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Giovedì
4 aprile 2002 - ore 14.00
Quarta
giornata di studio
per il Piano per la Salute
"Internet
e promozione della salute"
Sintesi
dell'intervento del Dott. Giuseppe Fattori
Azienda
Usl di Modena - Coordinatore Piano per la Salute


Presentazione
della giornata
Ci si chiede spesso se la tecnologia
accentua la distanza tra i cittadini ed il mondo della salute. Spesso
si contesta il fatto che non tutti hanno accesso a Internet. Abbiamo
però visto che, quando abbiamo messo a disposizione, ad esempio
un sito interattivo sull'Aids, i visitatori sono stati moltissimi;
questo strumento ha quindi consentito ad un numero molto elevato
di cittadini di avere informazioni, di porre quesiti e avere risposte.
Con altre modalità non saremmo riusciti a intrattenere contatti
con così tante persone. Secondo noi quindi è ancora
aperta il dibattito in merito a se la tecnologia avvicini o meno
il cittadino e il mondo della salute. Ci sembra pertanto doveroso
approfondire questo intreccio di tematiche sia nei suoi aspetti
positivi che negativi nell'ambito di del convegno "ICT for
Heath", dedicato all'innovazione tecnologica nella sanità.
In questi giorni, la promozione della salute è stata rinforzata
anche dalla presentazione del Ministro Sirchia riguardo al prossimo
Piano Sanitario Nazionale. In esso infatti vi è un obiettivo
che tocca la comunicazione pubblica: la promozione degli stili di
vita e la prevenzione. C'è quindi continuità tra quello
che realizziamo nei Piani per la Salute e gli orientamenti del prossimo
Piano Sanitario Nazionale.
Il Patto per la Salute si stabilisce tra gli Enti Locali, le Associazioni
di Volontariato, le Università, i cittadini, per incidere
sulle determinanti di salute, che sono socio-economiche, ambientali,
relative agli stili di vita e, in ultimo, ai servizi sanitari. La
parte che riguarda i servizi sanitari è minoritaria rispetto
al resto dei soggetti che devono promuovere e incidere sulla salute.
Per quanto riguarda i livelli di responsabilità individuati,
il Piano per la Salute ha come referenti principali gli Enti Locali.
La responsabilità politica è nella Conferenza Sanitaria
Territoriale (CST) che individua gli obiettivi di salute, le strategie
e le priorità. C'è poi una responsabilità tecnica
che è stata affidata a me; ci sono dieci gruppi di programma,
in ognuno dei quali sono rappresentati: tecnici, Terzo Settore ed
Enti Locali. In ultimo c'è la responsabilità gestionale
di chi concretamente prende gli impegni e cerca le risorse per portare
aventi questo tema.
Il percorso del PPS parte dall'ascolto dei cittadini per arrivare
alla verifica degli interventi realizzati. Di seguito, una breve
sintesi di quanto è stato realizzato nell'ambito del Piano
per la Salute della provincia di Modena.
1. La prima fase, finalizzata al coinvolgimento ed all'avvio dell'informazione,
ha previsto la sensibilizzazione e la stimolazione dell'interesse
di diversi settori della comunità. In realtà, il coinvolgimento
è un processo permanente che prosegue per tutta la durata
del Piano. Il principale risultato è stato la condivisione
sia della decisione di avviare il PPS che delle linee guida per
la sua costruzione ed attuazione, pubblicamente assunte il 29 Gennaio
2001, in occasione della Conferenza Sanitaria aperta che ha rafforzato
le alleanze già esistenti ed ha consentito di individuare
gli altri possibili soggetti coinvolgibili nel Piano per la Salute.
2. La seconda fase è relativa alla ricognizione dei problemi
di salute e delle criticità secondo:
- la "voce del cittadino", cioè l'ascolto delle
sue percezioni e preferenze sui bisogni di salute, raccolte in itinere,
lungo tutto il percorso di programmazione ed attuazione del PPS,
a livello provinciale e distrettuale, secondo modalità riferibili
all'osservazione/ ascolto/ registrazione di tutti gli incontri,
nonché ad indagini strutturate;
- la "voce dei professionisti", cioè l'approfondimento
epidemiologico delle tematiche e dei determinanti di salute, non
solo sanitari.
