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Sviluppo delle Professioni Sanitarie Assistenziali

L'evoluzione culturale e il livello di professionalizzazione raggiunto negli ultimi anni dalle professioni sanitarie assistenziali le rendono oggi protagoniste attive di un importante processo di rinnovamento.
Tale rinnovamento consente di ricercare nuovi modelli organizzativi e assistenziali per erogare un'assistenza coerente con i bisogni di salute della popolazione, e al contempo, rappresenta un'importante opportunità per riconoscere, valutare e validare definitivamente nuovi ruoli e responsabilità professionali.

L'orientamento alla centralità e all'autodeterminazione dell'assistito, che caratterizzano i modelli di gestione delle malattie croniche, richiedono un approccio assistenziale e un'organizzazione che, valorizzando e integrando il contributo di tutti i professionisti, permettono lo sviluppo di modelli organizzativi sempre più aderenti ai bisogni dei cittadini.
Per affrontare le nuove sfide, il Piano regionale sociale e sanitario 2008 - 2010 promuove l'ulteriore sviluppo delle cure primarie da realizzare anche attraverso un'ulteriore crescita di tutte le professionalità, con particolare riferimento alle professioni sanitarie assistenziali, al fine di consolidare una modalità organizzativo-funzionale basata sulla responsabilità professionale, correlata al bisogno assistenziale prevalente nelle diverse fasi del processo di cura. La DGR n. 427/09, (Linee d'indirizzo regionali di attuazione del PSSR 2008-2010 per l'ulteriore qualificazione delle cure primarie attraverso lo sviluppo delle professioni sanitarie assistenziali), analizza i diversi modelli di gestione di malattia cronica e le esperienze più significative, in merito a modelli organizzativi avanzati, già esistenti sul territorio regionale e presenti in altri Paesi, soprattutto europei, supportate da prove di efficacia e misurate con indicatori. Le stesse Linee guida delineano le competenze e le tipologie d'intervento che dovranno essere espresse dagli infermieri, dai terapisti della riabilitazione e dalle ostetriche che, con incidenza diversa, attuano le loro funzioni nei diversi contesti assistenziali delle cure primarie.

Nel corso dell'anno le Aziende USL, sulla base delle indicazioni contenute nelle linee di programmazione e finanziamento del SSR (DGR n. 602/09), hanno preso in esame modalità operative che permettano la ridefinizione delle responsabilità nei processi assistenziali.
 

La gestione del rischio

In continuità con le attività d'implementazione già svolte negli anni precedenti, l'impegno per il 2010 è stato rivolto al consolidamento di alcune delle azioni svolte negli ambiti di miglioramento così come anche individuati dalla DGR n. 1706/2009 "Integrazione delle politiche di prevenzione del rischio, di gestione del danno, del contenzioso e delle strategie assicurative".
 

Rischio infettivo. Nell'ambito dell'attività progettuale SICHER (Sistema di sorveglianza regionale delle infezioni del sito chirurgico) nel corso del mese di dicembre 2010, a conclusione della fase propedeutica (configurazione del software, identificazione dei referenti medici e infermieristici delle Unità Operative coinvolte, attività di formazione, predisposizione dei protocolli di Unità Operativa per le azioni di sorveglianza), è stata attivata la fase di sperimentazione del sistema di sorveglianza che ha visto coinvolte le Unità Operative di Neurochirurgia, Chirurgia Generale, Chirurgia Vascolare e Ortopedia del NOCSAE. Il periodo di sperimentazione, per tutto il mese di dicembre, è stato programmato per evidenziare eventuali criticità nella raccolta dei dati, attivare le eventuali azioni correttive al fine di consentire un'azione sistematica di sorveglianza dal gennaio 2011. Allo stesso modo la consolidata adesione al sistema regionale di sorveglianza del rischio infettivo in terapia intensiva (SITIER) ha consentito ai professionisti la stesura e la consultazione di report (comparazioni intra-aziendali e sovra-aziendali) per l'eventuale rilievo di criticità finalizzato alla messa in atto di azioni di miglioramento. Sono state inoltre messe in atto una serie di attività inerenti al tema delle Infezioni correlate all'assistenza (ICA) fra le quali: è stato messo a punto l'applicativo informatico per l'identificazione e la segnalazione di microrganismi sentinella (alert organism) da parte del laboratorio di microbiologia del NOCSAE con attivazione del sistema di segnalazione rapida e stesura di una procedura sui flussi informativi nelle strutture ospedaliere; è stato delineato un piano di prevenzione e controllo più strutturato a livello aziendale in tema di Legionellosi descritto nel documento "Programma per la prevenzione e il controllo della legionellosi correlata all'assistenza del Presidio Ospedaliero dell'AUSL di Modena"; è stato elaborato un Prontuario aziendale dei disinfettanti; è stato inoltre redatto il documento "Misure di isolamento nelle Strutture Sanitarie" relativo alle misure di prevenzione e controllo della trasmissione delle malattie infettive nelle strutture sanitarie del Presidio diffuso ai professionisti attraverso una capillare attività di formazione.
 

