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Ausl Modena - Testata per la stampa
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Impatto sociale

 

Donazioni e contributi ricevuti dall'Azienda

L'Azienda ha rapporti con la cosiddetta "società civile" in diversi modi, sia fornendo contributi che esulano dal proprio obiettivo istituzionale (come verrà meglio esposto nel prosieguo della presente trattazione) che ricevendo essa stessa rilevanti contributi, sia economici che di tipo diverso e talvolta estremamente rilevanti per l'ottimale svolgimento delle proprie attività.
 
Uno dei principali momenti di interazione lo si riscontra nella relazione con diversi soggetti che a vario titolo offrono contributi liberali a favore dell'Azienda. I contributi talvolta sono di modesta entità ma di grande significato simbolico, in quanto erogati da famiglie che hanno vissuto il dramma di un congiunto colpito da una malattia invalidante e costretto ad una continua dipendenza dai servizi forniti dalle strutture aziendali; è il caso, ad esempio, delle decine di liberalità ricevute ogni anno a titolo di riconoscenza per la notevole qualità dei servizi svolti nell'ambito dell'assistenza domiciliare. Il complesso di queste donazioni consente l'acquisizione di importanti strumenti per migliorare ulteriormente il livello dei servizi offerti in questi delicati settori (nuove automobili, pacchetti formativi innovativi, strumentazione informatica più performante, ecc.).

In altri ambiti, invece, i contributi risultano meno numerosi ma di valore unitario molto superiore e vengono pertanto destinati in via immediata o all'acquisto di innovative e costosissime tecnologie (es. TAC o altre apparecchiature biomediche) o alla ristrutturazione di intere porzioni di edifici, al fine di migliorare la funzionalità delle strutture aziendali. Appartengono a queste categorie di donatori le Fondazioni bancarie, da sempre molto sensibili in provincia di Modena al tema del miglioramento dei servizi sanitari, gli Enti di volontariato, che mettono a disposizione dell'Azienda la propria capacità di coinvolgimento delle comunità nelle quali sono radicati, raccogliendo fondi destinati per lo più all'acquisto di nuove tecnologie biomediche nonché gli Enti con scopo di lucro, che talvolta si attivano al fine di contribuire al miglioramento dei servizi offerti dall'Azienda, mettendo a disposizione notevoli somme di denaro o beni durevoli di notevole valore.
 
Le tabelle che seguono riassumono rispettivamente il numero ed il valore delle donazioni prive di uno specifico titolo di destinazione, che per lo più si identificano con quelle effettuate da singoli cittadini o da famiglie, e di quelle invece contenenti un vincolo di destinazione, di norma rappresentate da liberalità effettuate da Enti istituzionali, da Associazioni di volontariato o da Aziende.
 
Le donazioni generiche nel loro complesso sono numericamente inferiori rispetto all'anno precedente, mentre, viceversa, il loro importo è aumentato.
Al contrario, quelle con vincolo di destinazione sono numericamente aumentate, sebbene il loro importo sia notevolmente diminuito.

Donazioni ricevute suddivise per numeri ed importi

 
 
Generiche
numero
Generiche
Vincolate
numero
Vincolate
2002
77
55.236
60
1.042.625
2003
111
253.679
54
2.108.837
2004
133
333.082
77
1.439.097
2005
121
191.540
33
2.544.798
2006
133
552.399
46
1.260.592
2007
131
882.002
18
1.752.999
2008
121
350.003
49
477.374
2009
127
755.197
37
2.415.006
2010
100
864.483
47
1.957.077

 Fonte: Azienda USL di Modena - Servizio Economico Finanziario

 

Altre forme di interazione sociale con il territorio

Sussistono anche altri ambiti d'interazione con le diverse realtà ubicate nel territorio provinciale, in quanto l'Azienda nel suo complesso è in grado di essere da una parte veicolo per promuovere, migliorare o consolidare l'immagine di altri soggetti, siano essi Enti istituzionali o con scopo di lucro, dall'altra di promuovere la salute in senso ampio anche mediante l'organizzazione di eventi scientifici o culturali e la collaborazione con diverse entità per l'addestramento di personale non proprio.

Si segnalano qui le principali interazioni con la comunità, in ordine alle quali ci si riserva un maggior approfondimento anche in altre sezioni del documento:
- sinergie con partners privati per la realizzazione di iniziative di promozione della salute;
- sponsorizzazioni;
- pubblicità negli spazi aziendali;
- corsi ed eventi formativi rivolti a professionisti interni ed esterni all'Azienda;
- collaborazioni con università per l'addestramento di specializzandi, laureandi, tirocinanti e frequentatori;
- progetti attuati in collaborazione con le organizzazioni di volontariato al fine di promuovere la cooperazione con i paesi in via di sviluppo;
- organizzazione di convegni, fiere tematiche ed altri eventi;
- produzione e vendita di pubblicazioni e pieghevoli.

