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La Conferenza Sanitaria Aperta del 29 gennaio 2001 - Interventi
Sig.
Ricci Luigi, Sindacato Pensionati
A nome dei pensionati
CGIL-CISL-UIL ringrazio di aver avuto la possibilità
di intervenire a questo convegno e fisso lattenzione su due
concetti.
Se è
vero che gli anziani consumano una spesa assistenziale molto alta,
ci siamo posti il problema se questa spesa può essere contenuta
e se può essere migliorata la qualità dellassistenza.
La risposta
che ci siamo dati è sicuramente positiva e non perché
è di moda dire questo, ma perché ci crediamo. Ora
dobbiamo porci una seconda domanda: qual è oggi la strada
per il contenimento della spesa assistenziale?
Noi siamo
convinti che essa passi attraverso limpegno personale di ciascuno
di noi per il mantenimento di uno stile di vita diverso, che tenda
ad evitare di ammalarsi o di deteriorare la propria efficienza fisica.
Questo
concetto non è del 2001; è un concetto che possiamo
trovare già 3-4000 anni fa, quando la medicina, specialmente
la chirurgia, era poco più che stregoneria. Limportante
era, allora, non ammalarsi, perché ammalarsi significava
morte quasi sicura. Da quellepoca ad oggi il cammino è
stato enorme, ma molto resta da fare.
I
sindacati dei pensionati si sono fatti promotori, fin dal gennaio
1999, di un progetto di patto per la salute degli anziani; un progetto
che è già stato definito nei suoi contenuti e che
è stato presentato nel gennaio del 2000 in un convegno specifico.
Pare, però, che gli unici a credere in questo progetto siano,
fino ad ora, solo i promotori. Essendo, infatti, un progetto già
completo nei suoi contenuti e nei suoi obiettivi, fino a questo
momento non si sono viste azioni concrete nella direzione della
sua realizzazione.
Lobiettivo
del sindacato dei pensionati rimane, ed è sicuramente, dare
gambe a questo progetto.
Lassistenza.
Sembra di moda oggi parlare di assistenza. Mi preme ricordare però
che la riforma dellassistenza passa attraverso lattivazione
di un sistema a rete con un unico punto di accesso sul territorio.
Per unico punto di accesso noi non intendiamo solo un unico punto
fisico per distretto; intendiamo ununica procedura che, attraverso
i punti di accesso distribuiti sul territorio, prende in carico
il cittadino nella rete dei servizi, senza che debba fare altri
giri. Come mai il punto unico per limpresa si è fatto
subito? La risposta è semplice: si è tradotta la volontà
in termini economici e si è trovata la risposta. Il punto
unico di accesso per lassistenza sta andando più a
rilento. È chiaro: esso costa, per cui pare che ciò
renda la cosa più complessa.
Il
sistema a rete, una volta presa in carico la persona, il cittadino,
mette a disposizione ed utilizza tutti gli strumenti più
idonei a risolvere le esigenze. Il cittadino, spesso, non ha la
competenza per sapere quali possano essere gli strumenti più
idonei per soddisfare le sue esigenze, che possono andare dalla
non autosufficienza ad una prestazione specialistica o riabilitativa
e quantaltro ed è costretto a correre un po qua
e là per gli uffici, a perdere un mucchio di tempo, a spendere
un sacco di soldi, ecc. Questo, per qualcuno, può essere
anche interessante per ché linteressato spende dei
soldi suoi e non dei soldi pubblici, ma non si parli di stato sociale.
Siamo talmente
convinti di questa ristrutturazione organizzativa che, nelle azioni
sindacali del 2000, lazione del sindacato pensionati è
stata quella di chiamare le controparti allattivazione dellaccordo
di programma previsto dalle direttive regionali del 99, che
deve continuare nel 2001 col sistema a rete voluto dalla nuova legge
sullassistenza.
Nei 7
distretti si sta concludendo lazione sindacale più
importante, che ha portato alla firma degli accordi di programma.
Nel
2001 lobiettivo è quello di dare contenuti agli accordi
di programma: attivare, cioè, il sistema a rete in termini
concreti ed attivare il punto unico di accesso, nei termini detti
prima.
Questo
è quindi lappello che in questo momento è rivolto
a tutte le componenti che si devono attivare, che vanno dallazienda
Usl, agli Enti locali, ai singoli cittadini: impegnarsi, assieme
al sindacato, per concertare questa realizzazione.
I tempi
saranno lunghi, la materia è complessa, ma se ci si mette
tutti, probabilmente si riuscirà a fare qualcosa di concreto
verso il benessere dei cittadini. Grazie.
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