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Ausl Modena - Testata per la stampa
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Attività di ricerca

Il SSR ha da tempo acquisito la consapevolezza della rilevanza delle attività di ricerca come elemento essenziale al proprio sviluppo strategico individuandole con la L.R. N° 20 del 2004 tra le funzioni istituzionali fondamentali proprio di tutte le Aziende Sanitarie al pari della funzione assistenziale e della formazione, con le quali deve necessariamente integrarsi.
Registrare e documentare, secondo criteri condivisi e confrontabili, le attività di ricerca intraprese o da intraprendere nella propria realtà e/o in realtà limitrofe consentirà alle Aziende, ai Dipartimenti e ai Collegi di Direzione usufruire di disporre di informazioni che consentiranno una crescita nella capacità di analisi ed elaborazione per verificare e governare la conduzione di ricerche in termini di valutazione della sintonia con le strategie dello sviluppo aziendale e l'effettivo contributo offerto con i loro risultati; quali siano le aree non investite da attività di ricerca verificando invece l'esistenza, in tali ambiti, di problemi assistenziali meritevoli di essere investigati.
L'AUSL di Modena con Delibera del Direttore Generale n ° 060 del 07/04/2009 ha approvato il "Regolamento per la conduzione di ricerche o sperimentazioni" e ha istituito il Fondo Aziendale per la Ricerca.
Il Fondo comprende le risorse dedicate a supportare tutte le attività aziendali finalizzate al sostegno della ricerca e al miglioramento della pratica clinica.
La regolamentazione dell'accesso al Fondo sarà disciplinata da specifico atto, adottato previo parere favorevole del Collegio di Direzione e il regolamento dovrà prevedere oltre alla copertura delle maggiori spese aziendali amministrative derivate dalle attività di ricerca, programmi di formazione e aggiornamento specifici finalizzati all'incentivazione della ricerca in Azienda, le modalità di raccolta dei contributi di tutti i soggetti pubblici e privati, comprese le imprese del settore farmaceutico e biomedicale, che condividano gli obiettivi generali delle funzioni di ricerca dell'AUSL di Modena. 
Tra gli obiettivi del Regolamento anche la necessità di tracciare le fasi e le modalità di adozione, all'interno dell'Azienda USL di Modena, di uno strumento fondamentale per il governo della ricerca sostegno alla ricerca: l'Anagrafe.
Un format digitale validato a livello regionale, grazie all'apporto delle diverse esperienze in materia di tutte le Aziende, consentirà di censire i progetti di ricerca secondo criteri e variabili condivisi, sia per l'aspetto scientifico che per l'aspetto economico-finanziario.
Per l'anno 2010 l'Azienda USL di Modena, al pari delle altre, è stata impegnata nella rilevazione puntuale di tutti i progetti autorizzati durante l'anno e nell'inserimento nell'anagrafica.
Nel corso del 2010 sono state sviluppate le attività dei seguenti progetti che hanno avuto un co-finanziamento da parte della Regione, del Ministero o della Comunità Europea e un co-finanziamento aziendale.
 

