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Health21: La salute per tutti nel 21°secolo
(Health21: Health for all in the 21st century)
Introduzione
alla strategia della Salute per tutti nella Regione Europea dellOrganizzazione
Mondiale della Sanità
Dichiarazione
della sanità mondiale adottata dalla comunità della
sanità mondiale nella cinquantunesima Assemblea Mondiale
della Sanità , maggio 1998
I.
Noi Stati Membri dellOrganizzazione Mondiale della Sanità
(OMS), riaffermiamo il nostro impegno nei confronti del principio
enunciato nella sua Costituzione secondo il quale uno dei diritti
fondamentali di ciascun essere umano è quello di godere del
massimo livello ottenibile di salute; nel dichiarare ciò,
sosteniamo la dignità e il valore di ogni persona, nonché
uguali diritti, doveri e responsabilità condivise da parte
di tutti nei confronti della salute.
II.
Siamo consapevoli che il miglioramento della salute e del benessere
delle persone costituisce lobiettivo ultimo dello sviluppo
economico e sociale. Siamo impegnati a perseguire lequità,
la solidarietà e la giustizia sociale nonché linserimento
nelle nostre strategie di una visione che tenga in considerazione
le differenze di sesso. Mettiamo in rilievo limportanza della
riduzione delle ingiustizie sociali ed economiche attraverso il
miglioramento della salute dellintera popolazione. Per questo
motivo diventa obbligatorio prestare la massima attenzione ai più
bisognosi, a coloro che sono affetti da malattie, a coloro che non
dispongono di servizi sanitari adeguati e a coloro che sono in stato
di povertà. Riaffermiamo la nostra volontà di promuovere
la salute affrontando i determinanti e prerequisiti che stanno alla
base di essa. Siamo consapevoli che i mutamenti della situazione
sanitaria mondiale richiedono che venga attuata la "Strategia
della Salute per tutti per il 21° secolo" attraverso specifiche
politiche e strategie regionali e nazionali.
III.
Ribadiamo il nostro impegno nei confronti del rafforzamento, delladattamento
e della riforma, qualora opportuni, dei nostri sistemi sanitari,
comprese le funzioni e i servizi essenziali di sanità pubblica,
in modo da assicurare laccesso da parte di tutti ai servizi
sanitari, che devono fondarsi su prove scientifiche, essere di buona
qualità, essere economici e sostenibili per il futuro. Manifestiamo
lintenzione di assicurare la disponibilità di assistenza
sanitaria di primo livello, così come è stata definita
nella Dichiarazione di Alma-Ata e sviluppata nelle nuove strategie.
Continueremo a sviluppare i sistemi sanitari per rispondere alle
condizioni sanitarie attuali e future, alla situazione socio-economica
e ai bisogni della gente, incluse comunità e nazioni, attraverso
azioni appropriate e investimenti in salute realizzati dal settore
pubblico e da quello privato.
IV.
Siamo consapevoli che nel lavorare per raggiungere la Salute per
tutti, le nazioni, le comunità, le famiglie e gli individui
sono interdipendenti. Come comunità di nazioni, agiremo insieme
per affrontare le minacce comuni nei confronti della salute e per
promuovere il benessere universale.
V.
Noi Stati Membri dellOrganizzazione Mondiale della Sanità,
in questo documento ci impegniamo a promuovere e sostenere i diritti
e i principi, le azioni e le responsabilità enunciate dalla
presente Dichiarazione mediante la concertazione delle azioni, la
partecipazione e lalleanza, facendo appello a tutte le popolazioni
e alle istituzioni affinché condividano la visione della
Salute per tutti per il 21° secolo, e producano ogni sforzo
comune per raggiungerla.
Premessa
Gli
Stati Membri della Regione Europea dellOrganizzazione Mondiale
della Sanità 51 Paesi e 870 milioni di persone che
vivono in unarea che si estende dalla Groenlandia a nord,
al Mediterraneo a sud, alle spiagge del Pacifico della federazione
Russa ad est hanno effettuato notevoli progressi nel campo
della salute. Dal 1980, nonostante le notevoli differenze hanno
compiuto un percorso comune ed hanno adottato un riferimento politico
comune per lo sviluppo della salute. Tale politica, fondata su una
precisa analisi dei problemi di salute delle popolazioni della Regione,
ha stabilito degli obiettivi volti al loro miglioramento ed ha definito
le strategie che gli Stati, le organizzazioni e la società
civile possono utilizzare per fare in modo che le politiche nazionali
si traducano in programmi operativi a livello locale in tutta la
Regione.
Questa politica non è un evento estemporaneo: è monitorata
in via sistematica sulla base di indicatori concordati che vengono
utilizzati da tutti gli Stati, è altresì aggiornata
con periodicità al fine di avere la sicurezza che rifletta
i cambiamenti che avvengono allinterno degli Stati nonché
le evidenze scientifiche più aggiornate raccolte dallOrganizzazione
Mondiale della Sanità e da altre autorevoli fonti.
Il presente aggiornamento è stato approvato dal Comitato
Regionale per lEuropa dellOrganizzazione Mondiale della
Sanità nel settembre 1998, e definisce gli impegni fino alla
prossima revisione, prevista per il 2005. È il prodotto di
unampia analisi scientifica, oltre che di una consultazione
formale con i 51 Stati Membri e con alcune fra le maggiori organizzazioni
presenti in Europa. Rappresenta la migliore e più estesa
guida disponibile per gli Stati sulle modalità per formulare
le proprie politiche nazionali per la salute, nonché per
realizzare unampia partecipazione della società civile
attraverso approcci pratici che hanno dato prova di efficacia negli
Stati pluralistici e democratici della Regione Europea.
Questa breve introduzione ha il significato primario ed importante
di ispirare i Primi Ministri, i Ministri della Sanità e gli
altri Ministri dei Governi degli Stati Membri della Regione Europea
a garantire che vengano adottate iniziative per fare in modo che
le politiche e le strategie volte al miglioramento delle condizioni
di salute siano coerenti in ciascun Paese con il documento Health21:
il quadro di riferimento della strategia della Salute per tutti
nella Regione Europea dellOrganizzazione Mondiale della Sanità.
Questo, più di qualunque altra decisione che essi potranno
prendere, contribuirà ad assicurare, allinizio del
21° secolo, una migliore qualità di vita ai cittadini
di ciascuno Stato.
J.E.Asvall
Direttore Regionale per lEuropa
dellOrganizzazione Mondiale della Sanità
Sintesi
È
sano? La domanda è semplice, ma profonda.
Con questa domanda, coloro che detengono il potere decisionale possono
mutare il corso dello sviluppo dellumanità. Allavvicinarsi
del ventunesimo secolo, le popolazioni europee stanno ricercando
un approccio socialmente più responsabile e sostenibile allo
sviluppo e alla crescita. Spesso esso implica la soluzione del conflitto
fra il perseguimento della ricchezza e la protezione e il miglioramento
della salute.
Come stabilito nel 1998 dalla Dichiarazione della Sanità
Mondiale, godere di un buono stato di salute costituisce uno dei
diritti fondamentali di ogni essere umano. La buona salute è
la precondizione per il benessere e la qualità della vita.
È il riferimento per misurare la riduzione della povertà,
la promozione della coesione sociale e leliminazione della
discriminazione.
La
buona salute è fondamentale per una crescita economica sostenibile.
Linvestimento in salute attraverso un approccio intersettoriale
non solo offre nuove risorse per la salute, ma anche ulteriori tipi
di benefici importanti, contribuendo nel lungo periodo allo sviluppo
sociale ed economico complessivo. Investire in assistenza sanitaria
orientata ai risultati, migliora la salute ed individua le risorse
che possono essere liberate per dare risposta alla domanda crescente
che caratterizza il settore sanitario.
La politica HEALTH21 per la Regione Europea dellOrganizzazione
Mondiale della Sanità è caratterizzata dai seguenti
elementi principali.
La finalità costante è il raggiungimento per tutti
del massimo potenziale di salute.
Ci sono due obiettivi principali:
- la
promozione e la protezione della salute delle persone lungo lintero
arco della vita;
- la
riduzione dellincidenza delle malattie e delle lesioni principali
e il sollievo dalle sofferenze che esse causano.
Tre valori costituiscono
il fondamento etico di HEALTH21:
- la salute
come diritto umano fondamentale;
- lequità
nella salute e la solidarietà nellazione allinterno
delle nazioni e fra di esse e i loro abitanti;
- la partecipazione
e la responsabilità da parte di individui, gruppi, istituzioni
e comunità per lo sviluppo permanente della salute.
