 |
Giovedì
4 aprile 2002 - ore 14.00
Quarta
giornata di studio
per il Piano per la Salute
"Internet
e promozione della salute"
Sintesi
dell'intervento del Dott. Luca Carra
Tempo
medico -
Milano
Internet
per i tecnici e per i cittadini
Illustrerò
la ricerca condotta da Zadig,
apparsa su un importante settimanale di salute italiano, il cui
scopo è stato di analizzare, attraverso
tre casi clinici costruiti ad hoc, la qualità, la tempestività
e l'appropriatezza delle risposte date da una serie di siti da noi
selezionati, di consulenza medica e sanitaria.
Da recenti ricerche compiute sulla qualità dell'informazione
medica su Internet (British
Medical Journal), si desume che in questi ultimi anni la rete
è cresciuta moltissimo per quanto riguarda la quantità
dei siti presenti e, a parte alcune ingenuità, imperfezioni,
sviamenti, si è avuta una parallela crescita della qualità
dell'informazione sulla salute su Internet.
Quindi il pessimismo radicale sull'uso di Internet come canale di
informazione e comunicazione sulla salute viene in parte smentito.
Non c'è motivo di ritenere che l'informazione che viaggia
sulla rete sia di qualità inferiore rispetto a quella su
carta.
Internet, piuttosto, è fatto oggetto di un desiderio di regolamentazione/censura,
che a mio parere è un obiettivo irrealistico e in fondo sbagliato.
l'informazione medica in rete viene percepita, soprattutto dai medici,
come una minaccia, perché lede il potere del medico e pone
talvolta il paziente nella condizione di interloquire con il curante
in una posizione di parità.
Considerando complessivamente positiva la crescita di Internet in
questo settore, rimane un'area, che è quella della consulenza
(in cui i tecnici della salute e i cittadini entrano in relazione)
che rappresenta ancora un punto delicato. Io credo che la consulenza
online si collochi a uno dei più bassi tra i possibili livelli
di utilizzo di Internet, perché ha un forte carattere "fideistico":
si delega un'altra persona alla ricerca delle informazioni mediche
per sé.
Nel settore della consulenza medica online, vi sono effettivamente
dei difetti, dei punti deboli da rimarcare. Noi abbiamo analizzato
questo settore con lo scopo appunto di riflettere sulle caratteristiche
generali della consulenza medica online.
Tra i siti che oggi si occupano di consulenza online, 50% sono soggetti
autonomi, 18% portali, 15% riviste e 12% associazioni.
L'esperimento di Zadig per conto del Corriere della Sera è
stato quello di inventarsi tre casi clinici che sono stati inviati
via e-mail a 11 siti Internet opportunamente selezionati, lasciando
quindici giorni come termine massimo per la risposta online.
I casi clinici sono stati scelti con molta malizia perché
volevamo vedere in che misura, di fronte a casi clinici molto specifici,
il medico cadeva nel trabocchetto di azzardare una diagnosi o se,
come invece sarebbe auspicabile e opportuno, rinviava a un consulto
con il medico di famiglia, vista la complessità del caso.
| Caso
1: Ho 41 anni e lavoro in banca. Da qualche settimana ho
un prurito alle gambe soprattutto la sera, quando mi rilasso
dopo una bella doccia e inizio a cenare. Dieci giorni fa, circa,
ho avuto il raffreddore e un po di febbre (mai sopra 38°C)
che poi è scomparsa da sola senza prendere nessuna medicina.
Sono andato dal mio medico che mi ha detto che il prurito può
dipendere da una allergia e mi ha consigliato di fare i test
per le intolleranze alimentari e le allergie alle fibre tessili.
Mi ha dato anche un antistaminico, ma il prurito va e viene.
