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Ausl Modena - Testata per la stampa
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La sostenibilità patrimoniale


La presente sezione mira a evidenziare come l'Azienda si rapporta ai vincoli di sostenibilità patrimoniale che si pongono al suo agire istituzionale. L'analisi procede attraverso le due seguenti dimensioni: analisi della struttura degli investimenti e dei finanziamenti aziendali e analisi delle dinamiche di investimento in atto, con particolare riferimento ai tassi di rinnovamento degli investimenti,  al grado di obsolescenza degli stessi, alle forme innovative di investimento, agli investimenti di tipo finanziario.

 

La struttura patrimoniale

 Per quanto riguarda l'Azienda Usl, nel 2012 le immobilizzazioni hanno trovato parziale copertura (47%) nei finanziamenti a lungo termine e nel patrimonio netto. La variazione di circa 3 punti percentuali rispetto al 2010 è dovuta principalmente alla svalutazione dei cespiti (interamente coperti da contribuiti in c/capitale) conseguente agli eventi sismici. 
Diversa considerazione vale per l'Azienda Ospedaliero-Universitaria, che, pur avendo un grado di copertura delle immobilizzazioni con finanziamenti a lungo termine e patrimonio netto inferiore (33% nel 2012) a quella dell'Azienda sanitaria provinciale, mantiene la stessa percentuale di copertura del 2010. 

 

Si riportano di seguito le serie storiche 2010-2012 degli stati patrimoniali riclassificati in chiave finanziaria. In entrambe le aziende si registra nel 2012 un lieve incremento dell'attivo circolante con uno speculare decremento della componente delle immobilizzazioni.

Sul versante del passivo patrimoniale, per l'Azienda Sanitaria Provinciale il contributo delle passività a breve termine (debiti) evidenzia un aumento percentuale rispetto alle altre componenti, ed è compensato dal decremento del patrimonio netto.

Per l'Azienda Ospedaliero-Universitaria, invece, i debiti a breve termine registrano una diminuzione (-2% rispetto al 2011, confermato dalla riduzione dei tempi di pagamento delle forniture), compensata dall'aumento in misura equivalente del patrimonio netto e dei debiti a lungo termine. 

 
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 Fonte: Regione Emilia Romagna

Le dinamiche di investimento in atto

 

L'acquisizione delle immobilizzazioni materiali ed immateriali, strumentali all'erogazione dei servizi sanitari, può essere finanziata mediante risorse aziendali (in tale tipologia rientrano i mutui e l'utilizzo delle quote di ammortamento) o mediante contributi pubblici (contributi in c/capitale ai quali, per similitudine contabile, vengono associate anche le donazioni finalizzate).


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Grado di copertura degli investimenti attraverso contributi pubblici

Il grafico successivo - copertura degli investimenti - mostra, nel triennio in esame, il rapporto tra contributi in conto capitale contabilizzati nei singoli esercizi ed il valore degli investimenti netti, cioè senza considerare i fondi ammortamento. La percentuale di copertura è sostanzialmente simile in entrambe le aziende. 

L'applicazione del D. Lgs. 118/2011, riconducendo gli investimenti privi di fonti di finanziamento dedicate all'interno dei contributi in c/esercizio, ha di fatto notevolmente ridotto questa tipologia. Di conseguenza si è alzata, nell'esercizio 2012, in particolare per l'Azienda Ospedaliero - Universitaria di Modena, la percentuale di investimenti coperti con contributi pubblici. 

 
 
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B. Tipologia dei nuovi investimenti.

Nella tabella successiva è riportato il dettaglio dei nuovi investimenti del triennio suddivisi per tipologia:

 
 

                                                                                                         Fonte: Bilancio aziendale della AUSL Modena
 

 
Il trend evidenzia un leggero aumento delle immobilizzazioni immateriali, costituite prevalentemente dall'acquisizione di licenze software, pur a fronte di un decremento nelle migliorie su beni di terzi. Nel 2012 tuttavia si registra un notevole incremento sulle immobilizzazioni in corso a causa degli improcrastinabili investimenti resisi necessari in conseguenza degli eventi sismici che hanno interessato prevalentemente la provincia di Modena. 