Questa seconda fase si è pubblicamente manifestata mediante
il Profilo di Salute e proseguirà per tutto il periodo di
validità del Piano.
3. La fase di selezione delle priorità tiene conto delle
informazioni apportate dal Profilo di Salute, comprese le attività
di ascolto. Si è conclusa al giugno 2001 con l'individuazione,
da parte della CST, delle dieci aree prioritarie: Anziani, Incidenti
stradali (sicurezza stradale e riduzione del danno), Neoplasie,
Malattie cardio e cerebrovascolari, Infortuni e sicurezza sul lavoro,
Salute donna, Salute infanzia ed età evolutiva, AIDS, Malattie
respiratorie, Malattie rare. Trasversali a queste priorità
si pongono le azioni a favore di Stili di vita sani (alimentazione,
attività fisica, fumo) e cultura della donazione, Salute
Mentale (temi che vedono fortemente impegnata l'Azienda USL Modena,
anche in sintonia con quanto previsto dal nuovo Piano Sanitario
Nazionale 2002-2004, dove la promozione degli stili di vita salutari
rappresenta uno dei dieci progetti-obiettivo) e Ambiente.
4. E' seguita poi la fase di definizione delle linee di indirizzo
provinciali: per le dieci aree prioritarie del PPS sono stati costituiti
altrettanti Gruppi di Programma , che hanno definito gli obiettivi
di salute generali da raggiungere e le azioni che dovranno essere
sviluppate e realizzate dal PPS. Al momento, sono già stati
presentati i Programmi: Anziani, Cardiovascolare, Oncologia, Sicurezza
Stradale e Riduzione del danno da incidenti stradali. Gli altri
sei Programmi sono in buono stato di avanzamento: si stanno ultimando
i lavori di stesura e verranno presto sottoposti alla validazione
della CST.
5. Fase di definizione delle priorità e delle attività
locali: i Comuni dei singoli distretti ordinano secondo una scala
di priorità i Programmi e, all'interno di questi, selezionano
le azioni e le attività fattibili nello specifico contesto
locale. Attualmente, i distretti hanno iniziato a definire le attività
da realizzare nell'ambito delle aree tematiche relative agli anziani
ed alla sicurezza stradale ed alcuni hanno già presentato
ufficialmente i loro programmi delle azioni (es: il Programma d'azioni
sulla sicurezza stradale per il Distretto di Modena).
6. Al momento, in provincia di Modena, siamo arrivati alla fase
di attuazione che viene svolta a livello sia provinciale che distrettuale.
I distretti stanno infatti iniziando a realizzare concretamente
le prime attività nell'ambito delle aree tematiche relative
agli anziani ed alla sicurezza stradale.
7. La fase successiva prevede la valutazione sia del processo che
dei risultati. Anche in questo caso, si stanno organizzando alcune
indagini mirate per la valutazione d'impatto sulla salute di diversi
interventi, quali ad esempio, la defibrillazione precoce ed interventi
sulla viabilità.
Il seminario
odierno "Internet e promozione della salute" rappresenta
la quarta giornata di studio sui Piani per la Salute. Nella prima
è stato concordato con l'aiuto del dott. Stefanini il percorso
e i riferimenti erano politici. La seconda è stata dedicata
all'approfondimento di tematiche inerenti il Profilo di Salute della
provincia di Modena e ad essa hanno partecipato il dott. Biocca
e la dott.ssa Buiatti. Nella terza giornata è stato affrontato
il tema della partecipazione e dell'ascolto; in particolare, ne
hanno parlato i cittadini che fanno parte del Laboratorio del Cittadino
Competente. Nel corso di questo terzo incontro il Sig. Gesualdi
ha sottolineato come l'utilizzo di un linguaggio difficilmente comprensibile
ai cittadini possa costituire una delle barriere più forti
ad un equo accesso ai servizi sanitari; il Prof. Tanzarella ha invece
trattato il tema dei valori che sottendono al Piano per la Salute.
