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Giovedì
30 ottobre 2003 - Ore 9.00
Comunicare
la salute: gli strumenti
Sintesi
dell'intervento del
dott. Giuseppe Fattori
Direttore
Sistema Comunicazione e Marketing AUSL Modena

1.
Il contesto
1.1 La conoscenza
1.2 I valori
1.3 La ricerca
2. Presentazione della tavola rotonda "Comunicare
la salute: gli strumenti"

1. Il contesto
Per introdurre la tavola rotonda "Comunicare la salute: gli
strumenti", si può partire dall'analisi del contesto
all'interno del quale essa viene realizzata.
Il Piano per la Salute ha preso ufficialmente avvio il 29 gennaio
2001, data in cui è stata organizzata organizzata una Conferenza
Sanitaria Aperta, dal titolo "Nasce il Piano per la Salute".
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In tale occasione
sono state pubblicamente condivise le linee generali per lo sviluppo
del PPS; è stata inoltre rafforzata ed ampliata quella rete
di alleanze tra i diversi settori della società, che sta
alla base del patto di solidarietà per la salute. Tutto
il percorso del PPS, sin dalle sue fasi iniziali, è accompagnato
e sostenuto da attività di formazione; esse infatti rappresentano
il presupposto affinché i soggetti coinvolti nel patto ed
i cittadini siano in grado di partecipare in modo consapevole alle
scelte di salute e di contribuire attivamente alla realizzazione
del PPS, condividendone valori, obiettivi e strumenti. A tale scopo,
uno dei principali strumenti utilizzati per promuovere e realizzare
la formazione è costituito dalle giornate di studio e, ad
oggi, ne abbiamo realizzate undici.
1.1 La
conoscenza
In questo percorso di formazione, uno dei primi temi che abbiamo
approfondito è stato l'analisi dello stato di salute della
nostra collettività: per garantire un'efficace pianificazione
degli interventi di promozione della salute, bisogna conoscere il
contesto - ambientale, socioeconomico, relativo agli stili di vita
ed all'utilizzo dei servizi - in cui si opera. Per questo motivo,
alla giornata di studio, "Il Profilo di Salute della provincia
di Modena: valutazioni e approfondimenti" (Modena, 5 settembre
2001) abbiamo invitato i tecnici, gli epidemiologi (la dott.ssa
Buiatti, il dott. Biocca, il prof. Liberati), per analizzare quali
strumenti abbiamo a disposizione per "fare un ritratto"
dello stato di salute della popolazione.
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1.2 I
valori
Successivamente abbiamo iniziato ad approfondire il tema dell'ascolto
dei cittadini, per mediare ed integrare i dati statistici sul contesto
con le loro percezioni di salute, nonché i valori del coinvolgimento,
della partecipazione della popolazione e dell'empowerment,
inteso come sviluppo di abilità e capacità da parte
dei cittadini per esercitare un ruolo attivo nelle scelte di salute.
A tale scopo, alla giornata di studio "Dall'ascolto alla partecipazione:
il laboratorio del cittadino competente" (Modena, 26 ottobre
2001), tra i relatori abbiamo invitato:
- il sig. Francesco Gesualdi, allievo della scuola di Don Milani,
che ha ricordato come il linguaggio sia la prima causa delle diseguaglianze
sociali; riprendendo infatti le parole di Don Milani "è
la parola che fa diversi gli uomini e che fa poveri i poveri";
- il prof. Sergio Tanzarella, teologo, che ha sostenuto l'importanza
del rispetto del principio dell'equità e dei diritti fondamentali
dei cittadini nella promozione della salute;
- la sig.ra Fernanda Rotteglia del Comitato Consultivo Misto di
Sassuolo, che ha parlato del Laboratorio del Cittadino Competente,
una qualificata esperienza di ascolto, formazione e partecipazione
dei cittadini, realizzata dai Comitati Consultivi Misti e dal CeVEAS;
- il prof. Franco Berrino dell'Istituto Tumori di Milano, che ha
analizzato come promuovere lo sviluppo da parte dei cittadini di
capacità critiche per distinguere le informazioni della salute.
Nell'analisi dei valori, abbiamo dunque iniziato a focalizzare l'attenzione
sul tema dell'asimmetria informativa tra operatori sanitari
e cittadini, nonché sulle diseguaglianze socioeconomiche
di salute, per cui chi appartiene ad una fascia socioeconomica più
bassa, è più povero e meno istruito, ha uno stato
di salute peggiore. Si tratta di temi centrali nella promozione
della salute.
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1.3 La ricerca
Se la principale finalità di una politica per la salute è
favorire l'adozione di comportamenti sani, bisogna porsi alcuni
interrogativi: è sufficiente la comunicazione del rischio
(es. sapere cosa alimentarsi in modo equilibrato) per promuovere
stili di vita salutari, oppure entrano in gioco anche altri fattori?
Quali conoscenze e tecniche servono per intervenire in questi settori?
Abbiamo quindi iniziato ad approfondire i temi della comunicazione
per la salute e della promozione di sani stili di vita, tramite
la realizzazione di due giornate di studio nell'ambito di COM-P.A.,
il Salone della comunicazione pubblica e dei servizi al cittadino:
"Il marketing per la salute" (Bologna 18 settembre 2002)
e "Il marketing per la salute: i valori, le tecniche, il piano"
(Bologna, 18 settembre 2003). Tra i vari relatori, hanno partecipato:
la prof.ssa Pina Lalli della Facoltà di Scienze della Comunicazione;
il dott. Vittorio Curzel, Direttore del progetto comunicazione per
la salute della Provincia Autonoma di Trento; la dott.ssa Erika
Mallarini dell'Università Bocconi - SDA di Milano.
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Questo è
il percorso che abbiamo seguito finora. Su questi temi sono comparsi
per la prima volta alcuni concetti, mutuati anche dal marketing
sociale; ci siamo cioè chiesti se le tecniche del marketing
sociale possono essere di qualche utilità per promuovere
l'adozione di sani stili di vita, integrando e potenziando i risultati
conseguiti dalle tradizionali campagne di comunicazione e dalle
attività di educazione alla salute. Uno dei concetti così
emersi è il marketing mix, costituito dalla combinazione
di quattro elementi: il "prodotto" (product), inteso
come idee, valori, comportamenti sani da promuovere; il "prezzo"
(price), comprendente, oltre ai costi economici, quelli percepiti
dai destinatari per modificare il loro stile di vita; i canali di
distribuzione (place); la comunicazione (promotion).
In questo ambito, quindi, la comunicazione va oltre la comunicazione
del rischio e, integrandosi con gli altri elementi del marketing
mix, assume un ruolo strategico per favorire sani stili di vita;
è infatti, attraverso la comunicazione che si forniscono
le conoscenze e le motivazioni necessarie per orientare i cittadini
verso l'adozione di comportamenti salutari e per renderli i grado
di compiere scelte consapevoli. La tavola rotonda "Comunicare
la salute: gli strumenti" è dedicata proprio allo studio
degli strumenti di comunicazione per la salute utili per raggiungere
questi obietti.