Sono state scelte
quattro strategie per lazione per garantire che la realizzazione
di HEALTH21 si basi sulla sostenibilità scientifica, economica,
sociale e politica:
- strategie
multisettoriali per affrontare i determinanti della salute, tenendo
in considerazione le prospettive fisiche, economiche, sociali,
culturali e relative alle differenze di sesso, e assicurando ladozione
della valutazione di impatto sulla salute;
- sviluppo
di programmi e di investimenti in salute e assistenza clinica
orientati ai risultati in termini di salute;
- assistenza
sanitaria di primo livello integrata e orientata alla famiglia
e alla comunità, sostenuta da una rete ospedaliera flessibile
ed efficiente;
- processo
di partecipazione allo sviluppo della sanità che coinvolga
partner specifici per la salute nelle abitazioni, negli ambienti
scolastici e di lavoro, a livello di comunità e nazionale,
in grado di promuovere decisioni congiunte, implementazione e
responsabilità.
Sono stati individuati
ventuno obiettivi per la Salute per tutti (HFA - Health for All)
che fanno riferimento, in modo puntuale, ai bisogni dellintera
regione Europea e propongono le azioni necessarie per migliorare
la situazione. Essi forniranno il "quadro di riferimento"
sulla base del quale, misurare i progressi nel miglioramento e nella
protezione della salute e nella riduzione dei rischi. Linsieme
di questi ventuno obiettivi costituisce una utile struttura di idee
per lo sviluppo delle politiche sanitarie nei Paesi della regione
Europea.
HEALTH21 dovrebbe essere incorporato in tutte le politiche di sviluppo
sanitario di ciascuno Stato appartenente alla Regione Europea e
i suoi principi dovrebbero essere accolti da tutte le principali
organizzazioni e istituzioni europee. Da parte sua, lUfficio
Regionale per lEuropa dellOrganizzazione Mondiale della
Sanità dovrebbe offrire un forte sostegno svolgendo principalmente
i seguenti ruoli:
- agire come
"coscienza della salute", difendendo il principio della
salute come diritto umano fondamentale, identificando e portando
allattenzione le preoccupazioni persistenti o emergenti
legate alla salute della popolazione;
- funzionare
come principale centro informativo relativamente alla salute e
allo sviluppo di essa;
- promuovere
la strategia della Salute per tutti in tutta la Regione Europea
ed assicurare il suo aggiornamento periodico;
- fornire strumenti
aggiornati basati su prove di efficacia che possano essere utilizzati
dagli Stati per tradurre in azione le politiche orientate alla
Salute per tutti;
- lavorare
come elemento catalizzatore per lazione:
- fornendo
cooperazione tecnica agli Stati membri - ciò può
essere rafforzato tramite listituzione di un forte "ruolo
dellOrganizzazione Mondiale della Sanità"
in tutti gli Stati al fine di garantire lo scambio di esperienze
reciprocamente benefico fra lo Stato e lorganizzazione
sanitaria regionale;
- esercitando
un ruolo guida nelle azioni in tutta la Regione per eradicare,
eliminare o controllare le malattie che maggiormente minacciano
la salute pubblica, come le epidemie di malattie infettive
e le pandemie quali le malattie causate dal tabacco;
- promuovendo
azioni orientate alla Salute per tutti in collaborazione con
molti partner attraverso reti di livello europeo;
- facilitando
il coordinamento regionale per essere pronti alle emergenze
e per reagire ad eventuali disastri nei confronti della salute
pubblica.
Il presente
documento serve come guida alla strategia completa della Salute
per tutti, che è descritta in dettaglio in "HEALTH21
- La strategia della Salute per tutti nella Regione Europea dellOrganizzazione
Mondiale della Sanità" (European Health For All Series
No 6).
Perché
Healt21?
Lordine
del giorno per la salute
Gli 870 milioni di abitanti dei 51 Stati Membri della Regione Europea
si trovano ad un incrocio nella storia. Dietro di loro cè
il ventesimo secolo, la cui prima metà ha visto le distruzioni
effettuate da due devastanti guerre mondiali mentre gli anni più
recenti sono stati messi a ferro e fuoco da conflitti armati e da
crescenti ingiustizie nella salute. Tuttavia, allavvicinarsi
del ventunesimo secolo, i conflitti armati si stanno riducendo e
la crisi della sanità nella parte orientale della Regione
sembra aver raggiunto il culmine. Il ventunesimo secolo può
essere il primo secolo della storia della Regione nel quale gli
Stati possono concentrarsi sullo sviluppo umano.
La Regione Europea è sede di grandi situazioni di contrasto,
dove Paesi ricchi convivono con Paesi molto poveri, e questi ultimi
stanno affrontando le conseguenze dei mutamenti sociali e politici,
della transizione economica, e della costruzione di nuove istituzioni.
Questa Regione è solo una delle parti del mondo che sta subendo
dei profondi cambiamenti, mentre la crescente globalizzazione dei
mercati può allargare il divario fra ricchi e poveri. Il
rapido sviluppo della scienza e delle tecnologie dellinformazione
sta producendo ulteriori nuovi sviluppi, il cui pieno potenziale
è ancora sconosciuto.
Per affrontare questa nuova situazione, è necessario sviluppare
un modello di politica sociale, che vede nella salute un fattore
e un risultato importante. "La Salute per tutti" offre
a questo nuovo modello di politica sociale un quadro di riferimento.
La
strategia globale della Salute per tutti
La strategia della "Salute per tutti nel ventunesimo secolo",
adottata dalla comunità mondiale nel maggio 1998, ha lo scopo
di realizzare il progetto della Salute per tutti, concetto emerso
nellAssemblea Mondiale della Sanità del 1977 e lanciato
come movimento globale alla Conferenza di Alma-Ata nel 1978. Essa
definisce le priorità globali per le prime due decadi del
ventunesimo secolo, e dieci obiettivi che hanno lo scopo di creare
le condizioni necessarie perché la popolazione del mondo
raggiunga e mantenga il livello più elevato possibile di
salute. È importante rendersi conto che la Salute per tutti
non costituisce un singolo obiettivo a termine. È fondamentalmente
un documento che promuove la giustizia sociale, sia fornendo una
guida basata su elementi scientifici per incrementare lo sviluppo
della salute che descrivendo un processo teso a portare al miglioramento
progressivo della salute delle persone.
Come sottolineato dalla Dichiarazione della Sanità Mondiale
adottata da tutti gli Stati Membri dellOrganizzazione Mondiale
della Sanità nel 1998, il conseguimento della Salute per
tutti dipende dallimpegno nei confronti della salute, considerata
come un diritto umano fondamentale. Ciò implica rafforzare
lapplicazione delletica e della scienza alla politica
sanitaria, alla ricerca e allerogazione dei servizi. Significa,
inoltre, realizzare politiche e strategie orientate allequità
e basate su prove di efficacia che diano valore alla solidarietà
e contengano una visione che tenga conto delle differenze di sesso.
Come stabilito nella Dichiarazione della Sanità Mondiale,
alla politica globale della Salute per tutti per il ventunesimo
secolo dovrebbe essere data attuazione attraverso politiche e strategie
regionali e nazionali. HEALTH21 è la risposta della Regione
Europea a questo appello.
HEALTH21,
la risposta della Regione Europea dellOrganizzazione Mondiale
della Sanità alla strategia globale della Salute per tutti
Da quando fu introdotta nel 1980, la Salute per tutti ha reso disponibile
un quadro di riferimento per il miglioramento della salute nella
Regione Europea dellOrganizzazione Mondiale della Sanità
e ha avuto un consistente impatto sullo sviluppo della salute. La
presente importante revisione, HEALTH21, dà attuazione ai
valori, agli obiettivi e alla strategia globale della Salute per
tutti. Riflette inoltre gli attuali problemi e i mutamenti in campo
politico, economico e sociale, nonché le opportunità
che essa fornisce. HEALTH21 offre un quadro di riferimento etico
e scientifico per i decisori di qualsiasi livello affinché
possano valutare limpatto delle loro politiche sulla salute
ed utilizzare la salute come guida alle attività di sviluppo
in tutti i settori della società.
HEALTH21 si fonda sullesperienza collettiva degli Stati Membri
Europei con il loro approccio alla "Salute per tutti"
che negli ultimi 15 anni hanno fatto diventare i "risultati
in salute" tradotti in obiettivi, la pietra angolare dello
sviluppo politico e della elaborazione di programmi.Ridefinendo
i precedenti 38 obiettivi regionali della Salute per tutti alla
luce di ciò che è stato conseguito e delle nuove sfide,
HEALTH21 individua 21 obiettivi per il 21° secolo. Non hanno
il significato di un elenco prescrittivo, ma insieme costituiscono
lessenza della politica regionale. Essi offrono alla Regione
nel suo complesso un quadro di riferimento orientato allazione,
nonché suggerimenti per la costruzione di obiettivi a livello
nazionale e locale.
