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Lo stato di salute

 

L'analisi della salute percepita, mostra che i residenti di provincia di Modena hanno una percezione positiva del proprio stato di salute: il 67% dei modenesi dichiara di sentirsi bene o molto bene, il 30% discretamente e il 3% male o molto male; valori simili a quelli regionali. Il 5% dei modenesi riferisce più di due settimane in cattiva salute nel mese precedente per motivi fisici, il 13% per motivi psicologici e il 2% che riferisce limitazioni nelle attività quotidiane, valori simili a quelli della regione Emilia-Romagna.
  

Grafici sulla salute percepita e giornate in cattiva salute con limitazioni delle attività quotidiane secondo la sorveglianza PASSI 2010-2012
 
  1. Principali patologie
  2. Comportamenti e bisogni di salute degli ultra 64enni
  3. Invalidità civile
 
 
Grafico: Decessi per anno di età in provincia di Modena per tutte le cause. Anno 2011

Principali patologie

Di seguito sono riportate le prime stime del numero di alcune patologie ricavate dall'analisi delle banche dati sanitarie (schede di dimissione ospedaliera, farmaceutica, esenzioni ticket), del Registro Tumori e del Registro provinciale di Cause di Morte. Quest'ultimo indica che nel territorio modenese, così come nella regione Emilia-Romagna, le principali cause di morte nel 2011 sono state: le malattie cardiovascolari (2.503), i tumori (2.123), le patologie dell'apparato respiratorio, i disturbi psichici (categoria che contiene una buona parte delle demenze e delle altre malattie degenerative senili) e le malattie del sistema nervoso.
 
Più in particolare nel periodo 2007-2011, distinguendo per classi di età:

- sotto i 45 anni le prime cause di morte sono: i traumatismi ed avvelenamenti, con il 26,8% (soprattutto gli incidenti da traffico, da soli responsabili del 5% della mortalità in quella fascia di età), i tumori (26,7%) e le malattie dell'apparato cardiocircolatorio (11,3%);
- fra i 45 e i 74 anni si registrano invece: i tumori (52,7%), le malattie dell'apparato cardiocircolatorio (23,4%) ed i traumatismi e gli avvelenamenti (4,6%);
- nella classe di età più anziana infine prevalgono i decessi per malattie dell'apparato cardiocircolatorio (42,8%), tumori (23,5%) e malattie dell'apparato respiratorio (8,3%)
.

 
 
  • Malattie dell'apparato circolatorio

Nel 2011 in provincia di Modena le malattie dell'apparato circolatorio, come in Italia e nella regione Emilia-Romagna, rappresentano la principale causa di morte sia per le donne che in totale (36,1%). Tra il 1998 ed il 2010 si osserva una forte riduzione della mortalità dell'apparato circolatorio in termini di tassi standardizzati. L'analisi delle banche dati sanitarie stima per l'anno 2010 in circa 1.200 i nuovi casi di infarto acuto del miocardio (pari a circa 170 casi per 100.000 abitanti) e in 24.000 persone affette da cardiopatie ischemiche (rispettivamente pari a 3,4 per 100 abitanti).
 
 

Grafici: Mortalità per malattie del sistema circolatorio per maschi e femmine. Trend dei tassi standardizzati. Anni 1988-2011
 
 
  • Tumori
Grafico sulla Percentuale di sopravvivenza a 5 anni dei principali tumori dei residenti nella provincia di Modena. Anni 1990-1999  e 2007-2010

In provincia di Modena si ammalano di tumore maligno circa 4.500 persone all'anno. I dati del Registro Tumori indicano che nell'ultimo decennio il numero di nuovi casi (incidenza) è in aumento sia come frequenza assoluta che come tasso standardizzato.
Complessivamente il 67% delle donne e il 60% degli uomini sopravvivono a cinque anni dalla diagnosi di tumore, con una tendenza all'aumento fra il periodo 1990-1999 e il 2007-2010: fra le sedi più frequenti i tumori a maggior sopravvivenza sono quelli della prostata e vescica per l'uomo, mammella e corpo dell'utero per le donne; i tumori del fegato e del polmone sono invece quelli a prognosi peggiore in entrambi i sessi, con sopravvivenze a 5 anni che non raggiungono il 20%.
A Modena, come in Italia e nella regione Emilia-Romagna, i tumori sono la seconda causa di morte dopo le malattie dell'apparato circolatorio. La loro frequenza assoluta è lievemente aumentata negli ultimi anni raggiungendo nel 2011 il 30,6% di tutti i decessi. Correggendo per la diversa composizione per età della popolazione di riferimento, la tendenza temporale è in riduzione, più marcata fra gli uomini. L'aumento sia dell'incidenza che della sopravvivenza comporta che un sempre maggior numero di persone sia portatore di una neoplasia o ne sia guarito.

