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Gravidanza a rischio: le regole per ottenere l'astensione anticipata dal lavoro

La procedura di interdizione dal lavoro è di competenza dell'Azienda USL

Le regole per ottenere l'interdizione dal lavoro per le lavoratrici in gravidanza a rischio prevedono che se vi sono "gravi complicanze della gestazione o preesistenti forme morbose che si presume possano essere aggravate dallo stato di gravidanza", la donna debba presentare domanda di interdizione dal lavoro ai servizi dell'Azienda USL.
 
Le lavoratrici residenti in provincia di Modena alle quali è stato rilasciato un certificato attestante la gravidanza a rischio e l'indicazione ad astenersi dal lavoro dai ginecologi dei Consultori Familiari o degli Ospedali pubblici, potranno trasmettere via fax, dalle stesse sedi degli ambulatori, la documentazione (certificato e domanda) all'ufficio aziendale competente all'emissione del provvedimento. Il modulo di domanda sarà consegnato alla donna in ambulatorio presso la struttura pubblica (è possibile scaricare il modulo dal link in fondo a questa pagina).

Se invece il certificato  sarà rilasciato da un ginecologo privato, o in libera professione da parte di un ginecologo pubblico, le lavoratrici dovranno recarsi, previo appuntamento telefonico, presso i Consultori Familiari per l'accertamento previsto dalla legge. Anche in questo caso sarà possibile trasmettere la documentazione (domanda e certificati) via fax direttamente dai consultori.

Entro sette giorni dal ricevimento della documentazione completa sarà adottato dall'Azienda Usl il provvedimento che sarà inviato in originale per posta all'indirizzo indicato dalla donna sulla domanda (se richiesto il provvedimento potrà essere anticipato anche per e-mail o fax).

Il provvedimento sarà trasmesso direttamente all'INPS e alla donna da parte dell'Azienda USL. La lavoratrice riceverà due originali, uno dei quali dovrà essere consegnato al datore di lavoro.

 

Chi può presentare la domanda di interdizione dal lavoro

  • Le dipendenti e le ex dipendenti  (nei casi previsti dalla vigente normativa) di datori di lavoro pubblici e privati
  • Le collaboratrici iscritte alla gestione separata Inps
  • Le libere professioniste non iscritte all'albo (iscritte a gestione separata Inps)
 

Consultori familiari competenti a rilasciare le certificazioni di gravidanza a rischio

 

Modulo di domanda di estensione del congedo di maternità

 

Approfondimenti

Per altre informazioni sulla tutela della maternità e della paternità clicca qui

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