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Cure palliative

 
La rete delle cure palliative della Provincia di Modena, definita come programma nel 2008, si articola su 4 capisaldi: il territorio, la rete oncologica provinciale, i centri di terapia del dolore e l'hospice.
 
La direzione di sviluppo che la rete ha assunto è quella della competenza palliativa diffusa piuttosto che la definizione di strutture dedicate alle sole cure palliative. Tale modello ha tuttavia la necessità di un ingente e continuo sforzo di motivazione, professionalizzazione ed aggiornamento di un grande numero di operatori.
L'Hospice Ospedaliero del Centro Oncologico del Policlinico è attivo dal marzo 2002 per rispondere alle esigenze dei pazienti seguiti dall'Oncologia e dall'Assistenza Domiciliare Oncologica dei Distretti di Modena e Castelfranco Emilia la cui gestione domiciliare diventa problematica o per criticità e scompensi della patologia di base o per complessità di interventi socio-assistenziali non più erogabili a livello domiciliare.
                                                            

Rete delle cure palliative

E' stato attivato un percorso di formazione/laboratorio, organizzato per le Aziende USL, con l'obiettivo di analizzare e confrontare l'organizzazione della rete delle cure palliative nelle diverse realtà aziendali. La metodologia adottata, che ha previsto sia la formazione sul campo all'interno della stessa azienda, sia momenti formativi condivisi tra i professionisti delle aziende della stessa area vasta, ha favorito lo scambio trasversale delle esperienze. Tale modalità ha altresì evidenziato le peculiarità di ciascun modello e ha anche messo in evidenza le diversità organizzative.

La Legge n. 38/2010, "Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore", ha introdotto elementi innovativi sia dal punto di vista organizzativo che gestionale, richiedendo uno sforzo ulteriore per completare la rete territoriale di cure palliative, sviluppare la rete per la terapia del dolore, assicurare le modalità per l'integrazione delle due reti per garantire la continuità dell'assistenza. Sono stati quindi programmati i percorsi di rinforzo del ruolo delle UCPT (Unità di Cure Palliative Territoriali, composte da MMG e infermieri dell'ADI) attraverso incontri periodici con il responsabile del programma aziendale Cure palliative, è stato avviata la revisione di alcuni percorsi di continuità ospedale-territorio, come pure la ridefinizione degli standard di qualità dell'assistenza con particolare riferimento al dolore (vedasi project work su questo argomento).
In tutte le cartelle cliniche dei pazienti in ADI è stata adottata la registrazione del dolore.

Infine, in collaborazione con il CeVEAS e alcuni MMG referenti, si è lavorato allo sviluppo del sito web sulle cure palliative per fornire una sintesi delle migliori evidenze scientifiche su alcune aree: farmaci, novità dalla legislazione e prescrivibilità dei farmaci per il dolore, letteratura in tema di cure palliative e domiciliari. Il lavoro svolto è visibile sul sito del CeVEAS nell'apposita sezione.

Programma hospice

Per quanto riguarda le cure palliative in hospice, in particolare, s'individuano i seguenti obiettivi: l'Azienda Usl di Bologna dovrà attivare l'Hospice di Casalecchio di Reno, l'Azienda Usl di Rimini l'Hospice dell'Ospedale Infermi, l'Azienda Ospedaliero -Universitaria di Ferrara l'Hospice di Cona e l'Azienda USL di Ravenna l'Hospice di Faenza.
Quest'anno, con la Circolare regionale n.5/2010, "Flusso informativo Hospice - Norme per la gestione anno 2010", si sono potenziati e introdotti nuovi elementi conoscitivi al flusso informativo riguardante l'attività degli hospice: le Aziende devono pertanto assicurare l'inserimento e l'aggiornamento dati.
 
L'hospice è una struttura sanitaria residenziale che si colloca nella rete delle cure palliative con l'obiettivo di "prendersi cura" (o per motivi sanitari critici o sociali) del paziente, in fase progressiva e irreversibile di malattia, e della sua famiglia in una molteplicità di situazioni (o per le condizioni psico-cliniche non più sostenibili o perché la famiglia non riesce più a farsi carico del suo congiunto e dei complessi problemi che questa situazione comporta. Nel 2010 si è lavorato per realizzare un hospice territoriale (inserito nel contesto ospedaliero di Baggiovara) con l'obiettivo di supportare la domiciliarità nella massima integrazione della rete di cure palliative e dei professionisti a direzione infermieristica e con la responsabilità clinico terapeutica dei MMG. Nel sistema delle responsabilità si prevede:
- responsabilità gestionale dell'hospice territoriale: Dipartimento di Cure Primarie;
- realizzazione dell'hospice a Direzione infermieristica con la responsabilità infermieristica di tutto il processo assistenziale, dalla presa in carico alla dimissione;
- responsabilità clinico terapeutica dei MMG.

Ospedale-territorio senza dolore

Con la Legge n. 38/2010 e con le successive indicazioni della Direzione generale sanità e politiche sociali della Regione, nota del 15 aprile 2010 (prot. 2010/105913), si è introdotto l'obbligo d'implementare il monitoraggio del dolore (Scala numerica NRS) in cartella clinica. Si prevede che le Aziende compiano, nei reparti, controlli periodici della registrazione giornaliera del dolore in cartella clinica.
Il "Comitato regionale per la lotta al dolore", istituito con DGR n.115/2009, al fine di progredire nella diffusione di buone pratiche cliniche (Best Practice) ha elaborato il documento "Linee di indirizzo per trattare il dolore in area medica", in corso di adozione con deliberazione regionale.
Inoltre, per quanto riguarda l'accesso ai servizi di terapia del dolore (Ambulatori/Spoke e Centri/Hub), sono in vigore i requisiti di accreditamento specifici definiti con la Deliberazione della Giunta Regionale n. 947/2009.
Per adeguarsi ai nuovi indirizzi nazionali e regionali, che pongono l'accento sulla necessità di dare risposte integrate al tema del dolore in ospedale e sul territorio, le Aziende devono promuovere l'evoluzione dell'attuale Progetto "Ospedale senza dolore" in Progetto "Ospedale-territorio senza dolore", ampliando le competenze dei comitati aziendali (da COSD a COTSD) con integrazione delle cure primarie, in un'ottica di rete.

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