Regione

Bando per i progetti di Modernizzazione
 Nel 2009 la Regione ha deliberato l'ammissione al finanziamento del progetto "Valutazione e innovazione dell'ossigenoterapia domiciliare a lungo termine" che vede come capofila l'Azienda USL di Modena.
Il progetto, coordinato dalla Direzione Sanitaria vede coinvolte anche le AUSL di Parma e Reggio E. e l'AOU Policlinico di Modena,  riguarda il trattamento con ossigeno, in ambito extra-ospedaliero, di pazienti affetti da malattie respiratorie croniche. Attraverso una fase retrospettiva ed una fase prospettica, mira a valutare: a) le modalità prescrittive dell'ossigenoterapia domiciliare; b) il percorso seguito del paziente dal momento in cui è posta l'indicazione, all'inizio del trattamento, al follow-up; c) l'efficacia di un nuovo intervento di monitoraggio in un sottogruppo di pazienti in ossigenoterapia domiciliare d) il rispetto dei requisiti di sicurezza e di minimizzazione del rischio delle cure con trattamento di ossigeno a domicilio.
Nel progetto sono previsti anche dispostivi di home-care in modo da sviluppare modalitò di controllo e verfiche tramite l'ausilio della telemedicina. Nel 2010 è stato programmato l'acquisto di circa 30 sistemi di telemedicina per altrettanti pazienti. Obiettivo del progetto è identificare dei determinanti di inappropriatezza per ottimizzare sia il percorso clinico che le risorse a disposizione delle cure domiciliari.
Gli altri progetti ammesso al finanziamento nel 2009, le cui attività si sono protratte per tutto il 2010 e che vedono la partecipazione dell'Ausl di Modena in collaborazione con le altre Ausl dell'Area Vasta Emilia Nord, sono:
- Patologie oculari croniche: implementazione di linee-guida e valutazione dell'impatto di una rete integrata per la diagnostica, il trattamento ed il follow-up. La linea di attività dell'Ausl di Modena, descritta al link:
 http://www.ausl.mo.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/5799
si occuperà dell'implementazioni di raccomandazioni di appropriatezza per la diagnostica dei pazienti con glaucoma.
- La presa in carico sociosanitaria. Analisi e valutazione dei modelli organizzativi delle aziende dell'Area Vasta Emilia Nord
- Sviluppo, attivazione e verifica di un modello di gestione del follow-up condotto dal MMG in donne con tumore della mammella diagnosticato in fase precoce e curato radicalmente
- Requisiti clinici e gestionali validati a supporto dei sistemi di gestione informatizzata della terapia: definizione, condivisione e adozione negli specifici CPOE/EMAR delle aziende AVEN 
 Avviate nel corso del 2009, si sono protratte per tutto il 2010, tutte le attività di sviluppo delle 3 proposte progettuali finanziate dalla regione nel bando di modernizzazione 2008.

 

Il primo progetto, TR@ME: ipotesi di organizzazione del sistema trasfusionale delle aziende sanitarie pubbliche modenesi per una integrazione della rete delle attività trasfusionali provinciali, secondo il modello regionale "hub & spoke",  ha tra gli obiettivi principali la revisione del modello organizzativo di gestione degli emoderivati attraverso l'implementazione della metodologia "Type & Screen", monitorare  la sicurezza e migliorare l'efficienza nell'uso degli emoderivati ed degli emocomponenti. Hanno aderito al progetto l'AOU Policlinico di Modena, l'AOU e l'AUSL di Parma, l'ASMN e l'AUSL di Reggio Emilia.
 
Due progetti di ricerca riguardano tematiche di interesse per la medicina generale.

Il progetto dal titolo: "Diagnostica e follow up dei pazienti con gammopatia monoclonale di significato incerto (MGUS) negli ambulatori di medicina generale. Valutazione dell'impatto dell'utilizzo di un profilo di monitoraggio dei parametri di rischio di progressione comprendente il dosaggio delle catene libere leggere nel siero" sarà condotto in collaborazione con la rete ematologica provinciale. Tra gli obiettivi del progetto vi è anche la costituzione di una base informativa per il monitoraggio nel tempo della coorte dei portatori di MGUS della provincia di Modena e la riduzione del numero di accessi dei portatori di MGUS presso gli ambulatori specialistici.

Il terzo progetto dal titolo "Valutazione di efficacia di interventi di integrazione delle competenze all'interfaccia ospedale-territorio e di creazione di modalità di presa in carico alternativa al ricovero ordinario di specifiche casistiche internistiche" è coordinato dal Dipartimento di cure primarie in collaborazione con l'AUSL di Bologna e l'AUSL di Imola che hanno presentato la stessa proposta progettuale, ha tra gli obiettivi la condivisione fra i professionisti ospedalieri e i professionisti territoriali delle casistiche rilevanti per le quali sono possibili modalità di presa in carico sicura ed efficace alternativa al ricovero e l'aumento della disponibilità di servizi alternativi all'ospedalizzazione.

