1. Contenuto della pagina
  2. Menu principale di navigazione
  3. Menu di sezione
 
Ausl Modena - Testata per la stampa
  1. Facebook
  2. Twitter
  3. Linkedin
  4. YouTube

Contenuto della pagina

Salute Mentale

Attuazione DGR 313/2009 "Piano attuativo salute mentale 2009-2011"

A seguito delle indicazioni contenute nella DGR 313/2009 "Piano Attuativo Salute Mentale 2009-2011", il DSM-DP dell'Azienda USL ha definito/modificato le disposizioni che regolamentano l'accesso ai servizi territoriali.
Nei protocolli/procedure di lavoro dipartimentali/aziendali sono stati previsti l'accesso diretto (ovvero senza prenotazione CUP) che avviene mediante "numero verde" (numero ripartito), libero (la prescrizione, seppure consigliata, non è obbligatoria), facilitato (l'utente è guidato nel percorso da educatori professionali/infermiere professionale). Le urgenze territoriali sono gestite dal responsabile del CNPIA competente per territorio. Il tempo massimo di attesa per la prima visita è fissato in un mese; quello per il completamento del percorso diagnostico in tre mesi. Le modalità di accesso sono le medesime per tutti i distretti.
Il primo colloquio e/o la prima visita sono effettuate da un neuropsichiatra infantile o da uno psicologo.
L'accesso facilitato è gestito da educatori professionali/infermiere professionale per 3 ore (dalle 9 alle 12) tutti i giorni feriali escluso il sabato. Per gli utenti dimessi del reparto di Patologia neonatale del Policlinico di Modena e per gli utenti affetti da disturbi pervasivi dello sviluppo e da disturbi del comportamento alimentare, esistono specifici percorsi facilitati, regolati da procedure specifiche. Le urgenze territoriali sono gestite dal responsabile del CNPIA competente per territorio.
I percorsi di continuità con il Settore Psichiatria Adulti sono normati dalla procedura Gestione dell'interfaccia fra SNPIA e Settore Psichiatria Adulti; la gestione dei passaggi al Servizio Handicap adulto (Dipartimento di Cure Primarie) è regolata dalla procedura "Passaggio della presa in carico al compimento del 18° anno".
Per garantire l'accesso dei cittadini ai servizi sono fornite informazioni attraverso la Carta dei servizi, Athena (informazione on-line per i cittadini) e dépliant informativi; questi ultimi esplicitano, inoltre le modalità di accesso e i tempi massimi di attesa.
E' previsto il monitoraggio di procedure/protocolli per l'accesso; gli indicatori sono declinati nella specifica procedura e sono monitorati mediante le liste fisse del sistema informatico del Settore di NPIA denominato ELEA.

Programma Regionale Dipendenze Patologiche (DGR n. 698/2008)

Nel corso del 2010 sono state inviate alla Regione le schede relative alla valutazione del raggiungimento dei seguenti obiettivi del Programma Dipendenze Patologiche:

  • accordo RER e Coordinamento Enti Accreditati: sono stati sottoscritti gli accordi triennali 2009-1011 per rinnovo delle convenzioni con i tre enti accreditati del territorio modenese, Angolo, CeiS e LAG, ridefinendo la tipologia dei posti in comunità alla luce dei bisogni emergenti nel territorio; in aprile 2010 è stato attivato un Centro Unico di Prenotazione del SDP per la gestione delle liste di attesa e le verifiche di appropriatezza dei percorsi in comunità;
  • applicazione della Delibera regionale n.1533/2006, in particolare predisposizione di percorsi differenziati per target specifici di utenza, quali cocainomani e giovani poliassuntori, e avvio della consulenza SerT nelle situazioni di emergenza urgenza, che a Modena, iniziata il 20 aprile 2009, è proseguita nel corso del 2010; sono stati attivati percorsi innovativi dedicati ai cocainomani (progetto "Tirati Fuori" della LAG di Vignola e Ambulatorio Toniolo del CeiS di Modena), ai giocatori d'azzardo (progetto "Rien Va Plus" della LAG di Vignola), giovani poliassuntori (progetto "Psiconauti" del SerD di Carpi) e si sono consolidati i percorsi dedicati ai pazienti con doppia diagnosi;
  • attivazione del gruppo aziendale "Territorio senza Fumo", coordinato da un dirigente del SDP;
  • potenziamento dell'attività degli osservatori dipendenze patologiche, avvenuta attraverso l'attivazione di un contratto libero professionale con una sociologa, e integrazione della figura del responsabile dell'Osservatorio Dipendenze Patologiche nella Commissione Mista di Monitoraggio con gli Enti Accreditati.

