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Distretto di Modena


SINTESI DEL PROGRAMMA
SALUTE ANZIANI


La popolazione ultra sessantacinquenne residente a Modena nel 2001 risulta essere 37.766 unità su una popolazione di 176.965 abitanti.
Il rapporto tra la popolazione residente e quella anziana è destinato a crescere nei prossimi anni, anche a causa del costante aumento della vita media degli individui.
La popolazione anziana consuma più del 50% delle intere risorse del servizio sanitario e oltre il 45% di quelle del servizio sociale.
Il bisogno di mantenere gli anziani in salute, di migliorarne il loro stato di benessere psico-fisico, di facilitare il loro accesso ai servizi che possono mitigare le patologie che insorgono con maggiore frequenza all'aumentare dell'età è un bisogno di tutta la collettività e sulla risposta che viene data a tale bisogno si misura la civiltà e il benessere dell'intera società.
Partendo dall'attuale stato di tale gruppo di popolazione, dalla situazione ambientale in cui vive e dalla offerta di servizi ad essa orientati nel Distretto di Modena, nell'ambito del Piano per la salute, l'Amministrazione Comunale ha elaborato un piano di azioni volto a rispondere ai bisogni di salute degli anziani, bisogni intesi non come la semplice assenza di malattie o riduzione delle conseguenze di esse, ma come aumento, per quanto possibile, del loro stato di benessere.
Gli obiettivi e le strategie di tale programma possono essere riassunte schematicamente in interventi indirizzati a:

  • prevenire gli stati di disagio, malattia, emarginazione, invalidità con azioni positive, che valorizzino la partecipazione degli anziani in un percorso condiviso;
  • elevare la qualità ed efficienza dei servizi e delle prestazioni;
  • sostenere le famiglie, come supporto indispensabile per poter gestire al meglio le richieste assistenziali;
  • promuovere e potenziare la domiciliarità, nell'ottica di far rimanere l'anziano il più possibile nel proprio ambiente;
  • promuovere sani stili di vita, che tengano conto delle esigenze e criticità dell'essere anziano.

Il Programma raccoglie le principali azioni proposte dal Comune, dalle Aziende Sanitarie e dagli altri Soggetti interessati all'argomento suddivise in macro aree di intervento: strutturali; educativi, preventivi, di sensibilizzazione e comportamentali; per l'accesso, il sostegno e l'assistenza; per la riduzione del danno; di monitoraggio di alcune patologie croniche.
E' composto da 66 schede descrittive delle azioni, a cui partecipano 57 soggetti, e comportanti un costo totale superiore ai 64 milioni di Euro.


Interventi strutturali (7 azioni)
Gli interventi strutturali previsti nel programma sono essenzialmente dedicati a migliorare ulteriormente l'offerta di alloggi e strutture (+ 132 posti alloggio e + 40 posti centri diurni) a disposizione degli anziani, ma anche a migliorare la fruibilità da parte di tale categoria di utenti di specifici arredi nei parchi pubblici (60 nuovi tavoli con panche) , delle piste ciclabili (8 nuovi interventi) e dell'installazione di pensiline (+50) nei punti in cui è più frequente la sosta di cittadini anziani.


