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Approfondimenti
disponibili i benefits legati al prodotto, al servizio o all'idea,
per ridurre le barriere che interferiscono con l'assunzione o il
mantenimento del prodotto, dell'idea o del servizio. Le persone
appartenenti al mercato bersaglio a loro volta spendono le proprie
risorse, soldi, tempo o sforzi, in cambio dell'offerta chiaramente
vantaggiosa rispetto ai comportamenti alternativi. Il successo di
un programma di MKT Sociale sta nello stabilire prima di tutto in
che modo riesce a contribuire al benessere del target o della società
in toto.
Si pone poi l'attenzione sui diversi approcci che possono essere
adottati per ottenere un cambiamento comportamentale che sono, oltre
al MKT, l'Educazione e la Legge.
L'Educazione consiste nell'informare e nel persuadere il
pubblico target a comportarsi volontariamente in un certo modo.
Si può aumentare la consapevolezza dei benefits associati
al comportamento stabilito ma questi benefits non sono direttamente
disponibili. Definita in questo modo, l'Educazione è spesso
una componente del MKT ma non è sinonimo di MKT. Da
sola può essere sufficiente ad influenzare i comportamenti
in certe condizioni: quando i benefits sono sufficientemente attrattivi,
quando le barriere per la performance sono di lieve entità
oppure quando i comportamenti alternativi offrono benefits relativamente
meno attrattivi. Al contrario la sola educazione spesso non è
sufficiente per creare cambiamenti comportamentali. L'approccio
al MKT invece, include elementi che vanno al di là dell'educazione.
Si modificano quindi le opzioni attrattive relative allo specifico
comportamento utilizzando incentivi o altri benefits che rafforzano
il comportamento desiderato e si riducono le barriere dei costi.
Le barriere possono essere personali, sociali, economiche o ambientali.
La Legge rappresenta un ulteriore approccio, diverso però
dalle soluzioni proposte dal MKT. Certe leggi usano la costrizione
per ottenere cambiamenti comportamentali, come ad esempio le multe
e le differenza tra legge e MKT sta proprio nel fatto che quest'
ultimo ha come obiettivo un cambiamento volontario. Ci sono però
anche leggi non coercitive come le misure che aumentano le barriere
non monetarie per il comportamento, come ad esempio l'accesso. Un
esempio può essere rappresentato dal divieto di vendere alcol
in certe ore della giornata.

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La
combinazione tra Educazione, MKT e Legge può avvenire in
maniera differente.
E' poi dedicato ampio spazio alla descrizione delle leve del MKT-mix,
Prodotto, visto come "pacchetto di benefici", Prezzo,
considerato come strumento di riduzione delle barriere o dei costi,
Distribuzione, cioè la disponibilità dei benefits
e dei costi al posto giusto e al tempo giusto, e Comunicazione
intesa come informazione e persuasione circa i costi ed i benefici.
Sono presi in considerazione anche altri aspetti del MKT Sociale;
innanzitutto si sottolinea la centralità del Consumer, dicendo
che il processo di MKT è un processo orientato al Consumer
al quale è lasciata piena libertà di scelta, anche
quella di non accettare il cambiamento. Tra gli aspetti sono individuati:
- La Ricerca.
Si individuano due tipi di ricerca, la prima che si può
anche chiamare Consumer Research è rivolta a capire
meglio i componenti del target di mercato, i bisogni, le opportunità,
le barriere, i benefits attesi, tutto relativamente al bisogno
individuato. La seconda, Competitive analysis o environmental
analysis, serve a capire meglio l'ambiente in cui i consumatori
fanno le proprie scelte. Entrambe assumono un valore critico nell'informare
le decisioni di MKT.
- La Segmentazione,
cioè la divisione della popolazione in gruppi, omogenei
al loro interno e disomogenei tra loro, in base a criteri (demografici,
geografici, psicologici ed ambientali). Può essere utile,
oltre che per costruire programmi ad hoc per ciascun segmento,
anche per decidere di "escludere" quei segmenti che
non risultano interessanti, ad esempio perché troppo piccoli
o perché già abbondantemente soddisfatti dalla concorrenza,
in caso di risorse economiche scarse.
- Programmi
target specifici. Derivano dalla fase precedente.
- ROI.
Deriva dal concetto sopra enunciato della scarsità delle
risorse che può essere decisivo se non determinante nell'attuazione
di un programma. Gli specialisti allora allocano le risorse utilizzando
il ROI, Return on Investment, la misura del successo dell'investimento
programmatico che viene enunciato dettagliatamente da Andreasen.
Alla fine del capitolo sono citati il programma nazionale di educazione
sull'elevata pressione sanguigna e il programma di prevenzione
all'abitudine del bere applicato all'università di Wisconsin.

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