L'elevato numero di incidenti stradali che avvengono nel Distretto
di Modena oltre a costituire una delle maggiori cause di sofferenza
per la popolazione, pone le conseguenze socio economiche da essi
derivanti tra gli elementi di maggior spicco nella mortalità
e morbilità complessiva incidendo in maniera specifica su
gruppi particolari della popolazione quali: pedoni, ciclisti, motociclisti,
giovani tra i 18 e i 30 anni.
Il profilo di salute della provincia di Modena ha evidenziato come
il fenomeno sia particolarmente rilevante a livello provinciale
e come nel Distretto di Modena esso sia caratterizzato sia da un
più elevato numero di incidenti stradali che da un maggior
grado di gravità degli stessi.
Negli ultimi 10 anni sono morti in media 33 persone l'anno nel Distretto
di Modena, 10 di età compresa tra i 18 e i 30 anni.
Nell'ambito del Piano per la salute del distretto di Modena, l'Amministrazione
Comunale ha elaborato un piano d'azioni integrato volto a ridurre
il fenomeno dell'incidentalità stradale.
Gli obiettivi e le strategie generali, indicate a livello provinciale,
per tale programma possono essere riassunte schematicamente in interventi
indirizzati a:
contribuire
alla riduzione della mortalità del 40% entro il 2010 (rif.
1995) come da Obiettivo Commissione Europea;
contribuire
alla riduzione della mortalità e delle menomazioni gravi
permanenti conseguenti ad incidenti stradali come da Piano Sanitario
Nazionale;
avviare
una strategia multisettoriale per fronteggiare il fenomeno;
migliorare
i comportamenti, la sicurezza delle infrastrutture stradali, l'equità
tra le categorie di utenti della strada, i servizi di emergenza,
cura, riabilitazione ed assistenza alle famiglie;
Gli obiettivi
specifici da perseguire sono diretti a:
incentivare
l'utilizzo di mezzi alternativi a quelli motorizzati, aumentando
la sicurezza degli utenti deboli della strada (ciclisti, pedoni,
bambini, anziani) ed implementando interventi mirati in zone ritenute
a rischio (prossimità complessi scolastici, intersezioni,
quartieri residenziali, ecc.);
aumentare
la sicurezza stradale con interventi di riqualificazione delle
intersezioni, ampliamento delle piste ciclabili, interventi infrastrutturali
ad hoc (nuove segnaletiche semaforiche, rotatorie, ecc.);
promuovere
una cultura della sicurezza e della convivenza di tutti gli utenti
della strada con interventi d'informazione e formazione, di educazione
stradale ed alla mobilità sostenibile;
migliorare
la tempestività e la professionalità del primo soccorso;
migliorare
il sistema di monitoraggio e controllo del fenomeno incidentale.
Il programma
raccoglie le principali azioni proposte dal Comune, dalle Aziende
Sanitarie e da altri Soggetti interessati a partecipare al Patto
di Solidarietà per la Salute suddivise in macro aree d'intervento:
strutturali, educative-informative e di sensibilizzazione, di controllo
e monitoraggio dei comportamenti, di riduzione del danno e di monitoraggio
delle azioni e dei risultati del programma stesso.
Il Piano si compone di 54 azioni, a cui partecipano 31 soggetti,
con un costo totale superiore ai 14 milioni di Euro.
Interventi strutturali (10 azioni)
Gli interventi strutturali proposti dal settore Traffico Viabilità
e Trasporti, da realizzarsi nel prossimo biennio, sono essenzialmente
dedicati a migliorare la sicurezza delle utenze deboli ed in particolare
di quella pedonale e ciclabile. Sono finalizzati a perseguire gli
obiettivi fissati nel Piano della Mobilità ed in special
modo quelli rivolti a diminuire l'incidentalità, sia in considerazione
del valore e della sofferenza umana ad essa connessa che dei relativi
costi sociali, al fine di arrestare e invertire la tendenza di crescita
in atto. In questo quadro sono stati previsti una serie di interventi
quali: la messa in sicurezza degli attraversamenti pedonali in via
Rosselli e via Morane, l'installazione di quattro impianti semaforici
pedonali nei pressi di piccoli nuclei abitati: Fossalta, Cittanova,
Ganaceto, via Nonantolana/Cavo Argine.
Ulteriori interventi strutturali volti a migliorare la sicurezza
interessano tre plessi scolastici: via Valli, via San Remo, via
Emilio Po.
Mentre continuano gli interventi di qualificazione di strade residenziali,
il potenziamento e la messa in sicurezza di tratti di pista ciclabile
cittadina e la installazione di barriere di contenimento in tratti
della tangenziale.
Interventi
educativi, preventivi, di sensibilizzazione (27 azioni)
Numerosi sono gli interventi programmati dedicati a modificare i
comportamenti individuali degli utilizzatori di veicoli circolanti
o dei pedoni, volti a sensibilizzare i cittadini sulle problematiche
connesse alla sicurezza stradale, a far conoscere i determinanti
che possono favorire gli accadimenti incidentali inducendo così
atteggiamenti più attenti e prudenti.
A cura del Comando di Polizia Municipale ed in collaborazione con
i settori Istruzione e Sanità e Servizi Sociali, vengono
proposti moduli di interventi formativi rivolti a target diversi
di utenti della strada alunni, anziani, cittadini extracomunitari,
lavoratori dei cantieri stradali.
