Formazione

 

L'Azienda USL di Modena è dotata di una Agenzia per la Formazione Aziendale - AgeFor - che si pone come unità organizzativa deputata alla raccolta ed analisi dei fabbisogni formativi, all'accreditamento degli eventi formativi, alla loro organizzazione e valutazione successiva. Agefor ha ottenuto nel 2005 la Certificazione ISO 9000 - Vision 2000.
Nel formulare il Piano Aziendale della Formazione, Agefor recepisce gli obiettivi strategici aziendali e le indicazioni contenute nel Piano delle Azioni Regionale.

Modalità di definizione dei bisogni formativi e di elaborazione/approvazione dei piani formativi annuali

La complessità del processo di formazione aziendale, che comprende la formazione di tutte le professionalità e di tutti i livelli di responsabilità, nonché la sua valenza strategica rendono necessaria la presa in considerazione di alcuni determinanti:
·  Integrazione tra le strutture organizzative coinvolte nella sua attuazione. É stata costruita una "rete aziendale della formazione" così strutturata: 1 referente per ogni stabilimento ospedaliero e per ogni distretto; 1 referente per la dirigenza ed 1 per il comparto per ciascun dipartimento e per il presidio; sono inoltre coinvolti i responsabili a tutti i livelli organizzativi.
·  Correlazione tra gli obiettivi di sviluppo delle attività dei contesti organizzativi e l'identificazione dei bisogni formativi. A tale scopo la Direzione Aziendale ha scelto di considerare la formazione come un investimento da inserire all'interno del processo di negoziazione annuale del budget delle macrostrutture.
·   Adeguatezza ai requisiti previsti al capitolo"Formazione" del Modello di Accreditamento istituzionale della Regione Emilia Romagna per il quale il Piano di Formazione aziendale costituisce evidenza documentale.
·   Adeguatezza della progettazione delle attività contenute nel Piano ai requisiti di accreditamento, per il riconoscimento dei crediti formativi, del programma nazionale e regionale di Educazione Continua in Medicina (E.C.M.). 

 Agefor nella definizione del piano di formazione aziendale svolge 3 importanti compiti:
 - predisposizione del Piano della Formazione Aziendale e suo monitoraggio
 - progettazione ed erogazione di iniziative formative
 - supporto e coordinamento della gestione di iniziative formative di competenza di specifiche strutture dell'Azienda

Predisposizione del Piano della Formazione Aziendale e suo monitoraggio
In accordo con la Direzione Aziendale, per la predisposizione del Piano 2010 si è proceduto in 2 momenti distinti. Nella 1° fase sono stati raccolti i corsi non svolti nel 2009 eventualmente riproposti sul 2010, se coerenti con le linee strategiche presentate nella seduta del Collegio di Direzione del 10 dicembre 2009 e i corsi già trasmessi per l'accreditamento ECM al 15 gennaio 2010. Nella 2° fase sono stati individuati i corsi non presenti nella programmazione 2009 coerenti con le linee di indirizzo 2010 e sono stati approvati in sede di negoziazione di Revisione e supporto metodologico alla stesura delle proposte
Anche per l'anno 2010, il Piano Aziendale di Formazione ha previsto 4 livelli distinti:
1. Percorsi formativi a valenza "di sistema";
2. Percorsi formativi specificatamente rivolti a professionisti che gestiscono, cioè che sono chiamati a perseguire obiettivi strategici di breve e medio periodo;
3. Eventi formativi relativi a specifici temi di tipo Tecnico-Professionale;
4. Eventi formativi orientati alla promozione ed allo sviluppo di competenze "trasversali"

Nel Livello 1, sono proposte, dalle Direzioni, occasioni di conoscenza, incontro, confronto, studio ed aggiornamento circa il contesto socio-economico-culturale, per la sua rilevata capacità di produrre evidenti e naturali ripercussioni sullo sviluppo dei sistemi sanitari. Il tema sviluppato nel 2010 è stata la Complessità in particolare nelle organizzazioni che si occupano di salute e i nuovi saperi e competenze che occorre possedere per affrontarne le sfide.

