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Approfondimenti
Inquinamento
atmosferico e polveri
A cura del
Servizio Epidemiologia
del Dipartimento Sanità Pubblica AUSL Modena
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Introduzione
- Cosa sono le polveri
- Da dove provengono
- Dimensioni
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Classificazione in base a diametro delle particelle e modalità
(mode) di formazione
- Composizione
- Effetti sulla salute
- Effetti stimati in Italia
- Valutazione di impatto sanitario in
Italia
- Gruppi a rischio
- Possibili meccanismi patogenetici
- Per approfondire
Introduzione
Alcuni storici
episodi di forte inquinamento atmosferico, soprattutto di origine
industriale, verificatesi nella prima metà del XX secolo
evidenziarono l'associazione esistente tra inquinamento atmosferico
e salute in termini di concomitante aumento di mortalità
e morbosità (valle della Mosa nel 1930, Donora nel 1948,
Londra nel 1962). La presa di coscienza di una tale associazione
portò all'adozione di misure di contenimento dell'inquinamento
atmosferico in numerosi paesi, inclusa l'Italia. Le misure di controllo
adottate dai paesi industrializzati portarono alla notevole riduzione
dei livelli di inquinamento atmosferico al punto da indurre alcuni
a ritenere che in seguito a tali misure di controllo l'inquinamento
atmosferico, probabilmente, non sarebbe più stato associato
ad effetti sanitari.
A partire dai primi anni '90 però una numerosa serie di studi
epidemiologici ha dimostrato la fallacia di tale previsione mettendo
in evidenza come anche concentrazioni inferiori di inquinanti come
quelle abitualmente presenti negli USA e in Europa occidentale manifestino
una associazione con livelli più elevati di mortalità
e di altri effetti sanitari.
Numerosi studi hanno riportato che gli effetti sanitari erano associati
in maniera più forte e consistente con il particolato fine
derivato dai processi di combustione dei combustibili fossili.
Negli ultimi anni la ricerca internazionale è tesa ad approfondire
le conoscenze sul ruolo specifico dei singoli inquinanti, soprattutto
per il mix di sostanze costituite dalle polveri fini derivate dalla
combustione dei combustibili fossili. Accanto agli studi epidemiologici
si è sviluppata anche una branca di ricerca tossicologica
sia su animali che su uomini. I risultati di tutti questi studi
cominciano a fornire risposte, non ancora definitive ed esaustive
data la complessità dei meccanismi in gioco, ad una serie
di importanti quesiti che gli studi precedenti avevano fatto sorgere:
1) quali dimensioni e quali costituenti delle polveri sono maggiormente
associate con gli effetti sanitari; 2) quali sono i potenziali meccanismi
biologici che possano supportare le associazioni epidemiologiche
riportate; 3) quali sono i gruppi di popolazione che possono essere
maggiormente sensibili agli effetti delle polveri.

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