Controlli qualità della documentazione sanitaria e rilevazione fenomeno cadute. Con riferimento all'obiettivo del Piano Programma Aziendale (2008-2011) "Includere nel sistema informativo per la rilevazione trasversale delle attività aziendali i dati (indicatori di esito) d'interesse per la gestione del rischio" ed in ottemperanza a quanto previsto dalla DGR 1706/2009 e dalla DGR 1544/2010 con specifico riferimento alla corretta tenuta della documentazione sanitaria ed ai rispetti controlli, è stata portata a termine la realizzazione degli applicativi (data entry) per la registrazione dei controlli di qualità sulla documentazione sanitaria oltre che per la rilevazione delle cadute dei pazienti ricoverati nelle strutture ospedaliere del Presidio. Si è progettato altresì tale applicativo per la rilevazione delle segnalazioni di Incident reporting in radiologia che entrerà a regime, con le modalità delineate dallo specifico progetto regionale, nel 2011.
 

Formazione. L'U.O.C di Medicina Legale e Gestione del Rischio ha promosso e condotto anche nel corso del 2010 un'intensa attività formativa "trasversale" in tema di radioprotezione dell'operatore e del paziente, rischio biologico, audit dell'evento sentinella in ambito perinatale, corretta tenuta della documentazione sanitaria e consenso informato anche nell'ambito della Medicina Penitenziaria, ascolto e mediazione dei conflitti, sicurezza dei lavoratori (ex D.Lgs 81/2008 e s.m.i), responsabilità professionale medica e gestione del contenzioso (aspetti assicurativi e novità in tema di mediazione finalizzata alla conciliazione), certificazioni e rilascio di idoneità alla guida nell'ambito della attività della Commissione Medica Locale patenti speciali. Ha inoltre collaborato attraverso interventi specifici sui temi di volta in volta richiesti a numerose altre attività formative promosse da altre Unità Operative.
 

Gestione del contenzioso. Il 2010 ha visto l'attivazione di una differente copertura assicurativa per l'Azienda con l'introduzione di uno "scoperto" in franchigia. Anche con la Compagnia di Assicurazione subentrante alla precedente è stato tuttavia possibile attivare e mantenere le medesime modalità di co-gestione del contenzioso nella forma di un'attiva collaborazione con il fiduciario medico-legale che opera localmente oltre che attraverso il supporto diretto di consulenza tecnica ai professionisti coinvolti in contenziosi giudiziali. L'andamento della sinistrosità aziendale non ha rivelato rilevanti variazioni rispetto all'anno precedente né per numero totale di sinistri denunciati per i quali siano ravvisabili aspetti tecnico-professionali o organizzativi né con riferimento alle discipline maggiormente coinvolte.
 

Partecipazione a gruppi di lavoro nell'ambito di specifici progetti regionali inerenti alla gestione del rischio.
Nel 2010 l'Azienda ha partecipato con i professionisti dell'U.O.C di Medicina Legale e Gestione del Rischio a diverse attività progettuali il cui impegno prosegue peraltro anche nell'anno in corso: Progetto Sale Operatorie Sicure (S.O.S net), sottoprogetti nell'ambito del Programma strategico n.8 (2008-2011) "Approcci di sistema per la gestione del rischio" (Ricerca finalizzata ex art.12 e 12bis D.Lgs.502/92): Malpractice claims dataset and policy; nell'ambito della linea di Progetto n.2 del Programma Strategico -Trasferimento di pratiche e strumenti per la gestione del rischio in settori/percorsi specifici coordinato dall'Istituto Ortopedico Rizzoli - è stato attivato un gruppo di lavoro interaziendale con l'obiettivo di predisporre strumenti per la mappatura dei rischi e di sperimentare la specifica applicazione della segnalazione (incident reporting) in diagnostica per immagini.

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