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La popolazione

 
Grafico della popolazione provincia di Modena. Anni 1988- 2012

In provincia di Modena al 31.12.2012 risiedono 706.417 persone*, con un incremento di oltre 1.200 unità rispetto all'anno precedente (+0,2%). La quota femminile è del 51%, cioè 361.013 residenti. La crescita della popolazione è principalmente sostenuta dai flussi migratori, legati alle dinamiche del mercato del lavoro e alle scelte politiche nazionali, e da una ripresa della natalità a cui un forte contributo è dato ancora dalla popolazione straniera.

Rispetto al 2011 la popolazione dei vari distretti si è modificata anche in seguito al sisma che ha colpito soprattutto l'area nord: infatti i distretti di Carpi e Mirandola registrano un calo della popolazione rispettivamente del -0,2% e del -0,8%. Questo calo è ascrivibile soprattutto alla popolazione nella fascia di età 15-64 anni. Per contro i maggiori incrementi della popolazione residenti si evidenza nei distretti  di Vignola (0,6%) e Castelfranco Emilia (1,2%).

 

 
Nel territorio provinciale vi sono 7 comuni con oltre 20.000 abitanti (Carpi, Mirandola, Modena, Sassuolo, Formigine, Vignola e Castelfranco Emilia); in essi risiede quasi il 59% dell'intera popolazione provinciale. Altri sei comuni superano i 15 mila residenti.
 
Diciannove comuni hanno fatto registrare nel 2012 un decremento della popolazione residente rispetto all'anno precedente. Alcuni sono situati nell'area nord colpita dal sisma e sono caratterizzati da una elevata densità demografica, altri nella zona montana e hanno scarsa consistenza demografica.

  1. La composizione per età
  2. Le famiglie
  3. La popolazione straniera
  4. La speranza di vita
  5. Natalità e mortalità
 
Tabella della popolazione residente in provincia di Modena per classi di età. Anni 2008 e 2012

La composizione per età

In termini di composizione per classi di età, l'aumento più consistente rispetto all'anno 2008 si è registrato nella popolazione di età 0-14 anni (+5,6%), seguita da quella in età avanzata (+5%); queste due classi nel loro insieme costituiscono il 36% dei residenti. Aumentata anche la fascia di età centrale (+1,2%), quella che interessa la forza lavoro. I valori sono simili al dato regionale (rispettivamente +6,8%, +1,8% e +4,4%).

 
Grafico della piramide per età della popolazione residente in provincia di Modena. Anno 2012

 
 
 

 
 
La composizione per classi di età è ben evidenziata dalla piramide per età della popolazione che ci mostra una struttura della provincia di Modena, così come avviene per il resto della regione, che ha subito un invecchiamento costante, mitigato nell'ultimo decennio dai fenomeni migratori. Gli anziani ultra 65enni a fine 2012 sono 150.246.

 
Grafico del trend dell'Indice di vecchiaia della popolazione residente in provincia di Modena e Regione Emilia-Romagna. Anni 1988- 2012

 
 
 

L'indice di vecchiaia, rapporto fra la popolazione anziana (65 anni ed oltre) e la popolazione più giovane (0-14 anni) che misura il grado di invecchiamento di una popolazione, nel 2012 assume per la provincia di Modena un valore di 148, con un andamento crescente fino al 1997, lievemente decrescente dal 1998 al 2010 e una piccola ripresa nell'ultimo biennio. L'indice di vecchiaia provinciale rimane comunque sempre al di sotto dei valori regionali (169 nel 2012): Modena risulta essere una delle province meno anziane della regione Emilia-Romagna.

 
 
 
Tabella relativa all'invecchiamento della popolazione residente in provincia di Modena. Anni 2008 e 2012

L'indice di invecchiamento, che esprime la composizione percentuale della popolazione ultra 65enne rispetto alla popolazione totale, evidenzia come un quinto della popolazione provinciale attuale sia anziana (21% nel 2012) con un progressivo invecchiamento dei modenesi nel corso degli anni (19% nel 1993, equivalente ad un aumento percentuale del 13% in un ventennio). Il valore provinciale risulta comunque tra i meno alti della regione e rimane sempre inferiore al valore regionale stesso (22,8%).

Considerazioni analoghe si possono fare relativamente ai grandi anziani. Nel 2012 in provincia di Modena la percentuale delle persone in età maggiore di 74 anni, è del 10,9% (10% nel 2003, con un aumento del 9,3% nell'ultimo decennio), valore inferiore rispetto a quello regionale (11,9 %). I grandi anziani invece, cioè la popolazione di 85 anni e oltre, rappresentano il 3,4% della popolazione residente nella provincia modenese al 31/12/2012 (2,4% nel 2003) mentre in regione Emilia-Romagna sono il 3,6%.