Nel Livello 2, su tematiche individuate dalle Direzioni, vengono proposti percorsi formativi specificatamente rivolti agli operatori e professionisti che gestiscono, cioè che sono chiamati a perseguire obiettivi di breve e medio periodo.
A livello aziendale sono state tenute in considerazione le indicazioni operative contenute nel nuovo Atto Aziendale. 
 Uno dei passaggi più importanti riguarda il nuovo ruolo dei direttori di distretto, che dovranno rappresentare la direzione generale nei diversi territori ed essere il collegamento con gli Enti Locali ed esercitare un forte ruolo di committenza. Ruolo inteso come momento di analisi e definizione dei bisogni, dell'allocazione delle risorse, di negoziazione della qualità e quantità delle prestazioni e dei servizi con i vari livelli di produzione anche ospedalieri, il monitoraggio e la valutazione dei risultati. La produzione dei servizi viene così lasciata ai dipartimenti, territoriali e ospedalieri.
Altra novità ha riguardato la formazione a supporto della creazione del Dipartimento Unico Provinciale di Cure Primarie,
per accompagnarlo in un percorso di sviluppo manageriale finalizzato a rafforzare l'identità dipartimentale, a promuovere l'integrazione strategico-organizzativa interna al Dipartimento ed a  rinforzare il complessivo processo di sviluppo organizzativo nell'ambito del quale implementare iniziative gestionali.

Relativamente al Livello 3, ogni Macrostruttura ha identificato le proprie proposte formative dall'analisi del fabbisogno delle singole articolazioni organizzative (U.O., Servizi, ecc.) e in base alle esigenze delle diverse qualifiche professionali presenti nell'organico, a partire da un pool di competenze basilari, specifiche e collegate alla mission delle diverse realtà operative che costituiranno le aree tematiche di formazione "obbligatoria". Si tratta, pertanto, delle competenze tecnico professionali indispensabili a garantire il raggiungimento dei risultati: a tal fine, può essere utilizzato quanto predisposto per rispondere ai requisiti specifici di accreditamento in materia di Clinical Competence (mappe delle competenze, profili ...).
In questo Livello, inoltre, sono stati inseriti momenti formativi legati alla condivisione e diffusione di particolari know-how, legati a tecnologie ed innovazioni specifiche o a particolari tipologie di pazienti.

 Al Livello 4 sono stati inseriti tutti quelli eventi formativi orientati alla promozione ed allo sviluppo di competenze
"trasversali", proposti dalle Macrostrutture.

Si è implementata una metodologia di raccolta dei bisogni più strutturata per livelli di intervento con l'obiettivo di
·  integrare e connettere funzioni e contenuti, attraverso
·  revisione e supporto metodologico alla stesura delle proposte con una analisi della coerenza tra titolo, obiettivi, tipologia e metodologia didattica (soprattutto per la fsc) e costi previsti.
·  integrazione funzionale e professionale con la riconduzione a "sistema" per validazione dei contenuti (percorsi diagnostico-terapeutici, dimissioni protette, lesioni, infezioni, D.L.vo 81/08, aspetti medico legali, audit, documentazione clinica, gestione CVC, legionella); condivisione con altre strutture di tematiche trasversali presenti nel piano formativo di singole strutture (es: DCA, nutrizione, buon uso del sangue);
·  razionalizzazione ed economie di scala attraverso la condivisione e riconduzione, a livello aziendale, dipartimentale/distrettuale dei percorsi comuni a più unità operative o su temi di interesse trasversale.

Progettazione ed erogazione di iniziative formative
Ha riguardato:
·  progettazione di proposte formative coerenti con i bisogni specifici e capaci di accrescere le competenze;
·  organizzazione di calendario e logistica compatibili con le attività operative;
·  utilizzo di docenti esperti e materiale didattico a supporto idoneo;
·  innovazione nei temi proposti e nelle metodologie didattiche adottate.