***
I
21 obiettivi di salute
Solidarietà
ed equità nella salute
Incoraggiare maggiore equità e solidarietà nello
sviluppo della salute fra gli Stati Membri della Regione e migliore
equità fra i gruppi allinterno di ciascuna nazione |
Colmare
il divario nella salute fra gli Stati
La povertà è una delle cause più rilevanti
della cattiva salute e della mancanza di coesione sociale. Un terzo
della popolazione della zona orientale della Regione, 120 milioni
di persone, vive in condizioni di estrema povertà. La salute
è meno buona laddove le economie non sono in grado di garantire
a ciascuno un reddito adeguato, dove i sistemi sociali hanno subito
un collasso e dove le risorse naturali sono state gestite male.
Ciò è chiaramente dimostrato dallampio divario
nella salute che esiste fra la parte occidentale e quella orientale
della Regione. La mortalità infantile varia da 3 a 43 decessi
ogni mille nati vivi, e laspettativa di vita alla nascita
da 79 a 64 anni.
Obiettivo
1 - Solidarietà per la salute fra gli Stati Membri della
Regione Europea
Al fine di ridurre
queste ineguaglianze e mantenere la sicurezza e la coesione della
Regione Europea, deve essere fatto uno sforzo collettivo da parte
delle istituzioni internazionali, delle agenzie di finanziamento
e dei Paesi donatori per aumentare il volume, la sinergia e lefficacia
del sostegno allo sviluppo della salute ai Paesi che ne hanno maggior
bisogno. I principi della "iniziativa 20/20", uscita dal
Summit Sociale delle Nazioni Unite tenutosi a Copenaghen nel 1995,
dovrebbero essere totalmente rispettati. Almeno il 20% dellassistenza
complessiva allo sviluppo dovrebbe essere allocato nelle attività
del settore sociale, e i Paesi cui queste risorse sono state destinate
dovrebbero assegnare almeno il 20% del loro bilancio (al netto degli
aiuti esterni) ai servizi sociali di base. Inoltre, il sostegno
esterno dovrebbe essere maggiormente integrato nei programmi governativi
di sviluppo della salute cui viene assegnata massima priorità
e che sono solidamente basati sulla strategia nazionale della Salute
per tutti.
HEALTH21 offre il quadro di riferimento pratico e di lungo periodo
della solidarietà tramite la quale tutti gli Stati Membri
possono mettere a disposizione la propria esperienza per la riduzione
del divario nella salute. Ognuno può imparare dagli altri
condividendo lesperienza, e traendo ispirazione dalle iniziative
altrui. Al fine di trarre profitto dai consigli tecnici che emergono
dagli sviluppi globali e regionali della Salute per tutti e di essere
in grado di offrire il proprio contributo a questo corpo internazionale
di conoscenze, ciascuno Stato Membro Europeo dovrebbe avere una
"funzione nazionale dellOrganizzazione Mondiale della
Sanità".
Obiettivo
2 - Equità nella salute fra i gruppi allinterno degli
Stati
Colmare
il divario nella salute allinterno degli Stati
Perfino negli Stati più ricchi della Regione, i più
ricchi vivono più a lungo di parecchi anni e hanno meno malattie
e disabilità rispetto a più poveri. La povertà
è il più grande fattore di rischio per la salute,
e le differenze in salute legate al reddito - che si collocano su
un gradiente attraverso tutti i livelli della gerarchia sociale
- costituiscono una grave ingiustizia e riflettono alcuni dei più
potenti determinanti della salute. La deprivazione economica porta
al pregiudizio e allesclusione sociale, con livelli maggiori
di violenza e di crimine. Esistono notevoli differenze nello stato
di salute fra uomini e donne.
I livelli di istruzione producono gradienti di rischio per la salute
simili a quelli prodotti dalla classe sociale. Dal momento che i
livelli di istruzione sono strettamente correlati ai livelli di
deprivazione, è importante adottare una strategia in grado
di rimuovere le barriere economiche, culturali e sociali che impediscono
lequo accesso allistruzione. Ciò si applica,
in particolare, alle donne, ma anche ai bambini poveri e ad altri
gruppi svantaggiati. È anche importante introdurre programmi
speciali per aiutare i bambini poveri a superare gli svantaggiiniziali.
Laumento
dellequità porta ad un guadagno in salute ed è
associato al cambiamento e allintegrazione nella società,
a una maggiore produttività, nonché a una crescita
economica prolungata. A parità di ricchezza nazionale, quelle
società che si mettono al servizio dei loro cittadini e li
mettono in grado di svolgere un ruolo utile in termini sociali,
economici e culturali saranno più sane di quelle la cui popolazione
si trova ad affrontare linsicurezza, lesclusione e la
deprivazione.
Diventa un imperativo che le politiche pubbliche affrontino le cause
profonde dellingiustizia socioeconomica, e che le politiche
fiscali, educative e sociali si sviluppino per garantire una riduzione
di lungo periodo delle ingiustizie nei confronti della salute. Tutti
i settori della società dovrebbero assumersi la responsabilità
di ridurre le ingiustizie sociali e quelle legate alle differenze
di sesso, e alleviare le relative conseguenze sulla salute. Ai gruppi
svantaggiati deve essere garantito laccesso allassistenza
sociale, attraverso la disponibilità di "reti di sicurezza",
e ad unassistenza sanitaria appropriata, accettabile e sostenibile.
Migliore
salute per le popolazioni della Regione Europea dell'Organizzazione
mondiale della sanità
Rafforzare la salute durante lintero periodo della vita |
La vita è
caratterizzata da una serie di transizioni critiche: mutamenti psicologici
e fisiologici nellinfanzia, il passaggio dallistruzione
primaria a quella secondaria, linizio dellattività
lavorativa, labbandono della famiglia di origine per costruire
una nuova famiglia, il cambio di lavoro e laffrontare possibili
licenziamenti e alla fine il pensionamento. Ciascuno di questi cambiamenti
può avere dei riflessi sulla salute spingendo le persone
su sentieri più o meno fortunati.
Obiettivo
3 - Un sano inizio di vita
Investire
presto in salute porta vantaggi più avanti nella vita. Importanti
elementi della salute di un adulto si trovano nel suo corredo genetico,
nella vita prenatale e nellinfanzia. Neonati di basso peso
costituiscono indicatori di deprivazione e rappresentano fattori
di rischio cumulativi. Una crescita lenta e la mancanza di sostegno
affettivo durante questo periodo può collocare il bambino
in una traiettoria di basso livello sociale ed educativo, che aumenta
il rischio di scarsa salute fisica e psichica. Ciò può
anche limitare le capacità fisiche, psichiche ed emotive
nelletà adulta.
Consulenze genetiche e dietologiche, una gravidanza senza fumo e
assistenza prenatale basata su prove di efficacia, aiutano a diminuire
il numero dei neonati di basso peso e a prevenire le anomalie congenite.
Dal momento che investimenti precoci in salute possono compensare
un inizio di vita problematico e produrre successivamente dei vantaggi,
le politiche per la salute hanno la necessità non solo di
fornire reti orientate alla sicurezza ma anche trampolini per controbilanciare
gli svantaggi precedenti.
Dovrebbero, perciò, essere realizzate politiche che creino
famiglie in grado di dare sostegno, con bambini desiderati e una
buona capacità di essere genitori. I genitori hanno bisogno
di mezzi e capacità per allevare i figli e per dare loro
assistenza in un ambiente sociale che protegga i diritti dei bambini;
le comunità locali devono sostenere le famiglie assicurando
un ambiente sicuro per i figli e strutture in grado di promuovere
la loro salute. Il personale che opera nella sanità e nellassistenza
sociale ha la necessità di essere formato per riconoscere
e affrontare i casi di abuso sessuale nei bambini.
Obiettivo
4 - La salute dei giovani
Se dobbiamo
cercare di ridurre gli incidenti, i danni prodotti dalluso
di droghe e le gravidanze indesiderate, le politiche e i programmi
pubblici devono aiutare i bambini e i giovani a far sì che
le scelte orientate alla salute siano quelle più facili.
Perciò tutte le decisioni assunte nei settori più
importanti del pubblico dovrebbero essere rivedute al fine di evitare
qualunque impatto negativo sulla salute dei bambini e degli adolescenti,
e delle loro famiglie e di chi se ne prende cura.Le politiche educative
ed occupazionali devono mettere in grado i giovani di avere la migliore
istruzione possibile e i lavori più produttivi.