I Distretti sanitari meno anziani sono Castelfranco, Sassuolo, Carpi e Vignola, ad alta attrattiva di forza lavoro, mentre quello con la maggior quota di persone in età avanzata è quello di Pavullo nel Frignano appartenente alla fascia montana

 
 
Grafico delle famiglie residenti in provincia di Modena per numero di componenti. Anni 2002 e 2012

Le famiglie

In provincia di Modena a fine 2012 vi erano 301.089 famiglie. Nell'ultimo decennio si è assistito ad un progressivo aumento  del loro numero (+15% rispetto al 2002), mentre il numero medio di componenti è andato diminuendo fino a 2,3, valore simile a quelli regionale. Questo decremento è dovuto all'aumento delle famiglie costituite da una sola persona, che a fine 2012 erano oltre 99.000 (il 33%).
 

Dagli anni '80, la provincia di Modena ha un numero medio di componenti per famiglia leggermente inferiore alla media nazionale: in sintesi all'invecchiamento progressivo della popolazione si associa un aumento delle persone che vivono sole, come dimostrano le più elevate percentuali di famiglie monocomponente riscontrate rispettivamente nel Distretto montano di Pavullo (39,7%) e nel Distretto urbano di Modena (39,2%). L'incremento evidenziato dei nuclei familiari è spiegato dal progressivo invecchiamento della popolazione con conseguente aumento di anziani che vivono da soli, dai forti flussi migratori di popolazione in età lavorativa e delle politiche di sviluppo urbano, che hanno favorito la formazione di nuove famiglie con componenti giovani nelle zone contraddistinte da dinamiche demografiche più vivaci. 

 
 
Grafico degli stranieri residenti e loro percentuale sulla popolazione complessiva. Trend 1996-2012

La popolazione straniera

Al 31.12.2012 la popolazione straniera residente nella provincia di Modena si è attestata a 96.671 unità, pari al 14,3 % della popolazione complessiva. Ha registrato un aumento del 2,5 % rispetto all'anno precedente, evidenziando un momento di rallentamento della velocità di crescita della popolazione residente straniera rispetto agli anni precedenti dopo il forte impulso tra il 2007 ed il 2008 (+8.966 unità). Le immigrazioni dall'estero e l'emersione dall'irregolarità si confermano la componente che maggiormente contribuisce all'espansione della popolazione provinciale, con un sostenuto incremento ormai consolidato da alcuni anni.

Dal 1991 la normativa ha in gran parte determinato l'andamento temporale delle domande di concessione del permesso di soggiorno, concentrate nei periodi immediatamente successivi all'emanazione della normativa di regolarizzazione, e del numero di conseguenti iscrizioni in anagrafe: la consistenza degli stranieri residenti dal 1996 ad oggi si è moltiplicata di sette volte (quasi 83 mila unità aggiuntive).
 
In termini quantitativi, è il comune di Modena a registrare il maggior numero di stranieri residenti, con oltre 29 mila individui. Dal punto di vista territoriale, se nel 2007 erano ancora un numero limitato i comuni con una percentuale di stranieri superiore al 10%, tra cui il capoluogo ed alcuni grandi comuni come Carpi, Vignola, Sassuolo, Modena e Mirandola, nel 2012 è invece difficile individuare aree che non superino questa soglia soprattutto nella parte centro-settentrionale della provincia. Per quanto riguarda la composizione per genere, dopo anni di forte prevalenza maschile che ha contraddistinto la popolazione straniera, si è assistito ad un aumento della presenza femminile che ha portato ad un riequilibrio tra i sessi: dal 41,4% della popolazione straniera femminile nel 1997 al 50,7% nel 2012.

 
Grafico della piramide per età della popolazione  straniera residente in provincia di Modena. Anno 2012

Tra le caratteristiche della struttura demografica della popolazione straniera si rileva un maggiore peso delle fasce di età giovani e lavorative fino ai 39 anni rispetto alla popolazione nel suo complesso. Vi è inoltre una sostanziale assenza di persone nelle classi più anziane. Questi aspetti possono essere riassunti con alcuni indicatori, quali:
- la quota di ragazzi fino ai 14 anni è pari 21,8% del totale degli stranieri, contro il 14,4% del totale. Considerando quindi i soli ragazzi di questa fascia, più di uno su cinque ha cittadinanza straniera;
- al contrario è molto bassa la quota di stranieri oltre i 65 anni, pari al 2,1%, se rapportata a quella nella popolazione generale che è, come già riferito più sopra, del 21,3%. 

I dati mettono però in luce un primo progressivo invecchiamento della popolazione immigrata. Anche se le età lavorative tra i 15 ed i 64 anni rappresentano nel tempo una quota costante pari a circa i tre quarti dei residenti stranieri, è però in corso un cambiamento nel rapporto tra le due fasce che lo compongono, le età tra i 40 ed i 64 anni, aumentano quindi la propria importanza all'interno della popolazione straniera, passando dal 21% del 2003 ad oltre il 29,3% nel 2012.
 