Supporto e coordinamento della gestione di iniziative formative di competenza di specifiche strutture dell'Azienda
Agefor ha proceduto alla:
·  predisposizione di procedure organizzative/amministrative e formulazione di indicazioni per le varie articolazioni aziendali;
·  consulenza, supporto organizzativo e, al bisogno, anche amministrativo per le macrostrutture aziendali.
 

Modalità di valutazione dell'attività formativa svolta

I meccanismi che permettono il monitoraggio della soddisfazione dei partecipanti sono:
·  la raccolta di informazioni, eseguita tramite la somministrazione di un questionario, sul gradimento dei partecipanti relativamente ad ogni percorso formativo erogato;
·  la raccolta di relazioni sull'andamento del corso da parte di docenti e tutor (quando previsti in fase di progettazione del corso);
·  l'informazioni raccolte nel corso degli incontri con Direzione Aziendale, Responsabili delle Macrostrutture e/o Referenti della Formazione delle Macrostrutture per la programmazione e valutazione delle attività;
·  la raccolta di segnalazioni di reclami da parte di Clienti e/o Committenti.
 

In particolare, la realizzazione delle attività formative accreditate, contenute nel piano, sono soggette a una valutazione sistematica così come prevista dal sistema ECM.

 È valutato tra l'altro:
·  gradimento da parte dei partecipanti (rilevato tramite questionario) relativo alle aspettative, ai contenuti , alle metodologie, ai docenti;
·  apprendimento dei partecipanti relativo alle conoscenze e alle capacità acquisite a seguito dell'azione formativa, in rapporto agli obiettivi dichiarati.

Nel corso del 2010, Agefor ha promosso un intervento formativo sul tema del governo strategico della formazione con lo scopo prevalente di sviluppare e diffondere la consapevolezza delle finalità (da un lato) e delle potenzialità (dall'altro) dei processi di governo della formazione, intesa come leva volta a promuovere il raggiungimento dei risultati organizzativi attesi, in modo da fornire i razionali di riferimento per una corretta applicazione degli strumenti e delle metodologie di valutazione degli interventi formativi.
La messa a fuoco dei quattro "livelli" di efficacia della formazione (reazione, apprendimento,impatto sul comportamento professionale, impatto sui risultati organizzativi) assume particolare rilevanza anzitutto in sede di pianificazione, e non solo in sede di erogazione e valutazione del programma formativo.
In sede pianificatoria, il riferimento ai quattro criteri di efficacia della formazione consente di finalizzare la progettazione del processo formativo all'ottenimento di specifici risultati organizzativi attesi.

Il legame tra processo formativo, da un lato, e risultati organizzativi attesi, dall'altro lato, si realizza tramite l'analisi dei fabbisogni organizzativi in modo da:
·  valutare se la formazione, piuttosto che altri processi gestionali, rappresenta la soluzione più appropriata per supportare l'ottenimento di determinati risultati organizzativi attesi;
·  in caso affermativo, è utile esplicitare gli obiettivi formativi cosicché ognuno di essi possa essere legato ad uno specifico criterio di valutazione dell'efficacia della formazione.
 

In particolare, la pianificazione del processo formativo prevede le seguenti fasi:
· analisi dei fabbisogni organizzativi da realizzare mediante il coinvolgimento delle unità organizzative di line;
· analisi dei cambiamenti attesi a livello dei comportamenti professionali in modo che i risultati organizzativi attesi possano essere conseguiti;
· analisi dei contenuti di apprendimento (conoscenze, capacità, atteggiamenti) da sviluppare così da supportare i comportamenti professionali attesi;
· progettazione degli interventi formativi più opportuni così da attrarre adeguatamente i partecipanti.
 