Lofferta di educazione sessuale e di sostegno ai giovani,
così come la possibilità di disporre facilmente di
preservativi, consentirà di ridurre il rischio di gravidanze
non desiderate e di malattie a trasmissione sessuale, compresa linfezione
da HIV. Una vita lavorativa sana. Sia la quantità che la
qualità del lavoro hanno una forte influenza, nelletà
adulta, su molti fattori legati alla salute, fra i quali il reddito,
le relazioni sociali e lautostima. Investire in un lavoro
sicuro può offrire benefici alla salute e a una prolungata
produttività.
Carichi di lavoro stressanti e incertezza del lavoro producono costi
invisibili sia ai datori di lavoro che ai lavoratori. Se tali costi
fossero inclusi nelle analisi di performance economica, fornirebbero
un quadro più realistico.
È necessario svolgere unazione più energica
per promuovere ambienti lavorativi più sani mediante una
migliore legislazione, standard e meccanismi di rinforzo. Le aziende
dovrebbero fare riferimento al concetto di "azienda sana"
e a tre elementi:
- la promozione
della salute per il proprio personale;
- facendo in
modo che i prodotti dellazienda sostengano al massimo la
salute;
- essendo socialmente
responsabili attraverso il sostegno ai programmi di salute sviluppati
a livello locale o nazionale.
Obiettivo
5 - Invecchiare in modo sano
Le politiche
della salute dovrebbero preparare le persone ad un invecchiamento
sano attraverso la promozione e la protezione, sistematicamente
pianificate, della salute lungo lintero arco della vita. Le
opportunità sociali, educative ed occupazionali, assieme
allattività fisica, aumentano la salute degli anziani,
la loro autostima e indipendenza, nonché il loro contributo
attivo alla società. Diventano particolarmente importanti
i programmi innovativi per mantenere la forza fisica e per correggere
la vista, ludito e i problemi di mobilità prima che
questi problemi comportino la perdita dellautonomia e dellautosufficienza.
I servizi sanitari e sociali a livello di comunità dovrebbero
muoversi in modo attivo per sostenere gli anziani nella vita di
tutti i giorni. Dovrebbero essere presi sempre più in considerazione
le loro necessità e le loro aspirazioni per quanto riguarda
lalloggio, il reddito e gli altri fattori in grado di migliorare
la loro autonomia e la loro produttività sociale.
Ridurre al minimo livello possibile lincidenza e la prevalenza
delle malattie e delle altre cause di cattiva salute e di morte.
Capire dove investire in salute costituisce una sfida per tutti
gli Stati. Qualsiasi sia lapproccio usato, ci si dovrebbe
basare sulla valorizzazione della salute e sulla stima del costo
economico e sociale delle morti e delle disabilità premature.
Le malattie cardiovascolari rappresentano la causa di morte più
frequente praticamente in tutti gli Stati Membri, mentre al secondo
posto viene il cancro. La mortalità infantile e materna rimane
una preoccupazione importante in molti Paesi.
Un altro importante settore è quello delle malattie mentali
(che costituiscono quasi il 10% del carico complessivo delle malttie),
delle lesioni e della violenza più di mezzo milione di morti
allano e causa principale di morte nei iovani), nonché
le malattie come la malaria, la tubercolosi e la sifilide che sembravano
dimenticate e stanno ora riemergendo
La riduzione di questo carico di malattie richiede un approccio
integrato di promozione della salute, prevenzione, cura e riabilitazione.
Obiettivo
6 - Migliorare la salute mentale
Migliorare la
salute mentale - e specialmente ridurre il suicidio - richiede attenzione
alla promozione e alla protezione della salute mentale lungo tutto
il corso della vita, in modo particolare nei gruppi svantaggiati
sotto il profilo sociale ed economico. Programmi ben costruiti per
la salute nei luoghi di vita e di lavoro possono aiutare le persone
a raggiungere un senso di coerenza, a costruire e a mantenere relazioni
sociali di mutuo sostegno, ed affrontare le situazioni e gli eventi
che provocano stress. Il tasso di suicidio può essere significativamente
ridotto se gli operatori sanitari vengono formati per individuare
precocemente i sintomi della depressione e per fornire la cura appropriata.
In molti Paesi gli ospedali psichiatrici devono essere sostituiti
da una rete equilibrata di dipartimenti per il trattamento dei casi
psichiatrici acuti allinterno degli ospedali generali e da
una rete ben costruita di servizi e strutture di assistenza sanitaria
di base.
Lo stress sul lavoro riveste un ruolo importante nel contribuire
alle significative differenze nella salute, allassenza di
malattia e alle morti premature che sono legate alla situazione
sociale. Il miglioramento delle condizioni di lavoro porterà
ad avere risorse umane più sane le quali, a loro volta, aumenteranno
la produttività. La disoccupazione pone a rischio la salute
psichica e quella fisica. Il lavoro insoddisfacente e incerto può
essere altrettanto dannoso quanto la disoccupazione, poiché
avere un lavoro non è sufficiente per assicurare la salute
fisica o psichica in quanto è importante anche la qualità
del lavoro svolto.
Obiettivo
7 - Ridurre le malattie trasmissibili
Le
malattie trasmissibili. La
riduzione delle malattie trasmissibili richiede un approccio integrato
di promozione della salute, prevenzione delle malattie e cura al
paziente. Sono essenziali il miglioramento e il mantenimento delligiene
di base, la qualità dellacqua e ligiene degli
alimenti, così come programmi sostenibili ed efficaci di
immunizzazione e piani ben organizzati di cura. Gli sforzi contro
le malattie trasmissibili possono avere lobiettivo delleradicazione,
delleliminazione o del controllo. Nel periodo di tempo cui
fa riferimento HEALTH21, la poliomielite, il morbillo ed il tetano
neonatale dovrebbero essere eliminati dalla Regione Europea (le
prime due malattie come parte degli sforzi per leradicazione
globale) e la rosolia congenita, lepatite B, la parotite,e
le malattie causate dallHaemophilus Influenzae dovrebbero
essere controllate mediante limmunizzazione. Inoltre unazione
determinata e coordinata è necessaria per rafforzare i programmi
di prevenzione e cura per la tubercolosi, la malaria, lHIV/AIDS,
le malattie a trasmissione sessuale.
Obiettivo
8 - Ridurre le malattie non trasmissibili
Le
malattie non trasmissibili.
La combinazione di malattie cardiovascolari, cancro, diabete, malattie
cronico-ostruttive dei polmoni, asma costituiscono il maggior problema
sanitario nella regione Europea. Un parte consistente di questo
problema potrebbe essere eliminato se tutti gli Stati organizzassero,
a livello nazionale e a livello locale, un programma integrato per
ridurre i fattori di rischio che sono comuni a molte di queste patologie.
Tali fattori includono il fumo, la nutrizione poco sana, la mancanza
di esercizio fisico, il consumo di alcol, lo stress. La Regione
Europea ha una certa esperienza nella conduzione di programmi integrati:
ad esempio, lapproccio "CINDI" (Countrywide Integrated
Non-communicable Disease Intervention) che dovrebbe ora essere attuato
in tutte le comunità locali degli Stati Membri. Inoltre i
servizi di diagnosi, cura e riabilitazione per queste malattie -
comprese le strutture per il trattamento acuto - hanno bisogno di
essere potenziati in molti degli Stati Membri. Una parte importante
di tale sforzo dovrebbe essere il forte sostegno allautocura,
concetto che dovrebbe trovare spazio nella formazione permanente
dei professionisti della sanità.
Obiettivo
9 - Ridurre le lesioni causate dalla violenza e dagli incidenti
Violenza
e incidenti.
La riduzione delle lesioni dovute alla violenza e agli incidenti
richiede, in molti Stati, un miglioramento dei servizi di emergenza,
nonché una più stretta applicazione delle misure,
ben note, di prevenzione in grado di ridurre gli incidenti della
strada, quelli sul lavoro e quelli domestici. È necessario
dare una più elevata priorità ai problemi relativi
alla coesione sociale ed alle più rilevanti cause di violenza
- compresa quella domestica - con particolare attenzione al consumo
di alcol.
Una
strategia multisettoriale per una salute sostenibile
Creare una salute sostenibile attraverso un maggior numero di
ambienti, destinati alla popolazione, che promuovono salute
e benefici fisici, economici, sociali e culturali. |
I
determinanti della salute.
La salute è il risultato delle azioni combinate della società.
Anche se molti problemi di salute sono imputabili a fattori di rischio,
quali il fumo e la mancanza di attività fisica, la povertà
e la deprivazione socio-economica sono i maggiori responsabili.
