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Ausl Modena - Testata per la stampa
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La sicurezza

 
  1. Infortuni sul lavoro e malattie professionali
  2. Sicurezza stradale
  3. Infortuni domestici
 
Grafico dei tassi standardizzati degli infortuni indennizzati. Trend 1999-2011

Infortuni sul lavoro e malattie professionali

L'andamento degli infortuni sul lavoro nell'Industria e Servizi in provincia di Modena, fotografato dalle denunce all'INAIL, appare in costante riduzione: si passa infatti dai 22.411 eventi del 2007 ai 15.676 del 2011, pari a -30%, riduzione più consistente di quella regionale (-24%) e nazionale (-22%). A tale diminuzione corrisponde anche un calo del numero di eventi indennizzati: dai 13.475 eventi indennizzati nel 2007 ai 9.304 del 2011 (-31%). Anche in Agricoltura la riduzione, nel quinquennio considerato, è stata consistente, registrando un - 20% degli eventi denunciati e un - 28% di quelli indennizzati.

Per meglio inquadrare il fenomeno degli infortuni lavorativi occorre rapportarlo al numero di addetti: i tassi grezzi di infortuni indennizzati per il periodo 1999-2011 provinciali e regionali sono molto simili e decrescenti; standardizzando per il numero di addetti, il tasso provinciale è decrescente e in linea con il corrispettivo regionale. Riguardo le modalità di infortunio, i dati INAIL indicano che una elevata percentuale di infortuni mortali e gravi è avvenuta alla guida di veicoli (infortuni stradali o in itinere). I settori produttivi a maggior frequenza infortunistica sono il minerario-ceramico, le lavorazioni del legno, l'edilizia, le lavorazioni agricole industriali e i trasporti
Gli eventi mortali, a Modena, nei 5 anni considerati (2007-2011) sono stati 62,  di cui più della metà dovuti a  infortuni in itinere e stradali. La maggior parte dei rimanenti sono avvenuti in agricoltura e in edilizia, soprattutto per "ribaltamento di trattore" e "cadute dall'alto".

Un discorso a parte merita l'anno 2012, in cui il numero di morti sul lavoro è drammaticamente aumentato a causa del sisma del 29 maggio, che ha causato ben 13 infortuni mortali dovuti ai crolli di fabbricati industriali nell'area nord della nostra provincia. 

 

 
Grafico delle malattie professionali denunciate in provincia di Modena. Anni 1997-2012

 
Le malattie professionali denunciate all'Azienda USL a fini epidemiologici e preventivi sono state 1.043 nel 2012 contro le 355 del 1997.L'ipoacusia rappresenta da sola quasi i tre quarti dei casi, seguita dalle patologie muscolo-scheletriche.
Le malattie professionali denunciate all'INAIL a fini assicurativi invece sono state 549 nel 2012, contro le 639 del 2011 e le 664 del 2010. In questo caso troviamo al primo posto le patologie muscolo-scheletriche e al secondo l'ipoacusia da rumore. La differenza numerica tra le denunce all'Azienda USL e quelle all'INAIL si spiega con la diversa finalità delle due segnalazioni, per cui all'INAIL spesso non vengono denunciate le patologie di minore gravità che non raggiungono la soglia di indennizzabilità.

 
 
 
Grafico sugli Incidenti stradali: numero di morti, incidenti e feriti dei presenti sulle strade della provincia di Modena. Anni 1992-2011

Sicurezza stradale

La provincia di Modena si colloca ai primi posti in regione ed in Italia per numero di incidenti stradali in rapporto alla popolazione residente. La frequenza assoluta di incidenti dopo un massimo registrato nel 2000, è in calo: nel 2011 si sono registrati 3.286 incidenti stradali (4.379 nel 2000). In calo anche il numero dei feriti e dei decessi (rispettivamente 4.420 e 53 nel 2011).
Il rapporto di mortalità (n° morti/n° incidenti), negli anni 1998-2011, si è ridotto restando sempre al di sotto dei valori regionali; stesso andamento evidenzia il rapporto di pericolosità, (n° morti/n° feriti), con valori molto simili a quelli regionali. Il rapporto di lesività invece, cioè i feriti rispetto agli incidenti, analizzato sempre per lo stesso periodo di tempo, mostra un trend altalenante anche tendenzialmente inferiore rispetto a quello regionale.

 
Grafico sull'uso delle cinture di sicurezza e del casco tratto dalla sorveglianza PASSI 2010-2012

 L'analisi della sicurezza stradale si completa con quella dei comportamenti. Un'indicazione proviene dalla sorveglianza PASSI la quale informa che il 5,7% degli intervistati modenesi tra i 18 e 69 anni dichiara di aver guidato almeno una volta sotto l'effetto dell'alcol nel mese precedente l'indagine, valore equivalente a quello regionale (5,8%); percentuali più elevate si registrano tra i giovani e gli uomini. Inoltre il 7,8% riferisce di essere stato trasportato da un conducente che aveva bevuto in quantità superiore ai limiti di legge, valore vicino a quello regionale (7,5%).

Percentuali piuttosto elevate di intervistati riferiscono di utilizzare sempre i dispositivi di sicurezza il cui obbligo all'utilizzo è di più vecchia introduzione: il 98% dichiara di usare sempre il casco e l'89% la cintura anteriore, valori vicini a quelli regionali; l'uso della cintura posteriore è ancora diffuso in maniera decisamente insufficiente (20%) a Modena, in Regione E-R come in tutto il Paese.

 
 
 

Infortuni domestici

Gli infortuni domestici, fenomeno sottostimato a causa della difficoltà nella raccolta del dato, mostrano come in provincia di Modena si sono verificati mediamente circa 85 decessi all'anno nell'ultimo quinquennio in seguito a cadute in casa che, il più delle volte, hanno provocato traumi cranici e soprattutto fratture del femore, (oltre 300 all'anno, prevalentemente in donne di età avanzata). 

Il 3,8% degli intervistati dalla sorveglianza PASSI, tra i 18 e i 69 anni, hanno riferito nel triennio 2010-12 un infortunio domestico negli ultimi dodici mesi che ha comportato il ricorso a cure mediche, pari a circa 18.000 infortunati. Il fenomeno infortunistico è in parte spiegato dalla bassa percezione del rischio: il 93% dei cittadini tra 18 e 69 anni lo considera assente o basso (valore pressoché identico a quello regionale).

Secondo l'indagine PASSI d'Argento 2009, in Emilia-Romagna nel mese precedente all'intervista complessivamente è caduto il 7% degli ultra64enni. Più in specifico, riportano con maggior frequenza cadute le persone con disabilità e fragilità (12% e 11%) e gli ultra74enni (9%). Oltre la metà delle persone cadute (53%) riferisce di essersi infortunate, e il 14% dei caduti è stato ricoverato in ospedale. II 43% dichiara di essere caduto in casa.

 
 
 
 
 

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