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Distretto di Modena


SINTESI DEL PROGRAMMA
SALUTE DONNA


Il 52% della popolazione modenese nell'anno 2002 è composta da donne (92.529), di queste un quarto è ultrasessantacinquenne e il 6% straniera.
Le donne a Modena vivono in media 83.3 anni con una vita media senza disabilità di circa 75.
Le principali cause di morte sono: le malattie del sistema cardiocircolatorio (48%),le neoplasie (26%), le malattie psichiche (5%).
L'occupazione femminile si aggira intorno a percentuali del 60% mentre la disoccupazione è inferiore al 4%.
Le donne lavorano mediamente 10 ore e 30 minuti al giorno: 7.3 ore per il lavoro retribuito e 3.1 per le occupazioni domestiche.
L'attività di assistenza e cura verso anziani, bambini e familiari non autosufficienti è svolta principalmente dalle donne, che sono pertanto gravate da un carico di lavoro causa spesso di insorgenza di stati di ipertensione e di disturbi psichico relazionali.

Gli obiettivi e le strategie a cui sono indirizzate la azioni del programma distrettuale sulla salute delle donne sono schematicamente rivolti a:

  • promuovere opportunità che possano favorire il benessere della donna e alleviare i suoi carichi di lavoro domestico e di cura sia rivolto ai figli che agli anziani;
  • mettere a fuoco, attraverso una lettura di genere, i determinanti che causano o possono causare problematiche di salute, ricercando per essi gli interventi atti a ridurli e o eliminarli;
  • favorire le azioni necessarie a garantire la salute riproduttiva e di genere intervenendo in particolare per una ulteriore qualificazione dei servizi che erogano le prestazioni dedicate a rendere effettivi tali diritti;
  • mettere a punto interventi atti a migliorare l'accesso alla rete dei servizi socio- sanitari e al sostegno per le attività formative e di cura rivolte ai figli, ai disabili e agli anziani, siano essi pubblici, privati, che gestiti dalle associazioni femminili e di volontariato;
  • adottare interventi di prevenzione in relazione a specifiche patologie di genere nonché quelli diagnostici, curativi e riabilitativi adeguati per ridurre al minimo possibile i danni provocati dall'insorgenza di tali patologie;
  • ricercare soluzioni dedicate ad attenuare gli effetti di situazioni di disagio e svantaggio e a favorire il recupero e l'integrazione di quante interessate a tali situazioni;
  • attivare monitoraggi su eventi e problematiche che presentano aspetti non sufficientemente conosciuti o che abbisognano di interventi tesi a quantificarne l'incidenza e/o la portata.

Il programma approvato dal Consiglio Comunale, nell'ambito degli interventi tesi a promuovere e realizzare il Piano per la Salute nel Distretto di Modena, contiene 51 azioni dedicate a raggiungere gli obiettivi in esso fissati a cui partecipano 65 soggetti con un costo stimabile in 5,3 ML di Euro.

Interventi strutturali (4 azioni)
Le 4 azioni inserite in questo capitolo sono essenzialmente rivolte a migliorare l'offerta di servizi, degli ambienti delle attrezzature o strumentazioni utilizzate od utilizzabili per sostenere nelle diverse criticità la popolazione femminile, sia nel lavoro di cura che nei momenti assistenziali.
In particolare è prevista, tra l'altro: l'apertura di un nido aziendale, presso la Tetrapak, che risponderà sia ai bisogni dei dipendenti che di un certo numero di residenti; la strutturazione di tre stanze individuali presso il Centro Nascite Naturali dell'Azienda Ospedaliera Policlinico; la messa a disposizione di alcuni spazi per incontri per favorire e sostenere i genitori nel primo anno di vita dei bambini; la produzione e diffusione di materiale informativo sul disagio della donna.

Interventi educativi, informativi e di socializzazione (16 azioni)
Le 16 azioni inserite in questo capitolo sono essenzialmente rivolte a sostenere le attività educative, informative e formative atte a favorire la consapevolezza dei diritti e la conoscenza di comportamenti idonei ad evitare l'insorgenza di disagi e disuguaglianze di genere e nel genere.
Particolare rilevanza assumono gli interventi di educazione sessuale e alla salute e la messa in rete di punti informativi a cui ci si può rivolgere per consulenza o consigli per l'individuazione di percorsi da adottare all'insorgenza di situazioni in cui occorra assumere nuovi orientamenti e decisioni.

Interventi per l'accesso, il sostegno e l'assistenza (20 azioni)
Le 20 azioni inserite in questo capitolo sono dedicate a migliorare l'accesso ai servizi presenti sul territorio informando le utenti su quanto da essi offerto e sulle modalità di accesso alle prestazioni, sono descritti altresì interventi di sostegno e di assistenza rivolti alle cittadine in difficoltà. La rete dei servizi esistenti e i percorsi di accesso alle prestazioni sono descritti nell'apposito capitolo a ciò dedicato.
Di particolare rilievo quelli interventi dedicati; a favorire una diagnosi precoce di alcune patologie di genere; a indicare percorsi di accesso per interventi di sostegno ed assistenza a quante presentano difficoltà specifiche sin dal momento dell'insorgenza di quest' ultime; ad avviare percorsi di assistenza specifica per le donne oggetto di violenze.

Interventi per la riduzione del danno (7 azioni)
Le 7 azioni inserite in questo capitolo sono dirette a limitare al minimo possibile i danni alle donne colpite da eventi patologici sia a carattere sanitario che sociale e a contrastare le problematiche connesse al disagio o all'insorgenza di bisogni acuti evitando così una emarginazione dei soggetti da essi affetti.
Particolarmente significativi gli interventi rivolti a: valutare e ridurre gli effetti di errati comportamenti alimentari; assicurare la presa in carico delle donne affette da neoplasie della mammella o dell'utero; contrastare e risolvere problematiche di infertilità di coppia.

Interventi di monitoraggio (4 azioni)
Le 4 azioni inserite in questo capitolo sono rivolte a migliorare le conoscenze su eventi o patologie che possono determinare stati di disagio o di malattia nella popolazione femminile o su situazioni che si ritiene debbano essere monitorate per meglio definire gli interventi atti a limitarne o eliminarne gli effetti.
Di particolare rilevanza l'avvio di monitoraggi tesi: a quantificare e rendere disponibili analisi della condizione di vita, esperienze di conciliazione tra casa e lavoro nella popolazione femminile modenese; a ricercare bisogni delle donne in menopausa; a monitorare l'uso appropriato del parto cesareo.



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