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Mercoledì
5 settembre 2001 - ore 9.00
Giornata
di studio
"Il
Profilo di Salute della provincia di Modena:
valutazioni e approfondimenti"
Sintesi
dell'intervento del dott. Giuseppe Fattori
Coordinatore Commissione Tecnica PPS
Oggi chiediamo
molto ai relatori, perché l'auditorio ha caratteristiche
diversissime: sono presenti da assessori del Comune a epidemiologi,
perciò sarà impresa difficile per i relatori tarare
la relazione. 
I diversi aspetti che tratteremo in questa giornata sono i seguenti:
- la committenza:
chi ha commissionato questo lavoro, da dove viene, dov'è
la volontà politica;
- l'integrazione:
come si inserisce il Profilo di Salute nell'ambito di tutte le
altre iniziative che sono in corso;
- il ruolo
dell'Azienda USL: qual è l'organizzazione che c'è
dietro un impegno così pesante;
- come comunicare
questi contenuti: è un tema molto nuovo per il mondo sanitario,
ma anche per gli Enti Locali, soprattutto in questo periodo;
- i programmi:
che rapporto c'è tra i programmi di salute che dovremo
mettere in pista per il 2002 ed il lavoro che è stato fatto;
- l'evoluzione:
qual è la prossima fase, qual è la prossima tappa.
Adesso presenterò
i relatori. Sul primo punto, la committenza, al centro c'è
la Conferenza Sanitaria Territoriale (CST) ed il suo Esecutivo.
In provincia di Modena, il motore - la volontà politica -
sta nella CST e nell'Esecutivo; l'aspetto tecnico è affrontato
da una commissione che riceve dei mandati dall'Esecutivo e dalla
CST e poi dà il ritorno. La validazione del prodotto è
sempre politica.
(segue saluto del dott. Graziano Pattuzzi, Presidente della Conferenza
Sanitaria Territoriale)
Nella prima parte della mattinata, ci sarà l'intervento del
dott. Fausto Galetti, sindaco di Castelfranco a nome dei sindaci
della provincia di Modena.
Seguirà poi il dott. Eriuccio Nora, a nome della provincia
e non soltanto, dal momento che il dott. Nora è conosciuto
in ambito nazionale per il lavoro che svolge per Agenda 21. Agenda
21 a Modena, per noi, è un esempio importantissimo, perché
ha affrontato un tema così complesso, partendo dall'organizzazione:
una rete capillare di interventi nelle scuole per fare formazione
sullo sviluppo sostenibile.
Il dott. Leo Lo Russo, per l'Azienda Sanitaria, rappresenta la nostra
Direzione; devo ringraziarlo per l'impianto che ci ha consentito
di mettere in piedi: Il Dipartimento di Salute Pubblica e la Direzione
Sanitaria, che a Modena ha al suo interno anche il Coordinamento
dei Distretti, sono i due pilastri del PPS a Modena per quanto riguarda
la sanità, senza togliere nulla al resto dell'organizzazione
che è molto complessa: per la prima volta mettiamo insieme
le informazioni dell'ARPA, del Policlinico, di Agenda 21, del CevEAS
... Il dott. Lo Russo ci darà la posizione dell'Azienda USL.
Ne approfitto per dire che 35 persone hanno lavorato al profilo;
è stata una fatica grande per l'impianto: la forma grafica,
lo studio temporale dei fenomeni, i confronti con il resto d'Italia
sono stati voluti dai nostri Enti Locali.
Nella seconda parte della mattinata, il prof. Alessandro Liberati
entrerà nel merito del profilo di salute, soprattutto per
l'attenzione che ha verso gli aspetti di comunicazione: averlo fatto
a colori, averlo divulgato in così tante copie ed avergli
dato questo spessore
non si tratta di "immaginette",
perché sotto ogni immagine c'è un lavoro tecnico pesantissimo
di mediazione con il bisogno di comunicare con altri strati di questa
collettività.
Ci sarà poi l'intervento della dott.ssa Eva Buiatti, che
è responsabile dell'Osservatorio Epidemiologico della Regione
Toscana. In novembre l'Assessorato Regionale ha organizzato una
giornata sul profilo di salute; io ero in prima fila, ho preso appunti
e la relazione che più mi ha colpito è stata quella
della dott.ssa Buiatti, per l'attenzione verso l'uso finale del
suo lavoro. In seguito abbiamo guardato insieme il lavoro che ha
fatto in regione Toscana, le immagini, la parte divulgativa; noi
abbiamo gli scaffali pieni di volumi, di dati che non servono a
nessuno, se non ai nostri congressi scientifici. Se l'attività
2002 deve essere orientata a degli obiettivi di salute, penso che,
in tutti gli snodi dell'Azienda USL, degli Enti Locali, dei Comuni
e della Provincia, bisognerà dire a cosa serve quello che
sto facendo e con chi mi sono rapportato. Anche per l'Università,
a fronte di alcuni bisogni di questa collettività, la ricerca
che fa l'Università è coerente con questi bisogni?
E' un percorso lento, delicato; dobbiamo avere la capacità
di lavorare insieme.
Per trattare l'ultimo punto, l'evoluzione, abbiamo invitato il dott.
Marco Biocca, CDS-Agenzia Sanitaria Regionale. Nell'ultimo numero
di Health Policy, ho visto che vengono fatte delle proiezioni sui
guadagni in anni di vita a fronte di interventi sul consumo di sigarette,
sull'alimentazione e sull'incentivazione dell'uso della bicicletta
al posto della macchina. Si tratta dell'evoluzione che noi ci aspettiamo
e su cui noi stiamo già lavorando (abbiamo incominciato già
a parlarne con il dott. Lauriola dell'ARPA che ha già studi
in corso su questo). Oltre a Health policy, c'è anche uno
studio dell'area del Dipartimento di Salute Pubblica di Modena sulle
stime di vita guadagnate negli anni a fronte di una politica sul
fumo.
Concretamente, si lavorerà in parallelo su tre piani diversi:
la promozione, la condivisione e la programmazione 2002, perché,
mentre noi studiamo e raccontiamo tutto questo, tra pochi mesi le
nostre Aziende partono; in altre parole, l'Azienda USL dal primo
di gennaio inizia a consumare 1500 miliardi di finanziamento. Questa
è stata una scelta culturalmente forse debole, ma è
l'unica che abbiamo trovato percorribile anche con gli Enti Locali.
All'inizio, quando ero partito un po' troppo in alto, non riuscivamo
a trovare punti di contatto con loro. Adesso iniziamo ad essere
più utili: cominciamo ad essere utili quando c'è da
fare divulgazione, stiamo iniziando ad abbassare il livello di imperscrutabilità
dei nostri reports. Nel percorso, che è stato valorizzato
anche dalla dott.ssa Bianca Maria Carlozzo in un seminario nelle
Marche (il percorso dell'Azienda USL di Modena), siamo nella fase
della definizione dei programmi. Eravamo partiti l'anno scorso in
ottobre con il coinvolgimento; poi sono seguite la fase di condivisione
in gennaio con la Conferenza Aperta e la realizzazione del Profilo
di Salute, che oggi stiamo approfondendo ma esiste già da
qualche mese. La previsione prevedeva in autunno-inverno l'esecuzione
e stranamente stiamo mantenendo i tempi in un impianto così
complesso. Stiamo crescendo insieme e questo è interessante
anche per i professionisti che iniziano a vedere i primi risultati.
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