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La popolazione

 
Grafico della popolazione provincia di Modena. Anni 1988- 2010

In provincia di Modena al 31.12.2010 risiedono 700.914 persone, con un incremento di oltre 6.300 unità rispetto all'anno precedente (+0,9%). La quota femminile è del 51%, cioè 358.134 residenti. La crescita della popolazione è principalmente sostenuta dai flussi migratori, legati alle dinamiche del mercato del lavoro e alle scelte politiche nazionali, e da una ripresa della natalità a cui un forte contributo è dato ancora dalla popolazione straniera. 
 
Rispetto al 2010 tutti i distretti hanno visto aumentare o rimanere stabile la loro popolazione: a fronte di un incremento complessivo provinciale dello 0,9%, ben sopra la media è aumentata la popolazione nei distretti di Castelfranco Emilia (1,9%) e Carpi (1,4%).
 
Nel territorio provinciale vi sono 7 comuni con oltre 20.000 abitanti (Modena, Carpi, Sassuolo, Formigine, Castelfranco Emilia, Vignola e Mirandola); in essi risiede quasi il 59% dell'intera popolazione provinciale. Altri sei comuni superano i 15 mila residenti.

 

Tredici comuni hanno fatto registrare nel 2010 un decremento della popolazione residente rispetto all'anno precedente. Alcuni sono situati nella zona montana e hanno scarsa consistenza demografica gli altri sono caratterizzati da una elevata densità demografica.

  1. La composizione per età
  2. Le famiglie
  3. La popolazione straniera
  4. La speranza di vita
  5. Natalità e mortalità
 
Tabella della popolazione residente in provincia di Modena per classi di età. Anni 2006 e 2010

La composizione per età

In termini di composizione per classi di età, l'aumento più consistente rispetto all'anno 2006 si è registrato nella popolazione di età 0-14 anni (+8,7%), seguita da quella in età avanzata (+3,3%); queste due classi nel loro insieme costituiscono il 35% dei residenti. Aumentata anche la fascia di età centrale (+4,2%), quella che interessa la forza lavoro. Il dato regionale è molto simile (rispettivamente +11%, +4,7% e +2,7%).

 
Grafico della piramide per età della popolazione residente in provincia di Modena. Anno 2010

 
 
 

 
 
La composizione per classi di età è ben evidenziata dalla piramide per età della popolazione che ci mostra una struttura della provincia di Modena, così come avviene per il resto della regione, che ha subito un invecchiamento costante, mitigato nell'ultimo decennio dai fenomeni migratori. Gli anziani ultra 65enni a fine 2010 sono 144.989.

 
Grafico del trend dell'Indice di vecchiaia della popolazione residente in provincia di Modena e Regione Emilia-Romagna. Anni 1988- 2010

 
 
 

L'indice di vecchiaia, rapporto fra la popolazione anziana (65 anni ed oltre) e la popolazione più giovane (0-14 anni) che misura il grado di invecchiamento di una popolazione, nel 2010 assume per la provincia di Modena un valore di 146, con un andamento crescente fino al 1997 e lievemente decrescente dal 1998 al 2010. L'indice di vecchiaia provinciale rimane comunque sempre al di sotto dei valori regionali (167 nel 2010): Modena risulta essere una delle province meno anziane della regione Emilia-Romagna.

 
 
Tabella relativa all'invecchiamento della popolazione residente in provincia di Modena. Anni 2006 e 2010

L'indice di invecchiamento, che esprime la composizione percentuale della popolazione ultra 65enne rispetto alla popolazione totale, evidenzia come un quinto della popolazione provinciale attuale sia anziana (20,7% nel 2010) con un progressivo invecchiamento dei modenesi nel corso degli anni (17,2% nel 1990, equivalente ad un aumento percentuale del 20,5% in un ventennio). Il valore provinciale risulta comunque tra i meno alti della regione e rimane sempre inferiore al valore regionale stesso (22,3%).
 
Considerazioni analoghe si possono fare relativamente ai grandi anziani. Nel 2010 in provincia di Modena la percentuale delle persone in età maggiore di 74 anni, è del 10,7 (9,5% nel 2000, con un aumento del 13% nell'ultimo decennio), valore inferiore rispetto a quello regionale (11,7%). I grandi anziani invece, cioè la popolazione di 85 anni e oltre, rappresentano il 3,2% della popolazione residente nella provincia modenese al 31/12/2010 (2,6% nel 2000) mentre in regione Emilia-Romagna sono il 3,5%.

I Distretti sanitari meno anziani sono Sassuolo, Castelfranco e Carpi, ad alta attrattiva di forza lavoro, mentre quello con la maggior quota di persone in età avanzata è quello di Pavullo nel Frignano appartenente alla fascia montana.