Tutte queste fasi di sviluppo del PPS sono supportate da diverse
strategie di comunicazione e Internet è una di queste. In
autunno analizzeremo come altri strumenti comunicativi possano dare
una forza maggiore a quello che facciamo e valuteremo le tecniche
di segmentazione dell'offerta, per capire come le attività
di marketing analitico, strategico e operativo possano potenziare
le politiche per la salute. Riguardo alle verifiche, per al prima
volta, stiamo cercando di capire se questi strumenti sono veramente
utili a cambiare i comportamenti della collettività.
La necessità di dedicare attenzione al tema della comunicazione
è dovuta all'asimmetria esistente tra cittadini e medici,
istituzioni e mezzi di informazione. Questa asimmetria informativa
è stata affrontata, per la prima volta, in provincia di Modena
nel 2000 con un seminario intitolato "Le parole della salute".
Si trattò di una tavola rotonda, dalla quale sono stati avviati
diversi studi riguardo ai bisogni dei cittadini ed alla comunicazione
del Servizio Pubblico nei confronti della cittadinanza.
Per concludere vorrei illustrare la metafora dell'albero della salute.
L'albero della salute ha radici molto forti: si tratta di radici
biologiche, culturali, socioeconomiche, politiche, ambientali e
delle circostanze di vita. Al vertice di questo albero c'è
la comunicazione con tutti i suoi strumenti. Tra la comunicazione
e le radici ci sono i valori di equità, partecipazione e
sostenibilità. L'Emilia Romagna è una regione che
può contare su solidi valori di equità e di solidarietà
e "senza valori non si vola".

Relazione:
Il Piano per la Salute on-line
Il sito web "Piano per la Salute"
dell'Azienda USL di Modena è attivo da circa dieci mesi.
Esso ha riscosso un grosso successo con i professionisti e i tecnici,
per divulgare informazioni e materiali che promuovono il Piano per
la salute (PPS). I
cittadini, invece, usano ancora poco questo strumento. L'attività
di ascolto della cittadinanza tramite il sito non ha avuto molto
successo; ci arrivano infatti poche e-mail di richiesta di approfondimenti
e di partecipazione alle iniziative del PPS.
Nella home page del sito sono presenti tre sezioni.
1. La prima raccoglie le news
relative alle iniziative più rilevanti che vengono realizzate
nell'ambito dei Piani per la Salute o che affrontano tematiche inerenti
la salute e la sua promozione. Esse sono suddivise in due gruppi,
a seconda che vengano effettuate in provincia di Modena o fuori
provincia. Ad esempio, tra le news, viene riportato che questa mattina
la Lega Italiana per la Lotta ai Tumori di Modena ha promosso l'iniziativa
"Vivi
così, Scegli la salute", per cui sabato 6 aprile
2002 partirà da Pavullo un camper per la prevenzione che,
spostandosi di paese in paese, diffonderà informazioni a
favore di stili di vita salutari. Questa iniziativa, che testimonia
il ruolo rilevante rivestito dal Terzo Settore, viene attuata grazie
alla costituzione di una rete formata da: Associazioni di Volontariato,
Enti Locali, Azienda USL di Modena, Lega Cooperative di Modena,
Medici di Medicina Generale e Pediatri del Frignano, Casa di Cura
Villa Pineta di Gaiato e patronato ACLI. La capacità di fare
alleanze per un progetto comune è molto importante.
Il sito web PPS può essere quindi utilizzato anche come banca
dati dove si presentano tutte le esperienze portate avanti nelle
varie aree della provincia. Questo patrimonio è molto importante,
perché un progetto così complesso, quale è
appunto il PPS, non può svilupparsi in maniera sincrona.
