L'AZIENDA USL PER GLI STRANIERI
L'incidenza degli immigrati sulla popolazione italiana sfiora ormai il 5% della popolazione. Grandi città come Roma o Milano sfiorano o superano l'incidenza del 10% come avviene in diverse città europee. L'immigrazione, peraltro, è un fenomeno diffuso anche nelle piccole città e nei paesi, a partire dall'Italia del nord fino ale regioni meridionali e alle isole: nella provincia di Modena è pari al 7,6% del totale della popolazione. La popolazione immigrata ha raggiunto l'equilibrio dal punto di vista demografico, uomini e donne pressoché si equivalgono e diventano sempre più numerose le famiglie. Chi arriva in Italia, tende ad insediarsi in maniera stabile, pur permanendo presenza irregolare, diversamente stimata ma senz'altro consistente.
Anche in Italia il fenomeno dell'immigrazione è diventato strutturale. (Rapporto Caritas)
Per quanto concerne la gestione/tutela della salute, sappiamo che gli immigrati:
sono spesso collocati nelle fasce socio-economiche più basse della popolazione e, perciò, usurano in breve tempo il patrimonio di salute su cui avevano investito per immigrare
incontrano difficoltà nell'accedere appropriatamente ai servizi sanitari per problemi di lingua, cultura, ecc.
hanno difficoltà ad assumere i farmaci in modo corretto per problemi di lingua, cultura, ecc.
E' quindi necessario fornire agli operatori sanitari strumenti che li possano far comunicare con la popolazione straniera per :
ridurre le barriere comunicative che rendono difficile l'appropriato accesso ai servizi
negoziare il piano di cure affinchè lo possano seguire correttamente (The World Health Report 2006)