 
 
Grafico delle famiglie residenti in provincia di Modena per numero di componenti. Anni 2000 e 2010

Le famiglie

In provincia di Modena a fine 2010 vi erano 297.258 famiglie. Nell'ultimo decennio si è assistito ad un progressivo aumento  del loro numero (+20% rispetto al 2000), mentre il numero medio di componenti è andato diminuendo fino a 2,4, valore simile a quelli regionale e nazionale rispettivamente di 2,2 e 2,4. Questo decremento è dovuto all'aumento delle famiglie costituite da una sola persona, che a fine 2010 erano quasi 96 mila (il 32%), e da quelle di due persone (29%).

Dagli anni '80, la provincia di Modena ha un numero medio di componenti per famiglia costantemente inferiore alla media nazionale: in sintesi all'invecchiamento progressivo della popolazione si associa un aumento delle persone che vivono sole, come dimostrano le più elevate percentuali di famiglie monocomponente riscontrate rispettivamente nel Distretto montano di Pavullo (38,8%) e nel Distretto urbano di Modena (38,2%). L'incremento evidenziato dei nuclei familiari è spiegato dal progressivo invecchiamento della popolazione con conseguente aumento di anziani che vivono da soli, dai forti flussi migratori di popolazione in età lavorativa e delle politiche di sviluppo urbano, che hanno favorito la formazione di nuove famiglie con componenti giovani nelle zone contraddistinte da dinamiche demografiche più vivaci. 

 
 
Grafico degli stranieri residenti e loro percentuale sulla popolazione complessiva. Trend 1996-2009

La popolazione straniera

Al 31.12.2009, la popolazione straniera residente nella provincia di Modena si è attestata a 82.596  unità, pari all'11,9% della popolazione complessiva, con un aumento dell'8% rispetto all'anno precedente, rallentando la velocità di crescita rispetto all'anno precedente dopo il forte impulso tra il 2007 ed il 2008 (+8.966 unità). La consistenza degli stranieri residenti dal 1999 ad oggi si è peraltro moltiplicata di quasi quattro volte (circa 61 mila unità aggiuntive).

Le immigrazioni dall'estero e l'emersione dall'irregolarità si confermano la componente che maggiormente contribuisce all'espansione della popolazione provinciale, in particolare fin dal 1991 la normativa ha in gran parte determinato l'andamento temporale delle domande di concessione del permesso di soggiorno, concentrate nei periodi immediatamente successivi all'emanazione delle diverse normative di regolarizzazione, e del numero di conseguenti iscrizioni in anagrafe. 
 
In termini quantitativi, è il comune di Modena a registrare il maggior numero di stranieri residenti, con oltre 27 mila individui. Dal punto di vista territoriale, se nel 2006 erano ancora un numero limitato i comuni con una percentuale di stranieri superiore al 10%, tra cui il capoluogo ed alcuni grandi comuni come Carpi, Vignola, Sassuolo e Mirandola, nel 2009 è invece difficile individuare aree che non superino questa soglia soprattutto nella parte centro-settentrionale della provincia. La prevalenza maschile è una delle caratteristiche che contraddistingue la popolazione straniera, a differenza di quanto si osserva in quella complessiva; la presenza femminile però sta crescendo, delineando un percorso di riequilibrio tra i sessi essendo passata dal 41,4% della popolazione straniera nel 1997 al 49,3% nel 2009.

 
Grafico della piramide per età della popolazione  straniera residente in provincia di Modena. Anno 2009

Tra le caratteristiche della struttura demografica della popolazione straniera si rileva un maggiore peso delle fasce di età giovani e lavorative fino ai 39 anni rispetto alla popolazione nel suo complesso. Vi è inoltre una sostanziale assenza di persone nelle classi più anziane. Questi aspetti possono essere riassunti con alcuni indicatori, quali:
- la quota di ragazzi fino ai 14 anni è pari 21,7% del totale degli stranieri, contro il 14,2% del totale. Considerando quindi i soli ragazzi di questa fascia, più di uno su sei ha cittadinanza straniera;
- al contrario è molto bassa la quota di stranieri oltre i 65 anni, pari all'1,7%, se rapportata a quella nella popolazione generale che è, come già riferito più sopra, quasi del 21%. 

I dati mettono però in luce un primo progressivo invecchiamento della popolazione immigrata. Anche se le età lavorative tra i 15 ed i 64 anni rappresentano nel tempo una quota costante pari a circa i tre quarti dei residenti stranieri, è però in corso un cambiamento nel rapporto tra le due fasce che lo compongono, le età tra i 40 ed i 64 anni, aumentano quindi la propria importanza all'interno della popolazione straniera, passando dal 21% del 2003 ad oltre il 26,4% nel 2009, a scapito della fascia lavorativa più giovane che tuttavia arriva a costituire circa la metà dei residenti stranieri.