Va bene questa cura? Devo fare altri esami? |
Il primo caso era costruito in modo tale da poter suggerire, a causa
di un prurito che appare dopo la doccia nelle ore serali, un sintomo
di linfoma.
| Caso
2: Ho 50 anni e soffro di artrosi alle anche. Lortopedico
ha detto che devo operarmi in fretta, ma dovrei dimagrire e
non riesco a fare nessuna dieta. Da un mese ho anche formicolii
al braccio destro e alla mano e mi sembra di fare più
fatica quando devo sollevare un oggetto come il sacchetto della
spesa. Il dottore mi ha fatto fare una lastra del collo e delle
spalle ed è risultato che ho anche lartrosi cervicale
e un po di periartrite. Siccome ho la gastrite non posso
prendere troppi farmaci contro i dolori. Vorrei sapere se devo
fare altri esami o cè qualche altra terapia per
curare questi dolori e formicolii che mi disturbano. |
Il secondo è volutamente centrato sui disturbi di artrosi della
donna, cui si aggiungono anche formicolio e debolezza nel sollevare
pesi, e in cui si poteva quindi individuare un inizio subdolo di sclerosi
multipla.
| Caso
3: Ho quasi 55 anni e da qualche mese ho raucedine, con
gola secca e tosse. Sono piuttosto ansiosa e soffro di sbalzi
di pressione che curo da circa due anni. Il mio medico ha detto
che tosse e raucedine dipendono dal freddo e dallinquinamento.
Di mia volontà sono andata dallotorino privato
che mi ha detto che non ho niente e che devo fare le insufflazioni
con lacqua di Tabiano. Vanno bene queste cure? Devo fare
esami più specifici? Unamica mi ha detto che potrebbe
essere una tosse nervosa e che in questo caso funzionano bene
i prodotti omeopatici. E vero? Potreste indicarmene qualcuno?
|
Il
terzo caso tratta di tosse secca, raucedine e si aggiunge però
che il paziente, per controllare la pressione, fa uso di farmaci
ipertensivi.
Tra gli undici siti da noi passati in rassegna solo otto hanno risposto.
Cercasalute.it
contiene una esplicita avvertenza sui limiti del consulto telematico.
Questo
è un punto fondamentale. Sarebbe opportuno che i siti, soprattutto
quelli che si rivolgono ai cittadini, e che fanno consulenza, avvertissero
di quelli che sono i limiti di un consulto online, che non sostituisce
in nessun modo un consulto vero e proprio.
Un altro indice di valutazione che abbiamo considerato è
la rapidità delle risposte che in questo caso è arrivata
in due giorni.
In questo primo sito è da rimarcare una variabilità
nei toni delle risposte a seconda dei casi sottoposti.
- Nel primo caso risponde un omeopata che sottolinea la necessità
di "pulire" l'organismo e drenare il fegato.
- Nel secondo caso l'esperto sottolinea l'impossibilità di
fare una diagnosi senza una visita, dunque è una risposta
che abbiamo giudicato corretta.
- Nel terzo caso la risposta prospetta diverse ipotesi tra cui anche
quella corretta.
Il giudizio è sostanzialmente positivo, veloce nelle risposte
e corretto nell'avvertire dei limiti del consulto on-line, corretto
nei casi due e tre.
Salutedonna.it
sottolinea che il portale non vuole sostituire il rapporto medico
paziente, ma solo integrarlo. Ha il riconoscimento di hon-health
on the net che è un consorzio che certifica la qualità
delle informazioni on line riguardanti la salute.
Nessuno pone diagnosi certe ne consiglia terapie specifiche. Le
risposte sono arrivate in un massimo di due giorni. Il giudizio
finale quindi mette in luce questi elementi.
Anche il terzo sito, Naturalia.it,
avverte dell'impossibilità di fare una diagnosi e del carattere
puramente
informativo delle risposte, che comunque non sono personali ma vengono
messe on line.
Il giudizio è abbastanza positivo, c'è un'opportuna
dichiarazione sui limiti del servizio, gli esperti del primo e del
terzo caso si comportano molto correttamente rimandando al medico
curante, mentre è fuorviante la risposta al secondo caso.
In Medicitalia.it
i medici che rispondono sono
contattabili personalmente attraverso le e-mail presenti nelle pagine
Web personali. Risponde più di un medico per ogni quesito
e c'è una propensione spiccata a proporsi per una visita.
