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I Comitati Consultivi degli utenti

I Comitati Consultivi Misti (CCM) sono un organo consultivo delle Azienda Sanitarie Locali e di quelle Ospedaliere.
In provincia di Modena sono stati costituiti sette Comitati Consultivi Misti, uno per ogni distretto, presso l’Azienda USL di Modena ed uno presso l’Azienda Ospedaliera Policlinico di Modena.

Funzioni
(Dal regolamento di funzionamento della Azienda USL Modena)

  • assicurare i controlli di qualità dal lato della domanda, specie con riferimento ai percorsi di accesso ai servizi;
  • promuovere l’utilizzo di indicatori di qualità dei servizi dal lato dell’utenza definiti a livello regionale, sentiti gli organismi di partecipazione dell’utenza;
  • sperimentare indicatori di qualità dei servizi dal lato dell’utenza definiti a livello aziendale, che tengano conto di specificità di interesse locale;
  • sperimentare modalità di raccolta e di analisi dei "segnali di disservizio".

I CCM devono permettere la massima comunicazione tra utenza e servizi sanitari e devono pertanto partecipare al miglioramento della qualità dei servizi attraverso il raggiungimento dei seguenti obiettivi:

  1. Umanizzare i servizi sia nelle strutture che nei rapporti
    • • migliorare i rapporti fra operatori ed utenti, al fine di aumentare la fiducia, l’affidabilità, la trasparenza con la piena applicazione della L. 241/90 collaborare con le Direzioni delle articolazioni aziendali, alla promozione di interventi tesi a favorire la personalizzazione ed umanizzazione del trattamento sanitario, per assicurare rispetto e dignità al paziente ricoverato;
    • • verificare il comfort e la pulizia delle strutture sanitarie ambulatoriali, ospedaliere, delle sale d’attesa, nonché l’esistenza di barriere architettoniche;
  2. Semplificare i percorsi di accesso
    • esprimere pareri e formulare proposte in merito alla semplificazione ed allo snellimento delle procedure di accesso, al fine di ridurre gli adempimenti richiesti agli utenti per la fruizione delle prestazioni, per il pagamento delle stesse, per il rilascio di attestazioni e certificazioni;
    • verificare la trasparenza nelle modalità di prenotazione, nonché la trasparenza e la pubblicità delle liste d’attesa sia delle prestazioni ambulatoriali che delle prestazioni erogate in regime di ricovero ospedaliero;
    • individuare e qualificare i "punti informativi" nei servizi e presidi con maggior afflusso di utenza, verificare l’aggiornamento delle banche dati sull’offerta dei servizi,
    • verificare la segnaletica e contribuire al suo miglioramento;
  3. Monitorare il grado di soddisfazione dell’utenza e potenziare la partecipazione
    • analizzare, valutare periodicamente il sistema per la raccolta di suggerimenti, reclami, osservazioni, proposte, da parte dei cittadini in stretto rapporto con l’URP che già opera su queste problematiche e proporre azioni di miglioramento;
    • predisporre iniziative di rilevazione della soddisfazione dell’utenza ;
  4. Migliorare l’informazione per la fruizione dei servizi da parte dei cittadini
    • collaborare al miglioramento della qualità dell’informazione per orientare gli utenti nell’accesso ai servizi, ai percorsi, alle condizioni tecniche ed economiche di fruizione delle prestazioni, nonché ad eventuali variazioni che possono intervenire sulle stesse;
    • partecipare alla definizione di progetti tesi ad assicurare comprensibilità, chiarezza e completezza delle informazioni relative ai trattamenti sanitari;
    • favorire il collegamento fra le attività di informazione/divulgazione ai cittadini e le iniziative di educazione alla salute;

Composizione
(Dal regolamento di funzionamento della Azienda USL Modena)

Nell’Azienda USL Modena è costituito un Comitato Consultivo Misto per il controllo di qualità dal lato degli utenti, presso ciascun Distretto Sanitario. Il numero di componenti è stabilito in un numero non superiore a 20 membri per ciascun Distretto. Qualsiasi variazione nella composizione del comitato deve essere effettuata con apposite procedure di cui all’articolo 7.

Ciascun CCM è formato da :

  1. membri designati dalle Organizzazioni ed Associazioni di Volontariato e di Tutela nonché dalle Organizzazioni Sindacali rappresentative di categorie di utenti maggiormente impegnate in campo socio-sanitario in numero maggioritario;
  2. operatori interni individuati da ciascun distretto sanitario, espressioni delle diverse articolazioni organizzative presenti sul territorio ( stabilimenti ospedalieri, dipartimento di prevenzione, servizi ecc.)
  3. 1 rappresentante concertato dai Sindaci dei Comuni afferenti al Distretto
  4. 1 rappresentante dei MMG

I comitati possono avvalersi della collaborazione di esperti concordemente scelti, con potere consultivo.

Possono partecipare su invito dei singoli Comitati i diversi responsabili di struttura, di servizio o di funzione o loro delegati per discutere i problemi attinenti alla valutazione e al miglioramento della qualità dei servizi per i cittadini nell’area di loro pertinenza.

 

 
 

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