 
Grafico dei principali Paesi di cittadinanza degli stranieri residenti al 31/12/2009 in provincia di Modena

 
L'ammontare complessivo della popolazione straniera nel 2008 è composto per quasi l'81% da africani, asiatici ed europei appartenenti a Paesi non comunitari. Gli africani sono in netta maggioranza, con 32.903 unità e quasi il 40% del totale, seguiti da europei non comunitari ed asiatici.  

Le comunità maggiormente rappresentate sono quelle provenienti dal Marocco (17.226 unità), Romania 7.985, Albania 7.781, e  Tunisia (5.660).

I cittadini dell'est europeo, tra cui rumeni, ucraini, moldavi e polacchi, hanno subìto l'incremento percentuale più alto aumentando la propria consistenza, rispetto al 2003, i rumeni di oltre 4 volte e di 3 volte gli altri. I marocchini sono la comunità prevalente in tutti i distretti tranne Carpi che vede la nazionalità pakistana al primo posto. Esistono però alcune peculiarità territoriali, che evidenziano una forte presenza di cinesi nel distretto di Mirandola, di rumeni, ghanesi e di donne filippine a Modena, di ghanesi e albanesi nel distretto di Sassuolo, di rumeni e albanesi a Pavullo, di albanesi e cingalesi a Vignola e di rumeni e tunisini a Castelfranco Emilia.

 
 

La speranza di vita


 
Grafico della speranza di vita alla nascita in anni maschile e femminile in provincia di Modena per triennio. Anni 1997-2009

La provincia di Modena, si caratterizza per una elevata speranza di vita: 79,8 anni per gli uomini e 84,6 per le donne nel triennio 2007-2009, con valori superiori sia a quelli regionali che nazionali. Anche il trend è positivo: oltre cinque anni negli uomini e tre anni nelle donne in più rispetto al quinquennio 1988-1993.

La speranza di vita a 65 anni risulta sostanzialmente coincidente con il valore regionale sia per gli uomini (18) che per le donne (22).

 

Natalità e mortalità


 
Grafico del tasso grezzo di natalità della provincia di Modena e Regione Emilia-Romagna. Anni 1988-2010

Il tasso di natalità della popolazione modenese nel 2010 è di 10,2 nati per mille residenti, circa il 40% in più rispetto al 1988, ha un andamento in costante aumento nel periodo in esame e mostra valori superiori a quelli regionali anch'essi crescenti.

Per quanto riguarda i distretti sanitari, spicca Castelfranco Emilia (12,1‰), mentre l'incremento maggiore rispetto all'anno 2006 si è verificato nel Distretto di Mirandola.
 

 
Grafico del tasso grezzo di natalità della provincia di Modena per cittadinanza della popolazione residente. Anni 1998-2010

I nati in provincia di Modena nel 2010 sono stati 7.116, oltre un quarto dei quali (26,1%) sono figli di cittadini stranieri, percentuale triplicata rispetto al 1998 (8,1%).
 

Il tasso grezzo provinciale di natalità della popolazione straniera è del 21,6‰ (con oscillazioni che variano dal 25,6‰ del Distretto di Mirandola al 16,7‰ per quello di Pavullo), superiore a quella dei cittadini italiani; ciò può dipendere, da un lato, dalla diversa composizione per età e dall'altro dai diversi valori e riferimenti socio-culturali di tale parte di popolazione. Più in dettaglio, nell'ultimo decennio il tasso di natalità degli stranieri, pur con ampie oscillazioni, è in leggera diminuzione mentre quello degli italiani in lieve aumento.

 
 

Mediamente in provincia di Modena nel periodo 2005-2009 sono deceduti oltre 6.600 residenti per anno, nel 2009 i decessi sono stati 6.786, di cui 3.298 uomini (48,6%) e 3.488 donne (51,4%). Il trend temporale delle frequenze assolute mostra negli ultimi vent'anni un andamento sostanzialmente stabile negli uomini ed in aumento fra le donne.
 
I tassi standardizzati di mortalità, che non risentono dell'invecchiamento della popolazione, nel periodo 2000-2009 sono diminuiti per entrambi i sessi: da 1.149 a 929 per 100.000 abitanti nei maschi (-19,1%) e da 1.023 a 923 (-6,9%) nelle femmine, valori simili a quelli medi regionali. La riduzione della mortalità registrata nell'intero periodo è in gran parte imputabile alle classi di età medie e agli anziani fino a 80 anni circa.

Grafici del trend delle frequenze assolute e dei tassi standardizzati di mortalità per tutte le cause in provincia di Modena
 
 
 
 

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