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Venerdì
26 ottobre 2001 - ore 15.00
Giornata
di studio
"Dall'ascolto
alla partecipazione:
il laboratorio del cittadino competente"
Sintesi
dell'intervento della
Dott.ssa Fernanda Rotteglia
Laboratorio del cittadino competente
Premessa
Il
Comitato Consultivo Misto di Sassuolo si è insediato nel
maggio 1996 ed è così costituito:
Componenti
aziendali:
- Direttore del distretto
- Direttore dello stabilimento ospedaliero
- Responsabile dell'Assistenza Sanitaria di base e della Specialistica
ambulatoriale
- Rappresentante dell'URP
- Rappresentante dell'ufficio infermieristico ospedaliero
- Rappresentante dei medici ospedalieri
- Rappresentante dei medici di medicina generale
Rappresentanti
delle associazioni di Volontariato:
- AVO
- AVIS
- AISM
- CRI
- sindacati anziani
- CARITAS
- ANFFAS
Per
gli Enti Locali:
Un rappresentante dei comuni del distretto nominato dai sindaci
Breve
Storia del CCM di Sassuolo
All'inizio
del lavoro del CCM di Sassuolo, nella ricerca di individuare quale
potesse essere il nostro compito in questa nuova esperienza di collaborazione
tra rappresentanti dei cittadini e operatori delle aziende sanitarie,
l'esigenza prima che abbiamo sentito, è stata quella di occuparci
della informazione:
un'informazione semplice, chiara, immediata e corretta, finalizzata
a favorire la comprensione e l'accesso alle prestazioni sanitarie
per un cittadino che si sente spesso disorientato o frastornato
da troppe e talora inesatte informazioni.
Nella
mia lunga esperienza di volontaria ospedaliera (appartengo infatti
all'A.V.O.) parecchie volte mi sono trovata di fronte alla difficoltà
del malato, di chi lo assiste o di chi deve solo fruire di una prestazione
medica, ad orientarsi nella complessa struttura sanitaria o semplicemente
a comprendere ciò che viene comunicato con un linguaggio
troppo specialistico non da tutti immediatamente comprensibile.
Nei
corsi di formazione e nelle giornate di aggiornamento dei volontari
ospedalieri ci viene insegnato da esperti nella comunicazione come
il nostro atteggiamento davanti ad una persona in difficoltà
- e nel nostro caso specifico un ammalato - non dovrebbe essere
né autoritario né paternalistico, ma empatico, intendendo
con ciò il saper offrire al disagio dell'altro di fronte
a noi una risposta mediata dalla nostra compartecipazione, personalità
e conoscenza.
Il
CCM e il Laboratorio del Cittadino Competente
Il
desiderio di conoscere per meglio capire, la voglia di fare e di
cambiare qualcosa nell'intento di contribuire alla costruzione del
bene comune, che anima lo spirito di molte associazioni di volontariato,
ha portato il CCM di Sassuolo ad abbracciare con entusiasmo la proposta
del CeVEAS di Modena ad iniziare l'esperimento pilota del "Laboratorio
del Cittadino Competente".
Si è
realizzata a Sassuolo una serie di tre incontri di formazione di
base nella primavera del 2000, con il fine
di far comprendere ai partecipanti che un'adeguata acquisizione
di conoscenze favorisce la collaborazione fra utenti e operatori
sanitari e permette al cittadino di sentirsi interlocutore nella
gestione delle risposte sulla salute.
Agli
incontri di formazione hanno partecipato 15 persone fra cui:
- 4 membri del CCM di parte aziendale
- 7 membri del CCM rappresentanti del Volontariato
- 4 rappresentanti del Volontariato non membri del CCM
e questa è stata un'esperienza di conoscenza e di condivisione
dei principi e dei contenuti della medicina delle prove di efficacia
su cui si basa essenzialmente il nostro lavoro di ricerca e di acquisizione
di competenze per produrre il materiale informativo del Laboratorio.
L'esperienza
del Laboratorio del Cittadino Competente
Le
finalità del laboratorio che sono:
- comprendere che l'adeguata acquisizione di conoscenze favorisce
la collaborazione fra gli utenti e gli operatori sanitari
- acquisire le conoscenze adeguate come cittadino-utente per potersi
sentire interlocutore nella gestione delle risposte sulla salute.
si sono attuate attraverso una formazione propedeutica, passaggio
fondamentale per acquisire gli strumenti necessari ad un processo
in fieri di cui noi speriamo di essere stati gli iniziatori.
Tappe
metodologiche
-
Riflessioni sulle informazioni che un cittadino deve avere per essere
competente, passando attraverso la conoscenza dei contenuti salienti
del PSN e PSR che riguardano la tutela della salute del cittadino
e la definizione di cittadino attivo
- La conoscenza dei principi essenziali su cui si fonda l'informazione
orientata dalla medicina basata sulle prove di efficacia
- L'acquisizione dei criteri che permettono di discriminare le informazioni
ricevute dal MMG, dallo specialista o da altri
- La consapevolezza del proprio ruolo, nella disponibilità
al cambiamento con l'assunzione di un comportamento collaborativo
La
"Pagina del Paziente"
Nello
spirito del Volontariato, che è portato più al fare
che al disquisire, abbiamo trovato nella realizzazione della "Pagina
del Paziente" il modo più corretto per mettere a frutto
le conoscenze e gli strumenti acquisiti durante la formazione nel
Laboratorio ed educare altre persone a riconoscere la qualità
delle informazioni sulla salute ricevute.
