Sicurezza degli operatori

L'Azienda USL di Modena riconosce tra i suoi obiettivi quello di sviluppare e promuovere una cultura della sicurezza attraverso un intervento sistemico sul rischio legato alle attività in ambito sanitario. Tale attività è finalizzata ad incrementare la sicurezza degli operatori e dei luoghi di lavoro, che significa incrementarela qualità dell'assistenza sanitaria nella dimensione della patient safety. Il concetto di sicurezza a cui tendono le attività di risk managementsanitario corrisponde dunque alla capacità di ridurre gli eventi avversicorrelati al processo assistenziale non solo con eventuale danno nei confrontidei pazienti ma anche degli operatori, attraverso una puntuale conoscenza degliambiti e delle fonti di rischio, la conseguente messa in atto di azioni"protettive" e "preventive" specifiche e l'acquisizione/aggiornamento di buone pratiche di comportamento.  
 
Di seguito alcuni dati relativi all'andamento degli eventi infortunistici occorsi al personale dipendenteelaborati dal Servizio Prevenzione e Protezione Aziendale  e dallaSorveglianza Sanitaria Aziendale.
 
Andamento degli infortuni in Azienda
Ogni anno vengono elaborati i dati relativi a tutti gli eventi infortunistici occorsi al personale dipendente,sia rispetto alle esposizioni accidentali a rischio biologico, sia rispetto ai fattori di rischio tradizionali, generalmente definiti infortuni generici.
I dati riportati nei registri infortuni  permettono di verificare il profilo di rischio degli operatori dell'Azienda ed effettuare la comparazione con gli anni precedenti

Gli infortuni

 
Gli infortuni generici  

Nella statistica annuale sono esclusi dal conteggio gli infortuni in itinere, le ricadute e gli infortuni con prognosi di zero giorni.
Nel corso dell'anno 2010 gli infortuni generici sono stati 325, in modesta  riduzione rispetto all'anno precedente di  6 unità (nel 2009 erano stati 331), con una flessione del  1,8%  e la conferma di una condizione consolidatasi su valori di 300 unità

 

Gli infortuni a rischio biologico

I lavoratori dell'azienda Usl di Modena esposti al rischio di infortunio biologico sono 4850.
Per quanto riguarda gli Infortuni sul Lavoro (ISL) a rischio biologico nel periodo 1/1/2010 - 9/12/2010) sono stati complessivamente 210, in parte dovuti alla manipolazione di taglienti e in parte a contaminazioni mucocutanee.
Nello specifico:
Infortuni Rischio Biologico (dal 1/1/2010 al 9/12/2010) N° 210
di cui: 
 - 155 Punture da ago o lesione da altri oggetti taglienti 
 - 55 Contaminazioni mucocutanee con sangue o materiali biologici di cui 39 contaminazioni congiuntivali
Sul piano strettamente numerico  è possibile  affermare con buona approssimazione  che nell'anno 2010 vi è stato un lievissimo calo rispetto all'anno 2009; in particolare va segnalato il dato relativo relativo alle contaminazioni mucocutanee  che è passato da 82 casi a 55 (seppur la rilevazione è fatta su 21 giorni in meno) ma sopratutto sono diminuite le contaminazioni congiuntivali passate da 52 nel 2009 a 39 del 2010 (nel periodo in esame); da quest'ultimo dato emerge un più costante utilizzo dei DPI.

 

Indicatori Specifici

Tabella1- Lavoratori in sorveglianza sanitaria al 09/12/2010. Fonte: Azienda USL di Modena - Sorveglianza Sanitaria Aziendale

Operatori Azienda U.S.L. di Modena in Sorveglianza Sanitaria al 09/12/2010(Escluso Ospedale Sassuolo SPA)
6485
Maschi
1886
Femmine
4598
Personale Dirigente
1703
Personale del Comparto
4782
 
 

Età media dei lavoratori divisi per mansione. Fonte: Azienda USL di Modena - Sorveglianza Sanitaria Aziendale

Mansione
Età media
Dirigenza
46.7 anni
Comparto (Infermieri, O.S.S., TSRM, Fisioterapisti, ecc...)
43.25 anni
 

Malattie professionale ed infortuni nell'anno 2010

Categorie
Anno 2010
Malattie professionali
nessuna
Infortuni a rischio biologico
(gestione informatizzata delle modalità di infortunio)
210
 

A complemento dei dati relativi agli infortuni generici e, in particolare, di quelli occorsi in occasione della movimentazione di pazienti, si riporta la sintesi dello stato sanitario degli operatori dell'Azienda U.S.L. di Modena desunti dai giudizi di idoneità espressi negli anni, che evidenzia un incremento di operatori esonerati dalle attività che prevedono la movimentazione manuale di carichi. Si segnala, inoltre, un incremento dell'esonero dal lavoro notturno. Questo ultimo dato è presumibilmente destinato a crescere a causa del progressivo invecchiamento della popolazione lavorativa e rappresenterà, fra qualche anno, una seria criticità. 
 

Numero Giudizi espressi nell'anno 2010

Tipologia di prescrizione
Anno 2010 (prescrizioni accumulate dal 1996 al 22/11/2010)
Giudizi espressi nell'anno 2010
4322
Prescrizioni MMC e Posture
100
Esonero dal lavoro a turni sulle 24 ore
68
 

Relativamente alle iniziative di prevenzione e di formazione del personale rispetto alle differenti problematiche inerenti la tutela della salute degli operatori, il Servizio di Sorveglianza Sanitaria dell'Azienda ha mantenuto: 
-  la fornitura di calze elastocompressive (calze elastiche) a tutto il personale infermieristico e medico che opera stabilmente nelle Sale Operatorie, al fine di contrastare gli effetti negativi sull'albero venoso degli arti inferiori derivanti dalla postura eretta prolungata; 
- la distribuzione delle calzature con associata la fornitura di plantari personalizzati agli operatori che presentano patologie del piede, con positiva ricaduta sulla salute dei lavoratori interessati;
- la ridefinizione dei percorsi per l'effettuazione della visita di idoneità preventiva alla mansione in fase preassuntiva ai sensi del D.Lgs. 81/2008 s.m.i.;
- la realizzazione del libretto informativo "Salute e sicurezza dei lavoratori nell'Azienda USL di Modena: Manuale informativo per la Sorveglianza Sanitaria" che viene illustrato e consegnato a tutto il personale nuovo assunto al momento della visita di idoneità;
- l'estensione della Sorveglianza Sanitaria agli operatori con contratto di lavoro atipico equiparati ai sensi del D.Lgs. 81/2008 al lavoratore;
- la realizzazione dei corsi di formazione specifica ( Radioprotezione, Malattie infettive, CEM, ecc..);
- l'aggiornamento delle procedure per la gestione delle esposizioni a rischio biologico conformemente a quanto previsto dalla Circolare Regionale 7/2009.
A tal proposito è stato aggiornato il percorso per la gestione  degli infortuni a rischio biologico. L'aggiornamento ha coinvolto i Servizi di Pronto Soccorso Aziendali e il Dipartimento di Patologia Clinica (CORELAB). Si è proceduto all'aggiornamento del personale coinvolto nella gestione e in particolare coordinatori e dirigenti delle UUOO e operatori dei Pronto Soccorso e Laboratorio.

 
 
 
                                            

Ultimo aggiornamento: 03 Luglio 2018