2.
Presentazione della tavola rotonda "Comunicare la salute: gli
strumenti"
Quando si parla di strumenti della comunicazione, il primo elemento
di cui tenere conto è relativo all'organizzazione in cui
essa viene realizzata. A questo proposito, l'intervento del dott.
Roberto Rubbiani, Direttore Generale dell'Azienda USL di Modena,
illustrerà le tecnologie, i modelli organizzativi e le risorse
con cui viene promossa la comunicazione nell'Azienda USL.
Un altro tema strategico è il profilo professionale del comunicatore
pubblico; quindi, abbiamo invitato il dott. Alessandro Rovinetti
per chiarire chi è il comunicatore pubblico e qual è
lo stato di attuazione della legge nazionale 150/2000.
Una volta definito il profilo professionale del comunicatore pubblico,
bisogna occuparsi della sua formazione. La relazione del dott. Roberto
Ragazzi illustrerà il progetto di formazione in linea con
la legge 150/2000, portato avanti dalla Regione Emilia-Romagna,
tramite l'Assessorato alla Sanità e rivolto a tutti gli operatori
che si occupano di comunicazione in campo sanitario.
Successivamente il dott. Vittorio Curzel approfondirà il
tema relativo all'utilizzo coordinato, integrato e sinergico dei
diversi strumenti di comunicazione.
Verrà quindi proiettato un video realizzato dal giornalista
Luca Pagliani e relativo ad uno spettacolo teatrale di testimonianze
"Urban Tribe". A metà tra la rappresentazione teatrale
ed il talk show, lo spettacolo non ha lo scopo di esprimere dei
giudizi, ma soltanto di sollevare dei problemi, di stimolare riflessioni
e di sensibilizzare su alcune problematiche di salute, portando
sul palco dei testimonials, in questo caso Gabriele, un ragazzo
rimasto paraplegico a causa di un incidente stradale. Il video permetterà
di sviluppare alcune considerazioni su quali tecniche utilizzare
per promuovere la salute, come per esempio, se è più
efficace la comunicazione emotiva o quella razionale.
La dott.ssa Maria Monica Daghio, che affronterà il tema di
come comunicare insieme ai cittadini, illustrerà l'esperienza
del Laboratorio del Cittadino Competente, una metodologia che mette
al centro i cittadini. Nel Laboratorio, sono infatti gli stessi
cittadini a produrre materiali informativi per i cittadini sui temi
della salute, in grado di garantire la semplicità del linguaggio
e la scientificità dei contenuti.
L'impiego di altri strumenti di comunicazione, quali la rivista
aziendale ed il sito web verranno approfonditi rispettivamente dal
dott. Pietro Dri dell'Agenzia Zadig e dal dott. Stefano Aurighi
che mostrerà in particolare l'esperienza del sito StradaNove
del Comune di Modena, finalizzato a fornire informazione e servizi
al pubblico giovanile.
Concluderà i lavori il dott. Giuseppe Vaccari a nome della
Conferenza Sanitaria Territoriale.

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