Ci sono infatti velocità diverse a seconda dei territori,
delle sensibilità e delle opportunità locali, per
cui è molto utile avere a disposizione ciò che hanno
realizzato gli altri;
2. La seconda sezione raccoglie i loghi delle iniziative riportate
nella prima parte della home page e contiene i links con le aree
del sito web PPS o con altri siti in cui queste esperienze vengono
trattate in modo più approfondito. Tra queste, ne cito alcune
a titolo esemplificativo:
- Nasce il piano per la Salute, la locandina relativa alla Conferenza
Sanitaria Aperta del 29 gennaio 2001 che ha segnato l'avvio ufficiale
dl Piano per la Salute in provincia di Modena;
- Insieme a Tavola
per imparare a stare bene, che rappresenta
un'esperienza molto interessante sulla ristorazione e sulle abitudini
alimentari;
- Sapere e Salute, che illustra tutte le attività di educazione
alla salute rivolte ai ragazzi delle scuole modenesi;
- Rete di Sicurezza, un progetto finanziato dal Ministero dei Lavori
Pubblici per la prevenzione degli incidenti stradali;
- Rete dei Centri di Educazione Ambientale per lo sviluppo sostenibile,
che è un'esperienza educativa nata all'interno di Agenda
21.
Questo dimostra come Internet ci dia l'opportunità di "fare
rete" con il mondo degli Enti Locali, del Volontariato, della
Scuola, dell'imprenditoria, ecc. Lo sviluppo del PPS prevede infatti
la continua ricerca di nuove alleanze, per affrontare in modo sinergico
i problemi di salute della collettività.
Agli Enti Locali viene affidato un ruolo centrale nel percorso del
PPS: essi vengono posti alla guida del processo di realizzazione
dei PPS. Per questo motivo, sempre più spesso i sindaci si
fanno promotori di queste iniziative di promozione della salute.
3. Nella terza parte dell'home page, vi è il menù
che consente l'accesso alle varie sezioni del sito. Queste ultime
trattano diverse tematiche:
- Il Piano per
la Salute: definisce cos'è un Piano per la Salute e quali
sono i suoi obiettivi;
- La Salute:
spiega cos'è la salute e quali sono i suoi determinanti;
- Il PPS in
provincia di Modena: descrive il percorso e l'organizzazione
del PPS così come è stato realizzato in provincia
di Modena, nonché il progetto di formazione e condivisione
del PPS;
- Il PPS nei
Distretti Sanitari: illustra l'organizzazione e le attività
che vengono portate avanti dai vari distretti modenesi nell'ambito
del PPS;
- Le dieci
priorità: riporta informazioni in merito alle dieci aree
d'intervento, individuate come prioritarie nell'ambito del PPS in
provincia di Modena, nonché agli obiettivi ed alle azioni
che verranno sviluppate in ognuna di esse;
- Giornate di studio:
documenta le giornate di studio realizzate nell'ambito dei Piani
per la Salute, riportando le sintesi degli interventi nonché
una raccolta fotografica degli eventi realizzati;
- Laboratorio
per il cittadino competente: spiega cos'è il Laboratorio
quali sono le sue attività. Nel Laboratorio del Cittadino
Competente, sfruttando l'organizzazione dei Comitati Consultivi
Misti, i cittadini promuovono dei temi che riguardano la salute,
grazie al supporto tecnico del Centro per la Valutazione dell'Efficacia
dei Servizi Sanitari (CeVEAS), che è una fonte autonoma di
informazione. In questo modo, gli argomenti vengono trattati utilizzando
le il linguaggio dei cittadini, che è diverso da quello che
utilizzano i professionisti ed i tecnici. Sono i cittadini nel Laboratorio
a decidere i temi e come svilupparli. Questa esperienza è
nata a Sassuolo, con la Signora Rotteglia, nell'ambito del Comitato
Consultivo Misto di Sassuolo;
- Per approfondire:
è un'area dedicata all'approfondimento di tematiche inerenti
i PPS. In particolare, essa contiene i riferimenti normativi, le
informazioni sui gruppi di lavoro PPS regionali, nonché una
serie di approfondimenti tecnici (come le diseguaglianze socioeconomiche
di salute, il priority setting e le valutazioni d'impatto sulla
salute), dedicati a professionisti del settore. Questi approfondimenti
consistono in raccolte di articoli; si tratta pertanto di materiale
fruibile, utile per creare un linguaggio e una cultura comune, perché
il Piano per la Salute è un progetto nuovo che deve consolidarsi.