Durante lo svolgimento di programmi formativi strutturati in più edizioni ovvero che articolati in più moduli/giornate di formazione, l'applicazione dei quattro "livelli" di valutazione consente di fornire feed-back immediati per migliorare tempestivamente il processo erogativo in corso di svolgimento.
 

Una volta concluso il programma formativo, la valutazione dei quattro "livelli" consente di supportare il processo di cambiamento organizzativo a cui è finalizzato l'intervento formativo, mediante l'identificazione e gestione dei fattori agevolanti o ostativi il trasferimento della formazione sul lavoro.

Le aree tematiche ritenute prioritarie

 Percorsi e integrazione
Lo scopo dei PDTA è di centrare l'assistenza sui bisogni complessi di salute del cittadino, promuovere la continuità assistenziale, favorire l'integrazione fra gli operatori, ridurre la variabilità clinica, diffondere la medicina basata sulle prove (EBM), utilizzare in modo congruo le risorse. Si è proseguito il progetto biennale di formazione/intervento finalizzato a sperimentare una metodologia comune per lo sviluppo e l'implementazione di percorsi assistenziali, uno di area medica, lo scompenso cardiaco ed uno di area chirurgica, la frattura del femore nel paziente anziano, che presentano aspetti di integrazione multiprofessionale e multidisciplinare. 
 Area metodologia della formazione
Sono stati sviluppati percorsi formativi sul "Governo strategico della formazione" e sul "Modello aziendale di tutorship" per fornire ai partecipanti concetti e strumenti che aiutino tutti i soggetti aziendali coinvolti attivamente nei processi formativi alla definizione di una 'semantica' comune per meglio delineare ruoli, funzioni e compiti.
 Area Ricerca e Innovazione
Nel 2010 è proseguita l'attività di promozione di questa area allo scopo di costruire una rete aziendale in grado di sostenere metodologicamente ed organizzativamente sia progetti di ricerca sia di miglioramento.
 Area Salute stranieri
Numerosi eventi formativi hanno avuto come area tematica l'approccio al paziente migrante, in modo coerente con il fatto che il flusso migratorio nella nostra provincia ha assunto caratteristiche tali da risultare una realtà strutturale, con un significativo incremento nella richiesta di accesso e nella fruizione del SSR da parte dei migranti, fattore indicativo di una reale integrazione della popolazione straniera. In particolare, sul 2010, è stato individuato il corso Dune per una valutazione di processo e della metodologia  formativa, con il coinvolgimento l'Università Bicocca di Milano, con la somministrazione pre e post del test IDI (intercultural Development Inventory) di Bennet
 Area Manageriale, gestionale, organizzativa
Nell'anno 2010 è stato sviluppato un  progetto formativo rivolto ai Dirigenti delle macrostrutture aziendali, coordinatori di personale tecnico-infermieristico e della riabilitazione e personale amministrativo che consentisse di sviluppare la consapevolezza delle finalità e potenzialità degli strumenti manageriali e di poter applicare strumenti e metodi al proprio ruolo professionale,secondo un approccio sistemico al management sanitario
 Area Emergenza urgenza
Agefor ha investito anche per il 2010 notevolmente nella formazione degli operatori sulle tematiche dell'emergenza urgenza. Lo scopo di queste iniziative di formazione è un miglioramento globale dell'assistenza nelle situazioni di emergenza, per arrivare ad avere procedure condivise ed omogenee nella rete Hub and Spoke come previsto dal PSR.
 Area amministrativa
In modo coerente con quanto avviato già a partire dal 2007, si è proceduto in un percorso di rilettura e sistematizzazione degli interventi formativi aziendali dedicati all'area amministrativa, in un quadro di chiarezza delle direzioni e degli orientamenti strategici dell'organizzazione ed all'interno di un contesto che riconosce ed attribuisce alla Formazione un ruolo strategico per lo sviluppo complessivo dell'organizzazione e dei servizi offerti.
