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Ausl Modena - Testata per la stampa
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Mediazione culturale

Sempre in tema di politiche legate alla riduzione delle disuguaglianze/diversità che costituiscono il punto d'avvio per un sistema volto ad una maggiore equità di offerta, si riportano le esperienze promosse dall'Azienda.

Tenuto conto che, nel corso degli ultimi anni, il numero di stranieri che ha stabilito la propria residenza in provincia di Modena, è progressivamente aumentato, l'Azienda ha ritenuto utile consolidare il servizio di mediazione culturale.

Tale servizio ha il compito di favorire - talvolta rendere possibile - la comunicazione fra gli operatori dei servizi sanitari ed i pazienti appartenenti alle diverse etnie. Preziosa è la collaborazione anche in occasione della traduzione, per iscritto, di documenti o pubblicazioni che illustrano le modalità di accesso ai vari servizi (iniziative di prevenzione, vaccinazioni, salute donna, utilizzo dei farmaci, ecc.).

Il "Progetto Dune", attraverso l'organizzazione di seminari promuove fra le diverse etnie, ormai da anni, il delicatissimo e rilevante tema del prendersi cura.
Inoltre l'Azienda Usl ha collaborato, con i propri professionisti del Servizio di Epidemiologia del Dipartimento di Sanità Pubblica, alla stesura del Rapporto dell'Osservatorio sull'immigrazione della Provincia di Modena che ha analizzato la situazione degli immigrati sotto differenti aspetti tra cui quello sanitario, utile nelle valutazioni e nel miglioramento dei servizi offerti ai cittadini stranieri.
 
Si segnala il progetto "Parliamoci" messo a punto già da diversi anni presso il reparto ortopedia dell'Ospedale di Pavullo. Un gruppo di operatori locali ha consentito di elaborare un sistema informatico in grado di colloquiare in più lingue con i pazienti stranieri ricoverati. Il dispositivo è predisposto per rendere possibile e più agevole il dialogo operatori-pazienti sui temi relativi ai bisogni primari e più elementari.
 
Infine in questo ambito ricordiamo le attività legate:
- al coordinamento provinciale delle azioni dell'AUSL rispetto alle differenze culturali, religiose ed etniche
- ai progetti di accesso facilitato ai servizi per categorie di persone come bambini, anziani, carcerati
- all'attenzione ed indagine sul ruolo delle povertà come elemento di esclusione dall'accesso ai servizi
- alla semplificazione dei percorsi nell'ottica della equità.

 
 
 

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