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La Ricerca all'Azienda ospedaliero-universitaria Policlinico

 

La Ricerca

La ricerca costituisce uno degli obiettivi del SSN (D.Lgs. 229/99, Piano Sanitario Nazionale 2003-2006 e 2006-2008) e le attività di ricerca vengono svolte presso molte strutture del SSN. A tale scopo, il SSR (legge regionale 23 dicembre 2004 n. 29) ha identificato la ricerca come una funzione istituzionale fondamentale, al pari di quella di assistenza e di didattica, rafforzando la collaborazione tra aziende ospedaliere e Università. L'attività di ricerca universitaria con rilevante impatto assistenziale si svolge in primo luogo in ambito medico e quindi nei Dipartimenti ad Attività Integrata, utilizzando le risorse finanziarie, umane e tecnologiche quivi presenti e messe a disposizione congiuntamente dall'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia e dall'Azienda Ospedaliero - Universitaria di Modena.

Al fine di fornire una visione complessiva di tale attività di ricerca, si indicano di seguito alcuni dati quantitativi relativi al numero dei progetti finanziati e le principali collaborazioni attive a tutto il 2011:

In secondo luogo l'Università sviluppa progetti di ricerca con significativo impatto sulle attività assistenziali svolte dall'Azienda Ospedaliero - Universitaria Policlinico di Modena sia mediante la collaborazione con i Dipartimenti Integrati con l'Azienda Usl di Modena (Neuroscienze e Medicina, Endocrinologia, Metabolismo e geriatria) sia in ambito pre - clinico coinvolgendo docenti universitari della Facoltà di Medicina non convenzionati con l'Azienda Ospedaliero - Universitaria Policlinico di Modena, che afferiscono ai Dipartimenti Universitari di Scienze Biomediche, di Scienze di Sanità Pubblica i cui progetti di ricerca hanno e avranno sempre di più un significativo impatto sull'attività assistenziale del Policlinico.

Al fine di fornire una visione complessiva di tale attività di ricerca, si indicano di seguito alcuni dati quantitativi relativi al numero dei progetti finanziati e le principali collaborazioni attive a tutto il 2011 relative all'attività di ricerca svolta nei 4 Dipartimenti sopra indicati unicamente da docenti e ricercatori della Facoltà di Medicina e Chirurgia (con esclusione quindi dell'attività di ricerca svolta da docenti di altre Facoltà):

Ricerca Scientifica

La ricerca scientifica svolta nel 2011, realizzatasi sia nei Dipartimenti ad Attività Integrata presso l'Azienda Ospedaliera Universitaria (AOU) Policlinico di Modena, sia nei Dipartimenti Integrati del Nuovo Ospedale Civile S. Agostino Estense (NOCSAE) di Baggiovara sia nei Dipartimenti Universitari di Scienze di Sanità Pubblica e di Scienze Biomediche, in realtà è da considerarsi un complesso di attività che pur essendo molto articolate in diversi settori si svolgono tuttavia in un ambito comune: quello della ricerca  scientifica che si riferisce alla Facoltà di Medicina e Chirurgia.

I vari temi di ricerca hanno riguardato, nel loro complesso, tutti gli argomenti che fanno parte del percorso formativo degli studenti iscritti ai corsi di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia e in Odontoiatria e Protesi Dentaria, a partire dalle scienze di base (anatomia e istologia, chimica biologica, fisiologia....) fino alle discipline più direttamente applicative quali quelle dell'area dei servizi (igiene, medicina del lavoro, medicina legale).

Sono inoltre campo di ricerca le discipline collegate ai corsi di laurea delle professioni sanitarie, alcuni dei quali svolgono la maggior parte del proprio percorso formativo presso l'AOU Policlinico di Modena (Infermieristica - sede di Modena, Ostetricia, Dietistica, Igiene dentale, Tecniche di Fisiopatologia cardiocircolatoria e Perfusione cardiovascolare, Tecniche di Laboratorio Biomedico, Tecniche di Radiologia medica per Immagini e Radioterapia),  mentre altri condividono le attività con l'Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia (Infermieristica - sede di Reggio Emilia, Fisioterapia, Tecnica della Riabilitazione psichiatrica, Logopedia, Terapia occupazionale e il corso di laurea magistrale in Scienze Infermieristiche e Ostetriche).

