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Salute e sicurezza negli ambienti di lavoro

  1. Attività di vigilanza e controllo
  2. Attività di controllo sul rischio amianto
  3. Controllo della sicurezza degli impianti e degli apparecchi
  4. Attività sanitarie e tutela della maternità
  5. Attività di indagine per infortuni sul lavoro e malattie professionali
  6. Attività di informazione, formazione e assistenza ai soggetti della prevenzione
  7. Approfondimenti

Attività di vigilanza e controllo

Il Servizio di Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro (SPSAL) controlla il rispetto della normativa specifica di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
L'attività viene svolta mediante sopralluoghi nelle aziende, perseguendo, quando possibile, il coinvolgimento del RLS. In caso di riscontro di irregolarità il SPSAL assume provvedimenti di prescrizione/disposizione per imporre le misure di prevenzione mancanti e ne verifica l'ottemperanza entro i termini fissati dalla legge. Parte di queste attività vengono svolte "su richiesta" da parte di Comuni ed altri Enti Pubblici, Magistratura, parti sociali e singoli utenti. Altre vengono svolte "di iniziativa", cioè su programmazione diretta da parte dei SPSAL, operando scelte coerenti con i vari documenti di indirizzo e di programmazione provenienti dai livelli istituzionali (es. Piano Nazionale e Piano Regionale per la Prevenzione, Piano Nazionale e Regionale Edilizia, Piano Nazionale e Regionale Agricoltura, ecc).
Nel complesso, le Imprese controllate dai SPSAL in provincia di Modena sono passate dalle 1.661 del 2003 alle 3.073 del 2011.
La percentuale delle aziende controllate sulle esistenti, nel 2011, sommando come da indicazioni regionali le imprese controllate dai SPSAL e i cantieri edili oggetto di verifica da parte del Servizio Impiantistico Antinfortunistico, è stata dell'9,67%, per la prima volta superiore al 9% corrispondente all'obiettivo fissato dalla Regione Emilia Romagna, anche per effetto del consistente calo del denominatore (PAT INAIL con almeno un dipendente o socio) passato dalle 39.306 utilizzate fino al 2009 alle 35.073 attuali.

Circa il 40-42% dell'attività si concentra nel settore delle Costruzioni edili, TAV - Grandi Opere, che è anche tra i settori a maggior frequenza di riscontro di irregolarità e, quindi, di contravvenzioni.
Per quanto riguarda TAV-Grandi Opere, nel 2011 sono stati effettuati 144 sopralluoghi, in linea con quanto effettuato nel 2010.
Al di fuori dell'attività connesse alla TAV-Grandi Opere, nel 2011 sono stati controllati circa il 20% dei cantieri attivati in provincia (665 cantieri controllati su 3211 notificati). Il controllo viene esercitato anche sul rischio connesso alla rimozione di materiali contenenti amianto, verificando la congruenza del "Piano di Rimozione" che l'impresa esecutrice dei lavori deve presentare preventivamente e controllando sul campo gli interventi più significativi.
Le irregolarità più frequentemente contestate variano nei diversi settori produttivi:

