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Ausl Modena - Testata per la stampa
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Assistenza ospedaliera

L'Azienda USL di Modena è un'azienda sanitaria territoriale con una duplice funzione: la gestione diretta di strutture ospedaliere e la garanzia dell'assistenza per i cittadini della provincia anche mediante altri ospedali autonomi, pubblici (l'Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico di Modena) e privati (Ospedali Privati Accreditati). 
 
L'Azienda USL gestisce direttamente sette ospedali (Mirandola, Finale Emilia, Carpi, Baggiovara, Castelfranco Emilia, Vignola, Pavullo nel Frignano) organizzati nel Presidio Ospedaliero Provinciale. L'Ospedale di Sassuolo è gestito dalla società pubblico-privata a missione pubblica "Nuovo Ospedale di Sassuolo S.p.A.".
 
Nella parte degli obiettivi aziendali sono rendicontate alcune azioni svolte nel 2011 legate all'assistenza ospedaliera.

 

I posti letto ospedalieri in provincia

Ogni 1.000 abitanti nel 2011 erano presenti in provincia 4,11 posti letto, di cui 0,68 riabilitativi (lungodegenza più riabilitazione) a fronte di un dato regionale di 4,62 per 1.000 abitanti, di cui 0,88 riabilitativi.

Posti letto accreditati 2011

 
Acuti
Post-acuti
Riabilitazione
Totale
Presidio Ospedaliero Provinciale + Ospedale di Sassuolo
1387
280
1667
Policlinico di Modena
719
25
744
Ospedali Privati Accreditati
300
171
471
Provincia di Modena
2404
458
2862

Compresi i posti letto di Day Hospital
Fonte: Regione Emilia-Romagna
 
 

 

Quanto veniamo ricoverati?

Tasso Standardizzato di Ospedalizzazione

Tasso Standardizzato di Ospedalizzazione

Nel 2011 il numero dei ricoveri di modenesi si è ridotto di circa 2.500 rispetto al 2010, passando da 114.482 a 112.054, un dato che rimane in proporzione più basso rispetto al resto della regione di circa 6 ricoveri ogni 1.000 abitanti. Negli anni la diminuzione dei ricoveri è stata legata ad un aumento dell'appropriatezza nel ricorso ai vari regimi assistenziali, con riduzione dell'ospedalizzazione e aumento delle cure ambulatoriali e domiciliari  o dell'assistenza nelle residenze sanitarie e nelle strutture protette.
 
È aumentato il ricorso a regimi organizzativi meno impegnativi rispetto al ricovero quali quello ambulatoriale o il day service, reso possibile da tecniche interventistiche meno invasive e approcci diagnostici più accurati, riservando il ricovero (ordinario o day hospital) ad una casistica più appropriata.


 
 

Nel 2011, i modenesi hanno utilizzato il ricovero in Day Hospital in 24 casi su 100 ricoveri; il dato non si discosta dal dato regionale (25 su 100). Il dato è in calo rispetto al 2000, dove la proporzione di ricoveri in Day Hospital era, sia in provincia di Modena che in Regione del 27%.

 

Dove vengono ricoverati i modenesi?

Indice di dipendenza dei modenesi dalle strutture ospedaliere (ordinari e DH)

Nel 2011 in 87 casi su 100 il ricovero dei modenesi si è svolto in provincia. Tale dato, invariato rispetto al 2000 ed al 2009 e 2010 e terzo in regione dopo l' area metropolitana bolognese e la provincia di Parma [persa una posizione, nel 2010 eravamo secondi...], continua ad attestare il buon grado di autosufficienza garantito dalle strutture modenesi. Nel resto della regione invece il ricorso a strutture interne alle propria provincia è avvenuto solo in 83 casi su 100.

 
 

Quanto si spostano i pazienti?

Saldo di mobilità dei ricoveri (numeri di ricoveri)

Dal 1998 a oggi il saldo provinciale della mobilità è prevalentemente positivo a testimonianza del buon livello di offerta e di autosufficienza della provincia, tuttavia a partire dal 2009 si registra un calo non trascurabile, che parrebbe da attribuire essenzialmente a una riduzione di attrattiva degli ospedali pubblici della provincia (Policlinico, Presidio Ospedaliero, Sassuolo)

 
 

Quanto veniamo operati?

Tipologia di Ricoveri

Negli anni è diminuita in modo consistente la quota di ricoveri medici ed è aumentata la quota di quelli chirurgici, anche il 2011 mostra una controtendenza, legato al passaggio in regime ambulatoriale per decisione regionale di alcuni piccoli interventi chirurgici.

 
 

Quando veniamo operati?

Pazienti operati entro il tempo indicato

Per gli interventi programmabili, i tempi di attesa nel 2010 sono riportati nel grafico.
I tempi di attesa per il 2011 mostrano un miglioramento rispetto al 2010 per gli interventi dell'area cardiovascolare e le protesi d'anca, mantenimento per i tumori e un peggioramento sensibile (-10%) per gli altri interventi.
Il dato della nostra provincia è peggiore rispetto alla regione per i tumori e gli altri interventi, migliore per cardiovascolare e protesi d'anca.

 
 
 

L'emergenza e urgenza

Alla Centrale Operativa di Modena Soccorso, fanno capo tutte le richieste telefoniche per urgenze ed emergenze sanitarie convogliate attraverso il numero unico 118. La Centrale Operativa gestisce il coordinamento di tutti gli interventi sanitari territoriali in ambito provinciale, dalla richiesta di soccorso fi no all'accesso in ospedale, garantendo una risposta tempestiva ed efficace.

Negli ultimi 5 anni si è verificato un costante incremento delle attività (+ 15%), sino a giungere a più di 63 mila chiamate di soccorso nel 2009 (e circa 72 mila mezzi di soccorso intervenuti), una media pari a quasi 1 intervento ogni 10 persone.

Va segnalato, inoltre, che nell'ultimo anno più dell'80%degli interventi di emergenza è avvenuto entro i tempi standard regionali.

 
Accessi al Pronto Soccorso 2011

  In tutte le strutture di Pronto Soccorso provinciali il numero degli accessi si è mantenuto nel 2011 (313.717) sostanzialmente costante rispetto al 2010 (313.635), confermando l'aumento di circa duemila accessi rispetto al 2009 (311.546).
Su 100 pazienti che si rivolgono ai Pronti Soccorso circa 13-14 vengono poi ricoverati. Questo dato è costante negli ultimi tre anni ed è uguale anche nel confronto fra provincia e Regione.
I pazienti della nostra provincia vanno al Pronto Soccorso più del resto della regione, dai bambini fino ai più anziani, come si può vedere dal grafico seguente:

 
 

La Centrale Operativa 118 Modena Soccorso è il Servizio che gestisce tutte le chiamate di soccorso sanitario dal territorio, attribuendo un codice di gravità presunto sulla base dell'intervista telefonica, inviando i mezzi più idonei e allertando le strutture ospedaliere ritenute necessarie, soprattutto in caso di pazienti critici.
 

 

Il dato 2012, proiezione dei primi 6 mesi di attività, è fortemente influenzato dal sisma che ha interessato l'Area Nord della Provincia, con un aumento delle richieste e della mobilità inter-ospedaliera in emergenza-urgenza. Riteniamo in tal senso che il dato dovrebbe parzialmente rientrare negli abituali incrementi annui dell'1-3 %.

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