Programma Disturbi del Comportamento Alimentare

E' stato definito e formalizzato il percorso DCA aziendale, anche in collaborazione con il Presidio Ospedaliero e il Privato Accreditato. E' monitorata l'attività autorizzativa ai ricoveri fuori provincia.

Programma Regionale Autismo

Il progetto PRI-A, a seguito della disponibilità dei finanziamenti regionali, trova attuazione nelle sedi NPIA di Modena, Mirandola, Sassuolo e Campogalliano.
L'équipe del Centro Spoke per l'autismo di via Cardarelli n. 43 (Modena) è attualmente composta da una neuropsichiatra infantile, responsabile del Centro, da uno psicologo e da due educatrici professionali, che svolgono attività a tempo parziale. Al gruppo si aggiungono gli operatori assunti a contratto con i fondi regionali, e cioè: 3 terapisti della riabilitazione psichiatrica con contratti di 30 ore per un totale complessivo di 90 ore, 1 psicologo con contratto di 20 ore, 1 psicomotricista con contratto di 4 ore, 2 medici NPIA con contratti rispettivamente di 34 e 30 ore per un totale complessivo di 64 ore e 2 contratti con logopediste di 20 ore, per un totale complessivo di 40 ore.
In ambito operativo è stata definita la procedura d'invio al Centro sia per i primi accessi, sia per le richieste di consulenza relative a pazienti già in carico alla UONPIA.
Le attività clinico-diagnostiche di prima valutazione e di follow-up da parte dell'equipe multiprofessionale del Centro sono rivolte a tutta la popolazione di pazienti con diagnosi di Disturbo pervasivo dello sviluppo (DPS, codice ICD-10 F84*) in carico all'UONPIA, che, al 31/12/2009, ammontava a 195 soggetti. Le prestazioni fornite all'utenza sono rappresentate da un iter di approfondimento diagnostico e da una verifica dei percorsi di trattamento in atto.
Il Centro, avvalendosi del personale assunto mediante i fondi regionali destinati, gestisce direttamente i percorsi di trattamento individuale e di piccolo gruppo che coinvolgono in questo momento 67 minori con DPS.
Nel mese di maggio 2010 sono stati presi accordi con i pediatri di libera scelta ed il Dipartimento di cure primarie dell'Azienda al fine di sviluppare una procedura d'invio che prevede l'uso della CHAT (Checklist for Autism in Toddlers) da parte dei pediatri al IV bilancio di salute. La procedura ha come obiettivo l'identificazione precoce dei DPS nella prima infanzia.
Nell'ambito d'incontri tenutisi presso il Centro per l'autismo fra logopedisti, psicologi e neuropsichiatri infantili, è stato costruito e sperimentato un protocollo di valutazione della comunicazione preverbale (LiCo-1) per bambini di età inferiore ai 6 anni.
Oltre all'intervento diretto sui pazienti, il Centro ha progettato un percorso di Parent Training rivolto ai genitori di bambini con DPS di età inferiore ai 7 anni, che ha avuto inizio a partire dall'autunno 2010.
Continuano periodici incontri di confronto con l'associazione "Aut - Aut", rappresentante a Modena le famiglie con soggetti autistici, in particolare per la verifica dei progetti in essere che vedono coinvolti nelle attività anche figure professionali appartenenti al Centro.
Nell'ambito dei progetti formativi, il Centro Spoke per l'autismo ha organizzato nelle giornate del 19 e 20 ottobre 2010 un convegno nazionale su "Pragmatica e linguaggio nell'Autismo e in altri Disturbi Evolutivi della Comunicazione", indirizzato a tutti i professionisti coinvolti nell'assistenza dei soggetti con autismo.
Il Centro supporterà il Progetto sperimentale di formazione sui disturbi dello spettro autistico (ASD) in età da 0 a 6 anni, gestito in modo congiunto dalla Regione Emilia-Romagna, dal Centro del Settore Istruzione del Comune di Modena e dall'Ufficio scolastico provinciale.

Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA)

In attuazione delle DGR n.108/2010 "PRO DSA", è stata condotta la programmazione delle procedure concordate per la diagnosi e la tempestiva ed appropriata presa in carico degli utenti, rielaborando un protocollo di accoglienza, valutazione e diagnosi.
Sono state formalizzate differenti modalità di collaborazione ed interazione con le scuole, modalità che sono state puntualmente declinate negli accordi provinciali e distrettuali.
Ogni realtà distrettuale ha sottolineato peculiari aree di raccordo che sinteticamente possono essere così descritte:
-  formazione, continua e specifica,
-  screening,
-  modalità di invio da parte della scuola e di incontro fra istituzioni per le situazioni individuate come DSA e refertate con una relazione clinica definita "segnalazione scolastica".
Attualmente, nell'intero territorio modenese, per i sospetti DSA il tempo di attesa fra la richiesta e la segnalazione scolastica o la refertazione è mediamente entro i 100 giorni. I DSA hanno accesso alla valutazione diagnostica per tutto il diciassettesimo anno di età, in conformità agli accessi al SNPIA.
Il trattamento per i DSA va inteso come una modalità coordinata di intervento con la scuola e un eventuale trattamento ambulatoriale.
Il contatto con la scuola è, di norma, un atto in contiguità con la segnalazione scolastica: è a scuola che si cerca di programmare interventi per una didattica orientata dal disturbo.
Possono essere programmati (nel primo ciclo della scuola primaria o al primo accesso sempre nella scuola primaria) interventi specifici, specie quando la presenza di una comorbidità può suggerire ancora interventi riabilitativi (es. nella funzione linguistica).
I tempi di attesa per la riabilitazione ambulatoriale sono molto differenti nel territorio provinciale e oscillano dai 3 ai 18 mesi.

Sanità Penitenziaria

Nel corso del 2009 si è consolidato il passaggio di tutte le competenze relative agli aspetti sanitari dal dipartimento penitenziario all'Azienda USL e sono stati regolarizzati i contratti del personale sanitario, definiti secondo le indicazioni della Regione.
Si è provveduto a fare tutti i sopralluoghi per la presa in carico dei locali e degli arredi e strumentazioni dell'area sanitaria delle carceri, come da accordo Stato-Regioni.
Si sono fatte numerose riunioni per ridefinire alcuni assetti organizzativi: in particolare, si è incrementato il numero di ore di attività psichiatrica.

Si è attivato il collegamento informatico con l'Azienda USL ed i vari applicativi sanitari per porre le basi di una serie di progetti di telemedicina che sono stati attivati nel 2010. Si sono sostituite apparecchiature elettromedicali non più a norma e si sta procedendo ad attivare la postazione di radiologia presso la Casa Circondariale di Sant'Anna. Oltre alla partecipazione ai gruppi regionali sul tema dell'informatizzazione della cartella clinica negli IIPP, si è proceduto alla manutenzione della cartella già presente rendendola atta anche ad una rendicontazione statistica dell'attività svolta.
Si proceduto ad una formazione specifica, ripetendo per il personale i corsi di BLSD e iniziando una revisione dei protocolli assistenziali in essere.
Di concerto con il gruppo esecutivo regionale, si è elaborato il piano aziendale dettagliato per l'assistenza sanitaria negli Istituti di pena nella Provincia di Modena, con proiezione anche economica delle azioni previste.

