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Ausl Modena - Testata per la stampa

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Screening Colon Retto

 
  1. Il Programma a Modena
  2. Perchè ci si ammala di tumore al colon retto?
  3. Partecipare allo screening
  4. La colonscopia
  5. Follow up
  6. Programma Provinciale di Prevenzione dei Tumori del Colon Retto
  7. Per Informazioni
  8. Link consigliati
 
 

Il Programma di screening per la prevenzione e la diagnosi precoce dei tumori del colon retto a Modena

copertina opuscolo screening colon retto
Persone da invitare nei distretti di Modena

La campagna di Screening Colon Retto, condotta in tutta l'Emilia Romagna dal Servizio Sanitario Regionale con lo slogan "La linea giusta è prevenire", in provincia di Modena coinvolge circa 166.000 uomini e donne dai 50 ai 69 anni, la fascia di età in cui il rischio di ammalarsi è più elevato.  

Le persone vengono invitate a sottoporsi ad un test - Ricerca del sangue occulto* - semplice e non invasivo per la rilevazione del sangue nelle feci, primo segnale della possibile malattia. Il test di screening è gratuito, così come lo sono tutti gli eventuali successivi interventi di diagnosi e cura previsti all'interno del programma.

Nella nostra regione i tumori del colon retto rappresentano la seconda causa di morte per tumore sia per gli uomini (dopo il tumore al polmone) sia per le donne (dopo il tumore della mammella). Lo sviluppo di un tumore del colon retto è in quasi tutti i casi - circa il 90 per cento - preceduto dalla comparsa di lesioni benigne (i polipi, che sono escrescenze della mucosa intestinale).
 
Proprio queste lesioni possono essere diagnosticate e curate sottoponendosi al test che,  in caso di positività, prevede approfondimenti diagnostici quali la colonscopia o altri esami radiologici.
 
*Acronimi Ricerca del sangue occulto nelle feci : FIT, FOBT, SOFT

 
 
 

Ma perchè ci si ammala di tumore al colon retto?

foto frutta

Oltre a fattori ereditari che possono favorirne l'insorgenza (se nella famiglia, ad esempio, si sono manifestate alcune malattie particolari dell'intestino) studi epidemiologici e sperimentali hanno dimostrato che alcuni fattori ambientali - come lo stile di vita o l'alimentazione - sono associati ad un aumento del rischio.
Ad esempio, una dieta ipercalorica con eccessiva assunzione di grassi animali, carni rosse, zuccheri può accrescere il rischio, mentre un'alimentazione ricca di vegetali, fibre e cereali sembra al contrario associarsi ad un minore rischio di cancro colon-rettale. Anche l'attività fisica, indipendentemente dal peso corporeo, riduce la possibilità di ammalarsi.
In sostanza, valgono le indicazioni già utili alla riduzione del rischio cardio-vascolare: dieta ipocalorica, ricca di vegetali e fibre e una regolare attività fisica.

 
 
 

Come partecipare allo screening

 

Aderire allo screening non è difficile!

 
foto provetta

Tutti gli assistiti, residenti o domiciliati, nella provincia di Modena che rientrano nella fascia di età fra i 50 e i 69 anni ricevono una lettera in cui si spiega in cosa consiste lo screening, si forniscono le prime informazioni utili all'adesione e si segnalano il numero verde telefonico (800 300 315) e l'indirizzo di posta elettronica (infocolonretto@ausl.mo.it) cui rivolgersi per ottenere chiarimenti o risposte a dubbi relativi al test da eseguire. 
 

 
immagine posta

 Con la stessa lettera  sarà recapitato direttamente a casa
1) invito ad aderire allo screening,
2) kit per la raccolta delle feci, consistente in una provetta con istruzioni per la raccolta del campione di feci,
3) questionario anamnestico (da compilare con l'eventuale aiuto del proprio medico di fiducia) con alcune domande utili per individuare patologie o altri stati che controindichino l'esecuzione del programma di screening o suggeriscano l'attivazioni di altri percorsi,
4) elenco dei centri prelievi dell'AUSL di Modena con orari di apertura presso cui effettuare la consegna del campione di feci e del questionario.
 
Chi non aderisce al primo invito, riceverà per posta anche una seconda lettera di sollecito.

 
 
 

 
 
Il test FOBT permette di svelare la presenza di sangue occulto, cioè non visibile a occhio nudo, nelle feci e questo aiuta a scoprire in tempo la eventuale lesione presente nell'intestino e permette di curarsi prima e meglio. I tumori del colon-retto, infatti, spesso non danno alcun disturbo per anni.

 
 
 

La colonscopia

La Colonscopia è un esame che serve a controllare le pareti interne del colon retto e ad individuare eventuali alterazioni, eseguire biopsie, asportare polipi.  

La colonscopia si definisce completa o totale quando raggiunge il cieco, cioè quando visualizza tutto il colon.
 
Per poter eseguire una colonscopia di buona qualità occorrono 2 condizioni importanti:
- ottenere un buona pulizia dell'intestino grazie ad una adeguata preparazione nei giorni precedenti (dieta ed assunzione di lassativi)
- ridurre il possibile disagio del paziente durante l'indagine mediante la sedazione. 

 
 
 
 
 

Follow up

immagine cercatore

Per tutti i soggetti a  cui viene diagnosticata un lesione a maggior rischio di evoluzione neoplastica si programma un periodo di sorveglianza con colonscopie di controllo. Il Centro Screening provvede alla chiamata attiva, secondo un calendario predefinito, a 1, 3, 5 anni in funzione della lesione.

 
 
 

Programma Provinciale di Prevenzione dei Tumori del Colon Retto

 

Responsabile: Dott.ssa Rossella Corradini
 
Centro Screening Colon Retto
C/o  Centro Servizi
via Martiniana 21
Baggiovara (Mo)
Dr.ssa Federica Rossi
Sig.ra Cristina Franchini
Sig.ra Mariella Vincini

 
 

Per Informazioni

 

Numero Verde: 800-300315

 
 

Link consigliati

 

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