18.09.2007
Nella nostra provincia, così come in tutta l'Emilia-Romagna, circa un quarto dei bambini di sei anni è sovrappeso e la percentuale sale a quasi un terzo nei bambini di nove anni. La situazione non è migliore a livello nazionale: l'Italia è infatti fra le prime nazioni europee per la diffusione del soprappeso e dell'obesità infantile (secondo l'ISTAT nell'anno 2000 in testa alla classifica si trovava la Campania con il 36 per cento di bambini e adolescenti con eccesso di peso). Tra le cause ci sono le scorrette abitudini alimentari e la mancanza di esercizio fisico da parte dei bambini. Proprio di obesità infantile si parlerà il 20 settembre nel corso di due seminari che si terranno nell'ambito di Sicura 2007, la convention sulla sicurezza alimentare in programma dal 19 al 21 settembre nel quartiere fieristico di Modena. Il primo seminario "Obesità infantile: diffusione, conseguenze, prevenzione. Inquadramento dell'obesità" (ore 9.00 - 13.00) sarà condotto dal prof. Nino Carlo Battistini, Cattedra di Scienze Tecniche Dietetiche Applicate, Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia e dalla dr.ssa Sabrina Severi del Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione Azienda USL di Modena; il secondo "La prevenzione dell'obesità infantile ed adolescenziale: le azioni efficaci" (ore 14.00 - 18.00) sarà condotto dal dott. Alberto Tripodi del Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione Azienda USL di Modena.
Sovrappeso ed obesità sono in progressivo aumento in tutto il mondo, non solo nei paesi più ricchi. In molti stati europei il sovrappeso nell'infanzia riguarda oltre il 20 per cento della popolazione infantile ed in alcuni, compreso l'Italia, arriva ad oltre il 30 per cento dei bambini. Tra le cause ci sono la sedentarietà e l'alimentazione poco equilibrata; tra le cause indirette anche l'abuso di televisione sia perché favorisce comportamenti sedentari, sia perché induce, spesso grazie alla pubblicità, abitudini alimentari troppo ricche di calorie, di grassi e di zuccheri. Alcuni hanno coniato il termine di "ambiente obesogeno" per indicare una situazione culturale ma anche legata all'organizzazione della vita e delle città, tendente a favorire l'eccesso di peso fin dalle più giovani età.
Per intervenire sui comportamenti delle persone si possono adottare due strategie fondamentali: quella educativa al fine di aumentare la consapevolezza di ciascuno sugli atteggiamenti salutari, a cui si aggiunge quella normativa, tesa essenzialmente a proibire alcuni comportamenti. La prima è quella più idonea per intervenire su comportamenti complessi, influenzati da attitudini personali e da numerosi fattori socio-economici e culturali, come nel caso dell'alimentazione e dell'attività fisica. La seconda è stata efficacemente utilizzata per combattere il fumo, ed è molto utile, in generale, verso comportamenti di abuso, come l'assunzione di alcol.
La migliore prevenzione si può realizzare proprio nell'età infantile, in cui vi è un minore radicamento delle abitudini alimentari e di vita e, comunque, esiste una maggiore predisposizione al cambiamento. E' indubbio, inoltre, che vi sia la necessità di creare un circuito comunicativo virtuoso scuola-bambino-famiglia-comunità.
Il programma completo di Sicura 2007 è disponibile sul sito www.usl.mo.it/informo
Per informazioni sulla fiera si può contattare la segreteria scientifica: tel. 059.2134720 e-mail: m.piumi@ausl.mo.it.