In particolare, da una ricognizione iniziata nel corso del 2009 nella Facoltà di Medicina e Chirurgia relativamente alle attività di ricerca più significative è emerso come queste si possano suddividere in 4 grandi Aree:

  1. Area delle Scienze di base;
  2. Area Medica;
  3. Area Chirurgica;
  4. Area dei Servizi

E' emersa tuttavia una notevole trasversalità delle tematiche identificate, così che spesso i risultati di una ricerca sono risultati fonte per approfondimenti tematici per ricerche di altri settori e a volte anche per altre aree. Questo aspetto ha portato importanti risultati scientifici: l'applicazione in campo assistenziale dei dati ottenuti dalle ricerche di base ha permesso lo sviluppo della così detta "medicina traslazionale" (from bench to bedside and return).    

In particolare nell'area delle scienze di base la ricerca si è sviluppata nei settori della diagnostica di laboratorio, occupandosi di genetica e genomica, in particolare nei campi del metabolismo, dell'oncologia, della microbiologia-virologia: in questo settore è attivo infatti il Lab.gen e il Centro di Ricerche Genomiche (CeIRG): da segnalare anche le ricerche nel campo della diagnostica avanzata della tubercolosi. Sempre nelle scienze di base sono state avviate ricerche di  proteomica, anche in questo caso nei campi del metabolismo, dell'oncologia, della microbiologia-virologia, e gli studi di citomica, con contributi significativi nella citofluorimetria avanzata, nell'immunologia e onco-ematologia. Da menzionare anche la medicina rigenerativa, svolta nel Centro di ricerca di Medicina Rigenerativa "Stefano Ferrari"). 

Continuano le ricerche nel settore della diagnostica delle malattie del sistema immunitario, dove sono state oggetto di studio in particolare le immunodeficienze primitive e secondarie proprie di malattie autoimmuni, reumatologiche ed infettive; altre ricerche hanno riguardato temi di immunoterapia e di immunosoppressione, con speciale riferimento al trapianto di midollo osseo aploidentico introdotto per la prima volta in Ematologia a Modena.

Per quanto riguarda la ricerca effettuata in area medica, essa si è sviluppata innanzitutto nel settore oncologico ed ha riguardato lo studio della genetica e della epidemiologia, con riferimento alle patologie dei tumori familiari dell'ovaio, mammella, colon-retto, i trials clinici e i trattamenti terapeutici innovativi; infine sono state svolte ricerche relative ai marcatori biomolecolari e agli approcci clinici integrati diagnostico-terapeutici in neoplasie d'organo, in stretta connessione con la ricerca in ambito chirurgico. Da segnalare anche  la ricerca nel campo dell'oncologia pediatrica e delle terapie cellulari. Sempre in ambito medico significativa area di ricerca è stata quella delle patologie croniche e co-morbosità, che ha avuto per oggetto i protocolli terapeutici nelle patologie croniche del polmone, la riabilitazione respiratoria, i protocolli terapeutici e preventivi nelle co-morbosità, ed infine lo studio delle malattie rare del polmone effettuato nel relativo Centro Interdipartimentale di Ricerca (MaRP).

Altro significativo settore di ricerca sviluppato in area medica è stato quello epato-endocrino-metabolico, ove si è proceduto allo studio delle malattie metaboliche ed epatopatie, dei disordini genetici del metabolismo del ferro e del metabolismo lipidico, delle alterazioni metaboliche e si è affrontato il tema della prevenzione della malattia cardiovascolare. Altri contributi sono pervenuti dall'attività di ricerca nell'ambito dell'endocrinologia della riproduzione.

Sempre nell'area medica un settore di rilevante importanza è stato quello delle Neuroscienze e Psichiatria, ove si è sviluppata la ricerca scientifica sulla mappatura anatomo-funzionale di circuiti neuronali, sulle basi cellulari e molecolari dell'epilessia, sulla fisiopatologia e gli approcci terapeutici innovativi nel Morbo di Parkinson, sulla neurologia cognitiva e sulle neuroscienze cliniche, sulla riabilitazione delle disabilità in età evolutiva; è stata anche sviluppata la ricerca nel campo della patologia psicosomatica e dei disordini affettivi, e la psicopatologia dello sviluppo.