 Area Comunicazione e relazione
Numerose iniziative formative si sono poste l'obiettivo di sensibilizzare gli operatori e fornire loro stimoli di riflessione in merito al sistema di care giving, con riferimento specifico al contesto sanitario, con l'obiettivo di fornire agli operatori sanitari conoscenze e competenze relative alle diverse dinamiche famigliari e, di conseguenza, sulla "relazione che cura", approfondendo aspetti relazionali specifici per alcune patologie.
 Area Qualità e accreditamento
La scelta strategica anche per il 2010 è stata di mettere a disposizione dei Dipartimenti le competenze maturate dall'equipe dell'UO Qualità e accreditamento per organizzare insieme (su proposta dei dipartimenti - quindi riscontrabili nella loro programmazione) eventi formativi specificamente dedicati alle varie UU.OO. in vista dell'accreditamento istituzionale previsto.
 Area Gestione del rischio
Come negli anni passati prosegue l'attività di formazione sui contenuti del nuovo D.lgs 81/08 per la diffusione della cultura della salute e della sicurezza agli operatori.
 Sistema Informativo Ospedaliero
Il Sistema Informativo Ospedaliero è anche per il 2010 una tematica rilevante in quanto sta diventando lo standard informatico di riferimento per tutte le strutture della rete aziendale.
 Area Ospedale senza dolore
Anche nel 2010 è proseguita l'attività di formazione per il personale medico ed infermieristico sul dolore in coerenza con la legge nazionale.
 Medici di Medicina Generale (MMG), Pediatri di libera scelta (PLS), Specialisti interni, Medici di
continuità assistenziale (MCA)
In coerenza con le convenzioni siglate dalla Regione Emilia - Romagna con le organizzazioni dei professionisti, l'Azienda USL deve provvedere ad organizzare una serie di percorsi formativi dedicati a tematiche concordate. Le azioni formative di base si sono sviluppate su queste direttive:
·  Eventi residenziali in plenaria, normalmente il sabato mattina, su tematiche definite dall'azienda sanitaria
·  Eventi residenziali su tematiche specifiche e rivolte ad un numero più ristretto di partecipanti
·  Eventi per NCP, anche come formazione sul campo.
 La Formazione sul campo - FSC
Agefor, in modo coerente con le indicazioni regionali, ha iniziato ad implementare tipologie diverse di formazione, quali la formazione sul campo. Le tipologie che rientrano nella FSC sono: l'attività di addestramento; la partecipazione a commissioni e comitati; l'audit clinico; la partecipazione a gruppi di miglioramento e la partecipazione a ricerche. Per il 2010, nella logica di incrementare ulteriormente la diffusione della formazione sul campo, in concomitanza con l'avvio della raccolta dei bisogni formativi si sono diffuse le indicazioni relative alla progettazione di iniziative di formazione sul campo. Inoltre, per promuovere e valorizzare la FSC si è investito, in particolare, sulla tutorship nella formazione continua, con un focus specifico sul tutor nei percorsi di formazione sul campo.
 I focus 2010
 Su mandato della Direzione Aziendale, per il 2010 si è deciso, con coordinamento di Agefor, di procedere con un focus specifico su alcune aree tematiche significative
· Audit (con una analisi delle proposte 2010, predisposizione di indicazioni metodologiche e stesura manuale aziendale)
· Comunicazione e relazione (con una analisi delle proposte 2010, messa a sistema e impostazione dell'impianto per 2011)
· Gestione del rischio (con una analisi delle proposte 2010 e messa a sistema)

Informazioni quali-quantitative

N° corsi/seminari organizzati per macroarea

 

I corsi sono stati erogati per un totale di 1472 edizioni, 1357 con accreditamento ECM e 117 senza accreditamento ECM.

La parte relativa ai dati (copertura ECM, costi, attività di docenza e tutoraggio) verrà diffusa non appena disponibile.