 
Grafico dei principali Paesi di cittadinanza degli stranieri residenti al 31/12/2012 in provincia di Modena

 
L'ammontare complessivo della popolazione straniera nel 2012 è composto per quasi l'82% da africani, asiatici ed europei appartenenti a Paesi non comunitari. Gli africani sono in netta maggioranza, con 36.803 unità e il 38% del totale, seguiti da europei non comunitari ed asiatici.       

Le comunità maggiormente rappresentate sono quelle provenienti dal Marocco (18.796 unità), Romania (9.794), Albania (8.670), e  Ghana (6548).

I cittadini dell'est europeo, tra cui rumeni, ucraini, moldavi e polacchi, hanno subìto l'incremento percentuale più alto aumentando la propria consistenza, rispetto al 2004, i moldavi di oltre 6 volte, i rumeni ed ucraini di 5 volte e di 4 volte i polacchi. I marocchini sono la comunità prevalente in tutti i distretti tranne Carpi che vede la nazionalità pakistana al primo posto. Esistono però alcune peculiarità territoriali, che evidenziano una forte presenza di cinesi nel distretto di Mirandola, di ghanesi, rumeni e di donne filippine a Modena, di albanesi e ghanesi nel distretto di Sassuolo, di rumeni e moldavi a Pavullo, di albanesi e cingalesi a Vignola e di rumeni e tunisini a Castelfranco Emilia.

 
 

La speranza di vita


 
Grafico della speranza di vita alla nascita in anni maschile e femminile in provincia di Modena per triennio. Anni 1997-2011

La provincia di Modena si caratterizza per una elevata speranza di vita: 80,3 anni per i maschi e 84,8 per le femmine nel triennio 2009-2011, con valori leggermente superiori a quelli regionali (80,1 per i maschi e 84,6 per le femmine) e nazionali (79,2 per i maschi e 84,3 per le femmine).
Anche il trend negli anni è positivo: a Modena, negli ultimi 15 anni, sono stati infatti guadagnati oltre quattro anni di vita negli uomini e due e mezzo nelle donne.

La speranza di vita a 65 anni risulta sostanzialmente coincidente con il valore regionale sia per gli uomini (19) che per le donne (22).

 
 
 

Natalità e mortalità


 
Grafico del tasso grezzo di natalità della provincia di Modena e Regione Emilia-Romagna. Anni 1988-2012

Il tasso di natalità della popolazione modenese nel 2012 è di 9,5 nati per mille residenti, circa il 34% in più rispetto al 1987:  ha un andamento in costante aumento fino al 2008, a cui è seguita un'inversione di tendenza mantenendo comunque valori superiori a quelli regionali. Quest'inversione di tendenza ha interessato tutti i distretti sanitari.

I valori più alti di natalità si registrano a Vignola (10,7‰) e Castelfranco Emilia (10,5‰).

 
Grafico del tasso grezzo di natalità della provincia di Modena per cittadinanza della popolazione residente. Anni 1998-2012

 
I nati in provincia di Modena nel 2012 sono stati 6.703, oltre un quarto dei quali (27,3%) sono figli di cittadini stranieri, percentuale quasi quadruplicata negli ultimi quindici anni (7,3% rispetto al 1997).
 
Il tasso grezzo provinciale di natalità della popolazione straniera è del 19,2‰ (con oscillazioni che variano dal 23,5‰ del Distretto di Vignola al 17‰ per quello di Modena), superiore a quella dei cittadini italiani; ciò può dipendere, da un lato, dalla diversa composizione per età e dall'altro dai diversi valori e riferimenti socio-culturali di tale parte di popolazione. Più in dettaglio, nell'ultimo decennio il tasso di natalità degli stranieri, pur con ampie oscillazioni, è in leggera diminuzione.

 
 

Mediamente in provincia di Modena nel periodo 2007-2011 sono deceduti circa 6.800 residenti per anno, nel 2011 i decessi sono stati 6.937, di cui 3.282 uomini (47%) e 3.655 donne (53%). Il trend temporale delle frequenze assolute mostra un aumento fra le donne e un andamento discendente negli uomini negli ultimi tredici anni.
 
I tassi standardizzati di mortalità, che non risentono dell'invecchiamento della popolazione, nel periodo 1999-2011 sono diminuiti per entrambi i sessi: da 1.186 a 882 per 100.000 abitanti nei maschi (-25,6%) e da 1.092 a 954 (-12,6%) nelle femmine, valori simili a quelli medi regionali. La riduzione della mortalità registrata nell'intero periodo è in gran parte imputabile alle classi di età medie e agli anziani fino a 80 anni circa.

Grafici del trend delle frequenze assolute e dei tassi standardizzati di mortalità per tutte le cause in provincia di Modena
 
 

* Ad oggi i dati di popolazione sono stati pubblicati in forma provvisoria a seguito degli aggiornamenti anagrafici che i Comuni effettuano per allinearsi al Censimento di popolazione 2011.

 
 
 
 

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