Come
si costruisce la Pagina del Paziente
Tappe
- Individuare l'argomento da trattare
- Vagliare quanto già prodotto sia in letteratura scientifica
sia in materiali divulgativi
- Tradurre i contenuti scientifici in un linguaggio semplice, immediato,
corretto ed interessante
- Validare la comprensibilità del testo all'esterno
Scelto un argomento
di interesse generale o di attualità es. i farmaci generici,
col supporto tecnico del CeVEAS - che ci assicura la correttezza
scientifica delle fonti a cui accediamo che sono testi, articoli
di riviste mediche, pubblicazioni varie - si cerca di stendere sull'argomento
scelto una pagina che nella forma più semplice, chiara ed
accattivante possibile risponda alle domande che da cittadini ci
si pone sul tema.
Dopo un accurato esame del materiale bibliografico, ciascuno di
noi (a Sassuolo siamo 4 volontari ed un operatore del distretto)
scrive un suo foglio, seguendo una griglia di domande prestabilite.
In un nuovo incontro del gruppo di lavoro, dalla lettura dei singoli
elaborati, si passa a redigere un ulteriore testo che contenga l'esposizione
più chiara ed esatta dei passi trattati. Per essere sicuri
della sua chiarezza e semplicità di comprensione (la scientificità
e la metodologia sono garantite dal CeVEAS e da medici specialisti
contattati in base all'argomento) esso viene sottoposto all'esame
di comuni cittadini di diversa età, diverso ceto e livello
culturale che devono compilare un questionario apposito per un'ulteriore
verifica della comprensione ed esaustività dell'argomento
trattato.
Il nuovo testo, rielaborato dopo l'esame di tutto il CCM di Sassuolo,
è pronto per essere diffuso, tenendo presente che la bibliografia
è parte integrante dell'articolo, non solo per la sua voluta
essenzialità ma anche per un doveroso riscontro scientifico
su cui si basa la teoria della medicina fondata sulle prove di efficacia
e quindi del nostro lavoro.
Non è facile trattare, con un linguaggio che cerca di essere
semplice, chiaro e naturalmente corretto, un'informazione a volte
complessa prodotta con terminologia da addetti ai lavori, ma è
un impegno che, anche se arduo, ci stimola e ci appassiona per l'opportunità
di conoscenza e di consapevolezza che ci offre.
Certamente non ci riteniamo degli esperti né dei profondi
conoscitori della materia, ma dei cittadini informati che con entusiasmo
ed umiltà provano a mediare un linguaggio tecnico ed aulico
o commerciale e propagandistico in un'informazione priva di complessità
e di interessi personali e commerciali al servizio di altri cittadini.
La
Pagina del Paziente
Fino
ad oggi il Laboratorio (CeVEAS/CCM di Sassuolo) ha redatto le seguenti
pagine:
- "Invecchiamo bene" che tratta dell'osteoporosi, pubblicata
sul numero di aprile-maggio de La Nostra Salute) rivista dell'Azienda
USL di Modena che viene spedita alle 250.000 famiglie della provincia)
e sui giornalini dei comuni di Sassuolo e Fiorano.
- "I farmaci generici" pubblicata sul giornalino del comune
di Formigine nel numero di settembre
- "Io
donna in menopausa" completata solo da poche
settimane.
Letta
la pagina sull'osteoporosi, i medici di medicina generale del distretto
di Modena hanno chiesto al laboratorio di produrre una pagina informativa
sulla MOC da utilizzare nei loro ambulatori.
Questa nuova pagina è stata intitolata "Conosciamo la
MOC".
Le
Pagine del Paziente sono rese disponibili per l'utilizzo durante
le diverse iniziative dei distretti.
Un
esempio recente riguarda la distribuzione delle pagine su menopausa,
osteoporosi e MOC alle donne che, durante la prima giornata mondiale
per la donna in menopausa - lo scorso 18 ottobre - si sono recate
ai consultori familiari per chiedere informazioni e hanno partecipato
agli incontri organizzati per l'occasione.
L'entusiasmo
con cui portiamo avanti l'esperienza del Laboratorio del Cittadino
Competente, anche se ci siamo travati davanti qualche ostacolo inatteso,
ha contagiato altri CCM dell'Azienda sanitaria, altri gruppi di
volontariato e numerosi cittadini ed operatori.
Speriamo
che questa esperienza si allarghi a macchia d'olio perché
solo attraverso l'acquisizione di un linguaggio comune ed intenti
comuni tra Operatori Sanitari, Amministratori Locali, Associazioni
e Cittadini si potrà collaborare alla realizzazione di PIANI
PER LA SALUTE veramente efficaci e condivisi: è un piccolo
passo nell'attuazione del bene comune a cui tutti siamo chiamati.
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