N° dipendenti con obbligo ECM e numero dei dipendenti che hanno conseguito il numero di crediti ECM richiesti

Professioni
Presenti in Azienda
N. professionisti che hanno conseguito da 25 a 50 crediti
N. professionisti che hanno conseguito oltre 50 crediti
assistente sanitario
58
32
5
biologo
22
11
2
chimico
4
2
1
dietista
16
4
2
educatore professionale
58
19
8
farmacista
36
9
4
fisico
4
1
2
fisioterapista
133
38
29
infermiere
2747
917
305
infermiere pediatrico
14
1
0
logopedista
36
17
1
medico chirurgo
987
249
182
odontoiatra
1
0
1
ortottista
3
1
0
ostetrica/o
128
48
18
psicologo
68
27
22
tecnico audiometrista
6
0
0
tecnico della prevenzione nell'ambiente di lavoro
120
59
37
tecnico di neurofisiopatologia
11
0
0
tecnico educ. e riabilitazione psichica e psicosociale
1
1
0
tecnico fisiologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare
26
7
3
tecnico ortopedico
1
0
0
tecnico sanitario di laboratorio biomedico
105
8
0
tecnico sanit. di radiologia medica
148
43
4
veterinario
104
38
7
TOTALI
4838
1532
633

N° totale dei crediti ECM acquisiti nell'anno da personale dipendente e convenzionato, con specificazione del numero di crediti acquisiti con iniziative interne

 Personale dipendente: n. 126.990 crediti
di cui: n. 117.511 crediti da formazione interna
n. 7.813 crediti da formazione accreditata dall'Azienda per conto di Altri Enti
n. 1.666 crediti da formazione esterna (n.b. per molti corsi si attendono gli attestati ecm).

 

Personale convenzionato: n. 26.922 crediti
di cui: n. 24.476 crediti da formazione interna
n. 2.446 crediti da formazione accreditata dall'Azienda per conto di Altri Enti.

 

N° di crediti erogati a personale esterno, partecipante a iniziative di formazione aziendali: 66.438

 

N° di crediti acquisiti dai dipendenti e convenzionati per attività di docenza e tutoraggio: 14.828

Costo complessivo per formazione del personale dipendente e convenzionato, distinto per:
ECM, non ECM, iniziative esterne all'azienda

 
ECM dipendenti
ECM convenzionati
Non ECM
Totali
Formazione interna (cioè organizzata dall'Azienda)Comprende i costi di organizzazione degli eventi (catering, aule o altre strutture, docenze, materiali didattici e attrezzature didattiche, ecc.)
565.915
55.232
46.934
668.081
Formazione esterna (cioè organizzata da altri enti)Comprende i costi sostenuti per coprire quote di partecipazione e missioni
302.576
*
2.191
304.767
 

Collaborazione alla formazione universitaria

Università di Modena e Reggio Emilia - Facoltà di Medicina e Chirurgia
 
 Modulo di Formazione di base nell'area della Medicina generale e delle Cure Primarie nel Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia
Dall'anno accademico 2008/09, in via sperimentale, è stato istituito presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università di Modena e Reggio Emilia il modulo di Formazione di base nell'area della Medicina generale e delle Cure Primarie, che prevede lezioni d'aula alternate alla frequenza di tirocini presso gli studi dei Medici di Medicina Generale e presso i servizi territoriali dell'Azienda USL. Prima esperienza in Italia, il percorso ha l'obiettivo di integrare le competenze di base acquisite in ospedale con quelle relative agli aspetti preventivi, riabilitativi e socio assistenziali che caratterizzano la medicina extraospedaliera.
Sono coinvolti 520 studenti dal terzo al sesto anno di corso che frequentano i servizi del Dipartimento Cure Primarie e Salute Mentale Aziendale.
A tal fine sono stati inseriti nel curriculum formativo specifici contenuti che consentano l'acquisizione di conoscenze e abilità e capacità relazionali per sviluppare l'approccio bio-psico-sociale al paziente e alla sua famiglia, la integrazione multiprofessionale e interdisciplinare fra operatori dei servizi in rete e la sintesi clinica, l'analisi della qualità delle evidenze disponibili e della loro trasferibilità al contesto italiano della medicina del territorio.
Dall'anno accademico 2011-2012 l'insegnamento non avrà più valore sperimentale ma rientrerà nel piano di studio con 10 crediti formativi universitari, come corso integrato con coordinamento di un MMG.


