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La Conferenza Sanitaria Aperta del 29 gennaio 2001 - Interventi
Sig.
Ernesto Stanzani, Consiglio Direttivo Centro Servizi per il Volontariato
Anzitutto voglio
portare il saluto del Dottor Bonini presidente del Centro
Servizi.
Penso conosciate i Centri di Servizio, istituiti a seguito della
legge quadro sul volontariato 266 del 1991. In Emilia Romagna sono
presenti 9 Centri di Servizio, uno per provincia.
Il Centro di Servizi di Modena ha iniziato la sua attività
nel 1997 ed è gestito dallAssociazione Servizi per
il Volontariato, organizzazione di volontariato a cui aderiscono
33 organizzazioni anche di secondo livello, come coordinamenti territoriali
del volontariato od organismi provinciali, in rappresentanza di
circa 250 organizzazioni. Fin da subito ha dovuto un po inventare
la sua struttura, si è dovuto creare ex novo, in quanto la
legge non dice niente in proposito e non vi erano precedenti riferimenti.
Le finalità del Centro sono: sostenere e qualificare le attività
di volontariato delle organizzazioni operanti nella provincia di
Modena, attivare servizi a favore del volontariato favorendone la
crescita organizzativa, culturale e sociale, promuovere la cultura
della solidarietà. Attualmente nel Centro di Modena è
in atto un processo di innovazione e cambiamento relativamente ad
un nuovo assetto normativo di cui ci si vuole dotare, più
adeguato agli impegni sempre maggiori: è in corso una revisione
dello statuto, del regolamento dellAssociazione Servizi per
il Volontariato e del Centro stesso. Il tutto verrà poi presentato
in assemblea per lapprovazione entro marzo.
I Centri di Servizio sono finanziati dalle Fondazioni delle Casse
di Risparmio che destinano un quindicesimo dei loro utili allo scopo
di sostenere i centri di sevizio.
Quali sono le
funzioni dei Centri di Servizi? Prima di tutto il Centro di Servizi
svolge attività a favore di tutte le organizzazioni di volontariato,
operanti nei diversi settori socio sanitario, culturale, ambientale
ed opera in raccordo anche con lassociazionismo e la cooperazione
sociale. Sicuramente le prime funzioni e un forte impegno è
stato profuso nel sostenere le organizzazioni operanti in ambito
sociosanitario, organizzazioni molto numerose ed attive nel nostro
territorio. I servizi del Centro sono rivolti a tutte le organizzazioni
di volontariato iscritte e non iscritte al registro del volontariato,
registro prima regionale, ora di competenza della Provincia. Attualmente
sono circa duecento le organizzazioni iscritte al registro provinciale
e altrettante sono quelle non iscritte. Da queste cifre si può
dedurre che il mondo del volontariato è una realtà
ampia, variegata nelle sue componenti e quindi molto importante
nella nostra società modenese. Il Centro di Servizi si inserisce
in questa realtà, operando non solo a favore delle associazioni
che lavorano in ambito socio-sanitario, ma anche a favore delle
altre organizzazioni. Questo permette uno scambio di esperienze
di volontariato che arricchisce e rafforza la continuità
nelloperare.
Prima di me
è intervenuto il professor Baldini, presidente dellAvis
provinciale di Modena, una delle più attive AVIS a livello
nazionale. Questassociazione è stata recentemente insignita
del premio Hesperia dOro per la sua attività, premio
precedentemente assegnato a personaggi come Rita Levi Montalcini
e il Prof. Veronesi, e per la prima volta in questa occasione assegnato
non ad un individuo, ma ad unassociazione. Tale riconoscimento
ad unorganizzazione sta ad indicare la grande valenza sociale
delloperato del volontariato. Chiaramente questo è
solo uno dei numerosi esempi che si potrebbero fare, perché
vi sono tantissime associazioni meritevoli di citazioni come quella
che ho fatto pocanzi.
Il Centro
di Servizi di Modena ha, tra i suoi compiti, una "specializzazione"
rispetto agli altri centri della regione che, a loro volta, hanno
specificità diverse, e cioè la formazione del volontariato.
Il Centro
di Servizi di Modena è considerato uno dei più efficienti
della regione, perché è stato uno dei primi a nascere
e anche grazie alle diverse persone che si sono succedute alla guida
che hanno espresso una notevole esperienza nellambito del
volontariato. Attualmente vi sono diversi progetti avviati, altri
in conclusione, altri ancora proseguiranno nel tempo. Ne cito solo
alcuni: uno a Pavullo molto importante rivolto agli anziani - era
qui presente il sig. Chesi, presidente dei Comitati consultivi misti
che credo abbia collaborato al progetto - poi un altro molto importante
a Modena finalizzato alla prevenzione del disagio minorile e un
altro ancora sulla mediazione dei conflitti. Vi sono poi progetti
che hanno avuto anche la collaborazione con lAzienda USL,
come "Vita da Pazzi" o un nuovo progetto che è
allo studio sul problema delle demenze.
In conclusione
del mio intervento esprimo a nome del Consiglio del Centro un rammarico
per il mancato coinvolgimento del volontariato nellorganizzazione
di questa conferenza, anche lorario in cui si svolge mette
in difficoltà i volontari che avrebbero intenzione di partecipare.
Auspichiamo che in futuro il volontariato sia sempre più
tenuto in considerazione come soggetto protagonista di rinnovamento
e capace di progettare con altri soggetti nuovi interventi e servizi.
Grazie a tutti.
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