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La rete delle cure palliative

  1. Azienda USL
  2. Azienda ospedaliero-universitaria Policlinico

Azienda USL

In riferimento al consolidamento della Rete delle cure palliative sul territorio,  nel  corso del 2011 si è conclusa l'elaborazione del documento condiviso con l'Azienda USL di Reggio Emilia sul modello di erogazione diffusa delle Cure Palliative, modello che caratterizzava il Programma aziendale  di Cure Palliative fin dalla sua definizione  nel Luglio 2008.

E' stato costituito il Comitato Ospedale-Territorio senza Dolore che ha consentito un miglior coordinamento dei vari livelli di intervento in rapporto alla complessità delle problematiche cliniche presentate dal paziente, con la precipua funzione di catalizzare  altresì l'integrazione delle attività tra ospedale e territorio.

Con specifico riferimento all'organizzazione degli interventi e dei percorsi, un primo inquadramento e una prima risposta terapeutica sono affidati ai medici di medicina generale operanti sul territorio. I casi che richiedono un approfondimento diagnostico strumentale e/o il ricorso a tecniche terapeutiche di tipo invasivo, attuabili in ambiente ospedaliero, sono indirizzati ai centri Spoke (ambulatori specialistici di terapia antalgica). I Centri Spoke sono attualmente operanti, almeno uno per area distrettuale, e afferiscono ai servizi di anestesia dei rispettivi ospedali. I pazienti che presentano situazioni complesse che richiedono ulteriori approfondimenti diagnostici e/o interventi di chirurgia antalgica maggiore sono indirizzati al centro Hub provinciale attualmente operante presso l'Ospedale di Castelfranco Emilia e integrato nel Dipartimento Aziendale di Area critica.

L'accesso dei pazienti ai Centri Spoke e al centro Hub, per le visite ordinarie, avviene tramite richiesta del MMG o del medico specialista e relativa prenotazione al CUP. I medici di medicina generale e gli specialisti possono direttamente contattare il Centro di Terapia Antalgica per proporre i pazienti con problematiche più urgenti e concordare tempi e modalità dell'accesso secondo un protocollo condiviso. Le prestazioni che non rivestono carattere di urgenza sono erogate secondo una lista di attesa con priorità cronologica. Le cure sono erogate in relazione ai livelli di complessità clinica da medici esperti, con specifica formazione e adeguata esperienza professionale in tema di cure antalgiche e palliative.
Quando richiesto è possibile eseguire la consulenza antalgica direttamente nelle strutture suddette o a domicilio qualora il paziente sia allettato o sussistano difficoltà a raggiungere il Centro. Il coordinamento intra ed inter-ospedaliero fra vari specialisti è assicurato attraverso la creazione di percorsi diagnostico-terapeutici e assistenziali per la presa in carico di pazienti con dolore cronico o cronico riacutizzato afferenti al PS o ricoverati nei reparti ospedalieri.
In accordo con gli indirizzi regionali si stanno istituendo gruppi di studio interdisciplinari per il dolore in area medica, in area chirurgica, per la cefalea  e per il dolore vertebrale. L'Azienda ha poi dedicato particolare attenzione all'ambito dell'informazione al paziente/cittadino sia in merito all'organizzazione dei PDTA sia in riferimento alle caratteristiche dei farmaci utilizzati, ai rischi, agli effetti collaterali, alle modalità di assunzione.

Altrettanta attenzione è stata posta in rapporto all'informazione e acquisizione del consenso informato per la terapia antalgica che richiede procedure invasive. Un modulo scritto, datato e firmato dal medico proponente il trattamento, viene preventivamente illustrato e consegnato al paziente, assieme alla relazione clinica, con buon anticipo rispetto alla data dell'intervento proposto, generalmente almeno una settimana prima. Una lista di raccomandazioni viene contestualmente consegnata al paziente con tutte le informazioni in merito alla preparazione all'intervento e al comportamento da tenere dopo il trattamento. I controlli post-trattamento sono già programmati al momento della dimissione.

Peraltro, non è stata trascurata nemmeno la comunicazione istituzionale pubblica in quanto sono state condotte varie iniziative a carattere informativo dirette alla popolazione sia attraverso iniziative pubbliche attuate in particolare a Castelfranco Emilia, sede del Centro, che negli ospedali in occasione della ricorrenza annuale delle giornata del sollievo. Una informazione più capillare, gestita con il supporto della Direzione Aziendale e delle Associazioni di Volontariato, è stata garantita attraverso la diffusione di un filmato realizzato con la diretta partecipazione degli operatori medici e infermieri operanti negli ospedali e sul territorio.

Azienda ospedaliero-universitaria Policlinico

  • Presso l'AOU di Modena è attivo dal 2002 l'unico Hospice presente ad oggi nella provincia di Modena. La struttura, che rappresenta un elemento estremamente qualificante e una significativa componente della rete provinciale delle cure palliative, è dotata di n. 10 posti letto ed è collocata all'interno del dipartimento integrato di oncologia ed ematologia. I pazienti accedono alle cure dell'Hospice attraverso differenti modalità a seconda che la persona provenga dal proprio domicilio, su segnalazione delle cure domiciliari, da altro reparto o istituto di ricovero, o in accesso diretto tramite la struttura di affido oncologico.
  • Nel 2011 l'Hospice ha effettuato n. 257 dimissioni. Rispetto al 2010 l'andamento del numero di dimessi è aumentato. Parallelamente si è registrata anche una diminuzione della durata della degenza media che è scesa da 15,1 a 13,7 giorni. Tali dati testimoniano un miglioramento delle performance di attività della struttura e dell'utilizzo dei posti letto.
 
 

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