Nel 2010 si sono ammalate (incidenza) 613 donne di tumore mammario pari al 29,8% dei casi di tumore maligno femminili; i trend temporali dei tassi standardizzati sono stati in aumento nella seconda metà degli anni '90, anche per effetto dell'attivazione dello screening di popolazione, a partire dal 1999-2000 si è assistito ad una sostanziale stabilità. La sopravvivenza a cinque anni per il periodo 2007-2010 è stimata al 91%, mentre era all'87% negli anni 1990-1999.
 
A 32 donne è stato riscontrato un tumore del collo dell'utero pari all'1,6%% dei casi di tumore maligno femminili; i trend dei tassi standardizzati di incidenza sono in calo nel lungo periodo. La sopravvivenza a cinque anni per il periodo 2007-2010 è stimata al 76%, quella degli anni 1990-1999 era del 69%.
 
Nel 2010 si sono ammalate 532 persone di tumore del colon-retto pari al 12,0% dei casi di tumore maligno; i trend temporali dei tassi standardizzati di incidenza di quelli del colon sono stati in aumento fino al 2006, più marcatamente per gli uomini che per le donne, a cui ha fatto seguito una riduzione probabilmente per effetto dell'attivazione dello screening; quello del retto mostra trend meno evidenti. La sopravvivenza a cinque anni per il periodo 2007-2010 è simile nei due sessi ed è circa del 65% in  entrambi i sessi.
 
A 477 persone è stato diagnosticato un tumore del polmone (10,8% dei tumori maligni), con un rapporto tra i due sessi sfavorevole per gli uomini (337 contro 140); i trend temporali dei tassi standardizzati di incidenza sono in diminuzione nel lungo periodo per quanto riguarda gli uomini e in aumento per le donne. Questi diversi andamenti nei due generi sono legati alla riduzione del fumo di sigaretta nei primi e nel contemporaneo aumento nelle seconde, che spiega anche la forte riduzione di mortalità maschile per questa neoplasia a fronte di un aumento consistente di quella femminile. La sopravvivenza a cinque anni per il periodo 2007-2010 è leggermente migliore per le donne: 18% contro il 11% degli uomini.

 

 
Grafici: Mortalità per tumore al polmone per maschi e femmine. Trend dei tassi standardizzati. Anni 1988-2011
 
 
  • Malattie respiratorie

Le malattie respiratorie costituiscono la terza causa di morte in provincia di Modena (6,9% dei decessi complessivi), in Emilia-Romagna ed in Italia: nel 2011 sono morte nella nostra provincia 478 persone per questo gruppo di patologie, che hanno interessato gli uomini in maniera leggermente superiore (55,4%). Il trend delle frequenze assolute negli anni 1988-2011 è lievemente  in aumento per entrambi i sessi pur se con andamenti molto oscillanti sia per gli uomini che per le donne. Per i tassi standardizzati si rileva invece una riduzione dal 1998 in entrambi i sessi con maggiori oscillazioni nelle donne; i valori sono sostanzialmente vicini a quelli regionali.
 
Le stime per il 2007 ottenute analizzando le banche dati sanitarie indicano in oltre 50.000 il numero complessivo di persone affette da malattia polmonare cronica ostruttiva (MPCO), pari a 7,6 per 100 abitanti, mentre sono poco più di 8.000 (1,9 per 100 abitanti) gli ultratrentacinquenni e circa 20.800 (8,5 per 100 abitanti) i giovani al di sotto di tale età con asma bronchiale. Valori non dissimili da quelli mostrati dalla sorveglianza PASSI che, per il quadriennio 2009-2012, indica una prevalenza delle malattie respiratorie del 7% in provincia di Modena per la fascia d'età 18-69 anni.

 
 
  • Malattie dell'apparato digerente

Per malattie dell'apparato digerente nell'anno 2011 sono decedute in provincia di Modena 204 persone, che costituiscono il 2,9% dei decessi per tutte le cause, con un andamento in netto calo per gli uomini e più oscillante per le donne. Analizzando i tassi standardizzati si ottiene la conferma del trend in decrescita per entrambi i sessi pur con oscillazioni annuali.

 
 
  • Traumatismi ed avvelenamenti

In provincia di Modena muoiono per traumatismi ed avvelenamenti circa 240  persone all'anno (260 nel 2011, di cui 60% uomini e 40% donne), il 3,7% di tutti i decessi. Le frequenze assolute per il periodo 1988-2011 mostrano una diminuzione in entrambi i sessi, ancora più evidente per i tassi standardizzati, andamento simile a quello osservato a livello regionale. In provincia di Modena si registrano valori sempre inferiori al dato regionale sia per gli uomini che per le donne.