In alcuni siti si nota questa commistione tra il consulto vero e
proprio e questo elemento disturbante dato dalla disponibilità
da parte dei medici a sfruttare il mezzo Internet per fare visite
private.
Il sito del Centro Diagnostico Italiano Cdi.it,
non avverte sui limiti del consulto on line. Inoltre, le risposte
sono arrivate da un minimo di uno a un massimo di 12 giorni, e non
sono particolarmente pertinenti. Pertanto il giudizio non è
positivo. Stupisce poi che un medico del centro non arrivi a sospettare
almeno la diagnosi più facile, cioè quello della tosse
da farmaci anti ipertensivi.
In Puntosalute.it
non si fa cenno ai limiti del servizio on line, è stata
data risposta a uno solo dei tre quesiti; il giudizio quindi tiene
conto di questi limiti.
Medicoonline.it avverte sui limiti del consulto telematico.
Non risponde al primo caso, gli esperti che rispondono ai
casi 2 e 3 in genere danno risposte abbastanza superficiali. Solo
uno che risponde al caso 3 intuisce la diagnosi giusta. Sconcerta
infine l'omeopata che consiglia una terapia senza una visita.
In Doctorweb.it non avverte dei limiti del consulto, risponde
con lentezza ma non risponde a uno dei quesiti. L'esperto che risponde
al caso 3 formula un diagnosi corretta e quello del caso 1 comunque
consiglia di dar retta al medico curante.
Riassumento, dall'analisi di questi siti emerge che:
- il tenore delle risposte varia all'interno di ogni sito, non c'è
omogeneità nelle risposte, anche perché sono state
demandate a diversi medici;
- c'è molta lentezza nel rispondere, solo la metà
ha risposto nell'arco di due settimane, dunque viene meno una caratteristica
che Internet promette sempre ma mantiene poco che è la tempestività
delle informazioni, in questo caso cruciale;
- alcuni siti suggeriscono esami e terapie, e questo può
essere letto in diversi modi. Secondo noi, per come avevamo costruito
questi casi clinici, era abbastanza rischioso sostituirsi alla visita
vera e propria. Però sono una minoranza;
- molti medici offrono visite private, questo è un fatto
deontologicamente negativo, rientra nel discorso di una regolamentazione
della pubblicità occulta su Internet;
- in molti siti si richiede di scegliere uno specialista e di bypassare
una visita dal medico di medicina generale; non sempre questo era
necessario, si sarebbe potuto come prima cosa rinviare la prima
visita al medico di medicina generale;
- l'ultimo punto è che alcuni siti rispondono privatamente,
altri on line.
I suggerimenti che abbiamo voluto formulare all'interno di questa
ricerca a chi fa uso come cittadino, come non esperto di Internet,
sono i seguenti:
- controllare che il sito offra garanzie scientifiche. Da recenti
ricerche si è visto che sono pochissimi gli utenti non esperti
che vanno a guardare il "chi siamo", quindi vanno a controllare
eventuali garanzie scientifiche;
- diffidare dei siti che non avvisano dei limiti del consulto, anche
questo da indagini a livello internazionale, si è visto non
essere un'informazione molto cercata. Quindi sarebbe opportuno che
i siti che si propongono con queste funzioni di secondo parere o
di consulto, mettessero questo tipo di informazione proprio sulla
home page;
- non fidarsi di chi offre una diagnosi, una terapia, una visita
privata;
- non sospendere o modificare una terapia in base alle informazioni
ricevute attraverso Internet.
Analizzando
questi siti attraverso i nostri finti casi clinici, abbiamo identificato
nell'area del consulto e della consulenza, l'anello debole dell'informazione
medica on line e su questo vorremmo lavorare in futuro, proponendo
anche alle Aziende Unità Sanitarie Locali che fossero interessate,
a proseguire insieme a noi questo lavoro; cioè analizzare
e certificare queste aree dei siti Internet pubblici e privati.
|
|