L'Azienda di Modena ha partecipato attivamente all'attività dei gruppi regionali sul tema carcere e soprattutto ha dato il contributo alla definizione del programma di formazione sul tema "Cure primarie negli IIPP", che vedrà coinvolte tutte le aziende per circa un anno e mezzo.
Per quanto riguarda gli aspetti di rendicontazione si è proceduto a rispondere, in modo adeguato ed in linea con i tempi dati, alle richieste della Regione mantenendo un sostanziale equilibrio fra risorse assegnate e costi imputati.

Il DSM-DP ha definito la parte di propria competenza rispetto al documento sul Programma Aziendale per la Salute negli Istituti Penitenziari, al quale si rimanda per l'illustrazione degli attuali interventi nell'ambito della salute mentale adulti e nelle dipendenze patologiche e per una proposta di riorganizzazione ai fini di migliorarne la qualità. E' stata attribuita una posizione organizzativa ad hoc ad una psichiatra del CSM di Modena per l'integrazione con gli psichiatri libero professionisti che effettuano le consulenze nei tre istituti penitenziari, ed è stato garantito il coordinamento dell'équipe clinica che nei tre istituti penitenziari prende in cura alcolisti e tossicodipendenti. Le équipe sono costituite da personale del Dipartimento Cure Primarie (3 medici), del Settore Dipendenze Patologiche (2 educatrici professionali ed 1 infermiera), del settore Psicologia Clinica (2 psicologi ed 1 psicologa), del Settore Psichiatria Adulti dell'Azienda USL (1 psichiatra) e da 1 psichiatra a contratto libero professionale di Villa Igea. Il coordinamento delle équipe è stato effettuato per la Casa di Reclusione di Castelfranco Emilia dalla psicologa responsabile del SerD di Castelfranco Emilia e per la Casa Circondariale S. Anna e la Casa di Lavoro Saliceta San Giuliano di Modena dal medico responsabile del SerT di Modena.

Istituzione del Dipartimento Assistenziale Integrato Salute Mentale e Dipendenze Patologiche

E' stata definita, da una commissione paritetica istituita in accordo con l'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, una bozza di Intesa e di Regolamento riguardante l'istituendo Dipartimento ad Attività Integrata di Salute Mentale e Dipendenze Patologiche. Tale bozza è stata inviata all'attenzione dell'Assessorato alla Salute della Regione Emilia-Romagna per una preventiva valutazione, ottenendo parere positivo. Si è quindi provveduto ad illustrare l'operazione alle OO.SS. delle tre aree contrattuali, ricevendo le loro osservazioni, alcune delle quali recepite nel testo definitivo.
E' tutto pronto per l'adozione del relativo provvedimento da parte dell'Azienda USL. Identico atto dovrà essere adottato dagli organi universitari

Riorganizzazione della rete provinciale SPDC

I due trasferimenti (SPDC1 al Policlinico e SPDC2 al NOS) sono stati regolarmente effettuati il 3 febbraio ed il 3 giugno 2010 rispettivamente.
La direzione del DSM ha eseguito nei mesi di febbraio, marzo e aprile 2010, a supporto del trasferimento dell'SPDC1 al NOCSAE di Baggiovara, il monitoraggio quotidiano delle richieste di consulenza psichiatrica da parte del Pronto Soccorso e dei reparti del Policlinico, per le quali è stata attivata una pronta disponibilità straordinaria notturna e festiva degli psichiatri dei Centri di Salute Mentale di area centro a disposizione del Policlinico.

