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Ausl Modena - Testata per la stampa
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La sostenibilità patrimoniale


La presente sezione mira a evidenziare come l'Azienda si rapporta ai vincoli di sostenibilità patrimoniale che si pongono al suo agire istituzionale. L'analisi procede attraverso le due seguenti dimensioni: analisi della struttura degli investimenti e dei finanziamenti aziendali e analisi delle dinamiche di investimento in atto, con particolare riferimento ai tassi di rinnovamento degli investimenti,  al grado di obsolescenza degli stessi, alle forme innovative di investimento, agli investimenti di tipo finanziario.

 

La struttura patrimoniale

 
Per quanto riguarda l'Azienda Usl, nel 2011 le immobilizzazioni hanno trovato parziale copertura (47%) nei finanziamenti a lungo termine e nel patrimonio netto. Nel 2010 la copertura era pari al 51% ed il peggioramento dell'indicatore è dovuto alla perdita dell'esercizio, al mancato ripiano di perdite di esercizi precedenti ed al saldo negativo fra incrementi e decrementi dei contributi in c/capitale. Analoga considerazione vale per l'Azienda Ospedaliero-Universitaria, che però ha un grado di copertura delle immobilizzazioni con finanziamenti a lungo termine e patrimonio netto inferiore (27% nel 2011).

 

Si riportano di seguito le serie storiche 2009-2011 degli stati patrimoniali riclassificati in chiave finanziaria.
In entrambe le aziende si registra nel 2011 un lieve incremento dell'attivo circolante con uno speculare decremento della componente delle immobilizzazioni.

Sul versante del passivo patrimoniale, in maniera speculare nei due stati patrimoniali, il contributo delle passività a breve termine (debiti) evidenzia un aumento percentuale rispetto alle altre componenti, ed è infatti compensato dal decremento dei finanziamenti a medio-lungo e dal decremento del patrimonio netto.

 
 

 Fonte: Regione Emilia Romagna

Le dinamiche di investimento in atto

 

L'acquisizione delle immobilizzazioni materiali ed immateriali, strumentali all'erogazione dei servizi sanitari, può essere finanziata mediante risorse aziendali (in tale tipologia rientrano i mutui e l'utilizzo delle quote di ammortamento) o mediante contributi pubblici (contributi in c/capitale ai quali, per similitudine contabile, vengono associate anche le donazioni finalizzate).


A. Grado di copertura degli investimenti attraverso contributi pubblici e donazioni

Il grafico successivo - copertura degli investimenti - mostra, nel triennio in esame, il rapporto tra contributi in conto capitale contabilizzati nei singoli esercizi ed il valore degli investimenti netti, cioè senza considerare i fondi ammortamento. La percentuale di copertura è sostanzialmente simile in entrambe le aziende.
Dal confronto tra gli anni, si nota come complessivamente l'importo delle risorse che confluiscono nella provincia sia stabile, con variazioni soltanto nella loro suddivisione tra le due aziende. 

 
 

B. Tipologia dei nuovi investimenti.

Nella tabella successiva è riportato il dettaglio dei nuovi investimenti del triennio suddivisi per tipologia:

 
 

                                                                                                         Fonte: Bilancio aziendale della AUSL Modena
 
 

l trend evidenzia una tendenziale contrazione delle immobilizzazioni immateriali, costituite prevalentemente dall'acquisizione di licenze software, per effetto del contenimento dei piani di investimento sempre più finalizzati al, seppur parziale, rinnovo delle attrezzature sanitarie e all'esecuzione di interventi non procrastinabili sulle strutture sanitarie. Nel 2011 tuttavia anche le immobilizzazioni immateriali registrano un leggero incremento, pur non raggiungendo i valori del 2009.
 
Il 2011 segna un'ulteriore contenimento del valore complessivo degli investimenti, concentrato nella categoria delle "Immobilizzazioni in corso". Infatti, si stanno progressivamente collaudando importanti realizzazioni finanziate con fondi dell'art.20 assegnati negli anni passati e, parallelamente, non si consegnano nuovi lavori non essendoci assegnazioni di contributi finalizzati recenti ed essendo ormai esaurite le fonti di finanziamento aziendale (mutui, alienazioni).


 

                                 Fonte: Bilancio aziendale della AOU Modena
 
 
C. Grado di rinnovo del patrimonio aziendale
 
Il rapporto tra il totale degli investimenti in immobilizzazioni immateriali e materiali effettuati nell'esercizio e lo stock delle immobilizzazioni lorde alla chiusura dell'esercizio stesso determina il grado di rinnovo del patrimonio aziendale. L'andamento dell'indicatore nel periodo 2009-2011 è riportato nel grafico sottostante.
Se nel 2010, anche per effetto delle varie "fasi" dell'articolo 20, l'indicatore per l'Azienda Usl mostra un miglioramento significativo seppur insufficiente, nel 2011 lo perde e si attesta a un livello inferiore anche rispetto al 2009, insufficiente quindi a contrastare il grado di obsolescenza delle immobilizzazioni tecniche.
Per l'Azienda Ospedaliero-Universitaria, l'indicatore si muove su un andamento di progressiva riduzione, coerente con il trend di contenimento dei nuovi investimenti.