Il 2012 registra una riduzione significativa degli investimenti, dovuta sia ad una programmazione iniziale più contenuta in applicazione delle nuove disposizioni del D. Lgs.118/2011, sia alla straordinaria contingenza sismica, che ha parzialmente
sospeso la pianificazione e l'esecuzione di alcuni investimenti, per convogliare forze, risorse, attenzione sulle verifiche e sui ripristini post-sisma.



 
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                                 Fonte: Bilancio aziendale della AOU Modena
 
 

 
 

                          




 
 

Le partecipazioni societarie


Nel 2010 il Policlinico acquisisce una partecipazione al Consorzio Programma Energia, già posseduta dall'Azienda Usl dal 2008.

Nel 2011 entrambe le aziende entrano in Lepida Spa, a seguito di un processo avviato all'inizio degli anni 2000 e mirante alla progettazione e realizzazione di una rete a banda larga (la rete Lepida), in grado di collegare in fibra ottica le sedi della Pubblica Amministrazione in regione.

Nel 2012 l'Azienda Usl di Modena partecipa la Quasco Srcl, che cura la
realizzazione e gestione di sistemi informativi e osservatori nei settori:

-dei lavori pubblici, dei servizi e delle forniture;
-della sicurezza sul lavoro;
-delle politiche abitative e della qualità edilizia;
-dell'ambiente, ivi compresa la gestione dei servizi idrici e di smaltimento rifiuti.

 
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Il Fondo Regionale per la Non Autosufficienza


Il Fondo Regionale per la Non Autosufficienza (FRNA) in attuazione dell'art. 51 della Legge Regionale 27/2004 è a regime.
L'obiettivo del Fondo resta il sostegno e lo sviluppo dei servizi sociosanitari destinati alla popolazione anziana non autosufficiente  e alle persone adulte con disabili. 
 
L'anno 2011 ha visto l'avvio del processo di accreditamento, di cui alla DGR n. 514/09 che si inscrive nelle politiche di sviluppo di un nuovo welfare locale, tese a portare a compimento quel processo di co-costruzione del sistema locale integrato dei servizi a rete, rappresentato dalla doppia integrazione: tra soggetti pubblici e privati, pur nel rispetto della funzione di programmazione, committenza e produzione dei diversi attori del sistema e tra competenza sanitaria e competenza sociale, dove esiste l'indivisibilità dell'intervento sanitario e sociale per rispondere in modo adeguato ai bisogni assistenziali complessi.

Il fondo complessivamente assegnato dalla Regione per l'anno 2012 al territorio della provincia di Modena è stato di 66.673.024 mln di euro (a fronte 68.225.209 mln di euro del 2011), con un decremento del 2,28% rispetto al 2011.
La suddivisione tra i Distretti è stata la seguente:

 
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Nel 2012 la diminuzione del finanziamento del FRNA del 2,28% non ha influito in maniera significativa sull'offerta dei
servizi, i posto accreditati in CRA sono leggermente aumentati da 2.295 a 2.311 riuscendo così a mantenere lo standard del 3% della popolazione >75 anni, mentre il numero complessivo di posti di Centro Diurno accreditati è rimasto stabile.

Per quanto riguarda gli assegni di cura erogati a favore degli anziani nel 2012 vi è stata una riduzione dei beneficiari del 6,2% (1.398 nel 2012 rispetto ai 1.491 del 2011). Considerando anche l'assistenza domiciliare la spesa complessiva per gli interventi a sostegno della domiciliarità è aumentata del 1,83% rispetto al 2011.

Per quanto riguarda gli interventi a favore dei disabili, il 2012 ha visto una sostanziale conferma dei servizi residenziali, semiresidenziali ed a sostegno della domiciliarità rispetto al 2011, ma con un aumento della spesa pari al 3,14%.

Il fatto che nel corso del 2012 si sia spesa una cifra superiore rispetto al 2011, anche a fronte di un calo del finanziamento regionale, è stato possibile per l'utilizzo di quote accantonate nelle gestioni degli anni precedenti.

 



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