Altri Programmi

Governo dei ricoveri in Casa di Cura
E' stato definito con il Supporto del SIA il tracciato record e si è in attesa che i 2 OPA predispongano dei correttivi ai loro software per l'invio delle informazioni. E' stato concordato, in commissione di monitoraggio, che l'80% dei ricoveri effettuati nei 2 OPA sia ad invio del DSM. Tali risultati vengono confermati dagli incontri trimestrali della commissione.
Per quanto riguarda le Dipendenze Patologiche, il Settore ha individuato un dirigente medico, alla quale vanno indirizzate tutte le richieste di ricovero per i posti letto del reparto di Villa Rosa RTS per alcolisti.
Per i tossicodipendenti i ricoveri nel reparto RTS doppia diagnosi di Villa Igea sono prenotati direttamente dal medico inviante presso il reparto.

Programma Distrettuale per il raggiungimento degli obiettivi del Piano Attuativo Salute Mentale 2009-2011
E' stato fatto il censimento dei bisogni di residenzialità sanitaria e socio-sanitaria. Tale censimento è stato utilizzato anche per rispondere alle richieste dell'Agenzia Regionale ai fini dell'accreditamento di ulteriori strutture sanitarie. In mancanza di attuazione da parte della RE-R di quanto previsto nel Piano Attuativo Salute Mentale 2009-2011, in quanto non è stato realizzato il Fondo per la Non Autosufficienza per l'utenza psichiatrica, si è cominciata a definire nei singoli Distretti la modalità di partecipazione alla spesa fra Dipartimento ed Ente Locale.
 

Avvio del sistema d'integrazione socio-sanitaria, nelle sue componenti territoriale e residenziale, di concerto con gli Enti locali, in tutte le fasi di programmazione, finanziamento e gestione
Già dal 2009, come richiesto dall'Agenzia Regionale, in collaborazione con gli Enti locali e le Cure Primarie, si sono eseguite le valutazioni di tutti gli utenti collocati in strutture socio-sanitarie con lo strumento della UVM, e ad inviare i dati alla stessa Agenzia.
Il personale individuato dalla Direzione di Dipartimento ha partecipato ai tavoli per i piani di zona e il benessere sociale e per la stesura degli accordi di programma. In collaborazione con il Direttore dell'Integrazione socio-sanitaria dell'Azienda USL, si sta negoziando in diversi Distretti la compartecipazione alla spesa socio-sanitaria, in attesa della definizione della quota per la Salute Mentale del FNA.
Si sta avviando una più precisa ricognizione degli utenti ex-OP ed ex-OPG.
E' stato discusso e approvato in Comitato di dipartimento il documento, da sottoporre poi alla Conferenza Socio Sanitaria Territoriale, preparato dal coordinatore socio-sanitario dell'Azienda USL, sulla suddivisione degli impegni fra Azienda USL e servizi sociali dei comuni nei gestione dei casi complessi.
E' stata data una prima impostazione a un database provinciale, compartecipato dai diversi operatori in loco, che raccolga le informazioni relative a tutti gli inserimenti e le rette relative.
 

Programma Leggieri
Il programma Leggieri è stato declinato nell'Azienda USL di Modena secondo le Direttive della Regione Emilia-Romagna per l'anno 2010.
Nel 2009 si era identificato per tutti in NCP di tutti i Distretti dell'Azienda USL di Modena (100%) lo Psichiatra di Nucleo con funzioni di Coordinamento Organizzativo e Formativo per il NCP di competenza, nonché di Collegamento ai MMG del NCP di competenza sui reciproci percorsi d'invio e sui rapporti fra il proprio CSM ed il NCP; contemporaneamente è stato individuato in ogni NCP (100%) un MMG "esperto" per la psichiatria con funzioni analoghe allo Psichiatra di NCP.
Inoltre sono stati avviati, nel periodo dal 01/01/2010 al 31/12/2010, successivi programmi/progetti di collaborazione tra i MMG di NCP e gli Psichiatri del CSM, oltre al Programma regionale "Leggieri" nell'Azienda USL, nei seguenti ambiti di intervento:
- esordio psicotico adulti
- neuropsichiatria infantile
- disturbi alimentari
- psicogeriatria
- disagio psichico migranti
- psicologia clinica
 

