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Ausl Modena - Testata per la stampa
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LIBERIAMOCI DALLA VIOLENZA (LDV)

 

La violenza alle donne, in particolare quella domestica, è un fenomeno che riguarda la salute pubblica, ha connotazioni sanitarie non solo per le conseguenze in termini di lesioni o di fratture che determina, ma perchè incide profondamente sul complessivo stato di benessere psico - fisico delle donne, dei loro figli e del contesto sociale in generale.
L' Oms ricorda che il benessere delle famiglie e della società è profondamente influenzato da quello femminile.
Una ricerca effettuata dall' ISTAT nel 2006 nostro paese, analizzando un campione di donne di età compresa tra i 16 e i 70 anni, ha evidenziato come quasi 7 milioni di esse, (il 31,9 %), abbia subito nel corso della propria vita una violenza fisica o sessuale, di cui la prima è avvenuta più spesso ad opera del partner, il 93% di queste violenze non è stata denunciata, il 34% delle donne non ne ha parlato con nessuno, il 34,5% ha ritenuto che la violenza sia stata "molto grave"e in molte situazioni i figli vi hanno assistito .
Nel contesto modenese, un monitoraggio effettuato presso le U.O di Pronto Soccorso dell' AUSL negli anni 2008-2009-2010 ha evidenziato un accesso annuo di circa 800 donne per problematiche riferibili alla violenza domestica. Sebbene l'entità del fenomeno, come ci indica la diversa letteratura esistente sul tema appaia sottostimato, il PS si evidenzia come l' ambito che più di ogni altro si interfaccia con questa problematica.
Da alcuni anni l' Azienda USL di Modena è impegnata sul tema della violenza alle donne ed aderisce insieme ad altre istituzioni ad un Protocollo d'intesa per la promozione di strategie condivise finalizzate alla prevenzione e al contrasto del fenomeno contro la violenza alle donne (documento approvato con delibera di Giunta Provinciale n. 81 del 06-03-2007), partecipa ai lavori del Tavolo Prefettizio e al consolidamento delle relazioni  con la rete dei servizi territoriali che intervengono sul tema.

 

Stato dell'arte del lavoro con gli autori

Nel nostro territorio provinciale esistono associazioni e servizi competenti a prendersi in carico le donne che hanno subito violenza (Associazione Casa delle Donne, Associazione Donne e Giustizia, Consultori Familiari, Servizi Sociali comunali) .
Finora non esistevano spazi, servizi dedicati al trattamento degli uomini maltrattanti.
La situazione nel resto del nostro paese non è molto diversa.
Negli Stati Uniti e in altre parti d' Europa  invece, a partire dagli anni '80, si sono sviluppati programmi di trattamento per gli uomini autori di violenze, con lo scopo di fare assumere loro la consapevolezza e un senso di responsabilità verso il proprio comportamento violento e di aiutarli a "disapprenderlo" sostituendolo con capacità relazionali basate sul riconoscimento dell'uguaglianza di genere e sul rispetto dell'integrità e dell'autonomia delle donne.
In Norvegia  ci si lavora da oltre 20 anni, in particolare da parte delll' Associazione ATV, Alternativ til Vold di Oslo, i cui professionisti sono essenzialmente psicologi. Essi lavorano con gli uomini sulla ricostruzione di sé al di fuori delle dinamiche della violenza, da alcuni anni hanno iniziato a focalizzare l'attenzione sui bambini figli degli autori delle violenze domestiche, poiché è forte la consapevolezza che la violenza incide profondamente sulle relazioni familiari.
Sebbene la valutazione degli esiti di questo tipo di programmi sia concretamente molto complessa e difficile, diversi lavori valutativi europei ed americani hanno mostrato significativi effetti positivi - anche se con una certa variabilità di successo - relativamente ai benefici psicologici ricevuti dai pazienti, alla diminuzione della percentuale di recidiva e più in generale rispetto alla qualità della vita e del senso di sicurezza percepita da parte delle partner degli uomini che hanno completato il processo di trattamento.
Il Servizio alle Politiche Sociali della Regione Emilia-Romagna nel 2008-2009 ha promosso una specifica formazione sul tema nel corso della quale hanno presentato le loro esperienze relatori norvegesi, inglesi, austriaci e l'AUSL di Modena vi ha inviato alcuni psicologi.
In seguito, in considerazione anche della formale disponibilità espressa dal Direzione Generale, l' AUSL di Modena è stata individuata come istituzione capofila a livello regionale per la realizzazione di un programma sperimentale per il trattamento della violenza di genere e intrafamiliare rivolta agli autori delle violenze (Delibere Regionali n.289 del 2010  e n. 2162/2011).
Nel giugno e nel settembre 2011 gli psicologi  di ATV hanno effettuato una formazione sul loro modello di trattamento con  maltrattanti ai colleghi dell' AUSL di Modena.
E' stato istituito un gruppo progettuale (delibera Direttore Generale 22/11/2011) ed è stato effettuato un Convegno il 25 novembre per la  presentazione dell' attività di Liberiamoci Dalla Violenza (LDV) alle istituzioni e alla cittadinanza.
Gli psicologi (uomini) che lavorano presso il Centro LDV sono 3, il progetto è coordinato da una sociologa sanitaria.
 
Il Centro di accompagnamento al cambiamento per Uomini
è aperto dal 2 dicembre 2011 presso il Consultorio Familiare di Via Don Minzoni 121
di  Venerdi dalle 13,30 alle 17,30 - indirizzo mail: ldv@ausl.mo.it
telefono 366-5711079 (dal lunedì al venerdì dalle 13,00 alle 15,00)
 

 

OBIETTIVI GENERALI del Programma sperimentale LDV

Gli obiettivi generali del programma sperimentale LDV sono:

  • contribuire alla prevenzione della violenza
  • offrire possibilità di cambiamento agli autori delle violenze
  • contribuire alla promozione di una cultura di cambiamento nelle relazioni di genere volta al superamento della violenza
  • potenziare la consapevolezza circa il ruolo e la responsabilità genitoriale paterna e il suo esercizio
  • contribuire a promuovere e migliorare il benessere dei minori, delle donne e degli uomini
  • favorire la riduzione degli stereotipi di genere a vantaggio di un'immagine aperta e plurale della mascolinità e della paternità
 

OBIETTIVI SPECIFICI del Programma sperimentale LDV

Gli obiettivi specifici del programma sperimentale LDV sono:

  • contribuire alla riduzione del rischio di recidive di maltrattamento
  • contribuire alla riduzione di nuovi casi di maltrattamento domestico
  • concorrere a migliorare la sicurezza delle vittime reali e potenziali
  • contribuire alla riduzione delle incidenze sanitarie e sociali a carico delle vittime
  • essere parte integrante di un ampio sistema di intervento a livello provinciale, per lavorare in RETE contro la violenza domestica
 

Dal 2 dicembre 2011 ad oggi
15 sono gli uomini in carico ad LDV e circa 30 i contatti esterni (operatori dei servizi sociali, sanitari, partner, giornalisti, studenti, ecc.)
L'accesso è diretto o su contatto telefonico ed al momento è gratuito.
Il programma di trattamento proposto si ispira a quello norvegese.
Costante è la collaborazione con i servizi e le associazioni del territorio che si occupano di violenza.
LDV è la prima struttura pubblica in Italia dedicata al trattamento degli autori delle violenze di genere e intrafamiliari.
LDV partecipa ad un programma di monitoraggio europeo sull' attività svolta e sui suoi esiti.

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