  Master universitari di primo livello
È stata stipulata una convenzione tra l'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia - l'Azienda Ospedaliero -universitaria di Modena - l'Azienda Unità Sanitaria Locale di Modena - l'Azienda Ospedaliera di Reggio Emilia, l'Azienda Unità Sanitaria Locale di Reggio Emilia per la realizzazione di corsi di master universitario di primo livello nella logica che la formazione del personale afferente all'area infermieristica e ostetrica, tecnico sanitaria, riabilitativa e preventiva rappresenta una necessità delle Aziende sanitarie per poter affrontare adeguatamente, con competenze nuove (quali quelle manageriali), i problemi di una assistenza in rapida evoluzione tecnologica, nonché i bisogni legati alle modificazioni della società civile.
 
I master attivi sono:
· Management per le funzioni di coordinamento nelle professioni sanitarie
· Transculturale - Multietnico nel Campo della Salute, del Sociale e del Welfare
· Trattamento del dolore cronico e cure palliative

 Corsi di laurea triennali
L'Azienda USL di Modena, per conto della Regione Emilia Romagna, è parte attiva nei seguenti corsi di laurea triennale:
·          Dietistica
·          Fisioterapia
·          Terapia occupazionale
·          Infermieristica - sede di Modena
·          Ostetricia
·          Tecnica della riabilitazione psichiatrica
·          Tecniche di fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare
·          Tecniche di laboratorio biomedico
·          Tecniche di radiologia medica per immagini e radioterapia
 

 Regione Emilia Romagna

 Corso di formazione specifica in medicina generale
Nell'ambito del corso regionale di formazione specifica in medicina generale, l'Azienda USL di Modena è diventata sede di tirocinio a partire dal 2008. Per lo svolgimento delle attività previste per la gestione dei tirocini è stato individuato un referente aziendale presso Agefor-Agenzia Formativa dell'Azienda USL, con funzioni di accoglienza e di coordinamento delle attività.
Sono stati presi in carico per la zona di Modena 5 tirocinanti del triennio 2007-2010 e 14 tirocinanti del triennio 2008/2011.
Ad oggi, presso l'Azienda USL di Modena, è attivo un percorso informale di accesso ed accoglienza dei tirocinanti. È in fase di predisposizione a cura del Referente Aziendale un documento che descriverà le modalità di organizzazione, gestione e comunicazione delle attività pratiche e le interfacce coinvolte sia all'interno che all'esterno.

Collaborazione con altri enti di formazione

Tra l'Azienda Usl di Modena e la Provincia è stato stipulato un Protocollo di intesa per la formazione dell'Operatore Socio Sanitario, con il supporto degli enti di formazione individuati dalla Provincia.
L'Azienda USL, congiuntamente con gli Enti di Formazione con i quali viene sottoscritta apposita convenzione, si impegna a progettare e ad attuare le azioni formative concordate e programmate nel Protocollo di intesa per la formazione dell'Operatore Socio Sanitario (formazione iniziale e riqualifica), sia per la parte teorica che per il tirocinio pratico.
Di norma, l'Azienda USL provvede ad incaricare uno o più esperti, individuati fra i propri dipendenti, con funzioni di progettazione ed attuazione del programma formativo, esplicitandone il ruolo e l'impegno orario nelle citate convenzioni sottoscritte con i singoli Enti di Formazione coinvolti.
Per l'anno 2010 si sono realizzati 6 corsi di riqualifica da 300 ore, in ambito provinciale.
 


 
                                                         


Ultimo aggiornamento: 03 Luglio 2018