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Ricerca e Innovazione ed il miglioramento della qualità dei servizi sanitari


Il Servizio Sanitario Regionale ha identificato la ricerca come funzione istituzionale fondamentale, al pari di quella assistenziale e di formazione, il cui sviluppo
è indispensabile per garantire un flusso costante di innovazione al sistema. L'attività di Ricerca e Innovazione costituisce una condizione essenziale per lo sviluppo
ed il miglioramento continuo della qualità dei servizi sanitari. Infatti, permette al Servizio Sanitario di accogliere da un lato in modo tempestivo ed efficace le innovazioni che la ricerca propone, compatibilmente con il proprio assetto clinico-organizzativo, e dall'altro di orientarne le applicazioni verso i bisogni assistenziali prioritari.

La Giunta Regionale, con delibera n. 1066 del 27 luglio 2009,  ha fornito indicazioni per migliorare ulteriormente la capacità di gestire la funzione di Ricerca e Innovazione, in particolare per la costituzione dell'Infrastruttura per la Ricerca in tutte le aziende sanitarie a sostegno del ruolo dei Collegi di Direzione. Il Servizio Ricerca e Innovazione è un Servizio di supporto per le direzioni e per le articolazioni aziendali attraverso il quale, la Direzione e il Collegio di Direzione, centrali per la funzionalità del governo della Ricerca e dell'Innovazione, rispondono alla funzione bidirezionale nei confronti dei processi interni aziendali e delle interfacce esterne, sovraaziendali di Area Vasta e regionali.  Il Servizio Ricerca e Innovazione coordina le attività necessarie ad acquisire la capacità di produrre informazioni utili per le scelte cliniche, assistenziali ed organizzative e valutare l'impatto di tali scelte sui processi organizzativi, sui costi e sulla qualità dell'assistenza per tutte le funzioni di partecipazione dei professionisti alle attività di ricerca.

Il Servizio crede che il lavoro efficace sia quello in rete. Tale approccio si esplica nella valorizzazione delle reti dei clinici, nella collaborazione con gli altri servizi ed aree aziendali, con i professionisti, gli operatori e con le reti regionali con i quali sono condivisi metodi e strumenti che garantiscono la coerenza, la tracciabilità e la trasparenza delle attività.

Le finalità del Servizio Ricerca e Innovazione sono le seguenti.

- Garantire coerenza alle molteplici iniziative avviate o da avviarsi, definendo la connotazione di un assetto complessivo che deve integrare le diverse iniziative di Ricerca e Innovazione con un sistema regionale, come condizione per l'esercizio pieno di una governance su questi temi.
- Promuovere la Ricerca e l'Innovazione tra le attività ordinarie, sistematiche e continuative dell'Azienda USL di Modena.
- Sostenere le sperimentazioni cliniche, le valutazioni e il monitoraggio della diffusione e dell'appropriatezza d'uso di specifiche tecnologie.
- Promuovere la formazione e la cultura sulla ricerca.
- Assicurare il collegamento con le altre Aziende sanitarie, con la Regione Emilia Romagna (Assessorato alla Sanità e Agenzia sanitaria regionale), con l'Università e con il mondo produttivo.
- Garantire la massima trasparenza nei rapporti con gli sponsor istituzionali, commerciali o di altra natura.
- Gestire tutti gli aspetti giuridico-contabili relativi a progetti di ricerca o sperimentazioni in merito alla predisposizione delle convenzioni economiche e dei relativi atti autorizzativi.
- Implementare, gestire e monitorare il flusso d'informazioni dell'Anagrafe della Ricerca.
- Gestire la rendicontazione dei progetti di ricerca, secondo le modalità definite della Regione Emilia Romagna.

L'attenzione dell'AUSL di Modena per la Ricerca è sottolineata dal numero importante di progetti in corso, che vedono la partecipazione dei professionisti e per i quali la Direzione Aziendale ha voluto consolidare una funzione di supporto e sostegno dell'incentivazione alla progettualità e l'avvio della rendicontazione. La Regione ha disegnato, quale strumento per supportare le attività di governance della ricerca di Aziende Sanitarie e IRCCS del Servizio Sanitario Regionale, l'Anagrafe della Ricerca (visualizzabile al sito: l'Anagrafe regionale della ricerca).

La funzione aziendale di Ricerca nasce, infatti, con l'obiettivo di supportare la conduzione di ricerche, facilitare il trasferimento delle innovazioni efficaci nella pratica clinica e valorizzare i risultati della ricerca applicata. Strettamente connesso all'attività di Ricerca, lo sviluppo dell'Innovazione è stato guidato sia sul versante dell'Innovazione Tecnologica che per quanto riguarda l'Innovazione Clinico-Organizzativa.

L'Innovazione Tecnologica pone una seria sfida, tanto importante quanto ardua, dal punto di vista gestionale e dei costi. L'attivazione da parte dell'Agenzia Sanitaria dell'Osservatorio Regionale per l'Innovazione (ORI) ha stimolato un ulteriore momento di riflessione e approfondimento rispetto alle tecnologie emergenti-innovative di forte impatto e già presenti in Azienda come il Robot "da Vinci" (cfr. sezione "Ricerca e innovazione tecnologica").

Dal lato dell'Innovazione clinico-organizzativa, l'elaborazione, la condivisione e l'attivazione di percorsi assistenziali ha avuto un input specifico all'interno dello sviluppo del tema dell'appropriatezza anche attraverso l'avvio di una specifica collana editoriale "Strumenti per l'appropriatezza".

L'AUSL di Modena,  con Delibera del Direttore Generale n ° 060 del 07/04/2009 ha inoltre istituito il Fondo Aziendale per la Ricerca, ad ulteriore supporto dell'attività di ricerca. Il Fondo comprende le risorse dedicate a supportare tutte le attività aziendali finalizzate al sostegno della ricerca e al miglioramento della pratica clinica.

La regolamentazione dell'accesso al Fondo sarà disciplinata da specifico atto, adottato previo parere favorevole del Collegio di Direzione e il regolamento dovrà prevedere, oltre alla copertura delle maggiori spese aziendali amministrative derivate dalle attività di ricerca, programmi di formazione e aggiornamento specifici finalizzati all'incentivazione della ricerca in Azienda, le modalità di raccolta dei contributi di tutti i soggetti pubblici e privati, comprese le imprese del settore farmaceutico e biomedicale, che condividano gli obiettivi generali delle funzioni di ricerca dell'AUSL di Modena. 

 
Ultimo aggiornamento: 03 Luglio 2018