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Il governo delle liste d'attesa

Il Piano aziendale per il governo delle liste di attesa per il triennio 2010-2012 è stato predisposto in collaborazione con l'Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico di Modena e in coerenza con quanto previsto dal Piano regionale (DGR 925/2011). Tale Piano, che è stato adottato con Deliberazione del Direttore Generale 120/2011, ha avuto come committenti i Direttori di Distretto ed è stato presentato alla Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria nella seduta del 24/08/2011, nonché alle Organizzazioni Sindacali Confederali. Ad integrazione del Piano aziendale per il governo dei tempi di attesa, è stato redatto il Piano di produzione 2011, sulla base dei principali indicatori rilevati attraverso il monitoraggio continuo dei tempi di attesa, dell'indice di performance dei tempi di attesa, degli indici di consumo, del rapporto fra domanda e offerta, dei livelli di autosufficienza distrettuale/aziendale.
Nell'ambito del Piano triennale per il governo delle liste di attesa, l'Azienda USL ha sviluppato azioni volte a favorire:

  • l'appropriatezza prescrittiva: l'Azienda USL di Modena ha adottato, per alcune pratiche cliniche, misure idonee a supportare le decisioni diagnostiche dei professionisti basate sulle evidenze scientifiche disponibili. Attraverso appositi gruppi di lavoro, ha sviluppato azioni di miglioramento dell'appropriatezza nei seguenti settori: oculistica (presa in carico dei pazienti con glaucoma, all'interno di un progetto regionale di modernizzazione); diagnostica endoscopica del tratto digestivo; endocrinologia (patologie tiroidee); MOC; ematologia (gammapatie monoclonali di incerto significato); dermatologia (definizione dei criteri clinici per le visite dermatologiche urgenti, percorsi organizzativi e di accesso per le prestazioni dermatologiche per lesioni pigmentate). L'Azienda USL ha inoltre effettuato analisi sul livello di appropriatezza delle prescrizioni per prestazioni specialistiche specificatamente individuate, avvalendosi di elaborazioni non ancora standardizzate e utilizzando le richieste dei medici di medicina generale afferenti al Progetto Sole;
  • l'appropriatezza organizzativa: sulla base di una ricognizione puntuale effettuata sui percorsi ambulatoriali gestiti nei diversi stabilimenti ospedalieri, nonché della definizione degli ambiti prioritari su cui lavorare, l'Azienda USL ha implementato azioni per lo sviluppo del Day Service Ambulatoriale;
  • l'appropriatezza erogativa: in particolare, sono state avviate le azioni necessarie per il trasferimento in regime ambulatoriale delle prestazioni ad alto rischio di inappropriatezza in regime di Day Surgery, secondo quanto previsto dall'aggiornamento del nomenclatore tariffario regionale della specialistica ambulatoriale;
  • la comunicazione ai cittadini: in continuità con quanto attuato negli anni precedenti, l'Azienda USL ha avviato l'implementazione di un piano di comunicazione stabile e mirato con l'obiettivo di integrare, sviluppare e impiegare risorse di tipo diverso (umane, strumentali, economiche) per garantire un'informazione trasparente sull'offerta specialistica, sul contenimento dei tempi d'attesa e più in generale sull'intero sistema di accesso alle prestazioni di specialistica ambulatoriale.

In continuità con il lavoro svolto negli anni precedenti, al fine di favorire il governo dei tempi di attesa nell'ambito della specialistica ambulatoriale nel rispetto dei principi di equità e di facilitazione dell'accesso, sulla base delle indicazioni regionali l'Azienda USL ha predisposto il Programma attuativo 2010/2012 per il contenimento dei tempi di attesa in collaborazione con l'AOU Policlinico. In tale ambito, le azioni confermate come prioritarie e portate avanti nel 2011 sono state le seguenti:
 

  • sviluppare modalità organizzative condivise fra prescrittori ed erogatori al fine di garantire una tempestiva risposta alle richieste urgenti;
  • implementare i "percorsi garanzia" atti ad assicurare ai cittadini il rispetto dei tempi di attesa per le seguenti prestazioni, se prescritte con priorità "D-differibile" oppure senza alcuna indicazione del grado di priorità: 1° visita oculistica, 1° visita dermatologica, 1° visita neurologica, 1° visita cardiologica + ECG, ecografia addome e risonanze magnetiche cerebrali (si veda tabella sottostante);
  • garantire agende di prenotazione sempre aperte;
  • ridurre il numero delle persone il lista di attesa;
  • potenziare l'offerta dei distretti periferici per le prestazioni di base;
  • definire interventi volti a condividere criteri clinici di priorità dell'accesso e percorsi di presa in carico per soggetti con patologie croniche;
  • migliorare il sistema di monitoraggio e controllo.

Per ottimizzare la programmazione dell'offerta delle prestazioni, in considerazione sia del bisogno assistenziale espresso dal territorio di riferimento sia della domanda rilevata, è stato predisposto il piano di produzione per il 2011 in collaborazione con i distretti nel loro ruolo di committenti, sulla base dei principali indicatori ricavati attraverso il monitoraggio continuo dei tempi di attesa, degli indici di consumo, del rapporto fra domanda e offerta, dei livelli di autosufficienza distrettuale/aziendale.

Rispetto alle prestazioni specialistiche erogate, sono definiti diversi livelli di garanzia per il rispetto dei tempi: uno distrettuale per le prestazioni di base, uno di area interdistrettuale per le prestazioni "intermedie" e uno aziendale per quelle più complesse/costose.

Sono stati confermati tutti i contratti di fornitura per le prestazioni di specialistica coi produttori privati accreditati aderenti ad Anisap, Aiop e altri pochi centri che hanno dei contratti in essere da tempo nonché i contratti di fornitura con l'Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena, il Nuovo Ospedale di Sassuolo e i produttori interni. Sono inoltre stati siglati contratti anche con centri accreditati fuori provincia per governare la mobilità dei cittadini.

Al fine di migliorare l'appropriatezza prescrittiva e di conseguenza l'efficacia erogativa garantendo l'accesso alle prestazioni in relazione al reale bisogno dei cittadini, tramite appositi gruppi di lavoro composti da diversi professionisti delle due Aziende Sanitarie modenesi si è cercato di  condividere, a partire dalle evidenza della letteratura scientifica, i criteri clinici che giustificano la richiesta di visite ed esami e i relativi percorsi organizzativi di accesso. In particolare, nel 2011 sono state svolte azioni di miglioramento nei seguenti settori.

  • oculistica: presa in carico dei pazienti con glaucoma (all'interno di un progetto regionale di modernizzazione);
  • mammografie e altre prestazioni per la diagnostica senologica;
  • dermatologia: riorganizzazione del percorso urgenze dermatologiche, definizione di alcuni criteri clinici per distinguere le prestazioni escluse dai LEA da quelle garantite dal SSN, ridefinizione dei percorsi organizzativi e di accesso alle visite dermatologiche per lesioni pigmentate;
  • colonscopie;
  • endocrinologia;
  • MOC;
  • ematologia.

 
È stato inoltre mantenuto il tavolo di confronto sulla qualità delle immagini e della refertazione per le RM, a cui sono invitati tutti gli erogatori pubblici e privati accreditati che hanno un contratto di fornitura con l'AUSL.

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