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La Conferenza Sanitaria Aperta del 29 gennaio 2001 - Interventi
Signor
Franco Belloni, Coordinatore CUPLA (Comitato Unitario Pensionati
Lavoro Autonomo)
A tre anni dal
varo del Piano Sanitario Nazionale e del successivo
Piano Sanitario Regionale, nei quali si indica come priorità
un cambiamento culturale degli stili di vita, quale presupposto
per restare il più a lungo possibile in salute e ricorrere
quindi il meno possibile ai servizi sanitari, in qualità
di portatore degli interessi collettivi e personali di una parte
della popolazione anziana, ritengo quanto mai utile concretizzare
a tutti i livelli, compreso il nostro territorio, quel "patto
di solidarietà per la salute" che richiede la fattiva
collaborazione di tutte le componenti attive.
Tale progetto,
che individua nella "prevenzione primaria" lo strumento
attraverso il quale modificare lambiente e gli stili di vita,
ci porta subito a pensare che i migliori risultati potrebbero ottenersi,
sia pure a lungo termine, se di tale "patto" ne facessero
parte i giovani dalla pubertà in su, includendo nelle discipline
scolastiche a pieno titolo "leducazione della salute",
cosa che oggi è facoltà dei Direttori Didattici il
farlo e in che modo farlo.
In questo "patto"
gli anziani, sia pure con le loro abitudini consolidate e quindi
difficili da modificare, possono comunque svolgere un ruolo positivo.
Un ruolo attivo nel sentirsi considerati come una risorsa per la
famiglia e per la società, anche se lallungamento delle
aspettative di vita porta con sé altre esigenze di tipo assistenziale.
Se però consideriamo anziana la persona quando accede al
pensionamento, non possiamo ignorare che lanziano di oggi,
rispetto al passato è un anziano più giovanile, più
acculturato, più benestante, che spesso continua a produrre
lavoro e reddito, che spesso pratica sport amatoriali o gestisce
attività in Polisportive o nei quartieri o in Organizzazioni
Sociali e Sindacali.
Ne fa testo lo sviluppo e lespansione delle Università
della Terza età, del turismo, dei Comitati Anziani, la sorveglianza
davanti alle scuole, nei parchi, nei servizi demegenza ecc
..Una
Risorsa che occorre motivare ed utilizzare maggiormente anche nellarea
ecologica-ambientale.
Una patrimonio di saggezza ed esperienze da spendere oculatamente
per migliorare la qualità di vita perché restare più
a lungo in salute non significhi solo assenza di malattia, ma significhi
anche allontanare i processi di decadimento psicofisico impegnando
quotidianamente il fisico e la mente per gli altri e per se stessi.
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