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Le relazioni dell' Azienda ospedaliero-universitaria Policlinico con l'Università di Modena e Reggio Emilia

 

Il sistema delle relazioni intercorrenti tra Università e Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico di Modena, anche nel corso del 2011, é disciplinato secondo quanto definito dalla normativa di livello nazionale e regionale in materia nonché dai Protocolli Regionali e relativi Accordi Attuativi Locali di riferimento (per una dettagliata ed esaustiva descrizione del quadro giuridico di riferimento si rinvia all'analoga sezione del bilancio di missione del 2010).
Da rilevare rispetto al 2010 é stata la disattivazione, nel corso del 2011, del Dipartimento ad Attività Integrata con l'Università di Emergenza-Urgenza, cui è seguita l'attivazione del Dipartimento Interaziendale con l'Usl di Modena di Emergenza-Urgenza. Ciò ha comportato che l'attività integrata effettuata nella precedente struttura da docenti e ricercatori universitari integrati ad essa afferenti (n. 5 unità) sia stata trasferita ad altri Dipartimenti ad Attività Integrata con l'Università (D.A.I. di Medicine, Medicina d'Urgenza e Specialità Mediche e D.A.I. di Chirurgia Generale e Specialità Chirurgiche).

Nel corso del 2011 di importanza fondamentale nel sistema delle relazioni tra SSN e Università é stata l'entrata in vigore della Legge 240/2010 (legge di riforma dell'università) che ha riordinato il sistema universitario provvedendo ad una revisione dell'articolazione organizzativa in Dipartimenti cui affidare sia le funzioni didattiche sia quelle di ricerca, mentre, come é noto, nel sistema previgente esse erano ripartite tra le Facoltà e i Dipartimenti.

In particolare, l'articolo 2, comma 2 lett. b) della legge, ha stabilito quale requisito minimo per la istituzione di un Dipartimento universitario la soglia di almeno 35 tra docenti e ricercatori. Tale requisito ha inciso profondamente sull'organizzazione dipartimentale dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria, ove - é bene ricordarlo - ciascun Dipartimento ad attività integrata svolge da un lato le funzioni previste dal D.Lgs. 517/99, dall'altro le funzioni previste dallo Statuto dell'Università per i Dipartimenti Universitari.

Con l'entrata in vigore della L. 240/2010 nessuno dei Dipartimenti ad Attività Integrata esistenti presso l'Azienda Ospedaliero-Universitaria possiede il numero minimo di docenti e ricercatori per un Dipartimento Universitario. Pertanto il Rettore, con Nota prot. n. 19701-2011 del 25-10-2011, ha comunicato all'Azienda l'avvio della procedura di attivazione di Dipartimenti Universitari in ambito clinico con funzioni esclusivamente universitarie per dare piena attuazione alla riforma universitaria, nell'intento, quindi, di costituire dei Dipartimenti Universitari da affiancare ai Dipartimenti ad attività integrata esistenti.

Ciò ha determinato l'avvio di una fase transitoria, ove é stato previsto il trasferimento ai nuovi Dipartimenti delle funzioni di esclusiva competenza universitaria in precedenza assegnate ai Dipartimenti ad Attività Integrata. Contestualmente é stata prevista la proroga dei mandati in scadenza relativi ai D.A.I. almeno sino alla attivazione dei Dipartimenti Universitari in ambito clinico per garantire la continuità dell'attività istituzionale.
La procedura di costituzione dei nuovi Dipartimenti universitari in ambito clinico si é poi realizzata nel corso del 2012 a seguito della pubblicazione del nuovo Statuto di Ateneo dando luogo alla costituzione di n. 4 Dipartimenti Universitari in ambito clinico a far data dal 6 giugno 2012.

In ogni caso, è opportuno rimarcare come il nuovo assetto organizzativo debba intendersi come provvisorio, dal momento che l'articolo 6, comma 13 della Legge n. 240/2010 rinvia alla successiva pubblicazione di un decreto interministeriale con il compito di definire uno schema-tipo di Accordo tra Regione e  Università al quale dovranno poi attenersi i vari Protocolli Regionali nel ridisegnare le relazioni tra Sistema Sanitario Regionale e sistema universitario.
Detto decreto non é stato ancora pubblicato per cui il nuovo assetto organizzativo adottato dall'Università rimane suscettibile di successiva revisione non appena verrà siglato il Protocollo Regionale che dovrà stabilire le relazioni funzionali tra Dipartimenti Universitari e Dipartimenti ad Attività Integrata.

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