È importante notare che allo stesso livello medio di reddito,
le società caratterizzate da minori disparità nel
reddito tendono ad avere maggiore coesione sociale, minor numero
di crimini violenti e minori tassi di mortalità, in particolare
dovuti a malattie cardiache.
Ne segue che politiche economiche illuminate, il sostegno da parte
della comunità e buone relazioni sociali possono dare un
importante contributo alla salute. Un approccio allo sviluppo della
salute di tipo multidisciplinare ed intersettoriale è perciò
più efficace e più efficiente (anche in rapporto ai
costi) rispetto ad approcci separati e verticali.
Ciò non vale per il solo settore sanitario. Guadagni vitali,
sia nella salute che nel progresso economico, possono essere raggiunti
attraverso adeguate politiche dellistruzione, occupazionali,
industriali, fiscali e sociali.
Obiettivo
10 - Un ambiente fisico sano e sicuro
Far
sì che la scelta di salute sia sempre la scelta più
facile da fare.
La tassazione ambientale promuove la salute attraverso la riduzione
dellinquinamento. Essa sposta i costi sulluso inefficiente
e pericoloso di energia e di risorse contribuendo in tal modo ad
una crescita economica sostenibile.
I costi della bonifica dallinquinamento dannoso per la salute
sono rilevanti. Gli investimenti in processi più puliti fin
dallinizio prevengono linquinamento e rendono di gran
lunga più efficienti i processi industriali aumentando, in
tal modo, i profitti. Così i cambiamenti nel modo con cui
lindustria gestisce i processi possono liberare risorse che
non solo migliorano la salute, ma aumentano anche la redditività!
Obiettivo
11 - Vivere in modo più sano
Le politiche
commerciali ed agricole dovrebbero continuare ad essere aggiornate
per promuovere la salute, fornire alimenti sicuri e proteggere lambiente.
Promuovere unalimentazione più sana e ridurre lobesità
consentirebbe di ottenere significativi guadagni in salute, in particolare
fra i gruppi più vulnerabili. Ciò richiede politiche
fiscali, agricole e commerciali che aumentino la disponibilità,
laccesso e il consumo di verdura e frutta nonché la
riduzione del consumo di cibi ad elevato contenuto di grassi, in
particolare per i gruppi di persone a basso reddito.
Leducazione alla salute, da sola, non è sufficiente
per affrontare con successo i problemi della salute e dellalimentazione.
La lavorazione in sicurezza degli alimenti per ridurre i rischi
della contaminazione dovrebbe essere applicata in tutta la catena
produttiva.
È importante che i politici, in particolare coloro che si
occupano di nutrizione e di sicurezza alimentare, rafforzino la
cooperazione fra settore privato e organizzazioni di volontariato.
Andare in bicicletta, camminare, usare i trasporti pubblici anziché
le automobili, tutto ciò promuove la salute attraverso laumento
dellattività fisica e il contatto sociale. Riduce anche
gli incidenti mortali e linquinamento dellaria.
Il sostegno economico ai trasporti pubblici e lintroduzione
di tasse che disincentivino luso delle automobili possono
costituire un potente stimolo per il cambiamento. Così come
laumento del numero di autobus, di piste ciclabili e di percorsi
per i pedoni nonché limpedimento della crescita di
sobborghi periferici a bassa densità e di supermercati fuori
città, che causano laumento delluso delle automobili.
Obiettivo
12 - Ridurre i danni causati dallalcol, dalle droghe e dal
tabacco
Il fumo costituisce
la più grande minaccia per la salute nella Regione Europea
e lapplicazione della "Carta di Madrid contro il Tabacco"
del 1988 e del Piano dAzione per unEuropa Libera dal
Tabacco porteranno guadagni alla salute e alle economie. Laumento
delle tasse sui prodotti del tabacco aumenta gli introiti del governo
e risparmia vite umane.
Misure decise per regolamentare il consumo di tabacco, maggiore
disponibilità di cure e consigli per smettere, assieme ad
ambienti liberi da fumo e messa al bando della pubblicità
e delle sponsorizzazioni dei prodotti del tabacco, ridurranno il
tributo dei 2 milioni di morti attesi nei prossimi ventanni.
Leggi efficaci consentono di ridurre il consumo di tabacco. A 5
anni dallintroduzione della Legge Evin in Francia, che ha
messo al bando la pubblicità delle sigarette, ha creato luoghi
pubblici liberi dal fumo ed ha aumentato i prezzi, il consumo di
sigarette è diminuito del 16%.
Lalcolismo e gli incidenti legati al consumo di alcol rappresentano,
in Europa, un problema di vasta portata. È ampiamente dimostrato
che realizzando azioni programmate nei confronti del consumo di
alcol si raggiungono significativi benefici in termini di salute
e di economia. La Carta Europea sullAlcol (Parigi, 1995) e
il Piano dAzione Europeo contro lAlcol definiscono le
principali strategie di promozione della salute e di cura. Esse
includono la tassazione delle bevande alcoliche, il controllo della
pubblicità diretta ed indiretta nonché il trattamento
di coloro che sono caratterizzati da un consumo pericoloso o dannoso
di alcol. Tutti gli Stati Membri dovrebbero garantire che le loro
politiche e i loro programmi siano completamente in linea con le
strategie della Carta Europea.
Si stima che il numero di coloro che usano droghe pesanti nella
Regione Europea sia fra il milione e mezzo e i due milioni. In aggiunta
agli effetti diretti sulla salute, luso di droghe contribuisce
alla massiccia diffusione dellinfezione da HIV e dellepatite,
in special modo nella parte meridionale e in quella orientale della
Regione Europea. Gli sforzi per il trattamento e la prevenzione
sono diventati, nel tempo, più sofisticati, con una maggiore
accettazione di trattamenti sostitutivi da parte dei dipendenti
da oppiacei. Levidenza mostra che le società che sono
in grado di attuare approcci estensivi ed innovativi nei confronti
dei servizi per i tossicodipendenti riescono ad ottenere notevoli
successi nella riduzione dei comportamenti dannosi per la salute
così come nella limitazione delle attività antisociali
e criminali da parte dei tossicodipendenti.
Obiettivo
13 - Ambienti per la salute
Un
approccio sistematico allazione per la salute.
Gli ultimi dieci anni di esperienza nella Regione Europea hanno
chiaramente rivelato che linformazione, la motivazione ed
il sostegno agli individui, ai gruppi e alle società perché
conducano una vita più sana può essere realizzato
meglio concentrandosi in modo sistematico sui luoghi dove le persone
vivono, lavorano e si divertono.
La casa è lambiente fisico nel quale le persone passano
la maggior parte del tempo. Nel contesto della pianificazione urbana
e rurale, la casa dovrebbe essere progettata e costruita in modo
da contribuire alla salute e ad un ambiente sostenibili. La casa
costituisce lunità di base della società ed
è il luogo dove i membri della famiglia possono svolgere
le proprie "politiche per la salute", come un ambiente
libero dal fumo e sicuro e una sana alimentazione. I medici di famiglia
e il personale infermieristico, adeguatamente formato, possono essere
buoni catalizzatori e offrire sostegno per tale azione tesa alla
salute.
Nelle scuole materne, i bambini dovrebbero imparare i valori fondamentali
degli stili di vita sani, dellinterazione sociale e del lavoro
di gruppo ed essere istruiti su temi, quali la prevenzione degli
incidenti e lalimentazione sana.
Nelle scuole gli allievi, gli insegnanti e genitori lavorando
con la comunità e sostenuti dai servizi di medicina scolastica
- dovrebbero analizzare insieme le opportunità per la salute,
elaborare programmi di intervento e valutare i risultati.
Tutti i bambini dovrebbero avere il diritto ad essere istruiti in
scuole che promuovono la salute, in grado di integrare i problemi
legati alla salute in un approccio complessivo, per promuovere la
salute fisica, sociale ed emozionale degli studenti, degli insegnanti,
delle famiglie e delle comunità.
Dal 3 al 5% del Prodotto Nazionale Lordo potrebbe essere risparmiato
rendendo gli ambienti di lavoro salubri e sicuri. Lobiettivo
dovrebbe essere non solo la riduzione dellesposizione al rischio,
ma anche una più intensa partecipazione da parte dei dipendenti
e dei datori di lavoro nella promozione di un ambiente di lavoro
più sano e più sicuro e nella riduzione dello stress.
Deve essere promossa una cultura aziendale che favorisca il lavoro
di gruppo e il dibattito aperto, nella consapevolezza che persone
più sane e migliori relazioni sociali sul lavoro contribuiscono
a migliorare il morale del personale e conseguentemente ad aumentare
la produttività.