Interventi educativi, preventivi e di socializzazione (27 azioni)
Gli interventi programmati tendono a favorire il mantenimento in salute e attività dell'anziano, a indurre atteggiamenti di autotutela e di partecipazione attiva a iniziative socializzanti, a migliorare i comportamenti individuali di anziani affetti da patologie croniche.
Di particolare rilevanza le azioni dedicate a raggiungere livelli di copertura vaccinale antinfluenzale e antitetanica superiori agli attuali, ad intensificare le campagne educative sugli stili di vita e sulla corretta alimentazione, sull'attività motorie e di esercizio della memoria, accompagnate da interventi organizzativi che permettono un effettivo esercizio da parte degli anziani che vogliono esercitare tali attività. Vengono indicati i punti e i luoghi ove è possibile svolgere attività socializzanti, ricreative o occupazionali quali: gli orti, i soggiorni estivi, le attività motorie promosse dalle polisportive, gli incontri e dibattiti presso le parrocchie e i circoli culturali.
Le Organizzazioni Sindacali Pensionati, i Comitati Anziani e il Comune di Modena hanno siglato un'intesa che li impegna a promuovere e a realizzare la attività atte a diffondere le iniziative in via di attuazione per migliorare la salute della popolazione anziana. L'intesa è stata siglata dal Sindaco e dai rappresentanti delle organizzazioni pensionati il 17 dicembre 2002 durante un'iniziativa pubblica dove è stato illustrato nello specifico il Programma di azioni.
Con questa iniziativa si è aperto un ciclo di incontri nelle Circoscrizioni presso diverse sedi scelte dalle Associazioni Anziani con lo scopo di presentare i contenuti del Programma.
Sono stati realizzati 20 incontri su 23 programmati con la popolazione anziana nelle diverse sedi circoscrizionali.
Il bilancio complessivo dell'iniziativa è stato positivo; la partecipazione numerica, stimabile complessivamente in circa 1000 anziani, è stata sempre abbastanza elevata; i partecipanti si sono dimostrati molto interessati ai temi proposti e hanno espresso unanimemente consenso e gratitudine per l'iniziativa.
Del programma sono state apprezzate in particolare le azioni dedicate a coinvolgere attivamente la popolazione e quelle tese a garantire una migliore informazione sui determinanti della salute; un'attenzione particolare è stata rivolta alle iniziative dedicate a migliorare le possibilità di accesso ai servizi.
La differente partecipazione numerica alle iniziative, a seconda dei centri in cui erano state promosse, ha messo in luce come occorra, se si vuole raggiungere un buon numero di persone, recarsi nei luoghi ove le stesse normalmente si aggregano, per le evidenti difficoltà di spostamento degli anziani dai luoghi in cui abitualmente si recano.
Il successo dell'iniziativa è stato il risultato di uno sforzo organizzativo congiunto dei Sindacati dei Pensionati, dei Comitati Orti e Anziani del Distretto n° 3 dell'AUSL, del Settore Politiche Sociali e Sanitarie e del Gruppo di Coordinamento del Piano per la Salute del Comune di Modena; ciò ha mostrato come sia necessario mettere in campo sinergie per stimolare coinvolgimento e partecipazione.


Interventi per l'accesso, il sostegno e l'assistenza (22 azioni)
Vengono individuati alcuni interventi volti a migliorare l'accesso ai servizi informando dettagliatamente gli utenti su quanto offerto da tali servizi e sulle modalità del loro utilizzo vengono descritti gli interventi di sostegno ed assistenza dedicati a consentire il miglioramento della salute negli anziani affetti da vari livelli di disabilità e a supportare le loro famiglie in modo da consentirne il mantenimento a domicilio per il maggior tempo possibile.
A tal fine sono stati attivati o sono in via di attivazione interventi informativi periodici o in linea (inserto terza età, punto informanziani, centro d'ascolto solidalmente, ecc.), interventi di sostegno ed assistenza rivolti ai soggetti bisognosi e alle loro famiglie che vanno dalla distribuzione dei farmaci in dimissione ospedaliera e ai pazienti non deambulanti alle modalità per l'assegnazione dell'assegno di cura, ai servizi per la terapia iniettiva, alla accoglienza degli anziani nelle case protette e semiresidenziali, ecc.


Interventi per la riduzione del danno (5 azioni)
Vengono descritti gli interventi in essere atti a ridurre il più possibile il danno alle persone colpite da eventi patologici, accorciando i tempi di intervento delle strutture sanitarie sia nelle attività diagnostiche che riabilitative. (riduzione dei tempi di attesa per prestazioni: strumentali e di laboratorio, chirurgiche sulla cataratta, per gli interventi di protesi dell'anca e del ginocchio. Avvio di interventi di protesi dentarie e miglioramenti della fornitura di protesi personalizzate di vario genere).


Interventi di monitoraggio di alcune patologie croniche (5 azioni)
Sono descritte le azioni tese a istituire e potenziare le attività di monitoraggio di alcune patologie più diffuse e rilevanti allo scopo di migliorare le conoscenze sulla loro incidenza sulla popolazione e a verificare i decorsi delle patologie adeguando così i trattamenti specifici.
Vengono a tal fine istituiti o potenziati osservatori sul diabete, sulle demenze senili, sulla geriatria, sugli incidenti domestici. Verranno predisposte e sperimentate modalità per una valutazione precoce degli anziani fragili che potrà consentire interventi adeguati per prevenire o mitigare l'insorgenza di probabili eventi degenerativi.

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