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Programma medicina penitenziaria

Nel corso dell'anno si è consolidato il passaggio di tutte le competenze relative agli aspetti sanitari dal dipartimento penitenziario all'Azienda USL e sono stati regolarizzati i contratti del personale sanitario, definiti secondo le indicazioni della Regione.
Si è provveduto a fare tutti i sopralluoghi per la presa in carico dei locali e degli arredi e strumentazioni dell'area sanitaria delle carceri, come da accordo Stato-Regioni.
Si sono fatte numerose riunioni per ridefinire alcuni assetti organizzativi: in particolare, si è incrementato il numero di ore di attività psichiatrica.

Si è attivato il collegamento informatico con l'Azienda USL ed i vari applicativi sanitari per porre le basi di una serie di progetti di telemedicina che sono stati attivati nel 2010. Si sono sostituite apparecchiature elettromedicali non più a norma e si sta procedendo ad attivare la postazione di radiologia presso la Casa Circondariale di Sant'Anna. Oltre alla partecipazione ai gruppi regionali sul tema dell'informatizzazione della cartella clinica negli IIPP, si è proceduto alla manutenzione della cartella già presente rendendola atta anche ad una rendicontazione statistica dell'attività svolta.
Si proceduto ad una formazione specifica, ripetendo per il personale i corsi di BLSD e iniziando una revisione dei protocolli assistenziali in essere.

Di concerto con il gruppo esecutivo regionale, si è elaborato il piano aziendale dettagliato per l'assistenza sanitaria negli Istituti di pena nella Provincia di Modena, con proiezione anche economica delle azioni previste.
L'Azienda di Modena ha partecipato attivamente all'attività dei gruppi regionali sul tema carcere e soprattutto ha dato il contributo alla definizione del programma di formazione sul tema "Cure primarie negli IIPP", che vedrà coinvolte tutte le aziende per circa un anno e mezzo.

Per quanto riguarda gli aspetti di rendicontazione si è proceduto a rispondere, in modo adeguato ed in linea con i tempi dati, alle richieste della Regione mantenendo un sostanziale equilibrio fra risorse assegnate e costi imputati.
Il DSM-DP ha definito la parte di propria competenza rispetto al documento sul Programma Aziendale per la Salute negli Istituti Penitenziari, al quale si rimanda per l'illustrazione degli attuali interventi nell'ambito della salute mentale adulti e nelle dipendenze patologiche e per una proposta di riorganizzazione ai fini di migliorarne la qualità. E' stata attribuita una posizione organizzativa ad hoc ad una psichiatra del CSM di Modena per l'integrazione con gli psichiatri libero professionisti che effettuano le consulenze nei tre istituti penitenziari, ed è stato garantito il coordinamento dell'équipe clinica che nei tre istituti penitenziari prende in cura alcolisti e tossicodipendenti. Le équipe sono costituite da personale del Dipartimento Cure Primarie (3 medici), del Settore Dipendenze Patologiche (2 educatrici professionali ed 1 infermiera), del settore Psicologia Clinica (2 psicologi ed 1 psicologa), del Settore Psichiatria Adulti dell'Azienda USL (1 psichiatra) e da 1 psichiatra a contratto libero professionale di Villa Igea. Il coordinamento delle équipe è stato effettuato per la Casa di Reclusione di Castelfranco Emilia dalla psicologa responsabile del SerD di Castelfranco Emilia e per la Casa Circondariale S. Anna e la Casa di Lavoro Saliceta San Giuliano di Modena dal medico responsabile del SerT di Modena.

 
 
 
 
                                                             

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