A livello di comunità e di municipalità e sulla base
della Dichiarazione di Atene del 1998, la pionieristica "Rete
delle Città Sane" dovrebbe estendersi a tutte le municipalità
di ogni Stato Membro. Dovrebbe riunire la leadership politica, la
sanità e gli altri settori nonché le principali organizzazioni
non governative in alleanze strutturate e permanenti che affrontino
insieme le problematiche degli stili di vita, dellambiente
e della sanità, sulla base di programmi locali orientati
alla "Strategia della Salute per tutti". Le persone e
le loro condizioni di vita dovrebbero costituire gli elementi guida
nella pianificazione delle città. Progetti di rinnovamento
urbano centrati sul miglioramento della qualità della vita,
sulla riduzione delluso di acqua, di energia e di materiali
nonché sulla realizzazione di programmi per la raccolta,
il recupero e il riciclaggio dei rifiuti in modo differenziato possono
rendere le città più sostenibili.
Obiettivo
14 - Responsabilità multisettoriale nei confronti della salute
La
responsabilità per limpatto sulla salute.
Un approccio efficace allo sviluppo della salute richiede che tutti
i settori della società siano responsabili dellimpatto
sulla salute delle loro politiche e dei loro programmi nonché
la consapevolezza dei benefici che la promozione e la protezione
della salute possono offrire. La valutazione dellimpatto sulla
salute deve perciò essere applicata a qualunque politica
o programma sociale ed economico, così come ai progetti di
sviluppo che hanno probabilità di provocare effetti sulla
salute.
La responsabilità
è anche in carico ai capi dei governi che attuano le politiche,
che allocano le risorse e che propongono le leggi. Meccanismi come
laudit sulle politiche sanitarie, le cause giudiziarie per
i danni alla salute e laccesso pubblico ai report sulla valutazione
dellimpatto sulla salute possono offrire la garanzia che il
settore pubblico e lindustria privata diventino pubblicamente
responsabili per gli effetti sulla salute provocati dalle loro politiche
e dalle loro azioni.
Gli Stati dovrebbero avere lobiettivo che i loro aiuti ad
altri Paesi e le loro politiche commerciali non siano dannosi alla
salute in altre nazioni e che diano il massimo contributo allo sviluppo
dei Paesi svantaggiati. Una cooperazione più stretta fra
gli Stati, nonché lattuazione di codici internazionali
di condotta e di meccanismi di regolazione possono minimizzare tali
problemi.
Cambiare
il centro d'interesse: un settore sanitario orientato ai risultati
Orientare il settore sanitario verso il raggiungimento di migliori
guadagni in salute, equità e rapporto costi-efficacia |
Lintegrazione
dellassistenza sanitaria.
I servizi sanitari hanno un costo rilevante e sono fra i più
importanti datori di lavoro nella Regione Europea.
In molti Paesi per lo più dellest europeo la spesa
sanitaria è attualmente troppo bassa.
Allo stesso tempo, lincremento del numero degli anziani, laumento
dei livelli di povertà e lintroduzione di nuove tecnologie
rendono evidente la necessità di aumentare per il futuro
negli Stati Membri la spesa sanitaria.
Questo succederà se gli Stati continueranno ad operare secondo
quanto stanno facendo.
Fortunatamente, tuttavia, sono disponibili soluzioni che consentono
di migliorare sia la qualità che il rapporto costi-benefici
dei sistemi sanitari.
Inoltre, spesso, tali soluzioni non richiedono finanziamenti rilevanti,
ma solamente la determinazione a rafforzare il disegno complessivo
del sistema e a migliorare la gestione centrando lattenzione
su programmi di sanità pubblica e sullassistenza al
paziente.
Obiettivo
15 - Lintegrazione del settore sanitario
In molti Stati
Membri è necessaria una maggiore integrazione del settore
sanitario, con unattenzione particolare allassistenza
sanitaria di primo livello. Al centro dovrebbe collocarsi uninfermiera
di famiglia adeguatamente formata, in grado di offrire consigli
sugli stili di vita, sostegno alla famiglia e servizi di assistenza
domiciliare per un numero limitato di famiglie. Servizi più
specializzati dovrebbero essere offerti da un medico di famiglia
che, insieme allinfermiera, dovrebbe interagire con le strutture
della comunità locale sui problemi di salute. Dovrebbe essere
prerogativa di ciascun cittadino la libertà di scelta di
queste due figure, che dovrebbero occuparsi anche del sostegno attivo
allautocura.
Politiche e programmi sanitari di comunità dovrebbero assicurare
il coinvolgimento sistematico delle istituzioni locali e delle Organizzazioni
Non Governative nel promuovere stili di vita sani, un ambiente più
sano nonché un sistema sanitario e sociale efficiente a livello
locale. Tale approccio svilupperebbe significativamente la prevenzione
delle malattie e delle lesioni e assicurerebbe il trattamento precoce
ed efficace di tutti quei pazienti che non necessitano di assistenza
ospedaliera. Le strutture per anziani e le altre strutture di lungodegenza
dovrebbero avere una maggiore "atmosfera casalinga" ed
essere affidate alla responsabilità della comunità
locale.
Lassistenza di secondo e terzo livello, che è erogata
negli ospedali, dovrebbe essere chiaramente di sostegno allassistenza
sanitaria di primo livello, concentrandosi esclusivamente sulle
funzioni diagnostiche e terapeutiche che non possono essere realizzate
adeguatamente nelle strutture di primo livello. Se i principi descritti
vengono seguiti e la flessibilità nello sviluppo e nella
collocazione dei servizi ospedalieri diventa una caratteristica
importante della programmazione e della gestione ospedaliera, gli
ospedali saranno in grado di affrontare le sfide future dellevoluzione
tecnologica e della pratica clinica. Saranno altresì più
rispondenti ai bisogni individuali dei loro pazienti.
Obiettivo
16 - Attivarsi per unassistenza di qualità
Guadagni
dovuti alla qualità nellassistenza sanitaria.
Un problema rilevante nellattuale progettazione complessiva
dei sistemi sanitari è che pochissimi sforzi sistematici
sono stati fatti per misurare con accuratezza - riflettendoci sopra
- il valore reale che strategie e metodi alternativi possono avere
nella riduzione di determinati problemi di salute nella popolazione.
Qualè lefficacia relativa e il costo di metodi
alternativi per prevenire, diagnosticare e curare, ad esempio, le
allergie, le malattie cardiache, la depressione? Cè
una necessità urgente di trovare un concetto di management
maggiormente unificante - in grado di stimolare la ricerca di una
migliore qualità e di ricompensare, anziché soffocare,
linnovazione.
La misura dei risultati in termini di salute - attraverso lutilizzo
di indicatori concordati a livello internazionale e riferiti allintera
popolazione - offre un concetto unificante a partire dal quale è
possibile misurare i valori relativi della promozione della salute,
della prevenzione delle malattie e dei programmi di cura e riabilitazione.
Gli indicatori della Strategia europea della "Salute per tutti"
e il relativo database dellOrganizzazione Mondiale della Sanità
offrono uno strumento unico per comparare il successo relativo dei
tentativi dei 51 Stati Membri di conseguire gli obiettivi della
Salute per tutti. Tuttavia dovrebbe essere fatto molto di più
allinterno di ciascuno Stato per usare questo approccio ed
affinarlo in modo da renderlo più adatto alle necessità
locali, come strumento per assumere decisioni strategiche.
Un problema cruciale è che nellattuale assistenza sanitaria
il risultato delle cure mediche per pazienti simili spesso mostra
una consistente variabilità fra Paesi, regioni, ospedali
ed erogatori individuali - perfino colà dove sono uguali
le risorse materiali, finanziarie ed umane impiegate. Una spiegazione
convincente è che i risultati sono così disomogenei
perché i dati non sempre vengono rilevati. Esiste un grande
potenziale nascosto per sviluppare in modo sostanziale la qualità
e il rapporto costo-efficacia dellassistenza ai pazienti.
Tuttavia, finora, solo pochi sforzi sistematici sono stati fatti
per fare in modo che la misurazione dei risultati delle cure sia
parte della pratica quotidiana.