 
 

                          Fonte: Bilancio aziendale della AUSL e della AOU Modena


D. Grado di obsolescenza del patrimonio aziendale

La disamina del profilo patrimoniale dell'Azienda si conclude con la valutazione sintetica del grado di vetustà della dotazione di immobilizzazioni materiali e immateriali. Essa è realizzata attraverso il confronto dello stock di investimenti dell'esercizio al netto e al lordo del fondo ammortamento. Tali valori e il corrispondente indicatore sono rappresentati nel grafico che segue.

L'indicatore ha per l'AUSL un andamento decrescente, da un buon valore di 67,6 del 2009 al 62,6 del 2011. Viene quindi progressivamente meno l'effetto "straordinario" degli investimenti effettuati dal 2005 al 2007 per la riorganizzazione della rete ospedaliera ed i nuovi investimenti dell'esercizio non sono in grado di compensare la progressiva e naturale obsolescenza del patrimonio. Il problema, se non opportunamente affrontato, si accentuerà nei prossimi esercizi con il progressivo esaurimento del ciclo di vita utile delle attrezzature sanitarie acquisite per l'Ospedale di Baggiovara.
Anche per l'Azienda Ospedaliero-Universitaria l'indicatore registra un andamento decrescente, passando dal 66,1 del 2009 al 61,5 del 2011 per effetto della riduzione degli investimenti.

 
 

Le partecipazioni societarie


Il patrimonio immobilizzato dell'Azienda Usl di Modena contiene immobilizzazioni finanziarie per un ammontare complessivo al 31/12/2011 di 7,3 milioni di euro, costituiti quasi interamente da partecipazioni in società controllate, mentre per l'Azienda Ospedaliero-Universitaria l'ammontare è di 46 mila euro.
Nel 2009 non si sono registrate acquisizioni, mentre nel 2010 il Policlinico acquisisce una partecipazione al Consorzio Programma Energia, già posseduta dall'Azienda Usl dal 2008.
Nel 2011 entrambe le aziende entrano in Lepida Spa, a seguito di un processo avviato all'inizio degli anni 2000 e mirante alla progettazione e realizzazione di una rete a banda larga (la rete Lepida), in grado di collegare in fibra ottica le sedi della Pubblica Amministrazione in regione.  

 
 


Il patrimonio immobilizzato dell'Azienda Usl di Modena contiene immobilizzazioni finanziarie per un ammontare complessivo al 31/12/2011 di 7,3 milioni di euro, costituiti quasi interamente da partecipazioni in società controllate, mentre per l'Azienda Ospedaliero-Universitaria l'ammontare è di 46 mila euro.
Nel 2009 non si sono registrate acquisizioni, mentre nel 2010 il Policlinico acquisisce una partecipazione al Consorzio Programma Energia, già posseduta dall'Azienda Usl dal 2008.
Nel 2011 entrambe le aziende entrano in Lepida Spa, a seguito di un processo avviato all'inizio degli anni 2000 e mirante alla progettazione e realizzazione di una rete a banda larga (la rete Lepida), in grado di collegare in fibra ottica le sedi della Pubblica Amministrazione in regione.  

 
 

Il Fondo Regionale per la Non Autosufficienza


Il Fondo Regionale per la Non Autosufficienza (FRNA) in attuazione dell'art. 51 della Legge Regionale 27/2004 è a regime.
L'obiettivo del Fondo resta il sostegno e lo sviluppo dei servizi sociosanitari destinati alla popolazione anziana non autosufficiente  e alle persone adulte con disabili. 
 
L'anno 2011 ha visto l'avvio del processo di accreditamento, di cui alla DGR n. 514/09 che si inscrive nelle politiche di sviluppo di un nuovo welfare locale, tese a portare a compimento quel processo di co-costruzione del sistema locale integrato dei servizi a rete, rappresentato dalla doppia integrazione: tra soggetti pubblici e privati, pur nel rispetto della funzione di programmazione, committenza e produzione dei diversi attori del sistema e tra competenza sanitaria e competenza sociale, dove esiste l'indivisibilità dell'intervento sanitario e sociale per rispondere in modo adeguato ai bisogni assistenziali complessi.
Il fondo complessivamente assegnato dalla Regione per l'anno 2011 al territorio della provincia di Modena è stato di 67.295.209 mln di euro (a fronte di 63,4 mln del 2010) con un incremento del 5,73% rispetto al 2010.
La suddivisione tra i Distretti è stata la seguente:

 

 
 
 
 
 
 Va precisato che con l'istituto dell'accreditamento dei servizi socio sanitari, la Regione ha stanziato risorse apposite tese a mantenere, nella fase di accreditamento transitorio, i livelli qualitativi garantiti da particolari forme di gestione dei servizi.
A tale scopo sono stati attribuiti 930.000 euro per favorire il percorso di accreditamento delle gestioni speciali.
 
 La suddivisione tra i Distretti è stata la seguente:

 

Nel 2011 come preannunciato nel 2010, essendo stato azzerato il Fondo Nazionale per la non autosufficienza, non vi è stata l'assegnazione di Fondi Nazionali, salvo una modesta cifra a residuo di anni precedenti che ammonta per l'intera provincia a  259.203 euro.

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