 
  • carenze nei sistemi di protezione dalle cadute dall'alto (parapetti, ponteggi, scale, passerelle, sistemi di trattenuta) e nell'ottemperanza degli obblighi formali e documentali per quanto riguarda l'edilizia;carenze di sicurezza di macchine e impianti e degli obblighi formali e documentali nella metalmeccanica; carenze di sicurezza e di prevenzione dei rischi da polveri e fibre, sostanze chimiche, rumore, da fattori disergonomici in ceramica, questi ultimi prevalenti anche nel settore agroalimentare
  • Se rapportiamo le irregolarità riscontrate al numero di aziende/cantieri controllati nei diversi settori si nota come le percentuali più elevate di irregolarità vengono contestate nei settori legno, agroalimentare, metalmeccanica, ceramica ed edilizia, che sono in effetti tra i settori più caratterizzati da rischi sia infortunistici che di tipo igienistico.
  • Le percentuali di ottemperanza alle prescrizioni conseguenti al riscontro di irregolarità sono di norma elevate: pari al 99% nel settore Edilizia TAV-Grandi Opere ma sensibilmente inferiore negli altri comparti. Infatti su 436 violazioni verificate nell'anno, ne risultano ottemperate "solo" 355, pari al 81,4%. Il dato trova una spiegazione pressoché esaustiva negli esiti del piano di vigilanza sulle imprese con titolare straniero che ha visto, a fronte di un numero elevato di verbali di prescrizione (32 imprese irregolari sulle 51 controllate) e spesso contenenti ciascuno numerose violazioni, una larga maggioranza di non ottemperanza preferendo dette imprese la "cessazione formale dell'attività" alla regolarizzazione con successivo pagamento delle sanzioni comminate.
 
 
 

Attività di controllo sul rischio amianto

L'attività di controllo sul rischio "amianto" prevede la valutazione dei piani di rimozione e notifiche di tutte le imprese che intendono effettuare lavori di rimozione o bonifica di materiali contenenti amianto debbono obbligatoriamente far pervenire ai SPSAL oltre ad azioni di vigilanza nei cantieri, durante gli interventi di bonifica, e presso gli immobili e/o le aree con presenza di materiali contenenti amianto oggetto di segnalazioni da parte di cittadini e/o Enti. Le funzioni assegnate prevedono inoltre attività di informazione, formazione e assistenza a cittadini e imprese.

A livello provinciale è evidenziabile un incremento dell'attività di bonifica di materiali contenenti amianto che ha riguardato principalmente la rimozione di lastre di copertura di edifici, sia industriali che civili, ma anche di pavimenti in vinil amianto all'interno di edifici pubblici (scuole e ospedali). Da sottolineare l'incremento dei piani di lavoro presentati (pari al 27,8% rispetto al 2009) dovuto alla concessione dei contributi per l'installazione del fotovoltaico che ha indotto la rimozione di coperture di grandi insediamenti produttivi. Secondo i dati raccolti, nel 2011 in provincia di Modena, sono state smaltite oltre 11.300 tonnellate di amianto, il 26% in più rispetto al 2009.

L'azione di vigilanza, che nell'anno 2011 ha interessato 162 siti, si prefigge l'obiettivo di tenere sotto controllo il rischio connesso a materiali contenenti amianto (MCA) e di sollecitarne la rimozione da parte dei proprietari. 

Il Piano regionale "Mappatura amianto", attivato nel 2004 a seguito dell'emanazione del D. M. del Ministero dell'Ambiente 101/03, relativo alla  presenza di amianto negli edifici pubblici ha comportato, nel 2011, 109 sopralluoghi sui siti interessati dalla mappatura, cancellando dall'elenco quelli che sono stati bonificati a seguito di rimozione completa dell'amianto.

 
 

Controllo della sicurezza degli impianti e degli apparecchi

Il Servizio Impiantistico Antinfortunistico effettua, sul territorio provinciale, verifiche periodiche di apparecchi e impianti  in attuazione della vigente legislazione allo scopo di consentirne il funzionamento in sicurezza.
Oltre alle verifiche periodiche, vengono effettuate verifiche straordinarie, in caso di modifiche apportate agli impianti o quando le verifiche periodiche evidenziano la necessità di riparazioni o adeguamento dei dispositivi di sicurezza.
Complessivamente l'attività del servizio riguarda oltre 15.000 aziende con oltre 21.000 impianti ed apparecchi soggetti a verifica. Nel 2011 sono state effettuate in totale 8.399 verifiche periodiche e straordinarie; in 540 casi si sono riscontrate carenze che hanno comportato provvedimenti di adeguamento.
I risultati della vigilanza evidenziano irregolarità molto differenziate nelle diverse tipologie di impianti e apparecchi.
Per quanto riguarda gli impianti ad uso civile (ascensori e impianti di riscaldamento) si tratta prevalentemente di carenze inerenti al mancato funzionamento di dispositivi di sicurezza per usura o carenza di manutenzione.
Le irregolarità in ambito industriale sono mediamente di maggiore gravità e riguardano principalmente il settore dell'edilizia con particolare riferimento alle gru a torre. Segue il settore metalmeccanico e alimentare, in particolare il settore lattiero-caseario con carenze nei generatori di vapore. Per quanto riguarda gli impianti elettrici al contrario le irregolarità sono poco numerose e distribuite in tutti i settori produttivi senza evidenze specifiche.