La misurazione sistematica dei risultati delle cure mediche in termini
di salute - attraverso lutilizzo di indicatori internazionali
di qualità e con risultati che alimentano database in grado
di permettere adeguati confronti - costituisce uno strumento nuovo
ed indispensabile per lo sviluppo continuo della qualità
nellassistenza ai pazienti. Tali misure dellimpatto
sulla salute, come dato di partenza per lo sviluppo di un processo
di qualità dellassistenza, assieme con una maggiore
attenzione alla medicina basata su prove di efficacia, possono fornire
nuovi strumenti per la valutazione della tecnologia e per una più
efficace ed efficiente applicazione degli interventi diagnostici
e terapeutici. Esse possono individuare quello che funziona, quello
che è necessario e quello che non lo è. Ciò
consente un approccio scientifico per identificare nuovi promettenti
interventi e per ridurre procedure, farmaci ed attrezzature non
necessarie. Può anche individuare risorse che possono essere
liberate per affrontare, allinterno del settore sanitario,
parte della crescente domanda che nasce dallinvecchiamento
della popolazione e dalla costante introduzione, nellassistenza
sanitaria, di tecnologie più sofisticate e costose.
Obiettivo
17- Il finanziamento dellassistenza sanitaria e lallocazione
delle risorse
Risorse
per lassistenza sanitaria.
Il finanziamento dellassistenza sanitaria dovrebbe garantire
lequità e la sostenibilità della spesa. Qualunque
sia il sistema utilizzato, i governi devono fare in modo che offra
copertura per tutti e accesso universale allassistenza sanitaria
e tenda a limitare i costi complessivi. Secondo le conclusioni della
Conferenza di Lubiana del 1996 sulle riforme della sanità,
nel finanziamento o nella fornitura di un bene sociale come la salute
non cè spazio per il mercato totalmente libero. Inoltre
i meccanismi di mercato che hanno come obiettivo gli individui o
gli enti di finanziamento hanno avuto meno successo, in termini
di equità e di efficienza, rispetto a quelli che hanno come
obiettivo gli ospedali ed altri fornitori di prestazioni di assistenza
sanitaria. I sistemi di pagamento per i fornitori di assistenza
sanitaria di primo livello, che combinano elementi di quota capitaria,
libera scelta del fornitore e pagamenti a prestazione, sviluppano
migliori possibilità di gestione del sistema per raggiungere
una qualità elevata, un uso efficace delle risorse in rapporto
ai costi, la soddisfazione di pazienti ed operatori nonché
unattenzione particolare alla promozione della salute e ai
servizi di prevenzione.
Obiettivo
18 - Lo sviluppo delle risorse umane orientate alla salute
I programmi
di formazione per gli erogatori di assistenza sanitaria e per i
manager dovrebbero fondarsi sui principi della "Strategia della
Salute per tutti". Dovrebbe essere accresciuta a tutti i livelli
e in tutti i settori la capacità di sviluppo tecnico e manageriale,
prestando la massima attenzione allimpatto e allazione
sulla salute.
In molti Stati Membri, le infrastrutture e le funzioni di sanità
pubblica necessitano di essere rafforzate e rese più moderne,
secondo quanto delineato da HEALTH21. La formazione e laddestramento
dei professionisti della sanità pubblica devono occuparsi
non solo degli aspetti tecnici del loro lavoro, ma anche della loro
funzione come facilitatori, mediatori e sostenitori della salute
e dellazione basata sullintera popolazione in tutti
i settori. I programmi educativi per architetti, ingegneri, economisti,
giornalisti, sociologi devono fornire la conoscenza, la motivazione
e le abilità necessarie a sostenere lazione multisettoriale
a favore della salute.
Festire
il cambiamento finalizzato alla salute
Creare un ampio movimento nella società finalizzato alla
salute attraverso alleanze innovative, politiche unificanti
e un management adeguato alle nuove realtà europee. |
Obiettivo
19 - Ricerche e conoscenze orientate alla salute
Il
cambiamento della funzione di governo.
Il potere collettivo della popolazione della Regione Europea per
modellare il futuro è, attualmente, molto più grande
di quanto fosse nel passato.
La funzione di governo è la somma dei diversi modi in cui
gli individui e le istituzioni, pubbliche e private, risolvono in
modo collettivo i problemi e affrontano i bisogni della società.
È un processo attraverso il quale i conflitti e gli interessi
diversi possono trovare una mediazione e vengono portate avanti
azioni di tipo cooperativo. Essa include il potenziamento delle
istituzioni ufficiali per rafforzare la "compliance" e
i metodi informali sui quali la popolazione e le istituzioni si
sono accordati.
Attualmente nella Regione Europea, il potere centrale in molti Stati
sta cambiando. Una funzione di governo orientata alla "Strategia
della Salute per tutti" tesa allo sviluppo di programmi orientati
alla salute, coinvolge perciò non solo i governi ma anche
le organizzazioni non governative, la società civile e il
settore privato.
Il
ruolo della ricerca e dellinformazione. In
molti Stati le politiche e i programmi sanitari dovrebbero essere
basati in modo più chiaro su prove scientifiche. Le politiche
di ricerca sanitaria dovrebbero fondarsi sui principi della "Salute
per tutti", cercando un migliore equilibrio fra la ricerca
di base e quella applicata. In molti Paesi deve essere rafforzata
la comunicazione e la cooperazione fra la comunità scientifica
e i decisori al fine di favorire lapplicazione delle nuove
conoscenze allo sviluppo della salute. Se fossero completamente
applicate tutte le conoscenze esistenti su quali sono gli approcci
alla salute che funzionano e quali no, si verificherebbe un impatto
di grande portata sul miglioramento della salute e sulla protezione
dellambiente. Ogni Stato dovrebbe avere dei meccanismi atti
ad individuare, in modo sistematico e annualmente, quali nuovi metodi
di successo la ricerca nazionale o internazionale ha prodotto. Come
risultato, dovrebbero essere quindi assunte decisioni in merito
ai cambiamenti da introdurre nel settore sanitario di quel Paese.
I sistemi informativi sanitari di livello locale e nazionale costituiscono
il prerequisito per lo sviluppo e il monitoraggio di politiche sanitarie
efficaci, efficienti ed eque. I sistemi di valutazione e di monitoraggio
determineranno se le finalità e gli obiettivi sono stati
raggiunti e quali problemi richiedono unattenzione particolare.
Linformazione sanitaria dovrebbe essere specifica e facilmente
accessibile ai politici, ai manager, agli altri professionisti e
alla popolazione in generale. A tutti i livelli buone funzioni di
governo nei confronti della salute richiedono trasparenza, responsabilità
ed incentivi che promuovano la partecipazione.
Obiettivo
20 - Realizzare alleanze orientate alla salute
Il coinvolgimento
delle risorse e dellexpertise fornite dai media e dal settore
delle comunicazioni, in particolare Internet e le televisioni, costituiscono
una grande opportunità per informare, educare e persuadere
tutta la popolazione dellimportanza della salute a livello
individuale e collettivo.
È importante monitorare e valutare le implicazioni etiche,
scientifiche e sociali della ricerca nellarea della tecnologia
medica e in particolare della tecnologia genetica. Le conoscenze
della genetica possono migliorare in modo rilevante le possibilità
della prevenzione e della terapia, ma devono rispettare la dignità
umana, lautonomia e la giustizia. Il coinvolgimento della
popolazione nel dibattito sulla genetica può offrire la garanzia
che le future scelte politiche saranno basate su decisioni democratiche.
Obiettivo
21 - Politiche e strategie orientate alla Salute per tutti
Politiche
ed alleanze finalizzate alla Salute per tutti. La
Salute per tutti costituisce un quadro integrato, proiettato nel
futuro e orientato alla salute dellintera società per
quanto riguarda la definizione delle priorità, la scelta
delle strategie e la mobilizzazione di risorse. Una politica nazionale
finalizzata e fondata sui valori della Salute per tutti, è
la chiave di volta per offrire motivazione e definire un quadro
di riferimento per le politiche e le azioni allinterno delle
regioni, delle città, delle comunità locali e in ambienti
quali le scuole e i luoghi di lavoro. Definendo i valori, determinando
gli obiettivi e tracciando le strategie per raggiungerli, una politica
basata sulla Salute per tutti ne guiderà e faciliterà
la realizzazione.
È di estrema importanza, quando si pianificano politiche
e programmi nazionali, il coinvolgimento dei soggetti destinati
alla loro implementazione, cioè i leader sanitari "anziani",
altri ministeri, le associazioni professionali sanitarie nazionali,
le università, le associazioni nazionali dei comuni. Un ampio
processo di consultazione sui documenti provvisori, prima che vengano
adottati dai parlamenti, costituisce una modalità proficua
per assicurare un largo sostegno da parte dellintera società.Principi
simili dovrebbero essere applicati ai programmi della Salute per
tutti a livello subnazionale e locale, come è stato dimostrato
per esempio dai membri della "Rete delle Regioni per la Salute"
e delle "Città Sane".
