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18.09.2007
"La salute vien integrando?" è il titolo di un seminario che si terrà durante la manifestazione Sicura, il 19 a partire dalle ore 14.00. Il giro d'affari in Italia ha superato i 1500 milioni di euro.
È uno dei grandi business degli ultimi anni, ma anche uno degli indici più significativi di come stanno cambiando i nostri stili di vita. Oggi, infatti, dopo una consistente sudata, per sopperire al proprio fabbisogno idro-salino, spesso si preferisce ricorrere a costosi sali minerali in polvere o compresse effervescenti, invece che ad una semplice ed economica bevanda "fai da te" a base di acqua, limone, zucchero e sale.
Il giro d'affari legato ai cosiddetti integratori nel nostro paese ha superato i 1.500 milioni di euro. Rispetto ai canali distributivi a fare la parte del leone sono le farmacie, seguono le erboristerie e, infine, la grande distribuzione e i negozi di settore, spesso legati a chi commercializza attrezzature per svolgere attività fisica. Fin qui le certezze. Non mancano però i dubbi sull'utilità ed efficacia degli integratori: non di rado ad una valutazione medico-scientifica si sovrappongono falsi miti che rischiano di favorirne un uso non corretto, con effetti negativi anche sulla salute di chi li assume.
Per cercare di sgombrare il campo dai dubbi sul corretto ed appropriato utilizzo degli integratori, durante Sicura, la tradizionale convention dedicata alla sicurezza in campo alimentare, nel pomeriggio della prima giornata si terrà il seminario "La salute vien integrando?". Il via alle 14.00 con relatori di grande esperienza tra cui spiccano Alessandro Pinto, del Dipartimento di Fisiopatologia Medica - Sezione Scienza dell'Alimentazione presso l'Università La Sapienza di Roma, Lorenzo Morelli, Professore Ordinario di Microbiologia dell'Università Cattolica Sacro Cuore di Piacenza, Giovanni Carrada, consulente per la comunicazione della scienza e della tecnologia, autore della trasmissione televisiva SuperQuark, e Gustavo Savino, farmacologo del Servizio Medicina dello Sport dell'Azienda USL di Modena. A moderare il dibattito Ferdinando Tripi, responsabile del Servizio Medicina dello Sport dell'Azienda USL di Modena.
Per comprendere la delicatezza del tema basta citare una frase di Silvio Garattini, direttore dell'Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri: "Mai come in questi ultimi decenni, nei Paesi industrializzati, vi è stata abbondanza di cibo; un cibo iperproteico ed ipercalorico che spesso è alla base dell'obesità che si sta diffondendo in modo pauroso e preoccupante. Perchè allora la necessità di integratori alimentari ?"
"Nessuna demonizzazione, ma occorre avere le idee chiare. Innanzitutto va spiegato che il concetto di "INTEGRAZIONE" presuppone una dieta carente o inadeguata, tanto da richiedere un supplemento a base di sostanze che compensino un ipotetico deficit nutrizionale. L'integratore può essere utile in condizioni di deficit congeniti e malassorbimento intestinale o condizioni di impossibilità oggettiva a mantenere una corretta alimentazione, ma va sempre e comunque prescritto da uno specialista dopo un'attenta valutazione clinica. Nella stragrande maggioranza dei casi però una sana ed equilibrata alimentazione è più che sufficiente per rimanere in salute ed essere in piena efficienza psico-fisica" ha sottolineato il farmacologo Gustavo Savino nel presentare l'iniziativa. Dichiarazioni che dovrebbero indurre i consumatori ad un utilizzo più ragionato degli integratori.
Il programma completo di Sicura 2007 è disponibile sul sito www.usl.mo.it/informo
Per informazioni sulla fiera si può contattare la segreteria scientifica: tel. 059.2134720 e-mail: m.piumi@ausl.mo.it.