L'attività educativa, svolta dal comando di PM ,nell'anno
scolastico 2002-2003 ha interessato circa l'85% degli Istituti scolastici
di ogni ordine e grado presenti nel distretto di Modena. Per l'anno
scolastico successivo si prevede di coinvolgere tutti i 66 Istituti
del distretto, consolidando l'impianto didattico per quanto riguarda
le scuole elementari e medie inferiori e coordinando ed integrando
l'attività specifica con quella correlata ad altre iniziative
negli Istituti superiori.
Nuovi target di cittadini saranno interessati dagli interventi educativi
promossi dalla Polizia Municipale, infatti insieme con il settore
Servizi Sociali e con le associazioni di riferimento si prevedono
una serie di incontri, rivolti a cittadini extracomunitari, di formazione
ed aggiornamento sulla normativa italiana nonché sui comportamenti
corretti da tenere per ridurre l'incidentalità stradale.
Altri incontri formativi/informativi saranno invece dedicati ai
cittadini anziani per promuovere comportamenti consapevoli.
Il progetto Buonalanotte prevede un possibile sviluppo delle proprie
attività proponendo l'installazione in 5 locali di aggregazione
giovanile, (in accordo con le associazioni di categoria e con i
gestori dei locali) di un etilometro in autoconsultazione diretta
da parte dei giovani quale strumento di prevenzione permanente.
Molteplici sono inoltre le diverse iniziative che promuovono una
mobilità sostenibile (car sharing, forme agevolate di abbonamento
al trasporto pubblico, individuazioni di percorsi pedonali o/e ciclabili
casa-scuola).
Di particolare rilievo le campagne di comunicazione promosse dall'Amministrazione
comunale, dirette a sensibilizzare la comunità su comportamenti
rispettosi delle basilari regole di convivenza civile per la messa
in sicurezza di tutti gli utenti della strada:
campagna
di sensibilizzazione rivolta ai giovani modenesi sulla sicurezza:
inviate nel 2002 lettere personalizzate del Sindaco, accompagnate
da una vetrofania con il logo del programma d'azioni e lo slogan
"Io partecipo", a circa 25.000 giovani residenti di
età compresa tra i 18-30 anni.
campagna
radiofonica "Automobilisti di serie A" realizzata da
giugno a settembre 2002 su Modena Radio City con la collaborazione
di 5 giocatori del Modena F.C. (Ballotta, Fabbrini, Ponzo, Pasino
e Grieco) per promuovere l'uso delle cinture di sicurezza e sensibilizzare
sui limiti di velocità. 720 spot trasmessi.
campagna
di comunicazione sulla sicurezza stradale partita ad ottobre 2003
e che è proseguita nel corso del 2004: oltre 2000 spot
radiofonici sono stati trasmessi dalle 3 radio locali (Modena
Radio City, Radio Bruno e Radio Stella) con Andrea Giani come
testimonial, noto atleta modenese della Nazionale di Pallavolo,
e pellicole adesive su 40 autobus urbani, per sensibilizzare gli
automobilisti al rispetto del semaforo rosso e dei limiti di velocità,
all'utilizzo della cintura di sicurezza e al divieto di condurre
un veicolo in stato di ebbrezza. Lo slogan della campagna è:
"Controlliamo che vi controlliate".
Interventi
di vigilanza, monitoraggio e controllo sui comportamenti (2 azioni)
È sicuramente necessario verificare il comportamento dei
cittadini rispetto alle regole stabilite e monitorare con azioni
di vigilanza e controllo il miglioramento degli atteggiamenti dopo
le campagne di sensibilizzazione e prevenzione.
La certezza dell'esistenza di azioni di vigilanza e controllo inducono
altresì comportamenti più corretti e tali da migliorare
la sicurezza stradale riducendo così il numero degli incidenti
e la gravità delle loro conseguenze.
La Polizia Municipale ha predisposto un apposito piano di vigilanza
di monitoraggio e controllo sistematico di alcuni punti critici
della viabilità cittadina, interessati da un elevato numero
di incidenti.
È stata inoltre prevista l'installazione entro il 2002 presso
7 impianti semaforici di rilevatori automatici delle infrazioni
senza la presenza fisica dell'operatore.
Interventi
per la riduzione del danno (10 azioni)
Particolare rilevanza assumono gli interventi dedicati a limitare
al minimo possibile il danno alle persone coinvolte dagli incidenti.
A tale scopo occorre eliminare eventuali ostacoli o incertezze che
possono intralciare l'arrivo dei mezzi di soccorso e garantire l'avvio
dell'infortunato al centro competente secondo la tipologia di lesione
riportata in modo da garantire un intervento adeguato e competente
nel periodo di tempo più corto possibile. La definizione
dell'organizzazione per gli interventi di soccorso e di riduzione
del danno è regolata da Modena Soccorso.
Occorre inoltre facilitare gli interventi riabilitativi sia fisici
che psicologici ed è per questo che nell'ambito del sito
di Stradanove.net, è stata realizzata una rubrica on line
che offre supporto psicologico a quanti hanno vissuto direttamente
o indirettamente traumi da incidenti stradali
Monitoraggio
delle azioni e dei risultati del programma (5 azioni)
Scopo degli interventi di questo capitolo è quello di monitorare
in modo più preciso gli accadimenti e gli effetti che le
azioni effettuate producono. Di particolare interesse è l'individuazione
e la realizzazione di un sistema di archiviazione ed elaborazione
degli eventi incidentali, necessari per essere utilizzati per la
programmazione dell'attività di vigilanza.