'ambito di tale attività sono stati effettuati 30 sopralluoghi il cui esito è stato in 18 casi la conferma della mansione individuata e in 12 casi l'assunzione di provvedimenti di interdizione. Sono state effettuate inoltre 451 visite mediche.

 
 
 

Attività di indagine per infortuni sul lavoro e malattie professionali

Gli operatori SPSAL svolgono indagini di Polizia Giudiziaria in caso di infortuni e malattie professionali che abbiano causato lesioni gravi, configuranti quindi un'ipotesi di reato procedibile d'ufficio. 
 
Nel corso del 2010, sulle 108 inchieste infortuni concluse nell'anno, in 32 casi l'indagine si è chiusa con l'individuazione di violazioni di norme correlate all'incidente; nelle 31 inchieste per malattia professionale concluse nello stesso anno, ciò è avvenuto in 4 casi. Inoltre, 6 inchieste per malattie professionali sono state condotte, per casi di mesotelioma pleurico, su persone non più occupate (in pensione).

 
 
 

Attività di informazione, formazione e assistenza ai soggetti della prevenzione

Oltre alle attività di controllo e vigilanza, il D. Lgs. 81/08 e gli Atti di indirizzo e programmazione Nazionali e Regionali assegnano ai SPSAL anche compiti di assistenza ai vari soggetti della prevenzione (RSPP e Datori di Lavoro, RLS e Sindacati, Consulenti e Medici Competenti, Progettisti, Lavoratori), con la finalità di sostenere e promuovere lo sviluppo e la diffusione della cultura della prevenzione.
 
Nel 2010 sono state realizzate numerose iniziative di informazione, formazione e assistenza ai principali soggetti della prevenzione, anche al fine di fornire prime indicazioni applicative sul D. Lgs. 81/08.
Tra le più significative citiamo:
Convention Ambiente Lavoro a Modena (6 convegni organizzati e gestione dello stand dell'Ausl di Modena), 18 iniziative formative (corsi e seminari) per RSPP e consulenti, 1 seminario per Medici Competenti, 2 seminari per RLS delle imprese del territorio provinciale,  11 iniziative rivolte a docenti e studenti sui temi della sicurezza nei luoghi di lavoro, tra cui il progetto per il rilascio della qualifica di ASPP per studenti degli Istituti per Geometri
 
Inoltre si è collaborato all'aggiornamento alle novità normative in materia di prevenzione e sicurezza sul lavoro del manuale per datori di lavoro in lingua cinese successivamente distribuito alle Associazioni datoriali di categoria e alle imprese oggetto di vigilanza.

 
 
 

Approfondimenti

 
 
 
 

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