Come abbiamo visto, i maggiori fruitori del sito sono proprio i
tecnici che scaricano il materiale disponibile e lo utilizzano per
promuovere le loro attività nell'ambito del PPS;
- Documenti:
in quest'area possono essere reperiti e scaricati i documenti prodotti,
quali il Profilo di Salute della provincia di Modena ed i Programmi
(obiettivi ed azioni) relativi alle dieci aree prioritarie;
- Info: riporta
informazioni tecniche sulle finalità e l'organizzazione del
sito web PPS; essa contiene inoltre una scheda di registrazione
per ricevere le novità sul sito;
- Link, dove
viene presentato un elenco di alcuni siti in cui approfondire le
tematiche sulla salute o sui suoi determinanti.
Il prossimo autunno prevediamo di realizzare un'analisi valutativa
di questo sito, che sarà condotta sia da parte di tecnici
che da parte di cittadini, proprio secondo lo spirito del Piano
per la Salute. Non sono infatti i tecnici da soli a determinare
le politiche di salute.
Nell'ambito
di questa giornata di studio, è prevista una visita guidata
ad altri siti inerenti tematiche specifiche di promozione della
salute:
- Prevenzionet,
per la Prevenzione e la Sicurezza negli ambienti di lavoro, Igiene,
Ambiente e Alimenti. Esso è nato da un'alleanza tra Camera
di Commercio, Azienda USL Modena Unione Industriali di Modena, Assopiastrelle,
API, CNA, Confartigianato, Confesercenti, Leghe Cooperative, Confcooperative,
CIA. La presenza dell'Azienda Sanitaria è marginale e si
limita a dare risposte sulle attività degli imprenditore
per agevolarne l'accesso ai servizi;
- HelpAids,
un sito che fornisce informazioni sulla prevenzione e la cura dell'infezione
da HIV. Esso ha un cospicuo accesso da parte del pubblico, soprattutto
dei giovani. Tramite questo sito interattivo, i ragazzi possono
formulare quesiti in modo anonimo e ricevere risposte tempestive
e puntuali da parte di operatori sanitari. Nel sito Piano per la
Salute, gli accessi sono soprattutto da parte di "tecnici";
nel caso di HelpAids" invece sono i giovani che vogliono informazioni
riguardo all'infezione da HIV ed all'AIDS. Anche HelpAids è
stato creato in collaborazione con rappresentanti di Provincia e
Comune di Modena, Aziende sanitarie USL e Policlinico, del volontariato
CeIS e ASA 97;
- il sito istituzionale del CeVEAS,
che, oltre ad illustrare le attività ed i progetti portati
avanti dal CeVEAS, offre ai tecnici informazioni su linee guida
e sull'efficacia degli interventi sanitari;
- SaperiDoc,
un altro sito sviluppato dal CeVEAS, dedicato alla salute perinatale,
riproduttiva e sessuale. Esso si rivolge ai cittadini ed ai professionisti
del settore e presenta i documenti sotto forma di "quesiti
clinici" le cui risposte sono basate sulle prove di efficacia.
Il link a tutti questi siti è nel "Portale
della Salute" realizzato dall'Azienda USL di Modena.
La premessa per l'innovazione tecnologica e per la promozione della
salute via Internet è una scelta gestionale, dietro alla
quale ci devono essere formazione ed infrastrutture adeguate. Non
si può infatti improvvisare, non basta accendere un computer
e andare su Internet.

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