Revisione dei Servizi di NPIA
Relativamente alle UVM è stata redatta la procedura "Passaggio della presa in carico al compimento del 18° anno" (NPICN.PO.001). Circa le équipe allargate ai PdLS è stato predisposto un progetto di miglioramento (n. 004 del 23/06/10) approvato dai PdLS nel giugno 2010 per la somministrazione della CHAT nell'ambito del IV bilancio di salute.
Sono stati attivati progetti di miglioramento per liste di attesa e percorsi di garanzia.
Da queste procedure derivano i seguenti parametri di garanzia: tempo di attesa fra la richiesta e l'erogazione della prima visita inferiore a un mese; tempo di attesa fra la prima visita e la restituzione scritta della diagnosi inferiore a tre mesi; revisione almeno semestrale dei piani di trattamento. Il progetto di miglioramento n. 003 del 31/03/10 (Implementazione del Sistema Informatico della NPIA, denominato ELEA, ai fini della refertazione e della Certificazione semiautomatica) consente la refertazione semiautomatica al fine di documentare i percorsi di garanzia sopra descritti.
 

Revisione per area sovra distrettuale dei bisogni e delle disponibilità di servizi di area sanitaria e socio-sanitaria
Al riguardo, il nuovo direttore di DSM ha presentato un documento di analisi e proposta su base pluriennale che è stato oggetto di approfondimento e condivisione con la Direzione aziendale.
Tale documento prevede i seguenti obiettivi:
- riduzione dei ricoveri,
- riduzione dei TSO ed interventi coattivi,
- incremento delle attività domiciliari,
- interventi psicoeducativi per familiari,
- incremento degli interventi precoci e riduzione DUP,
- integrazione socio-sanitaria: accordo quadro provinciale,
- promozione dell'applicazione del budget di salute.
 

Riduzione invii impropri in Case di Cura
Nel corso del 2010 è stata modificata l'attività di controllo estendendola alle seguenti tipologie di ricoverati: RTI di Area Territoriale, RTS, day hospital di Villa Igea. Nel 2009, i casi segnalati sono stati 57; i casi segnalati nel 2010 sono stati 38.
 

Accreditamento
Nel novembre 2010 è stata effettuata, con esiti positivi, la visita di accreditamento da parte del team regionale nonché si è redatto il piano annuale di attività del dipartimento.
Per la NPIA sono state confermate nel verbale di visita della commissione le autovalutazioni del Settore sui requisiti generali, pienamente soddisfatti. In merito ai requisiti specifici, sono state confermate in massima parte le autovalutazioni dei CNPIA e dei poli erogativi; gli unici requisiti specifici non pienamente soddisfatti riguardano alcuni aspetti strutturali. Per altri approfondimenti si rimanda al verbale di visita del 20 gennaio 2011.
 

Attivazione di un gruppo distrettuale con i rappresentanti dei CCM
In ottemperanza alle indicazioni regionali, già nel luglio 2009 era stato costituito il Comitato Utenti Familiari Operatori (CUFO) del DSM-DP, nel quale sono presenti le associazioni di volontariato dei familiari e degli utenti del DSM-DP unitamente ai dirigenti delle unità operative e del personale del comparto del DSM-DP. Durante il 2010 è stata definita una modalità di lavoro condivisa, con regolari incontri a cadenza mensile, è stato integrato nel CUFO in modo permanente il Direttore del Distretto di Modena e sono stati dedicati incontri specifici alla situazione della salute mentale in ciascuno dei distretti dell'Azienda USL, per evidenziare le criticità presenti e condividere con le associazioni di volontariato i progetti migliorativi.

Menu di sezione