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Ausl Modena - Testata per la stampa
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La sicurezza

 
  1. Infortuni sul lavoro e malattie professionali
  2. Sicurezza stradale
  3. Infortuni domestici
 
Grafico dei tassi standardizzati degli infortuni indennizzati. Trend 1999-2010

Infortuni sul lavoro e malattie professionali

L'andamento degli infortuni sul lavoro nell'Industria e Servizi in provincia di Modena, fotografato dalle denunce all'INAIL, appare in costante riduzione: si passa infatti dai 22.302 eventi del 2006 ai 16.208 del 2010, pari a -27%, riduzione più consistente di quella regionale (-21%) e nazionale (-17%). A tale diminuzione corrisponde anche un calo del numero di eventi indennizzati: dai 13.220 eventi indennizzati nel 2006 ai 10.073 del 2010 (-23.8%). Anche in Agricoltura la riduzione, nel quinquennio considerato, è stata consistente, registrando un - 20% degli eventi denunciati e un - 24% di quelli indennizzati.
Per meglio inquadrare il fenomeno degli infortuni lavorativi occorre rapportarlo al numero di addetti: i tassi grezzi di infortuni indennizzati per il periodo 1999-2010 provinciali e regionali sono molto simili e decrescenti; standardizzando per il numero di addetti, il tasso provinciale è decrescente e in linea con il corrispettivo regionale. Riguardo le modalità di infortunio, i dati INAIL indicano che una elevata percentuale di feriti e decessi è avvenuta alla guida di veicoli (infortunio stradale o in itinere). I settori produttivi a maggior frequenza infortunistica, sono in ordine decrescente, il minerario-ceramico, i trasporti, le lavorazioni del legno, le lavorazioni agricole industriali e l'edilizia.
Gli eventi mortali, a Modena, nei 5 anni considerati (2006-2010), sono stati 75 di cui più della metà (61,3%) costituiti da infortuni mortali in itinere e stradali in genere. La maggior parte dei rimanenti sono avvenuti in agricoltura e in edilizia, soprattutto per "ribaltamento di trattore" e "cadute dall'alto".
 

 
Grafico delle malattie professionali denunciate in provincia di Modena. Anni 1997-2011

Le malattie professionali denunciate sono state 1.177 nel 2010 contro le 355 del 1997. L'ipoacusia rappresenta da sola quasi i tre quarti dei casi, seguita da patologie muscolo-scheletriche. L'analisi dei dati correnti è resa difficile dalla notevole sottostima del fenomeno. È utile precisare che l'aumento delle malattie professionali denunciate all'INAIL e all'Azienda USL non è di per sé indice di una reale maggiore incidenza di patologie, ma può invece essere espressione di una maggiore adesione dei medici alle corrette prassi di denuncia all'Organo di vigilanza e di certificazione all'Ente assicuratore.

 
 
 
Grafico sugli Incidenti stradali: numero di morti, incidenti e feriti dei presenti sulle strade della provincia di Modena. Anni 1992-2010

Sicurezza stradale

La provincia di Modena si colloca ai primi posti in regione ed in Italia per numero di incidenti stradali in rapporto alla popolazione residente. La frequenza assoluta di incidenti dopo un massimo registrato nel 2000, è in calo: nel 2010 si sono registrati 3.298 incidenti stradali (4.379 nel 2000). E' aumentato lievemente il numero dei feriti e dei decessi (rispettivamente 4.639 e 58 nel 2010).
Il rapporto di mortalità (n° morti/n° incidenti), negli anni 1998-2010, si è ridotto restando sempre al di sotto dei valori regionali; stesso andamento evidenzia il rapporto di pericolosità, (n° morti/n° feriti), con valori molto simili a quelli regionali. Il rapporto di lesività invece, cioè i feriti rispetto agli incidenti, analizzato sempre per lo stesso periodo di tempo, mostra un trend altalenante superando nel 2010 per la prima volta i valori regionali.

 
Grafico sull'uso delle cinture di sicurezza e del casco tratto dalla sorveglianza PASSI 2008-2011

L'analisi della sicurezza stradale deve essere completata dall'analisi dei comportamenti. Un'indicazione proviene dalla sorveglianza PASSI la quale informa che il 6,8% degli intervistati modenesi tra i 18 e 69 anni dichiara di aver guidato almeno una volta sotto l'effetto dell'alcol nel mese precedente l'indagine, valore equivalente a quello regionale (6,7%); percentuali più elevate si registrano tra i giovani e gli uomini. Inoltre il 9% riferisce di essere stato trasportato da un conducente che aveva bevuto in quantità superiore ai limiti di legge, valore solo leggermente superiore a quello regionale (8,6%).

Percentuali piuttosto elevate di intervistati riferiscono di utilizzare sempre i dispositivi di sicurezza il cui obbligo all'utilizzo è di più vecchia introduzione: il 98% dichiara di usare sempre il casco e l'88% la cintura anteriore, valori simili a quelli regionali; l'uso della cintura posteriore è ancora diffuso in maniera decisamente insufficiente (21%).

 
 
 

Infortuni domestici

 Gli infortuni domestici, fenomeno sottostimato a causa della difficoltà nella raccolta del dato, mostrano come in provincia di Modena si sono verificati mediamente circa 70 decessi all'anno in seguito a cadute in casa che, il più delle volte, hanno provocato traumi cranici e soprattutto fratture del femore, (oltre 300 all'anno, prevalentemente in donne di età avanzata). Gli infortuni domestici sono responsabili inoltre di circa 4.000 chiamate per infortunio domestico che la Centrale Operativa di Modena Soccorso (118) riceve, riferite per lo più a donne (64,8%) con un'età media più elevata (72 anni) rispetto agli uomini (61 anni).

Il 3,7% degli intervistati dalla sorveglianza PASSI, tra i 18 e i 69 anni, hanno riferito nel biennio 2010-11 un infortunio domestico negli ultimi dodici mesi che ha comportato il ricorso a cure mediche, pari a circa 17.500 infortunati. Il fenomeno infortunistico è in parte spiegato dalla bassa percezione del rischio: il 92% dei cittadini tra 18 e 69 anni lo considera assente o basso (valore pressoché identico a quello regionale).

Secondo l'indagine PASSI d'Argento 2009, in Emilia-Romagna nel mese precedente all'intervista complessivamente è caduto il 7% degli ultra64enni. Più in specifico, riportano con maggior frequenza cadute le persone con disabilità e fragilità (12% e 11%) e gli ultra74enni (9%). Oltre la metà delle persone cadute (53%) riferisce di essersi infortunate, e il 14% dei caduti è stato ricoverato in ospedale. II 43% dichiara di essere caduto in casa.

 
 
 
 
 

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