Visite di operatori di altre aziende sanitarie italiane e straniere

Nel 2010 due gruppi di operatori sociosanitari sono venuti dalla Germania per prendere visione dei nostri servizi per gli anziani.

Di concerto con la Regione Emilia-Romagna, l'Azienda USL di Modena ha partecipato come relatrice al Convegno "Altenhilfe und pflege in der Emilia-Romagna un in Hessen", che ha avuto luogo presso l'Università di Francoforte il 9 e 10 settembre 2010.

Il Nuovo Ospedale S-Agostino-Estense a Baggiovara è stato, inoltre, sede di un corso di alta specializzazione al quale hanno partecipato circa un centinaio di professionisti, prevalentemente primari di neurochirurgia provenienti da tutta Italia; gli interventi oggetto del corso sono stati eseguiti in diretta video da neurochirurghi di fama mondiale.

Infine, l'Azienda USL di Modena in collaborazione con l'Azienda Ospedaliera ha organizzato un ciclo di seminari dal titolo "I sistemi sanitari: scenari, contesti, evoluzioni", che hanno affrontato argomenti di grande attualità ed interesse quali globalizzazione, sussidiarietà e sostenibilità; il confronto fra autorevoli esperti accademici e funzionari regionali ha permesso di evidenziare l'evoluzione dei sistemi di welfare e le tendenze emergenti nelle attuali politiche regionali.
 

Progetti con Associazioni di Volontariato

Una menzione particolare meritano i progetti attuati in collaborazione con le organizzazioni di volontariato al fine di promuovere la cooperazione con i paesi in via di sviluppo: fra questi spicca la missione effettuata in Guatemala e Martinica, volta a portare assistenza sanitaria e donne e bambini. Dieci volontari della sezione emiliana dell'International Association for Humanitarian Medicine (IAHM), che ha sede nell'ospedale di Carpi, hanno preso parte, fra ottobre e novembre, ad una missione umanitaria in Guatemala e Martinica. Un viaggio con l'obiettivo di contribuire al miglioramento dell'assistenza sanitaria, in particolare in ambito ostetrico e ginecologico.

I componenti della missione - medici, ostetriche ed infermieri dell'ospedale di Carpi e della centrale operativa 118 Modena Soccorso - hanno raccolto in loco dati concreti e concordato con autorità politiche, amministrative, sanitarie e sociali, locali e nazionali, l'azione più opportuna da effettuarsi in questo territorio, in particolare nel Dipartimento di Chimaltenango. Il Guatemala è una nazione del Centro America con vere e proprie emergenze di carattere sociali e sanitarie: la mortalità infantile per mille abitanti è di 41 bambini entro i cinque anni, la mortalità materna è di 290 donne ogni 100 mila abitanti, la popolazione denutrita è il 12%, i bambini sottopeso con meno di cinque anni sono il 23%.

Il lavoro fatto ha riguardato, soprattutto, la formazione del personale sanitario, medico e infermieristico locale, per contribuire all'aumento dei livelli minimi di assistenza. E, per far partire in concreto i primi progetti, l'Associazione ha fatto arrivare il 9 novembre due ambulanze messe a disposizione dall'Azienda USL di Modena da utilizzarsi in aree fortemente depresse, localizzate durante la missione. Si è trattato di due automezzi non più utilizzabili nella nostra provincia, ma ancora efficienti. Inoltre, il viaggio è stato anche l'occasione per inaugurare la sezione IAHM del Guatemala, la prima in tutto il Centro America.

Durante la missione in Guatemala sono stati percorsi più di cinque mila chilometri, e si sono visitati numerosi centri di salute e villaggi; la delegazione è stata ricevuta presso il Ministero della Salute e il Ministero degli Affari Esteri, dalle massime autorità sanitarie del paese, dai rappresentanti del Rotary, dall'Ambasciatore Italiano in Guatemala e dai responsabili della Cooperazione Italiana per il Centro America. Lo IAHM Emilia-Romagna è l'unica organizzazione italiana a carattere sanitario presente in quell'area. È stato sottoscritto un documento d'intesa con il Ministero della Salute, nel quale i progetti sono in piena sinergia e a supporto dei programmi di rinnovamento sanitario del paese nell'ambito della maternità e della salute della donna.
Inoltre, grazie al contributo dello IAHM Emilia-Romagna è stato possibile effettuare una complessa operazione di medicina umanitaria che ha coinvolto numerosi volontari, medici, enti ed istituzioni del nostro territorio. Una suora proveniente dal Congo è stata operata nel Nuovo Ospedale S. Agostino-Estense di Modena per una grave patologia al cervello che l'ha resa cieca e che non le permetteva di camminare, muovere le braccia e parlare; a seguito dell'intervento, sta ora seguendo un programma di riabilitazione, grazie al quale ha già recuperato in parte la parola e sta muovendo i primi passi.

Nel 2010, presso Il nuovo ospedale Sant'Agostino Estense, sono state accolte per un training di circa due mesi due suore malgasce per l'apprendimento delle norme più semplici di riabilitazione ortopedica.

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