Ministero

 Finanziato dal Ministero nell'ambito della ricerca finalizzata il progetto "Approcci di sistema per la gestione del rischio" al quale partecipa l'Unità Operativa  - Sistema Qualità dell'AUSL di Modena una ricerca sul tema: "Trasferimento di buone pratiche per la gestione del rischio nelle cure primarie"
Il progetto di ricerca si colloca nell'ambito del progetto strategico "Approcci di sistema per la gestione del rischio". L'unità di ricerca si focalizza sul trasferimento di strumenti e metodi per la sicurezza dei pazienti, concentrandosi in particolare modo sulle cure primarie e sui percorsi di interfaccia tra ospedale e territorio.
Negli ultimi anni la nostra Azienda ha sperimentato diversi strumenti per l'identificazione, valutazione e riduzione del rischio clinico. L'esperienza e un sempre maggiore numero di studi internazionali portano all'attenzione il tema della sicurezza dei pazienti nell'ambito extra-ospedaliero.
Il presupposto teorico è la visone dell'attività si gestione del rischio come processo sistematico di identificazione, valutazione e trattamento delle criticità - errori latenti - presenti nel sistema e potenzialmente correlate ad eventi avversi per il paziente. Tale obiettivo può essere pertanto scomposto in due sotto-obiettivi, concettualmente consequenziali ma perseguibili contestualmente:
1.  Valutare l'applicabilità di strumenti per l'identificazione e la valutazione dei rischi, già sperimentati in contesti ospedalieri
2.  Identificare strumenti di trattamento e promozione della sicurezza, specifici per i servizi territoriali.
Accanto ai suddetti obiettivi sono attesi risultati in merito a:
-    Identificazione di aree prioritarie di intervento per la promozione della sicurezza per i pazienti a livello locale
-    Sensibilizzazione e trasferimento delle conoscenze in tema di risk management ai professionisti del territorio
-    Coinvolgimento dei professionisti nel processo aziendale di gestione del rischio clinico
E' infine intenzione dell'Unità di ricerca cogliere i risultati e, più in generale, il patrimonio di conoscenze che emergerà dall'esperienza condotta ed darne ampia diffusione sia a livello locale, mediante l'elaborazione e diffusione di protocolli/raccomandazioni basati sia sui risultati delle attività svolte sia della letteratura disponibile in materia, che nell'ambito delle forme di rendicontazione e divulgazione previste dal programma strategico.

Comunità Europea

L'azienda USL di Modena partecipa al progetto Europeo denominato METABO (Controlling Chronic Diseases related to Metabolic Disorders), finanziato dalla Comunità Economica Europea.
Il consorzio di gestione del progetto si compone di 21 Aziende provenienti da Paesi della Comunità Economica Europea, è finanziato nell'ambito del 7° programma quadro ICT-2007 .
Lo scopo del progetto METABO è quello di implementare una piattaforma integrata in grado di effettuare un monitoraggio continuo e multi parametrico dello stato metabolico in pazienti affetti da diabete, realizzando percorsi di cura personalizzati. L' ambiente di applicazione previsto è sia clinico che di vita ordinaria.
Oltre ai parametri clinici e biomedici tradizionali verranno monitorati anche abitudini alimentari, attività fisica e risposta alle terapie. I dati prodotti verranno poi integrati ed impiegati al fine di modellare il comportamento metabolico per prevedere l'influenza e l'impatto relativo di trattamenti specifici e generare poi piani di cura personalizzati, collegando i differenti attori delle cure primarie e secondarie.
L'uso combinato di strumenti per un modeling predittivo e per la personalizzazione del processo di cura individuale si propone di migliorare l'integrazione tra il paziente, i professionisti coinvolti e le Aziende Sanitarie con l'obiettivo di massimizzare la qualità e tempestività dell'atto medico. A questo scopo il progetto ha sviluppato nel 2010 un prodotto prototipale costituito da una piattaforma we-based di informazioni cliniche e da un sistema di monitoraggio multiparametrico, tramite sensori, connesso con PC palmare  per alimentare la piattaforma we-based. Attualmente è in corso la sperimentazione clinica.
 

L'azienda USL di Modena partecipa inoltre al progetto Europeo denominato PERFORM (Centralized Hospital Processor Prototype Integrated), finanziato dalla Comunità Economica Europea sempre nell'ambito del 7° programma quadro.
Il consorzio di gestione del progetto si compone di 20 Aziende provenienti da 8 Paesi della Comunità Economica Europea.
Obiettivo del progetto è lo sviluppo di una piattaforma di monitoraggio remoto per la valutazione qualitativa, quantitativa e la personalizzazione del processo di cura di pazienti affetti da malattie neurodegenerative allo scopo di migliorare e personalizzare il processo di cura ottimizzando le risorse a disposizione.
Nell'ambito del progetto è stato realizzato un sistema prototipale indossabile per la valutazione in tempo reale del paziente affetto da morbo di Parkinson.  Il sistema è basato su sensori di movimento ed un complesso sistema di analisi per la discriminazione dei movimenti non patologici da quelli patologici. Tale sistema sarà utilizzato in sperimentazione nel corso del 2011.

 
 
 
 

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