Molto importante è anche l'attività di ricerca nel settore della medicina palliativa che ha permesso di validare un modello di cure palliative/supporto anticipate ai pazienti affetti da malattie neoplastiche in fase attiva di malattia e non solo in fase di fine vita. Tale attività di ricerca ha permesso di promuovere il I Master Universitario Inter-Aziendale in Cure Palliative in Onco-Ematologia: multidisciplinarietà e continuità assistenziale"

Per quanto riguarda la ricerca universitaria effettuata in area chirurgica, essa ha riguardato i trapianti di fegato e la chirurgia epato-bilio-pancreatica, i trapianti di rene, la chirurgia mini-invasiva in ambito oncologico, la chirurgia toracica, la chirurgia oncologica con particolare riferimento alle neoplasie della mammella e del polmone, in stretta connessione con la ricerca medica in ambito oncologico, la chirurgia urologica e robotica, la chirurgia vascolare e la chirurgia della base cranica, il cui studio si è sviluppato nel Centro Interdipartimentale di Ricerca sulle Malattie della Base Cranica (CeMBaC).

Per quanto riguarda infine la ricerca condotta nell'area della Sanità Pubblica e dei Servizi, essa ha avuto ad oggetto i problemi sanitari collegati all'acqua e all'aria negli ambienti indoor e outdoor (in ospedale e nel territorio), la patologia ambientale degli elementi in traccia, la diagnostica per immagini in Oncologia e Cardiologia, la farmacologia clinica effettuata nel Centro di ricerca sulle Cefalee e abuso di Farmaci (CCAF), la Genetica e Tossicologia forense.

E' prossimo il trasferimento presso l'AOU Policlinico di Modena della sede del Centro Cochrane Italiano che si occupa di linee-guida e di revisioni sistematiche.

Da segnalare poi la collaborazione tra la regione Emilia Romagna e l'Università attraverso le Aziende Ospedaliere Universitarie nel campo della ricerca per l'innovazione continua del proprio servizio sanitario attraverso il Programma di ricerca Regione-Università. Tale Programma nella sua prima edizione riferita al triennio 2007-2009 ha riguardato tre macroaree:

  • la ricerca innovativa in medicina dei trapianti, in oncologia, in diagnostica avanzata, nelle neuroscienze e in medicina rigenerativa ha portato significativi risultati nell'assegnazione di contributi a progetti di  ricerca
  • la ricerca per il governo clinico, centrata sulla valutazione dell'impatto clinico ed organizzativo collegabile  a specifici interventi
  • la formazione alla ricerca e la creazione di research network

Sono stati ottenuti contributi che hanno permesso di sviluppare attività di ricerca in tutte e tre le aree indicate. E' stata poi avviata la II edizione 2010-2012 dello stesso Programma,  presentato nel corso di un Convegno che si è tenuto a Bologna il 14 febbraio 2011; successivamente il 21 marzo  è stato avviato il workshop preparatorio ai programmi di ricerca dell'Area 1, Ricerca Innovativa, nel quale sono state presentate analoghe esperienze condotte in UK, Canada e USA.

Da quanto sopra evidenziato risulta evidente come la ricerca universitaria sia si sviluppata in larga misura, ma non in forma esclusiva, presso i Dipartimenti ad Attività Integrata dell'Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico di Modena. Tali attività, infatti, si svolgono in parte anche in altre sedi, universitarie e non universitarie: si tratta di ricerche svolte con docenti e ricercatori di altre Facoltà e di altri Atenei (es. progetti PRIN, FIRB, progetti europei, ecc.) Ciò a testimoniare come la ricerca universitaria è attualmente inserita, e lo sarà sempre di più in futuro, in uno stretto tessuto di relazioni con il territorio locale (AOU Policlinico di Modena, Azienda Usl di Modena, Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, Fondazioni, Associazioni, ecc.), ma anche in un ambito regionale (progetti di ricerca Regione-Università), in ambito nazionale (progetti di ricerca co-finanziati dal MIUR e quindi sviluppati in collaborazione con altri Atenei) ed internazionale (progetti europei o finanziati da committenti esteri).

Sarà quindi fondamentale in futuro sviluppare e rafforzare le collaborazioni con i partner e i portatori di interesse coinvolti per permettere ulteriore sviluppo delle aree di ricerca sopra individuate e favorire il coordinamento delle stesse anche sulla base delle caratteristiche comuni alle diverse ricerche, tenendo conto del fatto che l'attività di ricerca costituisce indubbiamente un valore aggiunto in ambito clinico, ma è particolarmente impegnativa per la richiesta di tempo da dedicarvi e per i costi, anche alla luce della diminuzione costante delle risorse sia in termini finanziari, sia come unità di personale dedicato, come si sta verificando in particolare nell' ambito universitario.

 

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