 
 
  • Diabete
Grafico delle Esenzioni ticket per diabete mellito: trend dei tassi grezzi x 1.000 ab. Tutte le età.

 
Il diabete appare in aumento sia a livello provinciale che regionale, come mostrano anche i trend delle esenzioni ticket. Dalle stime di prevalenza effettuate analizzando in maniera integrata le banche dati per il 2010 risulta una prevalenza pari al 5,2% di diabetici.

 
  • Malattie degenerative senili

Le malattie degenerative senili nel 2011 hanno provocato 623 decessi, in prevalenza donne (67%), con un trend in aumento, più spiccato per le femmine, dal 1988 sia come numeri assoluti che come tassi standardizzati.

 
 
  • Sintomi di depressione

Secondo la sorveglianza PASSI, nel triennio 2010-2012, il 9% delle persone tra 18-69 anni nella provincia di Modena riferisce di aver avuto sintomi di depressione, per almeno due settimane consecutive nell'arco degli ultimi 12 mesi, valore vicino a quello della regione Emilia-Romagna (7%). Percentuale che sale, a livello regionale, al 19% negli intervistati ultra64enni, secondo quanto riportato dall'indagine PASSI d'Argento.

 
 
  • Malattie infettive

La tubercolosi polmonare ha un tasso di incidenza che tende ad assumere valori leggermente superiori a quelli regionali; questo indicatore è tra i dati di contesto collegabili anche alle condizioni socio-demografiche della popolazione incluso i fenomeni migratori.
 
Nel 2011 sono stati notificati all'Osservatorio provinciale 57 nuovi casi di infezione da HIV in adulti residenti in provincia di Modena, di cui 44 uomini e 13 donne. L'incidenza sembra quindi essersi stabilizzata a poco meno di 60 nuovi casi all'anno, dopo la forte riduzione a cui si è assistito dalla metà degli anni '80 e tutti gli anni '90.
 
Dal 1985 al 2011 sono stati diagnosticati 735 casi di AIDS tra i residenti in provincia di Modena, di cui 11 nel 2011. Analogamente anche il numero di decessi dal 1996 si è andato riducendo di molto, riguardando 7 soggetti nel 2011 (erano 70 nel 1994). Già da diversi anni la trasmissione dell'infezione avviene prevalentemente tramite contatto sessuale.
 

Grafici dei tassi grezzi di incidenza della TBC polmonare e dell'HIV in provincia di Modena
 
 
Grafico dei Sottogruppi di popolazione ultra64enne in regione Emilia-Romagna tratto dall'indagine PASSI d'argento 2009

Comportamenti e bisogni di salute degli ultra 64enni

L'indagine PASSI d'Argento è stata realizzata in Emilia-Romagna nel 2009 per rilevare comportamenti e bisogni di salute degli ultra 64enni sia nel loro complesso che per sottogruppi di popolazione. Da ciò si stima che il 18% della  popolazione ultra64enne emiliano-romagnola sia fragile (di cui un 8% presenta marcati segni di fragilità) e il 12% sia disabile (2% gravemente disabile). Il 13% delle persone intervistate ha problemi di vista: di queste il 28% non porta gli occhiali e il 72% vede male anche se porta gli occhiali; il 16% ha problemi di udito e l'83% di loro non porta la protesi acustica; il 28% ha problemi di masticazione, di essi il 21% non usa la protesi dentaria e il 65% non è andato dal dentista negli ultimi 12 mesi, prevalentemente perché pensa di non averne bisogno o perché costa troppo. Le persone intervistate a rischio di isolamento sociale sono risultate il 10%.

 
 
 

Invalidità civile

 

Il numero di persone con una invalidità riconosciuta in provincia di Modena a fine 2012 era 29.391, di cui 11.449 con invalidità civile al 100%. I tassi grezzi per le invalidità civili al 100%, sia con assegno di accompagnamento che senza, sono inferiori per la   provincia di Modena rispetto a quelli regionali.

Grafici dell'Invalidità civile al 100% senza e con assegno di accompagnamento. Trend dei tassi grezzi x 1.000 ab.

Secondo l'indagine PASSI d'Argento 2009, il 94% delle persone ultra 64enni sia fragili che disabili (100% nei disabili gravi) riceve aiuto nelle attività che non riesce a svolgere autonomamente, aiuto a carico essenzialmente della famiglia eventualmente supportata da personale a pagamento.

 
 
 
 

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