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Ricerca e Innovazione tecnologica

Nel corso del 2010 si sono concluse le attività di due progetti di ricerca collegati ad innovazioni tecnologiche e finanziati dall'Azienda USL e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena.
La prima dal titolo " Applicazione delle tecnologie videoendoscopiche ad alta definizione nella diagnosi delle neoplasie
dell'apparato gastrointestinale" è finalizzata alla applicazione clinica di nuovi videoendoscopi ad alta definizione, magnificati, che rappresentano un'evoluzione epocale in endoscopia digestiva, garantendo il miglior risultato in termini di qualità di immagine e sensibilità diagnostica. L'alta definizione nasce dallo sviluppo di nuovi processori in grado di restituire immagini digitali di altissima qualità e risoluzione che consentono l'identificazione di alterazioni della struttura o della vascolarizzazione non altrimenti visualizzabili con strumentazione standard, il tutto con analoghi tempi di esecuzione dell'esame. Attraverso sistemi di trattamento digitale delle immagini è infatti possibile applicare filtraggi real time di post processing in grado di esaltare elementi diagnostici utili. Questa tecnologia è stata utilizzata nel corso di tutti gli esami endoscopici volti ad esplorare esofago, stomaco, intestino tenue e colon e identificare le lesioni pre-cancerose. La seconda ricerca dal titolo "Aumento dell'efficacia chirurgica nel trattamento delle disabilità motorie tramite impianto di neuro stimolatori (DBS) e nel trattamento di aneurismi cerebrali intracranici complessi tramite l'utilizzo di tecnologie di mapping corticale e studio video angiografico intraoperatorio" ha come obiettivo l'incremento di efficacia dei trattamenti chirurgici in aree del cervello deputate a funzioni pregiate (motorie, sensoriali, cognitive), tramite il supporto di tecnologie avanzate finalizzate a garantire la massima precisione di esecuzione. In particolare, le procedure chirurgiche individuate sono state: l'impianto di sistemi di stimolazione cerebrale profonda (DBS) ed il trattamento chirurgico di aneurismi intracranici complessi. Il primo caso di utilizzo ha previsto il trattamento dei disturbi neurologici legati al movimento, ed in particolare la malattia del Parkinson. Il secondo caso d'uso ha riguardato il trattamento chirurgico di aneurismi complessi. Le necessità cliniche primarie sono state, tra le altre, quelle di assicurare un posizionamento del paziente adeguato a garantire le migliori traiettorie chirurgiche di accesso e di verificare il corretto posizionamento delle clip chirurgiche.

Acquisito nel 2005 attraverso un progetto finanziato dalla Cassa di Risparmio, il sistema chirurgico "Da Vinci", nel corso del 2008 è stato oggetto di un formale percorso regionale di Technology Assessment. In collaborazione con l'Agenzia Sanitaria e Sociale della Regione Emilia Romagna, l'Osservatorio Regionale per l'Innovazione, professionisti dell'Ausl di Modena e di altre Aziende della regione hanno prodotto una dettagliata valutazione delle evidenze relative all'utilizzo del sistema "Da Vinci" per le principali indicazioni cliniche.

Il sistema robotico, il primo acquisito in regione, collocato nel blocco operatorio del Nuovo Ospedale Civile S.Agostino Estense, è stato impiegato complessivamente per oltre 500  interventi chirurgici (Tabella 1).
Si è consolidata nel corso degli anni l'attività di chirurgia robotica urologica, in particolare per gli interventi di prostatectomia radicale effettuati anche da professionisti dell'Azienda Ospedaliero Universitaria Policlinico di Modena per i quali è stata messa a disposizione la tecnologia, in un'ottica di integrazione, per la formazione professionale e per una efficienza complessiva di sistema. Nel 2010 sono stato eseguiti dalla Unità Operativa di Chirurgia Generale del Nuovo Ospedale Civile S.Agostino Estense, i primi interventi di tiroidectomia robotica trans ascellare, per arrivare nel 2011 a 42 interventi.
Nel corso del 2011, con finanziamenti aziendali, si sono consolidate nel laboratorio analisi provinciale dell'Ospedale di Baggiovara, tecnologie di automazione del processo analitico e sofisticati sistemi informatici atti a rilevare, in modalità sempre più capillare e analitica, l'attività del laboratorio con l'obiettivo di ridurre esami inappropriati e ottimizzare le risorse disponibili con indicatori gestionali ricavabili in tempo reale. Inoltre è stato avviato un progetto di fornitura per le tecnologie utilizzate dalla microbiologia con annesso un nuovo sistema informativo dedicato.
Sempre nel 2011  è proseguito  un progetto finalizzato a raccogliere ed integrare le informazione morfologiche (ecografiche) e di esami analitici (b-test) in un unico ambiente per far convergere tutte le informazioni necessarie a migliorare la qualità delle cure nel percorso nascita. Il progetto vedrà la sua prima realizzazione nel corso del 2012.
E' iniziato lo studio di progetto preliminare di un sistema di gestione delle immagini endoscopiche e del flusso informativo collegato alle attività in questione comprensivo di informatizzazione del processo di refertazione da realizzare nel 2012-2013 in collaborazione con l'Azienda Ospedaliera di Modena  e l'Ospedale di Sassuolo.
Sono proseguite alcune attività atte a facilitare l'utilizzo di sistemi di telemedicina quali ad esempio l'estensione del sistema radiologico RIS-PACS alle carceri e il miglioramento del sistema MUSE per la lettura e refertazione remota di tracciati diagnostici elettrocardiografici.

 
* comprende interventi su pancreas, fegato, stomaco.

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