HPV

 

La malattia

L'infezione da Papillomavirus umano (HPV) rappresenta un problema rilevante per la Sanità Pubblica dal momento che viene riconosciuta come l'infezione a trasmissione sessuale più frequente al mondo. Si calcola che l'80% delle persone sessualmente attive venga a contatto con il virus nel corso della vita, poiché il Papillomavirus circola diffusamente nella popolazione.
Il Papilloma Virus Umano è causa di patologie tumorali e non, che colpiscono donne e uomini . Alcuni tipi di Papilloma Virus – in particolare l’HPV 16 e 18 – sono responsabili della maggior parte dei casi di tumore del collo dell’utero, della vagina, dell’ano e di una proporzione variabile, da un terzo alla metà, dei tumori della vulva, del pene e dell’orofaringe.
Altri tipi di Papilloma virus – in particolare l’HPV 6 e HPV 11 – sono responsabili dei condilomi genitali.
La ricerca scientifica ha messo a punto vaccini in grado di prevenire efficacemente le infezioni da Papillomavirus e, di conseguenza, i tumori correlati. Tali vaccini contengono particelle non infettive, simili ai virus HPV, ottenute mediante avanzate tecniche di laboratorio, che non possono in nessun modo provocare l’infezione. Sono utilizzati in molti Paesi del mondo da molti anni e dagli studi clinici effettuati si sono dimostrati efficaci ed ottimamente tollerati.
L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha indicato la fascia d’età preadolescenziale (dodicesimo anno di vita) come il momento ideale per somministrare la vaccinazione, in quanto a questa età, prima del contatto con il virus, la risposta alla vaccinazione e la protezione indotta sono massimi.

 

Il vaccino

Il vaccino attualmente utilizzato (nome commerciale Gardasil 9) è efficace nei confronti di 9 tipi di papilloma virus umano (i sierotipi 6,11,16,18,31,33,45,52,58) e protegge da quasi il 90% dei tumori del collo dell’utero e intorno all’80% degli altri tipi di tumori HPV correlati.
Il ciclo vaccinale consta di due dosi fino al compimento del 15° anno, somministrate con un intervallo di circa 6 mesi e tre dosi dopo i 15 anni. Ogni dose consiste in una iniezione intramuscolare nella regione deltoidea (parte alta del braccio).
Gli studi clinici effettuati sull’efficacia del vaccino nel prevenire le infezioni da HPV e le conseguenti lesioni precancerose e cancerose, dovute ai sierotipi contenuti nel vaccino, hanno dimostrato una elevata efficacia e la protezione determinata dal ciclo di base completo si è dimostrata duratura, senza la necessità di una dose di richiamo in età adulta.
Nella regione Emilia Romagna il vaccino è offerto in modo attivo e gratuito ai ragazzi (a partire dai nati nel 2006) e alle ragazze nel 12° anno di vita, con mantenimento del diritto alla gratuità fino al compimento dei 18 anni. Dopo tale età il vaccino può essere richiesto con pagamento di tariffa agevolata senza limiti di età.

 

Gli effetti collaterali

Le possibili reazioni indesiderate alla vaccinazione sono in generale molto modeste, si può verificare arrossamento, gonfiore nella sede dell’iniezione e più di frequente dolore al braccio, occasionalmente può presentarsi mal di testa, febbre o nausea. Tali sintomi sono comunque ben tollerati e di breve durata.
Le reazioni allergiche a componenti del vaccino sono eccezionali come per tutti i vaccini.
Poiché nessun vaccino è efficace al 100% e non fornisce una protezione contro ogni tipo di HPV o contro infezioni preesistenti da HPV, l'abituale screening della cervice uterina (PAP test e HPV test) rimane di cruciale importanza e deve essere comunque effettuato secondo le raccomandazioni locali.


 

 
 

 
Ultimo aggiornamento: 12 Dicembre 2018