Ausl Modena - Testata per la stampa

Integrazione delle politiche sanitarie e socio-assistenziali per le aree di maggiore disagio

Unitarietà ed omogeneità dei percorsi di cura delle persone con disabilità

E' stato attuato il coordinamento aziendale dei team distrettuali previsti dalla DGR 2068/2004, per l'omogenea interpretazione dei criteri di inclusione. In tutte le realtà distrettuali è stata garantita la presenza degli operatori delle Cure primarie nelle UVM effettuate per la presa in carico dei pazienti della NPIA e per la verifica dei progetti individuali con valutazione dei percorsi: consulenze specialistiche, consulenza fisiatrica.

Si è armonizzata l'assistenza riabilitativa domiciliare per i pazienti GDA con il nuovo progetto della Medicina Riabilitativa Territoriale.

Si è modificato il percorso di valutazione dei pazienti con Gravissima Disabilità Acquisita  (GDA) ricoverati presso i Centri regionali di terzo livello, con l'integrazione fra l'Unità Operativa di Medicina Riabilitativa e i PUA distrettuali e i servizi sociali territoriali.

Accompagnamento e sostegno degli operatori nel percorso di accreditamento dei servizi socio-sanitari

Il processo di accreditamento si inscrive nelle politiche del nuovo welfare locale, tese a portare a compimento quel processo di costruzione del sistema locale integrato dei servizi a rete, rappresentato dalla doppia integrazione: fra soggetti pubblici e privati, pur nel rispetto della funzione di programmazione, committenza e produzione dei diversi attori del sistema e fra competenza sanitaria e competenza sociale, dove esiste l'indivisibilità dell'intervento sanitario e sociale come risultato dell'assistenza.

Con l'istituto dell'accreditamento dei servizi socio sanitari, si è innovato il sistema regionale del welfare, attraverso una compiuta valutazione dell'offerta attuale e potenziale delle strutture e dei servizi del territorio, investendoli della responsabilità nella gestione delle prestazioni e assicurando loro un tale ruolo, in un ambito di maggiore stabilità dei rapporti e in un arco temporale che consenta lo sviluppo dei servizi e la realizzazione di tutti gli investimenti necessari ad innalzare qualitativamente l'erogazione delle attività e la necessaria stabilità imprenditoriale del soggetto produttore, condizione primaria per la realizzazione delle condizioni di innalzamento della qualità

Pertanto, alla luce di quanto sopra, l'Azienda USL di Modena ha ritenuto opportuno, fin dall'inizio, procedere nell'attuazione del percorso di accreditamento, attraverso la costituzione di un "Gruppo aziendale di monitoraggio del percorso di accreditamento socio-sanitario" di cui alla decisione del Direttore Socio-Sanitario n. 4/2010. La composizione del gruppo è stata di proposito fortemente integrata fra professionalità sanitarie, socio-sanitarie e amministrative provenienti dall'Azienda e dagli Uffici di Piano presenti nella Provincia.
Obiettivi del gruppo di lavoro sono stati fin dall'inizio:
 

Nello specifico del terzo punto, il gruppo di monitoraggio aziendale ha definito, attraverso un processo di condivisione con gli Uffici di Piano, le bozza dei contratti di servizio area anziani e area disabili, di cui alla decisione del Direttore Socio-Sanitario n. 1/2011; ha poi proseguito in un'attività di consulenza constante con i Distretti Sanitari e con gli Uffici di Piano, nel processo di definizione e sottoscrizione dei contratti.

Il gruppo ha poi continuato ad operare anche nella predisposizione, in collaborazione con il Dipartimento Infermieristico Aziendale del "Piano di rientro" del personale sanitario (infermieri e terapisti della riabilitazione) dipendente o a contratto con l'Azienda USL, che prestava la propria attività all'interno delle strutture accreditate. Nella stesura del piano sono stati definiti i criteri comuni e un percorso metodologico simile al fine di assicurare l'omogeneità in tutti gli ambiti territoriali.

Il Piano di rientro del personale sanitario opera per la valorizzazione e attuazione ad uno degli obiettivi principali dell'accreditamento, la gestione unitaria da parte dell'Ente Gestore. L'attività si è concretizzata nella stesura del piano con criteri e modalità metodologiche, nella definizione della tempista con gli Uffici di Piano e singoli Enti Gestori, infine nell'elaborazione del cronogramma. Il tutto è stato poi oggetto di confronto e condivisione nell'ambito dell'Ufficio di Presidenza della CTSS e delle Organizzazioni Sindacali di categoria.

Rimozione condizioni di svantaggio e discriminazione nell'accesso ai servizi di fasce deboli di popolazione (migranti, indigenti, richiedenti asilo, ex-carcerati, ecc.)

 
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