 
 

Attività sanitarie e tutela della maternità

Su istanza delle lavoratrici o dei datori di lavoro il SPSAL verifica la compatibilità delle mansioni assegnate con lo stato di gravidanza o di allattamento, assumendo provvedimenti di cambio/conferma della mansione assegnata o, in assenza di mansioni compatibili, di richiesta alla Direzione Provinciale del Lavoro di anticipare e/o prolungare fino a sette mesi dopo il parto il periodo di astensione obbligatoria per maternità, in ragione del lavoro a rischio.

Nel 2011 sono state gestite/valutate complessivamente dai vari Servizi PSAL della Provincia di Modena 1.779 pratiche di maternità: nell'ambito di tale attività sono stati effettuati 34 sopralluoghi il cui esito è stato in 11 casi la conferma della mansione individuata, in 4 la conferma dell'adeguatezza della mansione abitualmente svolta dalla lavoratrice e nei restanti 19 casi l'assunzione di provvedimenti di interdizione. Sono state effettuate inoltre 405 visite mediche.

 
 
 

Attività di indagine per infortuni sul lavoro e malattie professionali

Gli operatori SPSAL svolgono indagini di Polizia Giudiziaria in caso di infortuni e malattie professionali che abbiano causato lesioni gravi, configuranti quindi un'ipotesi di reato procedibile d'ufficio.

Nel corso del 2011, sulle 96 inchieste infortuni concluse nell'anno, in 33 casi (34%) l'indagine si è chiusa con l'individuazione di violazioni di norme correlate all'incidente; nelle 84 inchieste per malattia professionale concluse nello stesso anno, ciò è avvenuto in 28 casi (33,3%). Si segnala inoltre che 11 delle 14 inchieste per malattie professionali condotte per casi di mesotelioma pleurico, sono state effettuate per persone non più occupate (in pensione). Il mesotelioma è in effetti  un tumore maligno la cui espressione clinica si manifesta, in genere, dopo latenze molto lunghe, a volte anche di 30-40 anni.

 
 
 

Attività di informazione, formazione e assistenza ai soggetti della prevenzione

Oltre alle attività di controllo e vigilanza, il D. Lgs. 81/08 e gli Atti di indirizzo e programmazione Nazionali e Regionali assegnano ai SPSAL anche compiti di assistenza ai vari soggetti della prevenzione (RSPP e Datori di Lavoro, RLS e Sindacati, Consulenti e Medici Competenti, Progettisti, Lavoratori), con la finalità di sostenere e promuovere lo sviluppo e la diffusione della cultura della prevenzione.

Nel 2011 sono state realizzate numerose iniziative di informazione, formazione e assistenza ai principali soggetti della prevenzione. Tra le più significative si citano: 2 Convegni nazionali nell'ambito di Fiera Ambiente Lavoro (Bologna 2011), 2 convegni nazionali (dBA incontri e Risch 2011), 9 corsi di formazione rivolti a RSPP e consulenti, 2 corsi per medici competenti e 2 seminari per RLS. Numerose e qualificate anche le iniziative realizzate nell'ambito della scuola, in continuità con una tradizione di collaborazione ormai ventennale.

 
 
 

Approfondimenti

 
 
 
 

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