Incoraggiando tutti i partner ad adottare i valori di salute definiti
da HEALTH21 si influenzano le azioni degli individui, delle organizzazioni,
delle aziende e delle famiglie. Dovrebbe essere dato rilievo alla
costruzione di reti, alleanze e partnership finalizzate alla salute
a livello nazionale, regionale e locale e alla incentivazione delle
persone ad agire. Individuando e tenendo in considerazione i reciproci
benefici degli investimenti in salute, tutti i settori avranno un
guadagno.
Tuttavia, la programmazione integrata e partecipata ha delle implicazioni
per quei governi che non sono ancora pronti per tale approccio olistico.
Riforme e altri interventi a livello istituzionale potranno essere
necessari in alcuni Stati Membri per promuovere la cooperazione
nella realizzazione di politiche e piani, per facilitare il decentramento
delle strutture, per coinvolgere settori differenti e per raggiungere
un migliore coordinamento tra le strutture di governo.
***
Il
ruolo dell'Organizzazione Mondiale della Sanità e dei suoi
Partner per la salute
La Regione Europea
dellOrganizzazione Mondiale della Sanità ha una formidabile
risorsa nel grande numero di organizzazioni che possono lavorare
assieme agli Stati per sostenere i loro sforzi. La missione dellOrganizzazione
Mondiale della Sanità è di lavorare per migliorare
la salute. LUnione Europea, struttura di integrazione con
un forte mandato finalizzato allazione multisettoriale per
la salute, possiede un considerevole potenziale per contribuire
al suo sviluppo. Il Consiglio dEuropa è una forza importante
per garantire la difesa dei valori etici di base. E lOrganizzazione
per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) realizza importanti
analisi per gli Stati che vi aderiscono. Questi raggruppamenti economici
e politici, assieme alle varie agenzie delle Nazioni Unite, le banche
di investimento e le organizzazioni internazionali e non governative,
contribuiscono alla "funzione di governo orientata alla salute".
Coerentemente con la propria Costituzione, lOrganizzazione
Mondiale della Sanità ha la missione speciale di promuovere
una più stretta collaborazione per lo sviluppo della salute,
sia a livello internazionale che nel lavoro di sostegno ai singoli
Paesi. Questo compito deve tenere in considerazione le realtà
della Regione Europea allinizio del ventunesimo secolo nonché
le necessità di stabilire rapporti di cooperazione con partner
differenti fondati sulla fiducia reciproca, sullo spirito di partnership
fra pari, sul rispetto dei reciproci specifici mandati.
Su questa base, lUfficio per lEuropa dellOrganizzazione
Mondiale della Sanità lavorerà in stretto contatto
con il quartier generale di Ginevra e con gli altri Uffici Regionali,
così come con i propri partner Europei, in modo tale da fornire
il massimo beneficio agli Stati Membri sulla base delle più
ampie esperienze e del potenziale per lazione resi possibili
dalla natura planetaria dellOrganizzazione Mondiale della
Sanità.
Su questo sfondo, lUfficio per lEuropa dellOrganizzazione
Mondiale della Sanità ha cinque ruoli da svolgere a sostegno
della realizzazione delle strategie nei singoli Stati:
- Agendo come
"coscienza per la salute" della Regione, per individuare
e porre lattenzione nei confronti dei problemi sanitari
correnti e emergenti, lUfficio Regionale proteggerà
il principio della salute come diritto umano, promuoverà
la salute a livello europeo e difenderà lequità
fra gli Stati e allinterno di essi. Proteggerà la
salute dei vulnerabili e dei poveri, e provvederà ad individuare
le politiche e le pratiche che favoriscono o danneggiano la salute;
- Fornendo
un punto di riferimento per linformazione sulla salute e
il suo sviluppo, lUfficio Regionale manterrà e aggiornerà
i sistemi di monitoraggio e di valutazione della strategia europea
della Salute per tutti (gli esercizi futuri verranno completati,
rispettivamente, nel 2001 e nel 2004) e servirà quale centro
di informazione sullo stato di salute, sui determinanti della
salute, sui sistemi sanitari e sullo sviluppo della salute in
Europa. Nel far ciò, lUfficio Regionale farà
ogni sforzo per ottimizzare la sua cooperazione con il quartier
generale dellOrganizzazione Mondiale della Sanità
e con i suoi più importanti partner nella Regione - in
particolare, la Commissione Europea, lOCSE e le altre strutture
delle Nazioni Unite - per promuovere lo sviluppo della sorveglianza
e degli altri sistemi informativi sanitari che combinano la facilità
della raccolta di dati e della comunicazione agli Stati Membri
con i requisiti tecnici della standardizzazione e della rispondenza
alle esigenze degli utenti.
- Analizzando
e sostenendo le politiche orientate alla Salute per tutti, lUfficio
Regionale fornirà guida e sostegno agli Stati Membri, alle
organizzazioni e alle proprie reti relativamente allo sviluppo
delle politiche per la salute a tutti i livelli. LUfficio
intraprenderà ricerche sulle politiche per la salute, sosterrà
la politica della Salute per tutti e provvederà al suo
prossimo aggiornamento previsto per il 2005.
- Mettendo
a disposizione strumenti e linee guida basati su prove di efficacia,
per tradurre le politiche in azioni, lUfficio provvederà
a individuare strumenti, approcci e metodi innovativi per lo sviluppo
della salute. Ciò potrà essere conseguito attraverso
il monitoraggio dei risultati della ricerca internazionale, esaminando
le esperienze pratiche svolte negli Stati Membri e, se necessario,
promuovendo o intraprendendo studi specifici ad elevata priorità
qualora questi non fossero disponibili in altro modo.
- Lavorando
come catalizzatore per lazione, lUfficio Regionale
svolgerà quattro funzioni principali:
- cooperazione
tecnica con gli Stati Membri;
- leadership
negli sforzi per leliminazione o il controllo di quelle
malattie che costituiscono le minacce più significative
alla salute pubblica, così come nelle azioni su base
europea per combattere le epidemie di malattie trasmissibili
e le pandemie come le malattie legate alluso di tabacco,
i traumi e le violenze;
- azioni
coordinate con i propri partner attraverso reti di collaborazione
attraverso lintera Europa;
- coordinamento,
sostegno, preparazione allemergenza e modalità
di risposta in relazione a disastri che costituiscano minaccia
per la salute pubblica nella Regione.
Verso
un futuro migliore
Poiché
siamo prossimi al 21° secolo, abbiamo un forte obbligo a svolgere
azioni per migliorare la salute degli 870 milioni di abitanti della
Regione. HEALTH21 fornisce un quadro di riferimento per affrontare
la sfida adottando le migliori strategie emerse dallesperienza
collettiva in Europa nel corso degli ultimi 10-15 anni.
Non è un progetto fuori della nostra portata - si può
fare! Lesperienza ha dimostrato che gli Stati con le loro
differenti condizioni politiche, sociali, economiche e culturali
possono sviluppare e realizzare le politiche della Salute per tutti
proposte per essere collocate prioritariamente fra le cose da fare
e quando ciò viene fatto, si ottiene un guadagno derivante
da un cambiamento fondamentale verso il miglioramento. La più
grande sfida per i 51 Stati Membri della Regione è ora di
utilizzare la nuova politica regionale della Salute per tutti come
guida ispiratrice per aggiornare, se necessario, le proprie politiche
e i propri obiettivi.In tutta la Regione, molte comunità
locali hanno mostrato grande iniziativa e immaginazione nellutilizzare
le idee della Salute per tutti al fine di indurre la popolazione
a promuovere e proteggere la propria salute. In particolare il dinamico
movimento delle "Città Sane" che è in rapida
espansione, ha dimostrato un formidabile potenziale per la mobilizzazione
sistematica, sostenibile ed innovativa delle comunità locali
in tutti gli Stati Membri.
Esempi eccellenti si possono vedere nei settori pubblico e privato
che hanno esplorato le possibilità per ottenere guadagni
in salute. Migliaia di professionisti della sanità e parecchie
delle loro organizzazioni hanno introdotto approcci innovativi per
migliorare la qualità dellassistenza, per lavorare
in modo più stretto con gli altri settori e per trovare nuove
modalità con cui affrontare le sfide.
È ora necessaria unazione chiaramente finalizzata e
sulla quale impegnarsi per trasformare la visione della Salute per
tutti in una realtà concreta e sostenibile in ciascuno dei
51 Stati Membri della Regione. Lesperienza, il know-how e
molti strumenti per condizionare i determinanti della salute ci
sono. Quello che ora è necessario è una forte leadership
e la volontà politica di utilizzarli.
Tratto da: Punto
Omega Anno II/2000, numero 2-3
Rivista quadrimestrale
del Servizio Sanitario del Trentino
Riprodotto
con l'autorizzazione
della Provincia
Autonoma di Trento
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